5 dicembre 2018

6 dicembre 2017 - Muore il cantante francese Johnny Hallyday
















Johnny Hallyday (nome d'arte di Jean-Philippe Smet; Parigi, 15 giugno 1943 – Marnes-la-Coquette, 6 dicembre 2017) è stato un cantante e attore francese. Considerato tra i maggiori esponenti del rock del suo Paese, ha venduto oltre cento milioni di dischi.

Nasce a Parigi da madre francese e padre belga, Hughette Clerc (1920-2007) e Léon Smet (1908-1989), in una famiglia di artisti, risalente al XVII secolo, che lo porta con sé in tournée per l'Europa. Successivamente i genitori si dividono e viene affidato alla sorella del padre, Hélène Mar (conosciuta col nome d'arte Eleen Dosset) cantante ed ex attrice del cinema muto.

Nel 1956 vuole intraprendere la carriera di cantante, quindi decide d'adottare il nome d'arte dei cugini Hallyday, accoppiandolo a Johnny (versione inglese di Jean).

Negli anni successivi Johnny si avvicina professionalmente al nuovo rock'n'roll proveniente dagli USA e la sua apparizione nella trasmissione radio "Paris-Cocktail" del dicembre 1959 è il primo passo per diventare uno dei primi rocker francesi di grande successo.

Nel marzo 1960 Hallyday pubblica il suo primo disco Hello Johnny.

In più di 50 anni di attivissima e instancabile carriera è un'icona del rock mondiale; è stato anche uno degli scopritori di Jimi Hendrix. Il suo repertorio spazia dal rock al blues. Ha cantato diverse volte in italiano; il suo successo maggiore in Italia è Quanto t'amo (Que je t'aime); ha anche tradotto in francese alcuni brani di Adriano Celentano fra cui 24 000 baci (24 000 baisers).

Molti suoi concerti sono indimenticabili, come quello ai piedi della Torre Eiffel o quello assieme ai Rolling Stones. Ha duettato anche con il collega e amico Zucchero (nella cover di Blue Suede Shoes e in Mama) e con molte cantanti donne, come Lara Fabian (Requiem pour un fou), Isabelle Boulay (Tout au bout de nos peines), Chimene Badi, Maurane, Céline Dion (L'envie, Blueberry Hill, L'hymne à l'amour), Laura Pausini (La loi du silence - Parole e silenzio, Come il sole all'improvviso).

Nel 2007 ha sostenuto, insieme ad altri musicisti, la candidatura di Nicolas Sarkozy alla Presidenza della repubblica.

I suoi dischi

De l'amour (2015)
Rester vivant (2014)
L'Attente (2012)
Jamais Seul (2011)
Ca Ne Finira Jamais (2008)
Le Coeur d'un Homme (2007)
In Italiano (2007)
B.O Jean-Philippe (2006)
Ma vérité (2005)
Coffret intégrale live 2003
À la vie, à la mort (2002)
B.O Love me (2000)
Sang pour sang (1999)
Ce que je sais (1998)
Destination Vegas (1996)
Lorada (1995)
Rough Town (1994)
Coffret guitare - 40 compacts disc en 1993
Ça ne change pas un homme (1991)
Cadillac (1989)
Gang (1986)
Rock 'n' Roll Attitude (1985)
En V.O. (1984)
Nashville 84 (1984)
Entre violence et violon (1983)
La peur (1982)
Quelque part un aigle (1982)
Pas facile (1981)
En pièces détachées (1981)
À partir de Maintenant (1980)
Hollywood (1979)
Solitudes à deux (1978)
C'est la vie (1977)
Hamlet (1976)
Derrière l'amour (1976)
La terre promise (1975)
Rock à Memphis (1975)
Rock'n'Slow (1974)
Je t'aime, je t'aime, je t'aime (1974)
Insolitudes (1973)
Country, Folk, Rock (1972)
Flagrant délit (1971)
Vie (1970)
Que je t'aime (Palais des sports 69) (1969)
Rivière... ouvre ton lit (1969)
Rêve et amour (1968)
Jeune homme (1968)
Johnny 67 (1967)
La génération perdue (1966)
Johnny chante Hallyday (1965)
Hallelujah (1965)
Le pénitencier (album 25 cm) (1964)
Les rocks les plus terribles (1964)
Bonne chance (album 25 cm) (1964)
D'où viens-tu Johnny (album 25 cm) (1963)
Da dou ron ron (album 25 cm) (1963)
Les bras en croix (1963)
L'idole des jeunes (album 25 cm) (1963)
Madison twist (album 25 cm) (1962)
Sings America's rockin'hits (1962)
Retiens la nuit (album 25 cm) (1962)
Salut les copains (1961)
Viens danser le twist (album 25 cm) (1961)
Tête à tête avec Johnny Hallyday (album 25 cm) (1961)
Johnny et ses fans au festival de Rock'n'Roll (1961)
Nous les gars, nous les filles (album 25 cm) (1961)
Hello Johnny (album 25 cm) (1960)

26 novembre 2018

26 novembre 2018 - Muore il regista Bernardo Bertolucci


















Bernardo Bertolucci (Parma, 16 marzo 1941 - Roma, 26 novembre 2018) è un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico italiano.

Inizialmente sembra seguire la strada paterna, interessandosi di poesia e iscrivendosi alla Facoltà di Letteratura Moderna dell'Università La Sapienza di Roma, ma ben presto abbandona gli studi per il cinema facendo da assistente a Pier Paolo Pasolini, suo vicino di casa, ai primi passi come sceneggiatore nel mondo della settima arte. Con una camera a passo ridotto Bertolucci gira due cortometraggi amatoriali nel biennio 1956-1957, La teleferica e La morte del maiale.
Proprio grazie a Pasolini e all'interessamento del produttore Cino Del Duca, Bertolucci lavora come assistente nel primo film diretto dal letterato friulano, Accattone (1961). Su quel set incontra l'attrice Adriana Asti, che sarà poi sua compagna per diversi anni. L'anno seguente, con Tonino Cervi come produttore, realizza il suo primo lungometraggio, La commare secca, di cui inizialmente avrebbe dovuto essere anche il regista, su soggetto e sceneggiatura di Pier Paolo Pasolini.

Negli anni ottanta Bertolucci gira soprattutto all'estero kolossal di straordinaria potenza visiva. Nel 1987 dirige in Cina L'ultimo imperatore, un grande successo internazionale che si aggiudica ben nove premi Oscar, tra cui quelli per il miglior film e la migliore regia; diventa così il primo e unico regista italiano a vincere il premio di categoria. Nel 1990 gira in Marocco il film Il tè nel deserto (1990), tratto da un romanzo di Paul Bowles, mentre nel 1993 è la volta del Piccolo Buddha con Keanu Reeves, ambientato in Nepal e negli Stati Uniti.

Le pellicole che ha diretto

La teleferica (1956) - cortometraggio
La morte del maiale (1957) - cortometraggio
La commare secca (1962)
Prima della rivoluzione (1964)
La via del petrolio (1965) - film inchiesta per la televisione
Il canale (1966) - documentario
Partner (1968)
Amore e rabbia (1969) - episodio Agonia
Il conformista (1970)
Strategia del ragno (1970)
La salute è malata (1971) - documentario
12 dicembre (1971) - documentario
Ultimo tango a Parigi (1972)
Novecento (1976)
La luna (1979)
La tragedia di un uomo ridicolo (1981)
L'addio a Enrico Berlinguer (1984) - documentario
L'ultimo imperatore (The Last Emperor) (1987)
12 registi per 12 città (1989) - episodio Bologna
Il tè nel deserto (The Sheltering Sky) (1990)
Piccolo Buddha (Little Buddha) (1993)
Io ballo da sola (Stealing Beauty) (1996)
L'assedio (Besieged) (1998)
Ten Minutes Older: The Cello (2002) - episodio Histoire d'eaux
The Dreamers - I sognatori (The Dreamers) (2003)
Io e te (2012)

17 novembre 2018

17 novembre 1950 - Nasce l'attore-regista Carlo Verdone















Carlo Gregorio Verdone (Roma, 17 novembre 1950) è un regista, attore, sceneggiatore e comico italiano

È figlio del critico cinematografico Mario Verdone, il quale, sin da bambino, lo avvicinò al mondo del cinema, e di Rossana Schiavina. Il nonno paterno Oreste era un chimico originario di Pozzuoli, mentre la nonna paterna, Assunta Casini, era senese. Mario Verdone fu battezzato e cresciuto da quest'ultima a Siena, più precisamente nella contrada della Selva, e conservò l'orgoglio ed un marcato accento senese per tutta la vita.

Dopo essersi diplomato al Liceo Classico "Nazareno", si è laureato con 110/110 e lode in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" con una tesi intitolata Letteratura e cinema muto italiano. Per visionare le pellicole oggetto della tesi si recò, in compagnia del padre, a Grado dove ebbe modo di assistere alle proiezioni in presenza della diva del cinema muto Francesca Bertini. Relatrice della tesi fu la prof. Evelina Tarroni. Prima della laurea, Carlo Verdone si diploma anche in regia al Centro sperimentale di cinematografia di Roma.

