21 maggio 2019

22 maggio 2017 - L'attentato terroristico a Manchester alla fine del concerto di Ariana Grande














L'attentato di Manchester del 22 maggio 2017 è stato un attacco suicida avvenuto alla Manchester Arena alle ore 22:31 locali, al termine del concerto della cantante statunitense Ariana Grande.

L'esplosione ha provocato 23 morti (incluso l'attentatore) e 250 feriti, il che lo rende il peggior attacco avvenuto nel Regno Unito dagli attentati di Londra del 7 luglio 2005. Il giorno dopo l'attentato lo Stato Islamico (ISIS) ne ha rivendicato la responsabilità.

Alle ore 22:31 (ora locale) la struttura è colpita da due esplosioni, precisamente nei pressi della biglietteria, avvertite dal pubblico al suo interno poco dopo la fine della tappa del The Dangerous Woman Tour di Ariana Grande.

L'esplosivo usato è il perossido di acetone, utilizzato anche come esplosivo negli attentati di Parigi, negli attentati di Bruxelles e si ritiene sia stato utilizzato anche negli attentati di Londra del 2005.

Ventitré persone, compreso l'attentatore, sono rimaste uccise; i feriti sono almeno 122, tra i quali almeno dodici ragazzini al di sotto dei 16 anni.

L'autore dell'attacco è stato Salman Ramadan Abedi, un giovane di 22 anni, terzo di quattro figli di una famiglia libica.Nato nel 1994 a Manchester, trascorse parte della sua infanzia nei pressi del centro della città, prima di trasferirsi nel quartiere di Fallowfield.I suoi genitori, entrambi nativi di Tripoli, nel 2011 decisero di tornare in Libia, durante la prima guerra civile, in qualità di miliziani anti-Gheddafi, mentre Abedi rimase nel Regno Unito.

Nel 2014 si iscrisse all'Università pubblica di Salford, dove decise di frequentare il corso di business management, studi che abbandonò in seguito.[11] Abedi era noto alle forze dell'ordine, prevalentemente poiché coinvolto frequentemente all'interno di alcune gang londinesi, e anche per la sua successiva conversione all'islamismo radicale.

12 maggio 2019

13 maggio 2017 - Muore il giornalista Oliviero Beha

















Oliviero Beha (Firenze, 14 gennaio 1949 – Roma, 13 maggio 2017) è stato un giornalista, scrittore, saggista, poeta, conduttore televisivo e radiofonico italiano.

Iniziò l'attività di giornalista scrivendo dal 1973 all 1976 per Tuttosport e Paese Sera, mentre praticava atletica leggera (mezzofondo), e poi come corrispondente da Milano. Aveva due lauree (una in Lettere, con una tesi in Storia Medievale, conseguita in Italia, e l'altra in Filosofia, presa in Spagna); era un tifoso della Fiorentina.

Dal 1976 al 1985 lavora a La Repubblica, come inviato, occupandosi di sport e società, svolgendo inchieste in molte parti del mondo e seguendo le manifestazioni sportive internazionali importanti come le Olimpiadi. Editorialista e commentatore anche politico per La Rinascita, Il Messaggero e Il Mattino e poi per L'Indipendente), nel 1987 inizia la sua attività televisiva con Andrea Barbato conducendo Va' pensiero, un contenitore culturale in onda su Rai 3 tutte le domeniche.

Ancora per Rai 3, nella stagione 1989-1990, conduce sempre con Barbato, all'interno di Fluff, la “Gazzetta dello spot”, un'analisi critica del mondo della pubblicità. Negli anni seguenti firma, sempre per la Rai, inchieste e speciali televisivi in Italia e all'estero. Ancora per Rai 3, nel 1991, progetta e realizza “Un terno al lotto”, il primo programma televisivo dove domanda e offerta di lavoro potevano incontrarsi: in due mesi oltre 2.600 persone hanno trovato occupazione grazie alla trasmissione.

Nell'aprile 1992 dà vita al programma di servizio Radio Zorro; dopo tre stagioni di programmazione breve – venti minuti tutte le mattine trasmesso da Radiouno – nell'ottobre 1995 la trasmissione si fonde con lo storico programma “3131″ divenendo Radio Zorro 3131 diventa il caso radiofonico dell'anno: oltre 100 mila richieste di intervento piovono in redazione da tutta Italia e nel corso dell'ora e mezza di diretta arrivano in media 300 telefonate.

A causa di un tumore al pancreas, muore a Roma il 13 maggio 2017 all'età di 68 anni. Lascia la moglie, Rosalia, e tre figli, Germana, Manfredi e Saveria.

6 maggio 2019

7 maggio 2018 - Muore il regista Ermanno Olmi


























Ermanno Olmi (Bergamo, 24 luglio 1931 – Asiago, 7 maggio 2018) è stato un regista, sceneggiatore e scrittore italiano.

Ermanno Olmi nacque a Bergamo, ma la famiglia, padre ferroviere e madre operaia, si trasferì a Treviglio quando lui era ancora piccolo, ed è lì che il futuro regista è cresciuto. Il suo luogo di nascita è stato spesso riportato erroneamente come Treviglio da più fonti, ma Olmi stesso ha fatto chiarezza su questo punto in un'intervista rilasciata a Charlie Owens, autore di una monografia dedicata al regista: Owens: «Alcuni scrivono che tu sei nato a Bergamo, altri scrivono Treviglio. Dove sei nato esattamente?». Olmi: «A Bergamo, in un quartiere chiamato Malpensata. Io spero che quando sono venuto al mondo mia madre l'abbia pensata in modo diverso, ovvero che sia stata una bella pensata l'avermi messo al mondo!»[5] Di famiglia profondamente cattolica, Olmi rimane da giovane orfano di padre, morto durante la seconda guerra mondiale; frequenta prima il liceo scientifico e poi il liceo artistico, ma non porta a termine gli studi.

Si trasferisce a Milano per seguire i corsi di recitazione dell'Accademia di Arte Drammatica; contemporaneamente, allo scopo di mantenersi, trova anche un lavoro da fattorino presso la Edison-Volta, dove già lavorava la madre, che gli affida l'organizzazione delle attività ricreative per i dipendenti, in particolare quelle relative al servizio cinematografico, e gli viene richiesto di documentare le produzioni industriali attraverso filmati. Olmi sfrutta l'occasione per dimostrare la sua intraprendenza e il suo talento con la macchina da presa; pur non avendo praticamente nessuna esperienza alle spalle, tra il 1953 e il 1961 realizza decine di documentari, tra i quali La diga sul ghiacciaio, Tre fili fino a Milano (1958) e Un metro è lungo cinque. In tutti gli oltre quaranta documentari realizzati negli otto anni di lavoro si nota l'attenzione alla condizione degli uomini che lavorano nelle strutture aziendali, un modello interpretativo della realtà che anticipa le caratteristiche peculiari delle future pellicole di Olmi.

Dopo un periodo contrassegnato da lavori non del tutto riusciti come Un certo giorno (1968), I recuperanti (1969), Durante l'estate (1971) e La circostanza (1974), nel 1977 Olmi ritrova l'ispirazione e dà alla luce quello che molti considerano il suo capolavoro assoluto, L'albero degli zoccoli (1978), che si aggiudica la Palma d'oro al Festival di Cannes e il Premio César per il miglior film straniero. Il film getta uno sguardo poetico, ma allo stesso tempo realistico, privo di sentimentalismi, al mondo contadino, l'ambiente nel quale Olmi è nato e cresciuto e al quale è sempre rimasto legato. Si trasferisce da Milano ad Asiago, dove da quel momento risiederà. Nel 1982 a Bassano del Grappa fonda la scuola di cinema Ipotesi Cinema. Sempre nel 1982 dirige Camminacammina, allegoria sulla favola dei Re Magi. Torna a girare documentari per la Rai, oltre ad alcuni spot televisivi.