Film da attore

La luna, regia di Bernardo Bertolucci (1979)
Un sacco bello, regia di Carlo Verdone (1980)
Bianco, rosso e Verdone, regia di Carlo Verdone (1981)
Borotalco, regia di Carlo Verdone (1982)
Grand Hotel Excelsior, regia di Castellano e Pipolo (1982)
In viaggio con papà, regia di Alberto Sordi (1982)
Acqua e sapone, regia di Carlo Verdone (1983)
Cuori nella tormenta, regia di Enrico Oldoini (1984)
I due carabinieri, regia di Carlo Verdone (1984)
Troppo forte, regia di Carlo Verdone (1986)
7 chili in 7 giorni, regia di Luca Verdone (1986)
Io e mia sorella, regia di Carlo Verdone (1987)
Compagni di scuola, regia di Carlo Verdone (1988)
Il bambino e il poliziotto, regia di Carlo Verdone (1989)
Stasera a casa di Alice, regia di Carlo Verdone (1990)
Maledetto il giorno che t'ho incontrato, regia di Carlo Verdone (1992)
Al lupo al lupo, regia di Carlo Verdone (1992)
Perdiamoci di vista, regia di Carlo Verdone (1994)
Viaggi di nozze, regia di Carlo Verdone (1995)
Sono pazzo di Iris Blond, regia di Carlo Verdone (1996)
Gallo cedrone, regia di Carlo Verdone (1998)
C'era un cinese in coma, regia di Carlo Verdone (2000)
Zora la vampira, regia dei Manetti Bros. (2000)
Ma che colpa abbiamo noi, regia di Carlo Verdone (2003)
L'amore è eterno finché dura, regia di Carlo Verdone (2004)
Manuale d'amore, regia di Giovanni Veronesi (2005)
Il mio miglior nemico, regia di Carlo Verdone (2006)
Manuale d'amore 2 - Capitoli successivi, regia di Giovanni Veronesi (2007)
Grande, grosso e... Verdone, regia di Carlo Verdone (2008)
Italians, regia di Giovanni Veronesi (2009)
Io, loro e Lara, regia di Carlo Verdone (2010)
Manuale d'amore 3, regia di Giovanni Veronesi (2011)
Posti in piedi in paradiso, regia di Carlo Verdone (2012)
La grande bellezza, regia di Paolo Sorrentino (2013)
Sotto una buona stella, regia di Carlo Verdone (2014)
L'abbiamo fatta grossa, regia di Carlo Verdone (2016)
Benedetta follia, regia di Carlo Verdone (2018)

Regista e sceneggiatore

Un sacco bello (1980)
Bianco, rosso e Verdone (1981)
Borotalco (1982)
Acqua e sapone (1983)
I due carabinieri (1984)
Troppo forte (1986)
Io e mia sorella (1987)
Compagni di scuola (1988)
Il bambino e il poliziotto (1989)
Stasera a casa di Alice (1990)
Maledetto il giorno che t'ho incontrato (1992)
Al lupo al lupo (1992)
Perdiamoci di vista (1994)
Viaggi di nozze (1995)
Sono pazzo di Iris Blond (1996)
Gallo cedrone (1998)
C'era un cinese in coma (2000)
Ma che colpa abbiamo noi (2003)
L'amore è eterno finché dura (2004)
Il mio miglior nemico (2006)
Grande, grosso e... Verdone (2008)
Io, loro e Lara (2010)
Posti in piedi in paradiso (2012)
Sotto una buona stella (2014)
L'abbiamo fatta grossa (2016)
Benedetta follia (2018)

15 novembre 2018

15 novenbre 1960 - La prima trasmissione televisiva "Non è mai troppo tardi" del maestro Manzi












Alberto Manzi (Roma, 3 novembre 1924 – Pitigliano, 4 dicembre 1997)

Non è mai troppo tardi. Corso di istruzione popolare per il recupero dell'adulto analfabeta era un programma televisivo curato da Oreste Gasperini, Alberto Manzi e Carlo Piantoni, che nella sua più conosciuta edizione, dal 1960 al 1968, la RAI ha mandato in onda dal lunedì al venerdì, prima sul Programma Nazionale e poi sul Secondo Programma. La trasmissione era organizzata con il sostegno del Ministero della pubblica istruzione.

Il programma era condotto dal maestro e pedagogo Alberto Manzi e aveva il fine di insegnare a leggere e a scrivere agli italiani che non ne erano ancora in grado pur avendo superato l'età scolare. Si trattava di autentiche lezioni, tenute da Manzi a classi formate da adulti analfabeti, nelle quali venivano utilizzate le tecniche di insegnamento moderne, oggi potremmo dire "multimediali", giacché si servivano di filmati, supporti audio, dimostrazioni pratiche, nonché della mano del maestro Manzi che, con rapidi tratti di carboncino, disegnava schizzi e bozzetti su una lavagna a grandi fogli.

La trasmissione ebbe inizio il 15 novembre 1960 e venne mandata in onda nella fascia preserale, anche per permettere a chi lavorava di potervi assistere. Furono realizzate 484 puntate fino al 10 maggio 1968, anno in cui poté essere sospesa grazie all'aumento della frequenza alla scuola dell'obbligo.

Alcuni anni prima, nel 1958, era già stato creato un progetto pilota, che sarebbe durato sino al 1966, intitolato Telescuola, programma a carattere «sostitutivo», cioè diretto a consentire il completamento del ciclo di istruzione obbligatoria ai ragazzi residenti in località prive di scuole secondarie. Un progetto fortemente innovativo, con 4 milioni di ascolto giornalieri, che vide Enrico Accatino innovare la didattica dell'Educazione Artistica, promuovendo la docenza della storia dell'arte e dell'educazione all'immagine nella scuola dell'obbligo.

12 novembre 2018

13 novembre 1969 - Nasce l'attore britannico Gerard Butler























Gerard James Butler (Paisley, 13 novembre 1969) è un attore e produttore cinematografico britannico

Nato nel 1969 a Paisley, capoluogo del distretto scozzese del Renfrewshire, Gerard Butler è il più giovane di tre figli di Margaret e Edward Butler. Trascorse i primi anni della sua vita in Canada dove la famiglia si era trasferita per poi tornare in Scozia. Da sempre appassionato di cinema, esordì al Kings Theatre di Glasgow a 12 anni con Oliver. Nonostante la passione e le capacità dimostrate sin da piccolo, fu dissuaso dall'intraprendere la carriera di attore e studiò giurisprudenza all'Università di Glasgow.

Si trasferisce a Londra dove, dopo un incontro casuale con l'attore e regista Steven Berkoff, si reca a un'audizione e ottiene una parte in Coriolano al Mermaid Theatre. Nel 1996 dopo un'altra audizione ottiene una parte nella versione teatrale di Trainspotting. L'esordio cinematografico arriva nel 1997 con La mia regina (Mrs. Brown) di John Madden. È un grande successo che spiana la strada alla carriera di Butler. Nel 2001 riceve lo Spirit of Scotland Award per il cinema e nel 2002 è sul set di Tomb Raider: La culla della vita al fianco di Angelina Jolie.

Nel 2004 è il protagonista, insieme con Emmy Rossum, Miranda Richardson e Patrick Wilson, nel film Il fantasma dell'Opera di Joel Schumacher, con le musiche di Andrew Lloyd Webber. Nel 2007 interpreta l'eroico re spartano Leonida nella trasposizione cinematografica di 300, il graphic novel di Frank Miller. Nello stesso anno viene pubblicato il film romantico P.S. I Love You, interpretato con Hilary Swank.

Le sue interpretazioni

La mia regina (Mrs. Brown), regia di John Madden (1997)
Il domani non muore mai (Tomorrow Never Dies), regia di Roger Spottiswoode (1997)
Fast Food, regia di Stewart Sugg (1998)
Talos - L'ombra del faraone (Tale of the Mummy), regia di Russell Mulcahy (1998)
One More Kiss, regia di Vadim Jean (1999)
The Cherry Orchard, regia di Mihalis Kakogiannis (1999)
Harrison's Flowers, regia di Elie Chouraqui (2000)
Dracula's Legacy - Il fascino del male (Dracula 2000), regia di Patrick Lussier (2000)
Shooters, regia di Colin Teague e Glenn Durfort (2002)
Il regno del fuoco (Reign of Fire), regia di Rob Bowman (2002)
Tomb Raider - La culla della vita (Lara Croft Tomb Raider: The Cradle of Life), regia di Jan de Bont (2003)
Timeline - Ai confini del tempo (Timeline), regia di Richard Donner (2003)
Dear Frankie, regia di Shona Auerbach (2004)
Il fantasma dell'Opera (The Phantom of the Opera), regia di Joel Schumacher (2004)
In campo per la vittoria (The Game of Their Lives), regia di David Anspaugh (2005)
Trailer for a Remake of Gore Vidal's Caligula, regia di Francesco Vezzoli (2005)
Beowulf & Grendel, regia di Sturla Gunnarsson (2005)
300, regia di Zack Snyder (2007)
Shattered - Gioco mortale (Butterfly on a Wheel), regia di Mike Barker (2007)
P.S. I Love You, regia di Richard LaGravenese (2007)
Alla ricerca dell'isola di Nim (Nim's Island), regia di Jennifer Flackett e Mark Levin (2008)
RocknRolla, regia di Guy Ritchie (2008)
La dura verità (The Ugly Truth), regia di Robert Luketic (2009)
Il cacciatore di ex (The Bounty Hunter), regia di Andy Tennant (2009)
Gamer, regia di Mark Neveldine e Brian Taylor (2009)
Giustizia privata (Law Abiding Citizen), regia di F. Gary Gray (2010)
Coriolanus, regia di Ralph Fiennes (2011)
Machine Gun Preacher, diretto da Marc Forster (2011)
Chasing Mavericks, regia di Curtis Hanson e Michael Apted (2012)
Quello che so sull'amore (Playing for Keeps), regia di Gabriele Muccino (2012)
Comic Movie (Movie 43), registi vari (2013)
Attacco al potere - Olympus Has Fallen (Olympus Has Fallen), regia di Antoine Fuqua (2013)
Attacco al potere 2 (London Has Fallen), regia di Babak Najafi (2016)
Gods of Egypt, regia di Alex Proyas (2016)
Quando un padre (A Family Man), regia di Mark Williams (2016)
Geostorm, regia di Dean Devlin (2017)
Nella tana dei lupi (Den of Thieves), regia di Christian Gudegast (2018)
Hunter Killer - Caccia negli abissi (Hunter Killer), regia di Donovan Marsh (2018)

31 ottobre 2018

1 novembre 2016 - Muore la politica e partigiana Tina Anselmi


















Tina Anselmi (Castelfranco Veneto, 25 marzo 1927 – Castelfranco Veneto, 1º novembre 2016) è stata una politica e partigiana italiana. È stata la prima donna ad aver ricoperto la carica di ministro della Repubblica Italiana.

Tina Anselmi nacque a Castelfranco Veneto il 25 marzo 1927 in una famiglia cattolica: il padre era un aiuto farmacista di idee socialiste e fu per questo perseguitato dai fascisti; la madre gestiva un'osteria assieme alla nonna.

Frequentò il ginnasio nella città natale, quindi l'istituto magistrale a Bassano del Grappa. È qui che il 26 settembre 1944 i nazifascisti costrinsero lei e altri studenti ad assistere all'impiccagione di trentuno prigionieri per rappresaglia: decide così di prender parte attivamente alla Resistenza. Con il nome di battaglia di "Gabriella" divenne staffetta della brigata Cesare Battisti al comando di Gino Sartor, quindi passò al Comando regionale veneto del Corpo volontari della libertà. Frattanto, nel dicembre dello stesso 1944, si iscrisse alla Democrazia Cristiana e partecipò attivamente alla vita del partito.

Dopo la seconda guerra mondiale si laureò in lettere all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, divenendo poi insegnante elementare.

28 ottobre 2018

29 ottobre 1863 - Nasce il comitato predecessore della Croce Rossa


















Nel 1863 Jean Henry Dunant, insieme ad altri quattro cittadini svizzeri (il giurista Gustave Moynier, il generale Guillaume-Henri Dufour e i medici Louis Appia e Theodore Maunoir) crea il Comitato ginevrino di soccorso dei militari feriti comunemente chiamato Comitato dei cinque, predecessore del Comitato Internazionale della Croce Rossa. Il motivo che spinse Dunant a fondare il Comitato fu la terribile carneficina e la disorganizzazione con cui furono portati i soccorsi durante la battaglia di Solferino e San Martino (24 giugno 1859).

Il Comitato dei cinque promuove le idee di Henry Dunant proposte nel libro Un ricordo di Solferino ed il 26 ottobre 1863 organizza, a Ginevra, una Conferenza Internazionale con l'adesione di 18 rappresentanti di 14 Paesi che firmeranno, il 29 ottobre dello stesso anno, la Prima Carta Fondamentale contenente dieci risoluzioni che definiscono le funzioni ed i mezzi dei Comitati di soccorso.

Nasce così il Movimento Internazionale della Croce Rossa.

L'organizzazione è stata insignita del Premio Nobel per la pace in tre diverse occasioni: nel 1917, nel 1944 e nel 1963.



23 ottobre 2018

24 ottobre 2017 - Muore il pianista-cantautore statunitense Fats Domino



















Fats Domino, all'anagrafe Antoine Dominique Domino (New Orleans, 26 febbraio 1928 – Harvey, 24 ottobre 2017)

E' stato un cantautore e pianista statunitense, pioniere dell'R&B e del rock and roll. È stato il cantante afro-americano che ha avuto il maggiore successo durante tutti gli anni cinquanta e nei primi anni sessanta. Il fascino del suo pianoforte è dovuto al suo stile vagamente blues ed influenzato dal boogie woogie, dal taglio pervaso di classe e dominata da un caratteristico quanto inimitabile stile vocale.

"Fats" Domino nasce in una famiglia dedita alla musica (suo padre era un apprezzato violinista) ed impara presto a suonare. A 14 anni, lascia la scuola per poter suonare in qualche locale notturno. È proprio in un locale che conosce il produttore Dave Bartholomew, con cui scriverà nel 1949 il suo primo pezzo di successo, "The Fat Man", considerato uno dei primi pezzi rock and roll.

Domino ottenne grande visibilità in America con "The Fat Man" (1949, Imperial Records), secondo alcuni il primo vero disco di rock and roll, con un pianoforte ritmato e gli ormai classici vocalizzi di Domino. Il disco, un rifacimento di "Junker's Blues" di Champion Jack Dupree, fu un successo eccezionale, vendette più di un milione di copie raggiungendo il #2 della Billboard R&B Charts ed è entrato nella Grammy Hall of Fame Award 2016. Fino ad oggi Domino ha venduto oltre 110 milioni di dischi, anche se la cosa non è confermata dalla RIAA (Associazione discografica americana). Domino registrò poi una serie di successi con il produttore e coautore Dave Bartholomew, il sassofonista Alvin "Red" Tyler ed il batterista Earl Palmer. Altri musicisti degni di nota nella band di Domino erano: il sassofonista Reggie Houston, Lee Allen, e Fred Kemp che era anche il fidato capoband di Domino. Domino giunse infine nel mainstream pop con "Ain't That a Shame" (1955) che scalò la Top Ten, anche se a raggiungere il #1 fu la cover "bianca" di Pat Boone. Domino fece uscire una serie senza precedenti di 35 singoli che entrarono tutti in Top 40, tra cui "Whole Lotta Loving", "Blue Monday" ed una versione funky della vecchia ballata "Blueberry Hill".

Discografia

1953 Nobody Loves Me R&B #8
1953 Going To The River R&B #1(1)
1953 Please Don't Leave Me R&B #3
1953 Rosemary R&B #6
1953 Don't Leave Me This Way R&B #19
1953 Something's Wrong R&B #6
1954 You Done Me Wrong R&B #10
1954 Baby Please R&B #15
1954 You Can Pack Your Suitcase R&B #13
1954 I Lived My Life R&B #13
1954 Love Me R&B #17
1954 Thinking Of You R&B #14
1955 Don't You Know R&B #7
1955 Ain't That A Shame R&B #1(11)
1955 All By Myself R&B #1(3)
1955 Poor Me R&B #1(1)
1955 I Can't Go On (Rosalie) R&B #3
1956 Bo Weevil R&B #5
1956 Don't Blame It On Me R&B #9
1956 I'm In Love Again R&B #1(9)
1956 My Blue Heaven R&B #5
1956 When My Dreamboat Comes Home R&B #2(1)
1956 So Long R&B #5
1956 Blueberry Hill R&B #1(11)
1956 Honey Chile R&B #2(1)
1956 Blue Monday R&B #1(8)
1957 What's The Reason I'm Not Pleasing You? R&B #10
1957 I'm Walkin' R&B #1(6)
1957 Rooster Song (EP) R&B #13
1957 Valley Of Tears R&B #2(3)
1957 It's You I Love R&B #3
1957 What Will I Tell My Heart? R&B #12
1957 When I See You (with Ann Cole) R&B #14
1957 Wait And See R&B #7
1957 The Big Beat R&B #15
1957 I Want You To Know R&B #15
1958 Yes, My Darling R&B #10
1958 Don't you Know I Love You R&B #16
1958 Sick And Tired R&B #13
1958 No No R&B #20
1958 Little Mary R&B #4
1958 Young School Girl R&B #15
1958 Whole Lotta Loving R&B #2(1)
1959 When The Saints Go Marching In R&B #15
1959 Telling Lies R&B #13
1959 I'm Ready R&B #7
1959 Margie R&B #15
1959 I Want To Walk You Home R&B #1(1)
1959 I'm Gonna Be A Wheel Someday R&B #13
1959 Be My Guest R&B #2(1)
1959 I've Been Around R&B #19
1960 Country Boy R&B #7
1960 Tell Me That You Love Me R&B #18
1960 Walking To New Orleans R&B #2(1)
1960 Put Your Arms Around Me Honey R&B #18
1960 Three Nights A Week R&B #8
1960 My Girl Josephine R&B #4
1961 What A Price R&B #4
1961 Ain't That Just Like A Woman R&B #11
1961 Shu Rah R&B #14
1961 It Keeps Rainin' R&B #11
1961 Let The Four Winds Blow R&B #2(1)
1961 What A Party R&B #13
1961 Jambalaya R&B #7
1961 I Hear You Knocking R&B #15
1962 You Win Again R&B #15
1963 Red Sails In The Sunset R&B #13

11 ottobre 2018

12 ottobre 1931 - Viene inaugurato il Cristo Redentore a Rio de Janeiro



















Inaugurato il Cristo Redentore di Rio: Una delle sette meraviglie del mondo, simbolo della città di Rio de Janeiro e del Brasile. È la statua del Cristo Redentore, inaugurata il 12 ottobre del 1931 dall'allora presidente della nazione carioca, Getulio Vargas.

Alta 38 metri, domina dal monte Corcovado lo splendido panorama della baia di Rio. L'opera, voluta già intorno al 1850, fu proposta dall'arcidiocesi di Rio nel 1921 e inizialmente si pensò a una figura diversa, e cioè ad un Cristo che raccogliesse nelle mani un globo, posto su un basamento che rappresentasse il mondo.

Alla fine si optò per la versione con le braccia aperte, a simboleggiare una sorta di benvenuto universale, valido sia sul piano religioso che turistico. Visitarla fino a pochi anni fa significava salire 222 gradini, che la dividono dalla stazione della linea ferroviaria. Nel 2002 si è provveduto a costruire otto scale mobili e tre elevatori panoramici.

È stata più volte danneggiata da temporali. Il caso più recente risale al gennaio del 2014, quando un fulmine ha provocato il distacco di un dito della mano destra.

1 ottobre 2018

2 ottobre 2017 - Muore il cantautore statunitense Tom Petty

























Thomas Earl Petty (Gainesville, 20 ottobre 1950 – Santa Monica, 2 ottobre 2017)

E' stato un chitarrista, cantante e compositore statunitense noto per essere stato il frontman dei gruppi Mudcrutch e Tom Petty and the Heartbreakers, nonché membro fondatore del supergruppo Traveling Wilburys.

L'11 luglio 2018 viene annunciata, tramite il sito web ufficiale di Petty, la pubblicazione di un nuovo box set intitolato An American Treasure. La raccolta, che uscirà il 28 settembre 2018, contiene 60 tracce selezionate personalemnte dalla figlia di Petty Adria, e dalla moglie Dana, insieme agli Heartbreakers Mike Campbell e Benmont Tench. L'opera vuole ripercorrere l'intera carriera dell'artista attraverso una collezione di materiali d'archivio che includono registrazioni di performance live, versioni alternative dei maggiori successi di Petty e nuovi brani ancora inediti. Lo stesso giorno, per anticipare l'uscita del nuovo album, viene pubblicato il singolo Keep A Little Soul, risalente alle sessioni dell'album Long After Dark e mai rilasciato in precedenza. Il videoclip del brano mostra immagini d'archivio inedite che ripercorrono la vita e la carriera di Tom Petty.

Discografia

1989 Full Moon Fever
1994 Wildflowers
2006 Highway Companion

Con i Traveling Wilburys


1988 Traveling Wilburys Vol. 1
1990 Traveling Wilburys Vol. 3
2007 The Traveling Wilburys Collection

Con i Mudcrutch

USA UK
2008 Mudcrutch
2016 Mudcrutch 2

24 settembre 2018

25 settembre 1968 - Nasce l'attore statunitense Will Smith















Willard Carroll "Will" Smith, Jr. (Filadelfia, 25 settembre 1968) è un attore, rapper e produttore cinematografico statunitense.