I film che ha diretto

Il tempo si è fermato (1958)
Il posto (1961)
I fidanzati (1963)
E venne un uomo (1965)

La cotta (1967)
La cotta (1967) (TV)
Racconti di giovani amori (1967) (TV)
Un certo giorno (1969)
I recuperanti (1969) (TV)
Durante l'estate (1971)
La circostanza (1974)
Alcide De Gasperi (1974)
L'albero degli zoccoli (1978)
Camminacammina (1982)
Lunga vita alla signora! (1987)
La leggenda del santo bevitore (1988)
Il segreto del bosco vecchio (1993)
Genesi: La creazione e il diluvio (1994) (TV)
Il mestiere delle armi (2001)
Cantando dietro i paraventi (2003)
Tickets (2005) - co-regia con Abbas Kiarostami e Ken Loach
Centochiodi (2007)
Il villaggio di cartone (2011)
Torneranno i prati (2014)

29 aprile 2019

30 aprile 1993 - La tennista Monica Seles subisce una grave aggressione ad Amburgo















Il 30 aprile 1993, al torneo di Amburgo, la Seles fu aggredita con un coltello in campo, durante l'incontro dei quarti di finale che la vedeva opposta alla bulgara Magdalena Maleeva. Günther Parche, l'aggressore, era un fan ossessivo e morboso di Steffi Graf che con quel gesto intendeva restituire il primato nel ranking alla tennista tedesca. Altra oscura ricostruzione, che vuole l'attentato legato all'orientamento politico della Seles, e del padre Karoly, non ha mai trovato conferme ufficiali o, forse, sufficiente approfondimento. La ferita, non troppo grave (era profonda circa un centimetro e mezzo) interessò la schiena, all'altezza della spalla sinistra; le provocò però un grave shock psicologico, inducendola ad abbandonare il tennis per oltre due anni. Nell'occasione tutte le sue colleghe, ad eccezione della Sabatini, rifiutarono la proposta della WTA di congelare il suo ranking di numero uno fino al suo ritorno alle competizioni. La Seles, a soli 19 anni, aveva già vinto otto titoli del Grande Slam e aveva ancora ampi margini di miglioramento. Subito dopo l'aggressione e il ritiro della Seles, Steffi Graf, connazionale e beniamina di Parche, tornò in vetta alle classifiche mondiali. In seguito all'aggressione, Monica Seles deciderà di non mettere mai più piede in Germania.

14 aprile 2019

15 aprile 2017 - Muore la centenaria Emma Morano
















Emma Martina Luigia Morano, vedova Martinuzzi (Civiasco, 29 novembre 1899 – Pallanza, 15 aprile 2017)

E' stata una supercentenaria italiana vissuta 117 anni e 137 giorni. Ha detenuto il titolo di decana d'Italia e d'Europa dal 2 aprile 2013 e di decana dell'umanità dal 12 maggio 2016.

Ultima persona vivente nata prima del 1900, occupa il settimo posto nella lista delle 100 persone più longeve accertate, è la seconda europea più longeva di sempre dopo Jeanne Calment ed è l'unica persona nata in Italia ad aver raggiunto i 117 anni.

Emma Martina Luigia Morano nacque il 29 novembre 1899 a Civiasco, in provincia di Vercelli, primogenita di otto figli (tre maschi e cinque femmine) dall'italiano Giovanni Morano e dalla svizzera Matilde Bresciani.

Appartiene a una famiglia con tradizioni di longevità, in cui la madre, una zia e alcune sorelle, hanno raggiunto i novant'anni; in particolare, una sorella, Angela (1908-2011), ha superato l'età centenaria.

Da bambina si trasferisce nell'Alto Novarese, nell'attuale VCO, inizialmente a Villadossola, per seguire il lavoro del padre, ma a causa del clima poco salubre, si sposta presto sul Lago Maggiore a Pallanza, all'epoca comune autonomo (oggi parte della città di Verbania).

Perso nella prima guerra mondiale il primo fidanzato (in realtà, come testimonia il numero di marzo 2014 de L'Alpino, il ragazzo era rientrato ferito dal fronte e non era più riuscito a ritrovarla in quanto nel frattempo lei si era trasferita, ma si è preferito non raccontare niente ad Emma), nell'ottobre 1926 sposa Giovanni Martinuzzi (1901-1978).

Nel 1937 nasce l'unico figlio della coppia, Angelo, che tuttavia muore dopo appena sei mesi di vita.

L'unione con il marito non è felice, soprattutto a causa di ripetuti maltrattamenti e di violenze fisiche, così nel 1938 la signora Morano decide, seppur rimanendo formalmente sposata, di separarsi di fatto dal marito, mandandolo via di casa.

Ha lavorato fino al 1954 come operaia presso lo jutificio Maioni di Pallanza; e in seguito trova impiego nella cucina del Collegio "Santa Maria", gestito dai Marianisti, rimanendovi fino al 1975, anno in cui va definitivamente in pensione.

11 aprile 2019

13 aprile 2018 - Muore il regista ceco Milos Forman

























Miloš Forman , nome d'arte di Jan Tomáš Forman(Čáslav, 18 febbraio 1932 - Warren, 13 aprile 2018) è un regista, sceneggiatore e attore ceco.

Forman nasce a Čáslav, nell'allora Cecoslovacchia (attualmente in Repubblica Ceca), il 18 febbraio del 1932, figlio di Rudolf Forman, un docente cecoslovacco, e di Anna Švábová, donna cecoslovacca direttrice di un alberghetto estivo, ambedue di religione protestante. Durante l'occupazione nazista, il padre militò nelle file partigiane venendo, in seguito, arrestato dalla Gestapo. Perirà ad Buchenwald nel 1944. Stessa sorte ebbe la madre che perì ad Auschwitz nel 1943. In seguito alla deportazione dei genitori, Forman fu affidato agli zii. Verso gli 11 anni, iniziò a conoscere e ad amare i film di Charlie Chaplin, Buster Keaton e John Ford.

Poco dopo la fine della guerra, Forman scoprì di essere nato da una relazione adulterina tra sua madre e l'architetto cecoslovacco di origine ebraica Otto Kohn[1]. A Parigi s'iscrisse alla facoltà di Cinematografia; si mise in luce con una serie di ottimi lavori come L'asso di picche (1964), Gli amori di una bionda (1965), che ottenne la nomination all'Oscar come "miglior film straniero" e Al fuoco, pompieri! (1967). Emigrato negli Stati Uniti dopo la primavera di Praga, vi è divenuto uno dei registi più premiati e acclamati dalla critica nel ventennio 1970-1990, rimanendo legato allo stile europeo di un cinema di contenuto, "contaminato" però dagli elementi spettacolari e avvincenti propri del cinema hollywoodiano.

Appena arrivato in America, girò il caustico e intenso Taking Off (1971), parabola americana giocosa e penetrante sull'incomunicabilità tra genitori e figli (e dei rispettivi "vizi": alcool e marijuana), con una apparizione dell'allora giovanissima Kathy Bates. Lavorò inoltre al documentario Ciò che l'occhio non vede (1972), dirigendo un episodio. Nel 1975 firma Qualcuno volò sul nido del cuculo, a tutt'oggi considerato, insieme ad Amadeus, il suo capolavoro: vince 5 premi Oscar, compreso Miglior Film. Su questa scia di denuncia sociale basa i suoi successi come Hair (1979), musical pacifista e contestatore, e Ragtime (1981), sul proibizionismo in cui appare, dopo 20 anni d'assenza, James Cagney.