Nell'aprile del 2007 la rivista Newsweek lo ha definito "il più potente attore di Hollywood". Smith ha ricevuto cinque nomination ai Golden Globe e due al Premio Oscar; ha inoltre vinto quattro Grammy Award.

Ha raggiunto fama mondiale negli anni novanta dopo aver recitato nella serie televisiva Willy, il principe di Bel-Air (1990-1996) e in numerosi film tra cui Bad Boys (1995), Independence Day (1996) e nella saga di Men in Black (1997, 2002 e 2012). Ha ricevuto due nomination all'Oscar per il miglior attore per la sua interpretazione del pugile Muhammad Ali in Alì (2001) e per il ruolo di Chris Gardner ne La ricerca della felicità (2006). Nel 2016 interpreta Deadshot nel film del DC Extended Universe Suicide Squad.

È il secondo di quattro figli di Caroline Bright e Willard Carroll Smith, Sr. È cresciuto nella middle class di West Filadelfia, nel quartiere di Germantown. I suoi genitori si sono separati quando lui aveva 13 anni.[senza fonte] Affacciandosi sulla scena musicale, conobbe a un party Jeff Townes, con il quale iniziò la sua collaborazione artistica; presero il nome di DJ Jazzy Jeff & the Fresh Prince. Quando il duo riuscì a guadagnare popolarità, Smith spese molto denaro comprando una casa, macchine e gioielli.

Stava cercando nuove strade quando, nel 1989, incontrò Benny Medina, che aveva un'idea originale su una sit-com basata sulla sua vita a Bel Air. Smith amò subito l'idea, e ci credette pure la NBC, che iniziò la produzione di Willy, il principe di Bel-Air (The Fresh Prince of Bel-Air). La trama era semplice: Will interpretava fondamentalmente se stesso, un ragazzo di strada di Filadelfia trapiantato a Bel Air. La serie ebbe un successo clamoroso, negli Stati Uniti e all'estero, e andò avanti per ben sei anni.

Durante questo periodo prese parte a un film, grazie al quale la critica cinematografica ebbe occasione di notarlo: 6 gradi di separazione (1993). Il 4 giugno del 1994 conduce la terza edizione degli MTV Movie Awards. Grazie anche al successo raggiunto dal film d'azione Bad Boys (1995), la carriera cinematografica di Will prendeva ormai il sopravvento su quella televisiva e su quella musicale. Ebbe una grossa spinta grazie al blockbuster Independence Day (1996), dove impersonava il capitano dei Marines Steven Hiller e aveva il compito di combattere gli alieni. In seguito film come Men in Black (sempre sul tema degli extraterrestri) e Nemico pubblico contribuirono a incrementarne la popolarità a livello internazionale.

La definitiva consacrazione alla carriera d'attore arrivò con l'interpretazione di Muhammad Ali nel film Alì del 2001, che gli valse una candidatura agli Oscar come miglior attore protagonista. Più tardi vennero prodotti i sequel Bad Boys II e Men in Black II nei quali, nonostante fosse in coppia con altri attori (rispettivamente Martin Lawrence e Tommy Lee Jones), Will recitò un ruolo più da protagonista unico: era un evidente segno dell'attenzione che gli veniva riservata dal mondo cinematografico. Nel 2004 comparve come protagonista nel film Io, robot. Dopo tutti questi successi Will Smith fondò una propria compagnia di produzione cinematografica, la Overbrook Entertainment, attraverso la quale realizzò i film Hitch - Lui sì che capisce le donne e La ricerca della felicità. Grazie alla sua performance in quest'ultimo film, diretto dal regista italiano Gabriele Muccino, Will ricevette la seconda nomination all'Oscar come miglior attore protagonista.

Nel 2007 la prestigiosa rivista statunitense Newsweek lo incorona come uno degli attori più potenti al mondo, grazie al suo successo ai botteghini e alla sua capacità di interpretare ogni genere di ruolo e di sfondare all'estero, oltre che in patria. Al 2007 i suoi film hanno incassato oltre 4,4 miliardi di dollari.Malgrado questo nel 1999 gli è stato attribuito il Razzie Awards come membro della peggior coppia cinematografica con Kevin Kline per Wild Wild West, e il Razzie Awards alla peggior canzone originale per il singolo Wild Wild West.

Alla fine del 2007 negli USA esce ai botteghini Io sono leggenda diretto da Francis Lawrence, tratto dal romanzo omonimo di Richard Matheson (in Italia è uscito la prima settimana del 2008). A settembre 2008 arriva un altro successo col film Hancock. Nel gennaio 2009 viene distribuito nella sale italiane il film Sette anime dove Smith è nuovamente diretto da Gabriele Muccino. Nel 2012 riprende il ruolo dell'Agente J nel film Men in Black 3. Nel 2013 nelle sale italiane viene distribuito il film After Earth, in cui Smith recita insieme al figlio Jaden Smith. Nel 2015 è protagonista del film Focus - Niente è come sembra, nella promozione del quale è ospite - insieme all'attrice Margot Robbie - durante l'ultima serata del Festival di Sanremo. Nel 2016 interpreta il protagonista villain Deadshot nel film Suicide Squad del DC Extended Universe.

Nel 2017 figura nelle vesti di protagonista nel film Collateral Beauty.Nel mese di maggio farà parte della giuria della 70ª edizione del Festival di Cannes, presieduta dal regista spagnolo Pedro Almodóvar.

Le sue interpretazioni

I dannati di Hollywood (Where the Day Takes You), regia di Marc Rocco (1992)
Made in America, regia di Richard Benjamin (1993)
6 gradi di separazione (Six Degrees of Separation), regia di Fred Schepisi (1993)
Bad Boys, regia di Michael Bay (1995)
Independence Day, regia di Roland Emmerich (1996)
Men in Black, regia di Barry Sonnenfeld (1997)
Nemico pubblico (Enemy of the State), regia di Tony Scott (1998)
Wild Wild West, regia di Barry Sonnenfeld (1999)
La leggenda di Bagger Vance (Bagger Vance), regia di Robert Redford (2000)
Alì, regia di Michael Mann (2001)
Men in Black II, regia di Barry Sonnenfeld (2002)
Bad Boys II, regia di Michael Bay (2003)
Io, Robot (I, Robot), regia di Alex Proyas (2004)
Shark Tale, regia di Bibo Bergeron e Vicky Jenson (2004) - voce
Jersey Girl, regia di Kevin Smith (2004) - cameo
Hitch - Lui sì che capisce le donne (Hitch), regia di Andy Tennant (2005)
La ricerca della felicità (The Pursuit of Happyness), regia di Gabriele Muccino (2006)
Io sono leggenda (I Am Legend), regia di Francis Lawrence (2007)
Hancock, regia di Peter Berg (2008)
Sette anime (Seven Pounds), regia di Gabriele Muccino (2008)
Men in Black 3, regia di Barry Sonnenfeld (2012)
After Earth, regia di M. Night Shyamalan (2013)
Anchorman 2 - Fotti la notizia (Anchorman 2: The Legend Continues), regia di Adam McKay (2013) - cameo
Storia d'inverno (Winter's Tale), regia di Akiva Goldsman (2014) - cameo
Focus - Niente è come sembra (Focus), regia di Glenn Ficarra e John Requa (2015)
Zona d'ombra (Concussion), regia di Peter Landesman (2015)
Suicide Squad, regia di David Ayer (2016)
Collateral Beauty, regia di David Frankel (2016)
Bright, regia di David Ayer (2017)


20 settembre 2018

21 settembre 2017 - Muore l'imprenditrice francese Liliane Bettencourt

















Liliane Bettencourt (Parigi, 21 ottobre 1922 – Parigi, 21 settembre 2017) è stata un'imprenditrice francese.

È stata la persona più ricca di Francia, la donna più ricca del mondo, la seconda più ricca d'Europa[2] e la decima persona più ricca del mondo (considerando il patrimonio della famiglia)[3], è stata inoltre la seconda donna più potente del mondo dopo Alice Walton e una delle più influenti.

Nel 2015 la rivista Forbes ha stimato il patrimonio della sua famiglia in 40,1 miliardi di dollari.

Liliane era l'unica figlia di Eugène Schueller, il fondatore della multinazionale della cosmesi L'Oréal, una delle più grandi aziende del mondo nel settore dei prodotti di bellezza. A soli 5 anni (nel 1927) perse la madre.

Nel 1950 si sposò con il politico francese André Bettencourt e stabilì la sua residenza a Neuilly-sur-Seine, in Francia. La coppia ha avuto una figlia, Françoise, che ha sposato Jean-Pierre Meyers. Françoise Bettencourt Meyers è membro dello staff dirigenziale dell'azienda di famiglia.

Nel 1957, Liliane Bettencourt ereditò dal padre la L'Oréal. È stata la principale azionista dell'azienda sino alla sua morte, avvenuta a 94 anni, il 21 settembre 2017.

18 settembre 2018

19 settembre 2017 - Muore il pugile statunitense Jack LaMotta














Giacobbe "Jake" LaMotta, detto Il Toro del Bronx e Toro scatenato (New York, 10 luglio 1921 – Aventura, 19 settembre 2017), è stato un pugile statunitense, campione mondiale dei pesi medi.

Di origine italiana (il padre era nato a Messina), è stato un personaggio assai discusso, sia fuori che dentro il ring, la cui vita movimentata ha ispirato il film Toro scatenato (1980), diretto da Martin Scorsese e interpretato da Robert De Niro.

LaMotta vinse il titolo mondiale il 16 giugno 1949 a Detroit, contro il francese Marcel Cerdan, che era il campione in carica. Cerdan, reputato da molti esperti il miglior pugile nella storia del pugilato francese, si slogò il braccio durante il primo round, resistendo per altri nove fino ad abbandonare prima dell'inizio del decimo; nonostante ciò, la vittoria di LaMotta fu assegnata per KO poiché Cerdan si era ritirato dopo il suono della campana di inizio round. Fu organizzato un secondo incontro (previsto per il 2 dicembre), che però non si tenne dal momento che durante un viaggio, verso la fine dell'ottobre dello stesso anno, l'aereo su cui Cerdan stava viaggiando, un Lockheed Constellation della Air France precipitò alle Azzorre, non lasciando alcun superstite tra i 48 passeggeri.

Difese due volte il titolo, prima contro Tiberio Mitri e in seguito con Laurent Dauthuille, battendoli entrambi. Il 14 febbraio 1951 si tenne l'attesissimo sesto incontro tra il Toro del Bronx e Sugar Ray Robinson (il pugile di colore aveva prevalso su quattro dei cinque precedenti), con in palio il titolo mondiale. L'incontro passò alla storia del pugilato come "il massacro di San Valentino": Robinson vinse per K.O. tecnico al tredicesimo round, quando l'incontro fu interrotto con LaMotta, sfinito, abbandonato sulle corde.

15 settembre 2018

16 settembre 1952 - Nasce l'attore statunitense Mickey Rourke






















Mickey Rourke, nome d'arte di Philip André Rourke Jr. (Schenectady, 16 settembre 1952)

E' un attore, sceneggiatore ed ex pugile statunitense.

Ha praticato il pugilato durante la sua giovinezza ed ha vissuto una breve esperienza da pugile professionista negli anni novanta. Interprete dotato di un grande fascino e di una potente vena drammatica, Rourke è noto principalmente per la partecipazione a film famosi come Rusty il selvaggio del 1983, 9 settimane e ½ del 1986, Angel Heart - Ascensore per l'inferno del 1987,Una preghiera per morire , Francesco del 1989 e a film di grande successo commerciale come Iron Man 2 , Immortals e The Wrestler ,film per cui ha ricevuto una nomination al Premio Oscar e vinto un Premio Golden Globe e un Indipendent Spirit Award . Nonostante abbia avuto una vita turbolenta al di fuori dello schermo, è riuscito a scolpirsi un personaggio di nicchia negli ultimi decenni, fondato principalmente sul ruolo dell'antieroe emarginato, dal carattere ruvido e solitario.

Rourke nasce il 16 settembre 1952 a Schenectady (New York) da una famiglia di religione cattolica e di origini irlandesi e francesi; Rourke cresce nei sobborghi di Miami, nel quartiere prevalentemente afro-americano di Liberty City. Ha una sorella più giovane, Patty, un fratellastro, Joey, e 6 fratelli acquisiti, come risultato del divorzio dei suoi genitori e del nuovo matrimonio di sua madre.
Frequenta la Miami Beach Senior High School, ma di questi anni si sa poco. Due cose certe sono la sua passione per la sigaretta già dall'età di 16 anni e la sua assidua frequentazione della famosa palestra per pugili della Quinta Strada di Miami Beach. Qui Rourke viene visto come uno degli atleti più precoci e promettenti, addirittura poi chiamato come sparring partner di Luis El Feo Rodríguez, l'allora campione del mondo dei pesi welter. Sappiamo anche il tabellino finale della sua attività dilettantistica che parla di 20 incontri vinti (17 KO) e 4 incontri persi. Problemi per delle ferite serie rimediate dallo sparring match in poi lo forzano a smettere col pugilato per un anno, ma Rourke decide di abbandonare per sempre. Sarà la scelta più deprimente della sua vita che lo porterà alla recitazione con un piccolo ruolo in uno spettacolo teatrale d'un amico di università, Deathwatch. Innamoratosi della recitazione, si trasferisce di punto in bianco a New York con dei soldi prestati dalla sorella e grazie all'aiuto di un'insegnante privata di recitazione riesce ad entrare nel prestigiosissimo Lee Strasberg Theatre and Film Institute, dove studia la recitazione metodica assieme all'ormai famoso Al Pacino, con gli stessi professori che formarono attori del calibro di Robert De Niro e Christopher Walken.

Le sue interpretazioni

1941 - Allarme a Hollywood (1941), di Steven Spielberg (1979)
Dissolvenza in nero, di Vernon Zimmermann (1980)
I cancelli del cielo (Heaven's Gate), di Michael Cimino (1980)
Brivido caldo (Body Heat), di Lawrence Kasdan (1981)
A cena con gli amici (Diner), di Barry Levinson (1982)
Rusty il selvaggio (Rumble Fish), di Francis Ford Coppola (1983)
Il Papa del Greenwich Village (The Pope of Greenwich Village), di Stuart Rosenberg (1984)
Eureka, di Nicolas Roeg (1984)
L'anno del dragone (Year of the Dragon), di Michael Cimino (1985)
9 settimane e ½ (9½ Weeks), di Adrian Lyne (1986)
Angel Heart - Ascensore per l'inferno (Angel Heart), di Alan Parker (1987)
Una preghiera per morire (A Prayer for the Dying), di Mike Hodges (1987)
Barfly - Moscone da bar (Barfly), di Barbet Schroeder (1987)
Homeboy, di Michael Seresin (1988)
Johnny il bello (Johnny Handsome), di Walter Hill (1989)
Francesco, di Liliana Cavani (1989)
Orchidea selvaggia (Wild Orchid), di Zalman King (1989)
Ore disperate (Desperate Hours), di Michael Cimino (1990)
Harley Davidson & Marlboro Man (Harley Davidson and the Marlboro Man), di Simon Wincer (1991)
White Sands - Tracce nella sabbia (White Sands), di Roger Donaldson (1992)
F.T.W. - Fuck The World (F.T.W.), di Michael Karbelnikoff (1994)
Fall Time, di Paul Warner (1995)
Uscita di sicurezza (Exit in Red), di Yurek Bogayevicz (1996)
Bullet, di Julien Temple (1996)
Double Team - Gioco di squadra (Double Team), di Hark Tsui (1997)
9 settimane e ½ - La conclusione (Love in Paris), di Anne Goursaud (1997)
L'uomo della pioggia (The Rainmaker), di Francis Ford Coppola (1997)
A costo della vita (Point Blank), di Matt Earl Beesley (1998)
Buffalo '66, di Vincent Gallo (1998)
Thursday - Giovedì (Thursday), di Skip Woods (1998)
Shergar, di Dennis C. Lewiston (1999)
Out in Fifty, di Bojesse Christopher (1999)
Cousin Joey, di Sante D'Orazio (1999)
Shades, di Erik Van Looy (1999)
Animal Factory, di Steve Buscemi (2000)
La vendetta di Carter (Get Carter), di Stephen Kay (2000)
Invasion (They Crawl), di John Allardice (2001)
La promessa (The Pledge), di Sean Penn (2001)
Sola nella trappola (Picture Claire), di Bruce McDonald (2001)
Spun, di Jonas Åkerlund (2002)
Masked and Anonymous, di Larry Charles (2003)
C'era una volta in Messico (Once Upon a Time in Mexico), di Robert Rodríguez (2003)
Man on Fire - Il fuoco della vendetta (Man on Fire), di Tony Scott (2004)
Domino, di Tony Scott (2005)
Sin City, di Frank Miller e Robert Rodríguez (2005)
Alex Rider: Stormbreaker (Stormbreaker), di Geoffrey Sax (2006)
The Wrestler, di Darren Aronofsky (2008)
Killshot, di John Madden (2009)
The Informers - Vite oltre il limite (The Informers), di Gregor Jordan (2009)
13 - Se perdi... muori (13), di Géla Babluani (2010)
Iron Man 2, di Jon Favreau (2010)
Passion Play, di Mitch Glazer (2010)
I mercenari - The Expendables, di Sylvester Stallone (2010)
Inferno: The Making of 'The Expendables', regia di John Herzfeld (2010) - Documentario
Immortals, regia di Tarsem Singh (2011)
Black Gold, regia di Jeta Amanta (2011)
Dead in Tombstone, regia di Roel Reine (2012)
Generation Iron, regia di Vlad Yudin (2013) - Documentario - Voce narrante
Sin City - Una donna per cui uccidere (Sin City: A Dame to Kill For), regia di Robert Rodríguez e Frank Miller (2014)
Skin Traffik, regia di Ara Paiaya (2015)
Ashby - Una spia per amico (Ashby), regia di Tony McNamara (2015)
War Pigs, regia di Ryan Little (2015)
I combattenti - Blunt Force Trauma (Blunt Force Trauma), regia di Ken Sanzel (2015)
Weaponized, regia di Timothy Woodward Jr. (2016)
Tiger Frank Alister Grierson (2018)
Nightmare Cinema Various (2018)

14 settembre 2018

15 settembre 1946 - Nasce il regista statunitense Oliver Stone















William Oliver Stone (New York, 15 settembre 1946) è un regista, sceneggiatore, produttore cinematografico e attore statunitense.

Ha diretto oltre venti pellicole, tra le più note Platoon, Wall Street, Nato il quattro luglio, JFK - Un caso ancora aperto e Gli intrighi del potere.

Ha vinto per 2 volte l'Oscar al miglior regista per Platoon e Nato il quattro luglio e una volta l'Oscar alla migliore sceneggiatura non originale per Fuga di mezzanotte. Ha inoltre vinto 4 Golden Globe, l'Orso d'argento per il miglior regista al Festival internazionale del cinema di Berlino, il Leone d'argento - Gran premio della giuria alla Mostra internazionale d'arte cinematografica, 2 Directors Guild of America Award, un Premio BAFTA e 2 Independent Spirit Awards.

Stone nasce a New York il 15 settembre del 1946, figlio di Louis Stone (nato Louis Silverstein), un agente di cambio statunitense di origini e di fede ebraica non devota, e di Jacqueline Goddet, una casalinga francese di religione cattolica ma non praticante. I suoi genitori si erano conosciuti durante la seconda guerra mondiale, quando il padre stava combattendo in Francia al fianco delle truppe alleate. Stone fu educato dalla Chiesa episcopale americana e aveva studiato alla New York Trinity School, prima che i suoi genitori lo rimandassero al The Hill School di Pottstown, in Pennsylvania.

Nel 1962 i suoi genitori divorziarono mentre Stone era a scuola, evento che ha segnato profondamente la vita del futuro regista dato che è figlio unico. Dopo il diploma nel 1964, Stone ha svolto vari lavori, tra i quali quelli di insegnante di una scuola cattolica in Vietnam e marinaio mercantile.