Le sue pellicole

Laterna magika II (1960)
Konkurs (1963)
Kdyby ty muziky nebyly (1963) - cortometraggio
L'asso di picche (Černý Petr) (1964)
Gli amori di una bionda (Lásky jedné plavovlásky) (1965)
Dobře placená procházka (1966) - film TV
Al fuoco, pompieri! (Hoří, má panenko) (1967)
I Miss Sonia Henie (1971) - cortometraggio
Taking Off (1971)
Ciò che l'occhio non vede (Visions of Eight) (1973) - documentario, episodio The Decathlon
Qualcuno volò sul nido del cuculo (One Flew Over the Cuckoo's Nest) (1975)
Hair (1979)
Ragtime (1981)
Amadeus (1984)
Valmont (1989)
Larry Flynt - Oltre lo scandalo (The People vs. Larry Flynt) (1996)
Man on the Moon (1999)
L'ultimo inquisitore (Goya's Ghosts) (2006)
Semafor: Nejvetší hity 2 (2007)
Dobre placená procházka (2009)

2 aprile 2019

3 aprile 2016 - Muore il calciatore e allenatore Cesare Maldini

















(Trieste, 5 febbraio 1932 – Milano, 3 aprile 2016) è stato un allenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo difensore.

Padre di Paolo Maldini, da giocatore fu una bandiera del Milan, vestendo la fascia di capitano sia dei rossoneri sia della nazionale. Da allenatore guidò sia l'Under-21 italiana sia la nazionale maggiore.

Nato nel rione di Servola a Trieste da genitori di origini slovene, il 26 giugno 1962 sposò Marisa (deceduta il 28 luglio 2016); la coppia ebbe sei figli (dapprima tre femmine e poi tre maschi),tra cui Paolo, il quale seguirà con successo le orme paterne nel mondo del calcio. Sul finire degli anni 1990, Maldini divenne noto alle nuove generazioni anche grazie all'imitazione che ne propose l'amico Teo Teocoli.

Morì la notte tra il 2 e il 3 aprile 2016 nella sua casa di Milano, all'età di 84 anni;il giorno stesso, in suo ricordo, venne osservato un minuto di silenzio su tutti i campi della Serie A, mentre il Milan giocò con il lutto al braccio la trasferta di Bergamo contro l'Atalanta.

Il 27 maggio seguente, un parco nei pressi dello stadio Giuseppe Meazza di Milano è stato intitolato congiuntamente alla memoria di Cesare Maldini e Giacinto Facchetti. Nel settembre dello stesso anno, la municipalità milanese ha deciso che il suo nome venga iscritto nel Famedio di Milano, all'interno del Cimitero Monumentale.

1 aprile 2019

2 aprile 1977 - Nasce l'attore irlandese Michael Fassbender

























Michael Fassbender (Heidelberg, 2 aprile 1977) è un attore irlandese

Il suo esordio cinematografico risale al 2007 in un ruolo di supporto in 300 di Zack Snyder. Ha conquistato pubblico e critica con la sua interpretazione nelle pellicole Hunger e Shame (entrambi diretti da Steve McQueen), venendo premiato per quest'ultimo film con la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile alla 68ª Mostra del cinema di Venezia.

Nato nel 1977 a Heidelberg in Germania Ovest, è figlio di Adele, nordirlandese di Larne, nipote del leader e politico irlandese Michael Collins, e di Josef Fassbender, cuoco tedesco; ha una sorella, Catherine, neuropsichiatra attualmente insegnante e residente in California. Dopo aver trascorso un periodo in Germania, occupandosi di ristorazione, i suoi genitori si trasferiscono in Irlanda quando Michael aveva due anni, andando a vivere nella cittadina rurale di Killarney, nella Contea di Kerry, dove ancora oggi gestiscono il ristorante West End House.[1] Il padre è un affermato chef, mentre la madre si occupa della sala. Viene educato alla religione cattolica, facendo il chierichetto nelle funzioni religiose della sua parrocchia.

Effettua gli studi presso la scuola elementare di Fossa e poi il liceo St. Brendan's, dove all'età di 17 anni risponde a un annuncio sulla bacheca della scuola per frequentare dei corsi di teatro.[1] Inizialmente era sua intenzione diventare un musicista, tanto da aver fatto parte per un periodo di un gruppo metal locale, suonando nei pub della contea di Kerry, ma abbandona poi il progetto, sicuro di essere più portato per la recitazione. I primi passi nel mondo del palcoscenico lo vedono prima protagonista di uno spettacolo di Cenerentola, nel quale interpreta una delle due sorellastre (rubando un abito da ballo alla sorella Catherine). Dopo aver lavorato nel ristorante dei genitori, in un bar del paese e presso i servizi postali, decide di non iscriversi all'università, andando contro il volere della famiglia, e studia recitazione al Drama Centre London, scuola che lascia prima del completamento degli studi, per dedicarsi alla carriera.

Le sue interpretazioni

300, regia di Zack Snyder (2007)
Angel - La vita, il romanzo (Angel), regia di François Ozon (2007)
Hunger, regia di Steve McQueen (2008)
Eden Lake, regia di James Watkins (2008)
Blood Creek, regia di Joel Schumacher (2009)
Fish Tank, regia di Andrea Arnold (2009)
Bastardi senza gloria (Inglourious Basterds), regia di Quentin Tarantino (2009)
Centurion, regia di Neil Marshall (2010)
Jonah Hex, regia di Jimmy Hayward (2010)
Jane Eyre, regia di Cary Fukunaga (2011)
X-Men - L'inizio (X-Men: First Class), regia di Matthew Vaughn (2011)
A Dangerous Method, regia di David Cronenberg (2011)
Knockout - Resa dei conti (Haywire), regia di Steven Soderbergh (2011)
Shame, regia di Steve McQueen (2011)
Prometheus, regia di Ridley Scott (2012)
The Counselor - Il procuratore (The Counselor), regia di Ridley Scott (2013)
12 anni schiavo (12 Years a Slave), regia di Steve McQueen (2013)
Frank, regia di Lenny Abrahamson (2014)
X-Men - Giorni di un futuro passato (X-Men: Days of Future Past), regia di Bryan Singer (2014)
Slow West, regia di John Maclean (2015)
Macbeth, regia di Justin Kurzel (2015)
Steve Jobs, regia di Danny Boyle (2015)
X-Men - Apocalisse (X-Men: Apocalypse), regia di Bryan Singer (2016)
La luce sugli oceani (The Light Between Oceans), regia di Derek Cianfrance (2016)
Codice criminale (Trespass Against Us), regia di Adam Smith (2016)
Assassin's Creed, regia di Justin Kurzel (2016)
Alien: Covenant, regia di Ridley Scott (2017)
Song to Song, regia di Terrence Malick (2017)
L'uomo di neve (The Snowman), regia di Tomas Alfredson (2017)
X-Men - Dark Phoenix (Dark Phoenix), regia di Simon Kinberg (2019)

13 marzo 2019

14 marzo 2018 - Muore l'astrofisico britannico Stephen Hawking

















Stephen William Hawking (Oxford, 8 gennaio 1942 – Cambridge, 14 marzo 2018)


E' stato un cosmologo, fisico, matematico e astrofisico britannico, fra i più autorevoli e conosciuti fisici teorici al mondo, noto soprattutto per i suoi studi sui buchi neri, sulla cosmologia quantistica e sull'origine dell'universo.

Tra i suoi contributi più rilevanti figurano la radiazione di Hawking, la teoria cosmologica sull'inizio senza confini dell'universo (denominata stato di Hartle-Hawking) e la termodinamica dei buchi neri; la fruttuosa collaborazione con altri scienziati ha contribuito all'elaborazione di numerose teorie fisiche e astronomiche: il multiverso, la formazione ed evoluzione galattica e l'inflazione cosmica; sempre spiegate con chiarezza e semplicità, hanno raggiunto il grande pubblico attraverso numerosi testi di divulgazione scientifica.