Le sue pellicole

Last Year in Viet Nam (1971) - cortometraggio
Seizure (1974)
Mad Man of Martinique (1979) - cortometraggio
La mano (The Hand) (1981)
Salvador (1986)
Platoon (1986)
Wall Street (1987)
Talk Radio (1988)
Nato il quattro luglio (Born on the Fourth of July) (1989)
The Doors (1991)
JFK - Un caso ancora aperto (JFK) (1991)
Tra cielo e terra (Heaven & Earth) (1993)
Assassini nati - Natural Born Killers (Natural Born Killers) (1994)
Gli intrighi del potere (Nixon) (1995)
U Turn - Inversione di marcia (U Turn) (1997)
Ogni maledetta domenica (Any Given Sunday) (1999)
Alexander (2004)
World Trade Center (2006)
W. (2008)
Wall Street - Il denaro non dorme mai (2010)
Le belve (Savages) (2012)
Snowden (2016)

27 agosto 2018

28 agosto 2017 - Muore l'attrice francese Mireille Darc




















Mireille Darc, nata Mireille Aigroz (Tolone, 15 maggio 1938 – Parigi, 28 agosto 2017), è stata un'attrice, regista cinematografica e televisiva francese.

Nata a Tolone, frequentò il Conservatorio d'Arte Drammatica della città e si trasferì quindi a Parigi nel 1959 per lavorare come modella e seguire i corsi di recitazione di Maurice Escande e Raymond Rouleau. Iniziò ad apparire in piccole parti al cinema e si affermò in televisione con La Grande Bretèche (1960) e Hauteclair (1961). Sul grande schermo interpretò per alcuni anni ruoli secondari, solitamente accanto ad attrici più celebri o come unica interprete femminile di film gialli di netta prevalenza maschile in cui la sua capigliatura bionda a caschetto e i suoi lineamenti spesso imbronciati costituirono un elemento malizioso o ingenuo.

Il primo ruolo di rilievo sul grande schermo fu nel film commedia I tre affari del signor Duval (1963), in cui interpretò il ruolo della figlia di Léonard Monestier (Louis de Funès). Ma fu il regista Georges Lautner a lanciarla nel 1965 con il ruolo di protagonista nel film drammatico Galia (1965), cui seguì l'anno successivo il poliziesco Rififi internazionale (1966) di Denys de La Patellière, in cui l'attrice si affermò definitivamente grazie alla sua recitazione sfumatamente sensuale e al suo fisico androgino.

Dopo la fine della lunga relazione con Alain Delon (dal 1968 al 1983), fu compagna del giornalista e scrittore Pierre Barret, direttore dell'emittente radiofonica francese Europe 1, morto di cancro nel 1988. Nel 1996 incontrò l'architetto Pascal Desprez, che sposò il 30 giugno 2002.

Nel 2005 l'attrice pubblicò la propria autobiografia, Tant que battra mon coeur, mentre nel 2006 fu insignita dal presidente francese Jacques Chirac della prestigiosa onorificenza della Legion d'Onore.

Le sue interpretazioni

Le distrazioni (Les distraction), regia di Jacques Dupont (1960)
La revenante, cortometraggio, regia di Jacques Poitrenaud (1960)
A briglia sciolta (La bride sur le cou), regia di Jean Aurel (1961)
Mourir d'amour, regia di Dany Fog (1961)
Les nouveaux aristocrates, regia di Jacques Rigaud (1961)
¿Pena de muerte?, regia di Josep Maria Forn (1961)
Le tentazioni quotidiane (Le diable et les 10 commandements), episodio cancellato "L'oeuvre de chair ne désireras qu'en mariage seulement", non accreditata, regia di Julien Duvivier (1962)
Virginie, regia di Jean Boyer (1962)
Lettre de Provins, cortometraggio, solo voce, regia di Jean Dasque (1962)
I fortunati (Les veinards), episodio "Le manteau de vison", regia di Jean Girault (1963)
I tre affari del signor Duval (Pouic-Pouic), regia di Jean Girault (1963)
Intrigo a Parigi (Monsieur), regia di Jean-Paul Le Chanois (1964)
7-9-18 da Parigi un cadavere per Rocky (Des pissenlits par la racine), regia di Georges Lautner (1964)
Les durs à cuire ou Comment supprimer son prochain sans perdre l'appétit, regia di Jacques Pinoteau (1964)
Caccia al maschio (La chasse à l'homme), regia di Édouard Molinaro (1964)
Quattro spie sotto il letto (Les Barbouzes), regia di Georges Lautner (1964)
Per favore chiudete le persiane (Les Bon vivants), episodio "Les Bons vivants", regia di Georges Lautner (1965)
Galia, regia di Georges Lautner (1966)
Rififi internazionale (Du rififi à Paname), regia di Denys de La Patellière (1966)
Baleari operazione Oro (Zarabanda Bing Bing), regia di José Marìa Forqué (1966)
Licenza di esplodere (Ne nous fâchons pas), regia di Georges Lautner (1966)
Vicky... Cover Girl (À belles dents), regia di Pierre Gaspard-Huit (1966)
Femmina (La grande sauterelle), regia di Georges Lautner (1967)
James Bond 007 - Casino Royale (Casino Royale), non accreditato, regia di Ken Hughes, John Huston, Joseph McGrath, Robert Parrish e, non accreditato, Richard Talmadge (1967)
La bionda di Pechino (La blonde de Pékin), regia di Nicolas Gessner (1967)
La signora non si deve uccidere (Fleur d'oseille), regia di Georges Lautner (1967)
Week-end, un uomo e una donna dal sabato alla domenica (Week End), regia di Jean-Luc Godard (1967)
Bande-annonce De 'Week End', cortometraggio, regia di Jean-Luc Godard (1967)
Summit, regia di Giorgio Bontempi (1968)
Addio Jeff! (Jeff), regia di Jean Herman (1969)
Quei temerari sulle loro pazze, scatenate, scalcinate carriole (Monte Carlo or Bust!), regia di Ken Annakin (1969)
Lei non beve lei non fuma ma... (Elle boit pas, elle fume pas, elle drague pas, mais... elle cause!), regia di Michel Audiard (1970)
Borsalino, non accreditata, regia di Jacques Deray (1970)
Madly, il piacere dell'uomo (Madly), regia di Roger Kahane (1970)
Il rompiballe...rompe ancora (Fantasia chez les ploucs), regia di Gérard Pirès (1971)
Tre canaglie e un piedipiatti (Laisse aller... c'est une valse), regia di Georges Lautner (1971)
C'era una volta un commissario... (Il était une fois un flic), regia di Georges Lautner (1972)
L'humeur vagabonde, regia di Édouard Luntz (1972)
Alto, biondo e... con una scarpa nera (Le Grand Blond avec une chaussure noire), regia di Yves Robert (1972)
Non c'è fumo senza fuoco (Il n'y a pas de fumée sans feu), regia di André Cayatte (1973)
Hai mai provato... in una valigia? (La valise), regia di Georges Lautner (1973)
O.K. patron, regia di Claude Vital (1974)
Esecutore oltre la legge (Les seins de glace), regia di Georges Lautner (1974)
Borsalino and Co., non accreditata, regia di Jacques Deray (1974)
Con mia moglie è tutta un'altra cosa (Dis-moi que tu m'aimes), regia di Michel Boisrond (1974)
Il grande biondo (Le retour du grand blond), regia di Yves Robert (1974)
La ragazza di madame Claude (Le téléphone rose), regia di Edouard Molinaro (1975)
Caccia al montone (L'ordinateur des pompes funèbres), regia di Gérard Pirès (1976)
Viaggio di paura (Les passagers), regia di Serge Leroy (1977)
L'ultimo giorno d'amore (L'homme pressé), regia di Edouard Molinaro (1977)
Morte di una carogna (Mort d'un pourri), regia di Georges Lautner (1977)
Les Ringards, regia di Robert Pouret (1978)
Per la pelle di un poliziotto (Pour la peau d'un flic), regia di Alain Delon (1981)
Jamais avant le mariage, regia di Daniel Ceccaldi (1982)
L'estate dei nostri quindici anni (L'été de nos 15 ans), non accreditata, regia di Marcel Jullian (1983)
Si elle dit oui... je ne dis pas non, regia di Claude Vital (1983)
Réveillon chez Bob, regia di Denys Granier-Deferre (1984)
La vie dissolue de Gérard Floque, regia di Georges Lautner (1987)

20 agosto 2018

21 agosto 1968 - I russi invadono la Cecoslovacchia

















Era la notte tra il 20 e il 21 agosto 1968 quando la libertà in Cecoslovacchia venne repressa (o almeno ritardata di qualche anno): ricorre in questi giorni il 50esimo anniversario dell’invasione dei carri armati dell’Unione Sovietica nei territori dove era in corso la Primavera di Praga, forse l’elemento più spontaneo e meno “violento” di quel terribile e “rivoluzionario” anno della storia mondiale. Quella dei carri armati mandati da Mosca, con l’appoggio di tutto il Patto di Varsavia (esclusa la Romania) fu la risposta durissima e totalitaria del comunismo imperante contro un tentativo di riformare dall’interno quel bolscevismo totalizzante. Il leader dei riformisti Alexander Dubcek idealizzò - e portò per qualche mese il sogno - un “socialismo dal volto umano” che così tante volte abbiamo sentito parlare negli ultimi 50 anni (a volte con “sparate” non attinenti alla realtà storica, ndr). La Cecoslovacchia alla caduta del muro di Berlino tornò ad essere divisa nelle due originarie e storiche nazioni, le attuali Repubblica Ceca e la Slovacchia: oggi l’anniversario e il ricordo, con l’attuale Presidente di Praga che all’epoca dei fatti era un giovane docente universitario e che soprattuto si era rifiutato di firmare un documento nel quale si sosteneva che i fatti del 21 agosto 1968 erano una "liberazione" e non un'invasione.

19 agosto 2018

20 agosto 2017 - Muore l'attore statunitense Jerry Lewis



















Jerry Lewis, pseudonimo di Joseph Levitch (Newark, 16 marzo 1926 - Las Vegas, 20 agosto 2017)

E' un attore, comico e regista statunitense, uno dei cosiddetti "mostri sacri" del mondo dello spettacolo americano, ma celebre anche nel resto del mondo, considerato il comico per eccellenza del cinema statunitense del dopoguerra.

Nato in una famiglia ebraica, da Daniel (attore di vaudeville) e Rae Levitch, Jerry trascorse l'infanzia girando in piccoli teatri di provincia con i genitori ed esordì in palcoscenico nel 1931 come componente di un coro. Quando dovette cominciare a frequentare la scuola, fu affidato dai genitori a una zia ad Albany e, in seguito, mandato a studiare in un collegio a Irvington. Qui si fece notare, più che per lo studio, per le imitazioni dei compagni e degli insegnanti. La sua carriera scolastica comunque finì presto, quando venne espulso dal collegio per aver picchiato un insegnante che parlava male degli ebrei.
Cominciò a guadagnarsi la vita con una serie di lavori occasionali: commesso, magazziniere in una fabbrica di cappelli, fattorino in un albergo, maschera in un cinema-teatro di Brooklyn. Proprio qui, negli intervalli degli spettacoli provò a mettere in scena brevi sketch in cui imitava in playback le movenze di cantanti famosi.
Esentato dal servizio militare per la perforazione di un timpano a seguito di un'otite, debuttò nella sua prima tournée nel 1944 toccando varie città degli Stati Uniti e del Canada. In questa occasione conobbe la giovane cantante Esther Calonico (in arte Patty Palmer) e la sposò nell'ottobre di quello stesso anno. Da lei ebbe sei figli e se ne separò dopo 36 anni di matrimonio, nel 1980.

Filmografia

La mia amica Irma (My Friend Irma) (1949) regia di George Marshall
Irma va a Hollywood (My Friend Irma Goes West) (1950) regia di Hal Walker
Il sergente di legno (At War with the Army) (1950) regia di Hal Walker
Quel fenomeno di mio figlio (That's My Boy) (1951) regia di Hal Walker
Attente ai marinai! (Sailor Beware) (1952) regia di Hal Walker
Il caporale Sam (Jumping Jacks) (1952) regia di Norman Taurog
La principessa di Bali (Road to Bali) (1952) - non accreditato regia di Hal Walker
Il cantante matto (The Stooge) (1952) regia di Norman Taurog
Morti di paura (Scared Stiff ) (1953) regia di George Marshall
Occhio alla palla (The Caddy) (1953) regia di Norman Taurog
I figli del secolo (Money from Home) (1953) regia di George Marshall
Più vivo che morto (Living It Up) (1954) regia di Norman Taurog
Il circo a tre piste (3 Ring Circus) (1954) regia di Joseph Pevney
Il nipote picchiatello (You're Never Too Young) (1955) regia di Norman Taurog
Artisti e modelle (Artists and Models) (1955) regia di Frank Tashlin
Mezzogiorno... di fifa (Pardners) (1956) regia di Norman Taurog
Hollywood o morte! (Hollywood or Bust) (1956) regia di Frank Tashlin
Il delinquente delicato (The Delicate Delinquent) (1957) regia di Don McGuire
Il marmittone (The Sad Sack) (1957) regia di George Marshall
Il balio asciutto (Rock-a-Bye Baby) (1958) regia di Frank Tashlin
Il ponticello sul fiume dei guai (The Geisha Boy) (1958) regia di Frank Tashlin
C'era una volta un piccolo naviglio (Don't Give Up the Ship) (1959) regia di Norman Taurog
Il villaggio più pazzo del mondo (Li'l Abner) (1959) - non accreditato regia di Melvin Frank
Un marziano sulla Terra (Visit to a Small Planet) (1960) regia di Norman Taurog
Ragazzo tuttofare (The Bellboy) (1960) regia di Jerry Lewis
Il Cenerentolo (Cinderfella) (1960) regia di Frank Tashlin
L'Idolo delle donne (The Ladies Man) (1961) regia di Jerry Lewis
Il mattatore di Hollywood, (The Errand Boy) (1961) regia di Jerry Lewis
Sherlocko investigatore sciocco (It'$ Only Money) (1962) regia di Frank Tashlin
Le folli notti del dottor Jerryll (The Nutty Professor) (1963) regia di Jerry Lewis
Questo pazzo, pazzo, pazzo mondo (It's a Mad Mad Mad Mad World) (1963) - non accreditato regia di Stanley Kramer
Dove vai sono guai (Who's Minding the Store?) (1963) regia di Frank Tashlin
Jerry 8 e 3/4 (The Patsy) (1964) regia di Jerry Lewis
Pazzi, pupe e pillole (The Disorderly Orderly) (1964) regia di Frank Tashlin
I sette magnifici Jerry (The Family Jewels) (1965) regia di Jerry Lewis
Linea rossa 7000 (Red Line 7000) (1965) - non accreditato regia di Howard Hawks
Boeing Boeing (Boeing (707) Boeing (707)) (1965) regia di John Rich
3 sul divano (Three on a Couch) (1966) regia di Jerry Lewis
Stazione luna (Way... Way Out) (1966) regia di Gordon Douglas
Non alzare il ponte, abbassa il fiume (Don't Raise the Bridge, Lower the River) (1967) regia di Jerry Paris
Il ciarlatano (The Big Mouth) (1967) regia di Jerry Lewis
Silent Treatment (1968) regia di Ralph Andrews
Jerryssimo! (Hook, Line & Sinker) (1969) regia di George Marshall
Controfigura per un delitto (One More Time) (1970) - solo voce, non accreditato regia di Jerry Lewis
Scusi, dov'è il fronte? (Which Way to the Front?) (1970) regia di Jerry Lewis
The Singing Filipina (1971) regia di Artemio Marquez
The Day the Clown Cried (1972) - inedito regia di Jerry Lewis
Rascal Dazzle (1980) - solo voce regia di Edward Glass
Bentornato picchiatello (Hardly Working) (1980) regia di Jerry Lewis
Comiche dell'altro mondo (Slapstick (Of Another Kind)) (1982) regia di Steven Paul
Re per una notte (The King of Comedy) (1983) regia di Martin Scorsese
Qua la mano picchiatello (Cracking Up alias Smorgasbord) (1983) regia di Jerry Lewis
Retenez-moi... ou je fais un malheur! (1984) regia di Michel Gérard
Par où t'es rentré? On t'a pas vu sortir (1984) regia di Philippe Clay
Cookie (1989) regia di Susan Seidelman
Mr. sabato sera (Mr. Saturday Night) (1992) regia di Billy Crystal
Arizona Dream (it: Il valzer del pesce freccia) (1992) regia di Emir Kusturica
Il Commediante (Funny Bones) (1995) regia di Peter Chelsom

16 agosto 2018

17 agosto 2017 - L'attentato con un van contro i passanti nelle vie di Barcelona

























Un furgone ha percorso a zig zag 600 metri da piazza Catalunya investendo decine di persone sul marciapiede. Più di 50 feriti. Secondo quanto riportano i media, sono tre gli aggressori. Uno di loro è stato ucciso. Fermato Driss Oukabir, marsigliese di origini marocchine. Rtve: "Non è atto di un lupo solitario, ma attentato organizzato".

Tutto è iniziato alle 17.05, quando un van bianco si è scagliato sui turisti che passeggiavano nella parte centrale della Rambla e si è schiantato contro un’edicola all’altezza dell’incrocio con Carrer Bonsucces. I morti sono almeno 13 e più di 50 feriti di cui 15 gravi – tra cui anche un bambino – che sono stati soccorsi dalle ambulanze arrivate sul posto. Secondo quanto riferito dalla tv pubblica Rtve si tratta di un attentato organizzato, che presuppone quindi l’esistenza di una ‘cellula’.

30 luglio 2018

31 luglio 2017 - Muore l'attrice francese Jeanne Moreau

















Jeanne Moreau (Parigi, 23 gennaio 1928 – Parigi, 31 luglio 2017) è stata un'attrice, cantante e regista francese.

Interprete tanto incisiva quanto versatile, a vent'anni era già una delle più famose attrici francesi. Grazie soprattutto al riconoscimento del suo talento da parte di Louis Malle, fu celeberrima negli anni cinquanta.

Jeanne Moreau nacque a Parigi il 23 gennaio del 1928, figlia di Anatole-Désiré Moreau, un ristoratore francese, gestore di una brasserie, e di Katherine Buckley, una ballerina inglese, nativa del Lancashire e di origini in parte irlandesi. Dopo l'infanzia trascorsa a Vichy torna nella capitale, dove a insaputa dei genitori incomincia a frequentare corsi di teatro ed entra presto al Conservatorio di Parigi. Le piccole parti iniziali si trasformano presto in ruoli più significativi.

Nel 1962 arriva il film forse fondamentale per la sua carriera Jules e Jim di François Truffaut. Il produttore fa uscire la canzone "le tourbillon" come un singolo e il successo è immediato tanto che l'attrice in pochi anni incide ben due album. I più grandi registi (fra i quali spiccano Orson Welles e Luis Bunuel, Rainer Werner Fassbinder e Wim Wenders) la chiamano per offrirle ruoli fatti apposta per lei e nonostante questa vita piena di lavoro ha tempo per instaurare una lunga relazione con il regista inglese Tony Richardson, marito di Vanessa Redgrave, e una più breve con il regista statunitense William Friedkin. Riesce anche a realizzare un paio di film come regista: Lumière e L'adolescente.