Firma di Hawking
Vincolato all'immobilità dagli anni ottanta a causa di una malattia del motoneurone, diagnosticatagli già nel 1963 (con probabilità una forma a lenta progressione di sclerosi laterale amiotrofica. Hawking era limitato dalla patologia a comunicare con un sintetizzatore vocale. Ciononostante, la sua immagine pubblica, mediata da numerose apparizioni in documentari e trasmissioni televisive, è divenuta una delle icone popolari della scienza moderna, come già accaduto in passato ad Albert Einstein.

Titolare della cattedra lucasiana di matematica all'Università di Cambridge per trent'anni, dal 1979 al 2009, è stato fino alla morte direttore del Dipartimento di Matematica Applicata e Fisica Teorica di Cambridge. Membro della Royal Society, Royal Society of Arts e Pontificia Accademia delle Scienze, nel 2009 ha ricevuto dal presidente statunitense Barack Obama la Medaglia presidenziale della libertà, la più alta onorificenza degli Stati Uniti d'America.

Il quoziente d'intelligenza di Stephen Hawking, secondo i test standard, era 160 o 165, lo stesso che molti biografi attribuiscono ad Albert Einstein e a Isaac Newton.Il suo numero di Erdős-Bacon è 7 (4+3).

3 marzo 2019

4 marzo 2018 - Muore il calciatore Davide Astori















Davide Giacomo Astori (San Giovanni Bianco, 7 gennaio 1987 – Udine, 4 marzo 2018) è stato un calciatore italiano, di ruolo difensore.


Difensore centrale, mancino,era dotato di una buona tecnica di base che gli consentiva di far partire l'azione di gioco dalla difesa.Dotato anche di ottime caratteristiche fisiche e abilità nei colpi di testa,che gli permettevano di essere pericoloso in fase offensiva su punizioni e calci d'angolo.Poteva giocare sia come difensore centrale in una difesa a 4 sia come centrale sinistro in una difesa a 3.

Era legato alla modella Francesca Fioretti, dalla quale il 17 febbraio 2016 aveva avuto una figlia, Vittoria.

Il 4 marzo 2018 è stato rinvenuto senza vita in un albergo di Udine che ospitava la Fiorentina prima della partita contro l'Udinese del 27º turno di Serie A; secondo i risultati dell'autopsia, è deceduto per morte cardiaca improvvisa seguita a fibrillazione ventricolare dovuta a una cardiomiopatia aritmogena silente (sebbene all'inizio si fosse parlato di bradiaritmia).In segno di lutto, le partite di Serie A e i posticipi di Serie B e C in programma sono stati rinviati;numerosi sono stati, inoltre, i messaggi di cordoglio e le commemorazioni della sua scomparsa.

In seguito alla sua morte, sia la Fiorentina sia il Cagliari hanno deciso di ritirare la maglia numero 13, che Astori era solito indossare in virtù della sua ammirazione per Alessandro Nesta.Dal 2018, la Hall of Fame del calcio italiano prevede un premio fair play intitolato alla memoria di Astori.

Astori ha ricevuto sepoltura nel cimitero di San Pellegrino Terme.

1 marzo 2019

2 marzo 2018 - Muore il critico d'arte Gillo Dorfles


















Gillo Dorfles, all'anagrafe Angelo Eugenio Dorfles (Trieste, 12 aprile 1910 – Milano, 2 marzo 2018), è stato un critico d'arte, pittore e filosofo italiano.

Nato a Trieste nell'allora Austria-Ungheria da padre goriziano e madre genovese, è laureato in medicina, con specializzazione in psichiatria. Parallelamente agli studi in ambito medico, sin dai primi anni trenta si dedica allo studio della pittura, dell'estetica e in generale delle arti. La conoscenza dell'antroposofia di Rudolf Steiner, acquisita a partire dal 1934 grazie alla partecipazione a un ciclo di conferenze a Dornach, orienta la sua arte pittorica verso il misticismo, denotando una vicinanza più ai temi dominanti dell'area mitteleuropea che a quelli propri della pittura italiana coeva.

Professore di estetica presso le università di Milano, di Cagliari e di Trieste, nel 1948 fondò, insieme ad Atanasio Soldati, Galliano Mazzon, Gianni Monnet e Bruno Munari, il Movimento per l'arte concreta, del quale contribuì a precisare le posizioni attraverso una prolifica produzione di articoli, saggi e manifesti artistici. Per tutti gli anni cinquanta prende parte a numerose mostre del MAC, in Italia e all'estero: espone i suoi dipinti alla Libreria Salto di Milano nel 1949[4] e nel 1950 e in numerose collettive, tra le quali la mostra del 1951 alla Galleria Bompiani di Milano, l'esposizione itinerante in Cile e Argentina nel 1952, e la grande mostra "Esperimenti di sintesi delle arti", svoltasi nel 1955 nella Galleria del Fiore di Milano.

Nel 1954 risulta componente di una sezione italiana del gruppo ESPACE. Nel 1956 diede il suo contributo alla realizzazione dell'Associazione per il disegno industriale. Nel 1971 sottoscrisse la lettera aperta a L'Espresso contro il commissario Luigi Calabresi. Si dedicò quindi in maniera pressoché esclusiva all'attività critica sino a metà degli anni ottanta. Solo nel 1986, con la personale presso lo Studio Marconi di Milano, tornò a rendere pubblica la propria produzione pittorica, che ha coltivato anche negli anni successivi.


10 febbraio 2019

11 febbraio 1969 - Nasce l'attrice statunitense Jennifer Aniston

























Jennifer Joanna Anastassakis, meglio nota come Jennifer Aniston (Los Angeles, 11 febbraio 1969), è un'attrice, regista e produttrice cinematografica statunitense.

La Aniston ha ottenuto il riconoscimento in tutto il mondo per aver interpretato Rachel Green nella popolare sitcom televisiva Friends (1994-2004), un ruolo che le è valso un Premio Emmy, un Golden Globe e uno Screen Actors Guild Award. Il personaggio era molto popolare durante la messa in onda della serie, ed è stato riconosciuto come uno dei "100 più grandi personaggi femminili in televisione negli Stati Uniti".

I suoi successi al botteghino includono Una settimana da Dio (2003), Ti odio, ti lascio, ti... (2006), Io & Marley (2008), Mia moglie per finta (2011), Come ammazzare il capo e vivere felici (2011) e Come ti spaccio la famiglia (2013), ognuno dei quali hanno incassato oltre $200 milioni di entrate in tutto il mondo. Le sue interpretazioni più acclamate sono in The Good Girl (2002) e Cake (2014), per il quale ha ricevuto una candidatura per il Golden Globe per la migliore attrice in un film drammatico e agli Screen Actors Guild Awards. È cofondatrice, nel 2008, della società di produzione Echo Films.

Nel 2004, la Aniston è stata classificata "la donna più bella" dal periodico People, ed è stata eletta la "donna più sexy di tutti i tempi" nel 2011. Nel 2012, ha ricevuto una stella sulla Hollywood Walk of Fame, ed è una delle attrici più pagate di Hollywood. Nel 2007, è stata classificata come "11ª donna più ricca nel settore dello spettacolo", con una fortuna stimata di $110 milioni. È stata inserita da molte riviste negli elenchi di donne più belle del mondo.

Le sue interpretazioni

Il mio amico Mac (Mac and Me), regia di Stewart Raffill (1988) - non accreditata
Leprechaun, regia di Mark Jones (1993)
Il sogno di Frankie (Dream for an Insomniac), regia di Tiffanie DeBartolo (1996)
Il senso dell'amore (She's the One), regia di Edward Burns (1996)
Romantici equivoci (Picture Perfect), regia di Glenn Gordon Caron (1997)
Solo se il destino (Til There Was You), regia di Scott Winant (1997)
The Thin Pink Line, regia di Joe Dietl e Michael Irpino (1998)
L'oggetto del mio desiderio (The Object of My Affection), regia di Nicholas Hytner (1998)
Waiting for Woody - Aspettando Woody, regia di Grant Heslov (1998) - cortometraggio
Impiegati... male! (Office Space), regia di Mike Judge (1999)
Rock Star, regia di Stephen Herek (2001)
The Good Girl, regia di Miguel Arteta (2002)
Una settimana da Dio (Bruce Almighty), regia di Tom Shadyac (2003)
Abby Singer, regia di Ryan R. Williams (2003) - cameo
Growing Up Grizzly 2 - documentario (2004)
...e alla fine arriva Polly (Along Came Polly), regia di John Hamburg (2004)
Derailed - Attrazione letale (Derailed), regia di Mikael Håfström (2005)
Vizi di famiglia (Rumor Has It...), regia di Rob Reiner (2005)
Friends with Money, regia di Nicole Holofcener (2006)
Ti odio, ti lascio, ti... (The Break-Up), regia di Peyton Reed (2006)
Io & Marley (Marley & Me), regia di David Frankel (2008)
Management - Un amore in fuga, regia di Stephen Belber (2008)
La verità è che non gli piaci abbastanza (He's Just Not That Into You), regia di Ken Kwapis (2009)
Journey to Sundance regia di Julian Starks - documentario (2009)
Qualcosa di speciale (Love Happens), regia di Brandon Camp (2009)
Il cacciatore di ex (The Bounty Hunter), regia di Andy Tennant (2010)
Due cuori e una provetta (The Switch), regia di Josh Gordon e Will Speck (2010)
Mia moglie per finta (Just Go with It) regia di Dennis Dugan (2011)
Come ammazzare il capo... e vivere felici (Horrible Bosses), regia di Seth Gordon (2011)
Nudi e felici (Wanderlust), regia di David Wain (2012)
Come ti spaccio la famiglia (We're the Millers), regia di Rawson Marshall Thurber (2013)
Life of Crime - Scambio a sorpresa (Life of Crime), regia di Daniel Schechter (2013)
Cake, regia di Daniel Barnz (2014)
Come ammazzare il capo 2 (Horrible Bosses 2), regia di Sean Anders (2014)
Tutto può accadere a Broadway (She's Funny That Way), regia di Peter Bogdanovich (2014)
Mother's Day, regia di Garry Marshall (2016)
La festa prima delle feste (Office Christmas Party), regia di Josh Gordon e Will Speck (2016)
The Yellow Birds, regia di Alexandre Moors (2017)
Dumplin', regia di Anne Fletcher (2018)

29 gennaio 2019

30 gennaio 1930 - Nasce l'attore statunitense Gene Hackman





















Eugene Allen "Gene" Hackman (San Bernardino, 30 gennaio 1930) è un attore e scrittore statunitense.

Vincitore di due Oscar su cinque nomination, due Golden Globe, un Orso d'argento e molti altri premi, Hackman ha vestito, fin dagli anni sessanta i panni del cattivo per antonomasia, dando vita a personaggi corrotti, spietati, amorali, connotandoli con cinico sarcasmo: lo sguardo forte, incisivo ma al tempo stesso ironico ha esaltato la sua "capacità di impersonare uomini, burberi, spicci e dal convincente realismo".

Tra i tanti personaggi interpretati si ricordano: il segretario alla difesa gelido e nervoso di Senza via di scampo; l'abile, spietato e sprezzante addomesticatore di giurie in La giuria; il presidente freddo e cinico di Potere assoluto; il poliziotto in bilico tra la mala e la giustizia de Il braccio violento della legge; il duro e intransigente sceriffo Little Bill Dagget de Gli Spietati; l'agente federale dai modi spicci e diretti di Mississippi Burning - Le radici dell'odio; il rubicondo e irascibile sbandato de Lo spaventapasseri; il supercriminale Lex Luthor, antagonista di Superman. Non mancano nella sua brillante e pluriennale carriera personaggi più leggeri, frivoli, coi quali ha largamente gigioneggiato, come l'eremita cieco Abelardo in Frankenstein Junior o l'estroso padre di famiglia Royal ne I Tenenbaum.

La sua ultima interpretazione è del 2004 nel film Due candidati per una poltrona e nel 2008 ha annunciato il suo ritiro dalle scene.