Le sue interpretazioni

Dernier amour, regia di Jean Stelli (1949)
Solo dio può giudicare (Meurtres), regia di Richard Pottier (1950)
Pigalle-Saint-Germain-des-Prés, regia di André Berthomieu (1950)
L'uomo della mia vita, (L'Homme de ma vie), regia di Guy Lefranc (1952)
È mezzanotte, dottor Schweitzer, (Il est minuit, docteur Schweitzer), regia di André Haguet (1952)
Il dormitorio delle adolescenti (Dortoir des grandes), regia di Henri Decoin (1953)
Il peccato di Giulietta (Julietta), regia di Marc Allégret (1953)
Grisbì (Touchez pas au grisbi), regia di Jacques Becker (1954)
Les Intrigantes, regia di Henri Decoin (1954)
Il letto (Secrets d'alcove), episodio Le billet de logement, regia di Henri Decoin (1954)
La regina Margot (La Reine Margot), regia di Jean Dréville (1954)
Uomini in bianco (Les Hommes en blanc), regia di Ralph Habib (1955)
M'sieur la Caille, regia di André Pergament (1955)
I giganti (Gas-Oil), regia di Gilles Grangier (1955)
Le Salaire du péché, regia di Denys de La Patellière (1956)
Fino all'ultimo (Jusqu'au dernier), regia di Pierre Billon (1957)
I demoniaci (Les louves), regia di Luis Saslavsky (1957)
I truffatori (L'étrange Monsieur Steve), regia di Raymond Bailly (1957)
Partita a tre (Trois jours à vivre), regia di Gilles Grangier (1957)
Scacco alla morte (Échec au porteur), regia di Gilles Grangier (1958)
Ascensore per il patibolo (Ascenseur pour l'échaffaud), regia di Louis Malle (1958)
Spalle al muro (Le Dos au mur), regia di Édouard Molinaro (1958)
Les amants, regia di Louis Malle (1958)
I 400 colpi (Les Quatre-cents coups), accreditata come Mademoiselle Jeanne Moreau, regia di François Truffaut (1959)
Relazioni pericolose (Les Liaisons dangereuses), regia di Roger Vadim (1959)
Jovanka e le altre (5 Branded Women), regia di Martin Ritt (1960)
Moderato cantabile - Storia di uno strano amore (Moderato cantabile), regia di Peter Brook (1960)
I dialoghi delle Carmelitane (Dialogue des Carmélites), regia di Philippe Agostini e Raymond Leopold Bruckberger (1960)
La notte, regia di Michelangelo Antonioni (1961)
La donna è donna (Une femme est une femme), non accreditata, regia di Jean-Luc Godard (1961)
Jules e Jim (Jules et Jim), regia di François Truffaut (1962)
Eva, regia di Joseph Losey (1962)
Il processo (Le Procès), regia di Orson Welles (1962)
La grande peccatrice (La Baie des anges), regia di Jacques Demy (1963)
Fuoco fatuo (Le Feu follet), regia di Louis Malle (1963)
Buccia di banana (Peau de banane), regia di Marcel Ophüls (1963)
I vincitori (The Victors), regia di Carl Foreman (1963)
Il diario di una cameriera (Le journal d'une femme de chambre), regia di Luis Buñuel (1964)
Il treno (The Train), regia di John Frankenheimer (1964)
Una Rolls-Royce gialla (The Yellow Rolls-Royce), regia di Anthony Asquith (1964)
Mata-Hari, agente segreto H21 (Mata-Hari, agent H-21), regia di Jean-Louis Richard (1964)
Viva Maria! (Viva Maria!), regia di Louis Malle (1965)
Falstaff (Chimes at Midnight), regia di Orson Welles (1965)
E il diavolo ha riso (Mademoiselle), regia di Tony Richardson (1966)
L'amore attraverso i secoli (Le plus vieux métier du monde), episodio Mademoiselle Mimi, regia di Philippe de Broca (1967)
Il marinaio del Gibilterra (The Sailor from Gibraltar), regia di Tony Richardson (1967)
La sposa in nero (La Mariée était en noir), regia di François Truffaut (1968)
Storia immortale (Une historie immortelle), film TV, regia di Orson Welles (1968)
Caterina sei grande (Great Catherine), regia di Gordon Flemyng (1968)
Il corpo di Diana (Le Corps de Diane), regia di Jean-Louis Richard (1969)
Monty Walsh, un uomo duro a morire (Monte Walsh), regia di William Fraker (1970)
Il teatrino di Jean Renoir (Le petit théâtre de Jean Renoir), film TV, episodio Quand l'amour meurt, regia di Jean Renoir (1970)
The Deep, regia di Orson Welles (1970)
Conto alla rovescia (Comptes à rebours), regia di Roger Pigaut (1971)
Côté cour, côté champs, cortometraggio, non accreditata, regia di Guy Gilles (1971)
L'humeur vagabonde, regia di Édouard Luntz (1972)
La lunga notte di Louise (Chère Louise), regia di Philippe de Broca (1972)
Nathalie Granger, regia di Marguerite Duras (1972)
Absences répétées,solo voce, regia di Guy Gilles (1972)
Joanna la francese (Joanna Francesa), regia di Carlos Diegues (1973)
La chevauchée sur le lac de Constance, film TV, regia di Claude Régy (1974)
Je t'aime, regia di Pierre Duceppe (1974)
I santissimi (Les Valseuses), regia di Bertrand Blier (1974)
L'arrivista (La Race des "seigneurs"), regia di Pierre Granier-Deferre (1974)
Le jardin qui bascule, regia di Guy Gilles (1975)
Saint, martyr et poète, film TV, regia di Guy Gilles (1975)
Souvenirs d'en France, regia di André Téchiné (1975)
Hu-Man, regia di Jérôme Laperrousaz (1975)
Arena, serie TV documentaristica, episodio Theatre (1976)
Scene di un'amicizia tra donne (Lumière), regia di Jeanne Moreau (1976)
Mr. Klein (Monsieur Klein), regia di Joseph Losey (1976)
Gli ultimi fuochi (The Last Tycoon), regia di Elia Kazan (1976)
Chansons souvenirs, cortometraggio, regia di Robert Salis (1980)
Plein sud, regia di Luc Béraud (1981)
Ricordati Venezia (Your Ticket Is No Longer Valid), regia di George Kaczender (1981)
Mille miliardi di dollari (Mille milliards de dollars), regia di Henri Verneuil (1982)
Querelle de Brest (Querelle), regia di Rainer Werner Fassbinder (1982)
La Truite, regia di Joseph Losey (1982)
L'Arbre, film TV, regia di Jacques Doillon (1982)
L'Intoxe, film TV, regia di Guy Séligmann (1983)
Parade of Stars, film TV, regia di Clark Jones (1983)
Vicious Circle, film TV, regia di Kenneth Ives (1985)
Le Paltoquet, regia di Michel Deville (1986)
Sauve-toi, Lola, regia di Michel Drach (1986)
Shades of Darkness, serie TV, episodio Agatha Christie's The Last Seance, regia di June Wyndham-Davies (1986)
Le tiroir secret, serie TV, episodi Le mise au pont e La sasie, regia di Michel Boisrond, Roger Gillioz, Édouard Molinaro e Nadine Trintignant (1986-1987)
Il miracolo (Le Miraculé), regia di Jean-Pierre Mocky (1987)
Jour après jour , regia di Alain Attal (1989)
Nikita, regia di Luc Besson (1990)
L'ami Giono: Ennemonde, film TV, regia di Claude Santelli (1990)
In viaggio con Alberto (Alberto Express), regia di Arthur Joffé (1990)
La femme fardée, regia di José Pinheiro (1990)
Anna Karamazoff, regia di Rustam Khamdamov (1991)
La vieille qui marchait dans la mer, regia di Laurent Heynemann (1991)
Fino alla fine del mondo (Until the end of the world), regia di Wim Wenders (1991)
Il passo sospeso della cicogna (To meteoro vima tou pelargou), regia di Theo Angelopoulos (1991)
L'amante (L'amant), solo voce, regia di Jean-Jacques Annaud (1992)
Avik e Albertine (Map of the Human Heart), regia di Vincent Ward (1992)
La nuit de l'océan, regia di Antoine Perset (1992)
L'absence, regia di Peter Handke (1992)
À demain, regia di Didier Martiny (1992)
Screen Two, serie TV, episodio The Clothes in the Wardrobe, regia di Waris Hussein (1993)
Je m'appelle Victor, regia di Guy Jacques (1993)
Screen One, serie TV, episodio A Foreign Field, regia di Charles Sturridge (1993)
Belle Époque, miniserie TV, 3 episodi, solo voce, regia di Gavin Millar (1995)
Cento e una notte (Les cent et une nuits de Simon Cinéma), regia di Agnès Varda (1995)
Al di là delle nuvole, regia di Michelangelo Antonioni e Wim Wenders (1995)
Caterina di Russia (Catherine the Great), film TV, regia di Marvin J. Chomsky e John Goldsmith (1996)
I Love You, I Love You Not, regia di Billy Hopkins (1996)
Ritratto nella memoria (The Proprietor), regia di Ismail Merchant (1996)
Amour & confusions, regia di Patrick Braoudé (1997)
Un amore di strega (Un amour de sorcière), regia di René Manzor (1997)
La leggenda di un amore - Cinderella (Ever After), regia di Andy Tennant (1998)
Balzac: Una Vita di Passioni, film TV, regia di Josée Dayan (1999)
Il manoscritto del principe, regia di Roberto Andò (2000)
I miserabili (Les misérables), miniserie TV, 4 episodi, in due dei quali solo accreditata, regia di Josée Dayan (2000)
Lisa, regia di Pierre Grimblat (2001)
Zaïde, un petit air de vengeance, film TV, regia di Josée Dayan (2001)
Cet amour-là, regia di Josée Dayan (2001)
Les parents terribles, film TV, regia di Josée Dayan (2003)
Otograph (Autogram), cortometraggio, regia di Barnabás Tóth (2005)
Akoibon, regia di Edouard Baer (2005)
Il tempo che resta (Le Temps qui reste), regia di François Ozon (2005)
Go West, regia di Ahmed Imamovic (2005)
La maledizione dei templari (Les rois maudits), miniserie TV, 5 episodi, regia di Josée Dayan (2005)
Sortie de clown, cortometraggio, regia di Nabil Ben Yadir (2006)
La contessa di Castiglione, film TV, regia di Josée Dayan (2006)
Roméo et Juliette, regia di Yves Desgagnés (2006)
Chacun son cinéma ou Ce petit coup au coeur quand la lumière s'éteint et que le film commence, episodio Trois Minutes, regia di Theo Angelopoulos (2007)
Disimpegno (Disengagement), regia di Amos Gitai (2007)
Plus tard, regia di Amos Gitai (2008)
Collection Fred Vargas, serie TV, episodio Sous les vents de Neptune, regia di Josée Dayan (2008)
Everywhere at Once, regia di Holly Fisher e Peter Lindbergh (2008)
Château en Suède, film TV, regia di Josée Dayan (2008)
Carmel, solo voce, regia di Amos Gitai (2009)
Visage, regia di Ming-liang Tsai (2009)
La guerre des fils de la lumière contre les fils des ténèbres, regia di Amos Gitai (2009)
Nat e il segreto di Eleonora (Kérity, la maison des contes), solo voce, regia di Dominique Monféry (2009)
Bouquet final, film TV, regia di Josée Dayan (2011)
La mauvaise rencontre, film TV, regia di Josée Dayan (2011)
Al Alamayn, cortometraggio, solo voce, regia di Christiaan Bastiaans (2012)
A Lady in Paris, regia di Ilmar Raag (2012)
Gebo et l'ombre, regia di Manoel de Oliveira (2012)
Le tourbillon de Jeanne, serie TV, 5 episodi, regia di Sandrine Veysset (2013)
Le talent de mes amis, regia di Alex Lutz (2015)