Le sue interpretazioni

Gangster contro gangster (Mad Dog Coll), regia di Burt Balaban (1961) - non accreditato
Lilith - La dea dell'amore (Lilith), regia di Robert Rossen (1964)
Hawaii, regia di George Roy Hill (1966)
Non c'è posto per i vigliacchi (First to Fight), regia di Christian Nyby (1967)
L'uomo che uccise il suo carnefice (A Covenant with Death), regia di Lamont Johnson (1967)
Gangster Story (Bonnie and Clyde), regia di Arthur Penn (1967)
Il club degli intrighi (Banning), regia di Ron Winston (1967)
Community Shelter Planning, regia di Mark Isaacs - cortometraggio (1967)
I sei della grande rapina (The Split), regia di Gordon Flemyng (1968)
La rivolta (Riot), regia di Buzz Kulik (1969)
I temerari (The Gypsy Moths), regia di John Frankenheimer (1969)
Gli spericolati (Downhill Racer), regia di Michael Ritchie (1969)
Abbandonati nello spazio (Marooned), regia di John Sturges (1969)
Anello di sangue, regia di Gilbert Cates (1970)
Le mogli (Doctor's Wives), regia di George Schaefer (1971)
Il giorno dei lunghi fucili (The Hunting Party), regia di Don Medford (1971)
Il braccio violento della legge (The French Connection), regia di William Friedkin (1971)
Per cento chili di droga (Cisco Pike), regia di Bill L. Norton (1971)
Arma da taglio (Prime Cut), regia di Michael Ritchie (1972)
L'avventura del Poseidon (The Poseidon Adventure), regia di Ronald Neame (1972)
Lo spaventapasseri (Scarecrowe), regia di Jerry Schatzberg (1973)
La conversazione (The Conversation), regia di Francis Ford Coppola (1974)
Una donna chiamata moglie (Zandy's Bride), regia di Jan Troell (1974)
Frankenstein Junior (Young Frankenstein), regia di Mel Brooks (1974)
Bersaglio di notte (Night Moves), regia di Arthur Penn (1975)
Stringi i denti e vai! (Bite the Bullet), regia di Richard Brooks (1975)
Il braccio violento della legge 2 (French Connection II), regia di John Frankenheimer (1975)
In tre sul Lucky Lady (Lucky Lady), regia di Stanley Donen (1975)
Il principio del domino: la vita in gioco (The Domino Principle), regia di Stanley Kramer (1977)
Quell'ultimo ponte (A Bridge Too Far), regia di Richard Attenborough (1977)
La bandera - Marcia o muori (March Or Die), regia di Dick Richards (1977)
Superman, regia di Richard Donner (1978)
Superman II, regia di Richard Lester (1980)
Tutta una notte (All Night Long), regia di Jean-Claude Tramont (1981)
Reds, regia di Warren Beatty (1981)
Eureka, regia di Nicolas Roeg (1983)
Sotto tiro (Under Fire), regia di Roger Spottiswoode (1983)
Fratelli nella notte (Uncommon Valor), regia di Ted Kotcheff (1983)
Incompreso - L'ultimo sole d'estate (Misunderstood), regia di Jerry Schatzberg (1984)
Due volte nella vita (Twice in a Lifetime), regia di Bud Yorkin (1985)
Target - Scuola omicidi (Target), regia di Arthur Penn (1985)
Power - Potere, regia di Sidney Lumet (1986)
Colpo vincente (Hoosiers), regia di David Anspaugh (1986)
Senza via di scampo (No Way Out), regia di Roger Donaldson (1987)
Superman IV (Superman IV: The Quest for Peace), regia di Sidney J. Furie (1987)
Bat*21, regia di Peter Markle (1988)
Un'altra donna (Another Woman), regia di Woody Allen (1988)
Boxe (Split Decision), regia di David Drury (1988)
L'ultima luna d'agosto (Full Moon in Blue Water), regia di Peter Masterson (1988)
Mississippi Burning - Le radici dell'odio (Mississippi Burning), regia di Alan Parker (1988)
Uccidete la colomba bianca (The Package), regia di Andrew Davis (1989)
Poliziotti a due zampe (Loose Cannons), regia di Bob Clark (1990)
Cartoline dall'inferno (Postcards from the Edge), regia di Mike Nichols (1990)
Rischio totale (Narrow Margin), regia di Peter Hyams (1990)
Conflitto di classe (Class Action), regia di Michael Apted (1990)
Spie contro (Company Business), regia di Nicholas Meyer (1991)
Gli spietati (Unforgiven), regia di Clint Eastwood (1992)
Il socio (The Firm), regia di Sydney Pollack (1993)
Geronimo (Geronimo: An American Legend), regia di Walter Hill (1993)
Wyatt Earp, regia di Lawrence Kasdan (1994)
Pronti a morire (The Quick and the Dead), regia di Sam Raimi (1995)
Allarme rosso (Crimson Tide), regia di Tony Scott (1995)
Get Shorty, regia di Barry Sonnenfeld (1995)
Piume di struzzo (The Birdcage), regia di Mike Nichols (1996)
Extreme Measures - Soluzioni estreme (Extreme Measures), regia di Michael Apted (1996)
L'ultimo appello (The Chamber), regia di James Foley (1996)
Potere assoluto (Absolute Power), regia di Clint Eastwood (1997)
Twilight, regia di Robert Benton (1998)
Nemico pubblico (Enemy of the State), regia di Tony Scott (1998)
Under Suspicion, regia di Stephen Hopkins (2000)
Le riserve (The Replacements), regia di Howard Deutch (2000)
The Mexican - Amore senza sicura (The Mexican), regia di Gore Verbinski (2001) - cameo non accreditato
Heartbreakers - Vizio di famiglia (Heartbreakers), regia di David Mirkin (2001)
Il colpo (Heist), regia di David Mamet (2001)
I Tenenbaum (The Royal Tenenbaums), regia di Wes Anderson (2001)
Behind Enemy Lines - Dietro le linee nemiche (Behind Enemy Lines), regia di John Moore (2001)
La giuria (Runaway Jury), regia di Gary Fleder (2003)
Due candidati per una poltrona (Welcome to Mooseport), regia di Donald Petrie (2004)

26 gennaio 2019

27 gennaio 2018 - Muore l'imprenditore Ingvar Kamprad fondatore di Ikea















Feodor Ingvar Kamprad (Pjätteryd, 30 marzo 1926 – Liatorp, 27 gennaio 2018) è stato un imprenditore svedese, fondatore, nel 1943, di IKEA.

Secondo la rivista Forbes è stato uno degli uomini più ricchi del mondo: nel 2007 ha raggiunto la massima posizione, posizionandosi al quarto posto degli uomini più ricchi del mondo, possedendo un patrimonio di 33 miliardi di USD.

Ingvar Kamprad nacque il 30 marzo 1926 a Pjätteryd, antico villaggio rurale adesso parte del comune di Älmhult, nella provincia dello Småland, in Svezia.

Iniziò a costruire il suo business fin da ragazzo, vendendo fiammiferi ai vicini di casa, con la sua bicicletta. Successivamente scoprì che poteva acquistare i fiammiferi ad un prezzo molto basso presso un fornitore di Stoccolma, in modo da poter trarre maggior profitto nella vendita e abbassando leggermente i prezzi. Dai fiammiferi, si espanse vendendo pesce, decorazioni per alberi di Natale, semenze da giardino e successivamente penne a sfera e matite.

Quando compì 17 anni suo padre gli donò dei soldi per premiarlo dei buoni risultati che aveva ottenuto attraverso lo studio. Kamprad li usò per costruire uno stabilimento, che chiamò IKEA. L'acronimo IKEA è composto dalle iniziali del suo nome (Ingvar Kamprad) o IK più Elmtaryd, la fattoria di famiglia dove è cresciuto, e Agunnaryd, un piccolo villaggio nella provincia di Småland.

19 gennaio 2019

20 gennaio 1978 - Nasce l'attore francese Omar Sy


















Omar Sy (Trappes, 20 gennaio 1978) è un attore e comico francese di origini senegalesi e mauritane.

Sposato e con cinque figli, è nato a Trappes il 20 gennaio 1978 da una cameriera originaria della Mauritania e un operaio senegalese immigrati in Francia, Sy, il quarto di otto figli, non aveva mai osato pensare alla carriera di attore. Il suo compito era prendere il diploma e trovare un lavoro. Un giorno, però, accompagna un amico speaker a Radio Nova per la puntata pilota di un programma. Non ci sono ospiti e Sy inventa il personaggio di un calciatore nigeriano. Da quel momento, a cavallo tra il 1996 e il 1997, la sua verve comica gli fa spiccare il volo. Iniziano a chiamarlo alla radio per fare i personaggi telefonici e fa coppia fissa su Radio Nova con Fred Testot. Ben presto, i programmi comici dei due mattatori si moltiplicano, così come il loro successo, e arrivano le prime proposte dalla televisione.

Le sue interpretazioni

La Tour Montparnasse infernale regia di Charles Nemes (2000)
Le Raid, regia di Djamel Bensalah (2002)
In fuga col cretino (Le Boulet), regia di Alain Berberian e Frédéric Forestier (2002)
Samouraïs, regia di Giordano Gederlini (2002)
La Beuze, regia di François Desagnat e Thomas Sorriaux (2003)
Le Carton, regia di Charles Nemes (2004)
Primi amori, primi vizi, primi baci (Nos jours heureux), regia di Éric Toledano e Olivier Nakache (2006)
Seuls two, regia di Éric Judor e Ramzy Bedia (2008)
King Guillaume, regia di Pierre-François Martin-Laval (2009)
Envoyés très spéciaux, regia di Frédéric Auburtin (2009)
Troppo amici (Tellement proches), regia di Éric Toledano e Olivier Nakache (2009)
Safari, regia di Olivier Baroux (2009)
L'esplosivo piano di Bazil (Micmacs à tire larigot), regia di Jean-Pierre Jeunet (2009)
La Loi de Murphy, regia di Christophe Campos (2009)
Arthur e la vendetta di Maltazard (2009) - voce nella versione francese
Les Tuche, regia di Olivier Baroux (2011)
Quasi amici - Intouchables (Intouchables), regia di Éric Toledano e Olivier Nakache (2011)
Dream Team (Les Seigneurs), regia di Olivier Dahan (2012)
Due agenti molto speciali (De l'autre côté du périph), regia di David Charhon (2012)
F.B.I. - Due agenti impossibili (Mais qui a re-tué Pamela Rose?), regia di Olivier Baroux e Kad Merad (2012)
Mood Indigo - La schiuma dei giorni (L'Écume des jours), regia di Michel Gondry (2013)
X-Men - Giorni di un futuro passato (X-Men: Days of Future Past), regia di Bryan Singer (2014)
Good People, regia di Henrik Ruben Genz (2014)
Samba, regia di Olivier Nakache e Éric Toledano (2014)
Jurassic World, regia di Colin Trevorrow (2015)
Il sapore del successo (Burnt), regia di John Wells (2015)
Mister Chocolat (Chocolat), regia di Roschdy Zem (2016)
Inferno, regia di Ron Howard (2016)
Famiglia all'improvviso - Istruzioni non incluse (Demain tout commence), regia di Hugo Gélin (2016)
Dr. Knock (Knock), regia di Lorraine Lévy (2017)

14 gennaio 2019

15 gennaio 2018 - Muore la cantante irlandese Dolores O'Riordan (Cranberries)



















Dolores Mary Eileen O'Riordan, nota come Dolores O'Riordan (Ballybricken, 6 settembre 1971 – Londra, 15 gennaio 2018), è stata una cantautrice e musicista irlandese.

È stata la cantante, autrice e chitarrista dei The Cranberries. Dopo aver lasciato, seppur non ufficialmente, la formazione per intraprendere una carriera da solista nel 2003, tornò nel gruppo nel 2009.

Nata a Ballybricken, townland nella Contea di Limerick sita a 11 miglia dal capoluogo, era l'ultima di sette fratelli nati da Terence ed Eileen O'Riordan, che le hanno impartito un'educazione cattolica. Frequentò la Laurel Hill Coláiste FCJ del South Circular Roud di Limerick.

Dolores O'Riordan entrò a far parte dei Cranberries nel 1990 in sostituzione del cantante Niall Quinn, che lascia il gruppo che aveva contribuito a fondare nel 1989 assieme a Noel e Mike Hogan e Fergal Patrick Lawler.

La band pubblicò tre album: Everybody Else Is Doing It, So Why Can't We? (1993), No Need to Argue (1994) (contenente la canzone Zombie, premiata agli MTV Awards come migliore canzone del 1995) e To the Faithful Departed (1996). Il 12 settembre 1995, a Modena, Dolores O'Riordan duettò con Luciano Pavarotti in occasione del Pavarotti & Friends. Nel 1999 uscì il nuovo album, Bury the Hatchet, a cui seguìun tour. Dopo altre due pubblicazioni, Wake Up and Smell the Coffee e il loro Greatest hits Stars - The Best of 1992 - 2002, i componenti della band si separarono, senza molto clamore e senza dichiarare ufficialmente lo scioglimento, nel 2003.

Morì improvvisamente all'età di 46 anni il 15 gennaio 2018. Venne trovata senza vita in un bagno di un hotel di Londra, città in cui si trovava per una breve sessione di registrazione. All'inizio di settembre dello stesso anno, vennero resi pubblici i referti autoptici, i quali attestano che la morte avvenne per annegamento, e che fu un tragico incidente causato dall'assunzione in dosi massicce di alcool. Dopo la scomparsa venne allestita la camera ardente nella chiesa di San Giuseppe a Limerick, dove centinaia di fan e amici della O'Riordan hanno reso omaggio alla cantante.[Nella chiesa della città natale dell'artista, la St Ailbe’s Church, amici e colleghi cantarono in coro "No Need to Argue": tra di loro c'era anche la moglie di Bono Vox, Ali Hewson, insieme ai componenti della band della O'Riordan. In seguito il feretro venne sepolto nel cimitero di Caherelly.

Da solista

2007 – Are You Listening?
2009 – No Baggage

Album in studio con i Cranberries

1993 – Everybody Else Is Doing It, So Why Can't We?
1994 – No Need to Argue
1996 – To the Faithful Departed
1999 – Bury the Hatchet
2001 – Wake Up and Smell the Coffee
2012 – Roses
2017 – Something Else

27 dicembre 2018

28 dicembre 1979 - Nasce l'attrice svedese Noomi Rapace


























Noomi Rapace, nata Noomi Norén (Hudiksvall, 28 dicembre 1979) è un'attrice svedese

Nasce ad Hudiksvall il 28 dicembre del 1979, figlia di Rogelio Durán (10 novembre 1953 – 4 novembre 2006), un cantante spagnolo di Flamenco originario di Badajoz (in Estremadura), e di Nina Norén (1954), un'attrice svedese. Secondo quanto da lei affermato, suo padre poteva essere di origine gitana. La sorella, Særún Norén, è una fotografa. Rapace dice di aver visto suo padre solo occasionalmente prima della sua morte. Cresciuta sino all'età di cinque anni a Järna, si trasferisce a Flúðir, in Islanda, con sua madre ed il patrigno.

A sette anni le viene data una parte muta nel film Í skugga hrafnsins di Hrafn Gunnlaugsson. L'esperienza le fa capire di voler fare l'attrice. Una decina di anni più tardi (1996) debutta in televisione, interpretando Lucinda Gonzales nella serie TV Tre kronor. Nel 1998-1999 studia presso la Skara Skolscen, per essere poi scritturata nel 2000-2001 dal Theater Plaza, nel 2001 dal Orionteatern, nel 2002 dal Teater Galeasen, e nel 2003 dal Stockholms stadsteater e dal Royal Dramatic Theatre. Nel 2001 si è sposata con l'attore svedese Ola Rapace, del quale ha scelto di tenere il cognome a fini artistici anche dopo la separazione, avvenuta nel 2011; i due hanno avuto un figlio nel 2005 di nome Lev.

Nel 2007 ha interpretato un personaggio in Daisy Diamond, film con tematiche omosessuali alquanto esplicite. Nel 2009 interpreta il ruolo di Lisbeth Salander nei film Uomini che odiano le donne, La ragazza che giocava con il fuoco e La regina dei castelli di carta. Alcuni dei piercing che la Rapace ha nella trilogia sono stati fatti per l'occasione. Grazie all'interpretazione in Uomini che odiano le donne, ha ricevuto una candidatura agli European Film Awards come miglior attrice e i prestigiosi BAFTA Awards, gli Oscar britannici, come miglior attrice protagonista.

Nel 2011 il suo debutto in una grande produzione statunitense, nel cast del film Sherlock Holmes - Gioco di ombre. Sempre nel 2011 vince il premio Marc'Aurelio d'Argento come miglior attrice al Festival Internazionale del Film di Roma 2011, per la sua interpretazione nel film Babycall. A novembre del 2012 è comparsa come protagonista nel video del brano Doom and Gloom dei Rolling Stones. Nel 2014 compare nel video del brano eez-eh del gruppo inglese Kasabian. Nel 2017 appare come protagonista nel film Seven Sisters.

Le sue interpretazioni

Sanning eller konsekvens, regia di Christina Olofson (1997)
Capricciosa, regia di Reza Bagher (2003)
Blodsbröder, regia di Daniel Fridell (2005)
Du & jag, regia di Martin Jern e Emil Larsson (2006)
Sökarna - Återkomsten, regia di Thorsten Flinck, Lena Koppel e Liam Norberg (2006)
Daisy Diamond, regia di Simon Staho (2007)
Uomini che odiano le donne, regia di Niels Arden Oplev (2009)
La ragazza che giocava con il fuoco (Flickan som lekte med elden), regia di Daniel Alfredson (2009)
La regina dei castelli di carta (Luftslottet som sprängdes), regia di Daniel Alfredson (2009)
Beyond (Svinalängorna), regia di Pernilla August (2010)
Babycall, regia di Pål Sletaune (2011)
Sherlock Holmes - Gioco di ombre (Sherlock Holmes: A Game of Shadows), regia di Guy Ritchie (2011)
Prometheus, regia di Ridley Scott (2012)
Passion, regia di Brian De Palma (2012)
Dead Man Down - Il sapore della vendetta (Dead Man Down), regia di Niels Arden Oplev (2013)
Chi è senza colpa (The Drop), regia di Michaël R. Roskam (2014)
Child 44 - Il bambino numero 44 (Child 44), regia di Daniel Espinosa (2015)
Rupture, regia Steven Shainberg (2016)
Codice Unlocked (Unlocked), regia di Michael Apted (2017)
Alien: Covenant, regia di Ridley Scott (2017)
Bright, regia di David Ayer (2017)
Seven Sisters (What Happened to Monday), regia di Tommy Wirkola (2017)

22 dicembre 2018

22 dicembre 1928 - Nasce il divulgatore scientifico Piero Angela














Piero Angela (Torino, 22 dicembre 1928) è un divulgatore scientifico, giornalista, scrittore e conduttore televisivo italiano.

Iniziò come cronista radiofonico, poi divenne inviato, e si affermò come conduttore del telegiornale Rai. È noto soprattutto come ideatore e presentatore di trasmissioni di divulgazione in stile anglosassone, con cui ha dato vita a un filone documentaristico della televisione italiana, e per il suo giornalismo scientifico anche espresso in numerose pubblicazioni saggistiche.

I programmi televisivi

Il futuro nello spazio (1968)
Destinazione uomo (1971)
Da zero a tre anni (1971)
Dove va il mondo? (1971)
Nel buio degli anni luce (1971)
Indagine sulla parapsicologia (1978)
Nel cosmo alla ricerca della vita (1980)
Quark (dal 1981), che ha generato un'intera famiglia di trasmissioni:
Quark Speciale (1981)
Quark Estate (1981-1999)
Quark in pillole (1983)
Il mondo di Quark (dal 1984)
Quark Scienza (1984)
Quark Economia (1986)
Quark Italiani (1989, all'interno de Il mondo di Quark)
Quark Europa (1992)
Enciclopedia di Quark (1993)
Serata Quark (1994)
Superquark (dal 1995)
Speciale Superquark (dal 1999 al 2015)
Quark Atlante - Immagini dal pianeta (dal 2014 al 2016)
Superquark musica (2018)
Superquark natura (2018)
Serata Marte (7 luglio 1988)
La macchina meravigliosa (1990)
Serata Oceano (1991)
Il pianeta dei dinosauri (1993)
Viaggio nel cosmo (1998)
Ulisse - Il piacere della scoperta (solo autore, su Rai 3, dal 2000)

5 dicembre 2018

6 dicembre 2017 - Muore il cantante francese Johnny Hallyday
















Johnny Hallyday (nome d'arte di Jean-Philippe Smet; Parigi, 15 giugno 1943 – Marnes-la-Coquette, 6 dicembre 2017) è stato un cantante e attore francese. Considerato tra i maggiori esponenti del rock del suo Paese, ha venduto oltre cento milioni di dischi.

Nasce a Parigi da madre francese e padre belga, Hughette Clerc (1920-2007) e Léon Smet (1908-1989), in una famiglia di artisti, risalente al XVII secolo, che lo porta con sé in tournée per l'Europa. Successivamente i genitori si dividono e viene affidato alla sorella del padre, Hélène Mar (conosciuta col nome d'arte Eleen Dosset) cantante ed ex attrice del cinema muto.

Nel 1956 vuole intraprendere la carriera di cantante, quindi decide d'adottare il nome d'arte dei cugini Hallyday, accoppiandolo a Johnny (versione inglese di Jean).

Negli anni successivi Johnny si avvicina professionalmente al nuovo rock'n'roll proveniente dagli USA e la sua apparizione nella trasmissione radio "Paris-Cocktail" del dicembre 1959 è il primo passo per diventare uno dei primi rocker francesi di grande successo.

Nel marzo 1960 Hallyday pubblica il suo primo disco Hello Johnny.

In più di 50 anni di attivissima e instancabile carriera è un'icona del rock mondiale; è stato anche uno degli scopritori di Jimi Hendrix. Il suo repertorio spazia dal rock al blues. Ha cantato diverse volte in italiano; il suo successo maggiore in Italia è Quanto t'amo (Que je t'aime); ha anche tradotto in francese alcuni brani di Adriano Celentano fra cui 24 000 baci (24 000 baisers).

Molti suoi concerti sono indimenticabili, come quello ai piedi della Torre Eiffel o quello assieme ai Rolling Stones. Ha duettato anche con il collega e amico Zucchero (nella cover di Blue Suede Shoes e in Mama) e con molte cantanti donne, come Lara Fabian (Requiem pour un fou), Isabelle Boulay (Tout au bout de nos peines), Chimene Badi, Maurane, Céline Dion (L'envie, Blueberry Hill, L'hymne à l'amour), Laura Pausini (La loi du silence - Parole e silenzio, Come il sole all'improvviso).

Nel 2007 ha sostenuto, insieme ad altri musicisti, la candidatura di Nicolas Sarkozy alla Presidenza della repubblica.

I suoi dischi

De l'amour (2015)
Rester vivant (2014)
L'Attente (2012)
Jamais Seul (2011)
Ca Ne Finira Jamais (2008)
Le Coeur d'un Homme (2007)
In Italiano (2007)
B.O Jean-Philippe (2006)
Ma vérité (2005)
Coffret intégrale live 2003
À la vie, à la mort (2002)
B.O Love me (2000)
Sang pour sang (1999)
Ce que je sais (1998)
Destination Vegas (1996)
Lorada (1995)
Rough Town (1994)
Coffret guitare - 40 compacts disc en 1993
Ça ne change pas un homme (1991)
Cadillac (1989)
Gang (1986)
Rock 'n' Roll Attitude (1985)
En V.O. (1984)
Nashville 84 (1984)
Entre violence et violon (1983)
La peur (1982)
Quelque part un aigle (1982)
Pas facile (1981)
En pièces détachées (1981)
À partir de Maintenant (1980)
Hollywood (1979)
Solitudes à deux (1978)
C'est la vie (1977)
Hamlet (1976)
Derrière l'amour (1976)
La terre promise (1975)
Rock à Memphis (1975)
Rock'n'Slow (1974)
Je t'aime, je t'aime, je t'aime (1974)
Insolitudes (1973)
Country, Folk, Rock (1972)
Flagrant délit (1971)
Vie (1970)
Que je t'aime (Palais des sports 69) (1969)
Rivière... ouvre ton lit (1969)
Rêve et amour (1968)
Jeune homme (1968)
Johnny 67 (1967)
La génération perdue (1966)
Johnny chante Hallyday (1965)
Hallelujah (1965)
Le pénitencier (album 25 cm) (1964)
Les rocks les plus terribles (1964)
Bonne chance (album 25 cm) (1964)
D'où viens-tu Johnny (album 25 cm) (1963)
Da dou ron ron (album 25 cm) (1963)
Les bras en croix (1963)
L'idole des jeunes (album 25 cm) (1963)
Madison twist (album 25 cm) (1962)
Sings America's rockin'hits (1962)
Retiens la nuit (album 25 cm) (1962)
Salut les copains (1961)
Viens danser le twist (album 25 cm) (1961)
Tête à tête avec Johnny Hallyday (album 25 cm) (1961)
Johnny et ses fans au festival de Rock'n'Roll (1961)
Nous les gars, nous les filles (album 25 cm) (1961)
Hello Johnny (album 25 cm) (1960)

26 novembre 2018

26 novembre 2018 - Muore il regista Bernardo Bertolucci


















Bernardo Bertolucci (Parma, 16 marzo 1941 - Roma, 26 novembre 2018) è un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico italiano.

Inizialmente sembra seguire la strada paterna, interessandosi di poesia e iscrivendosi alla Facoltà di Letteratura Moderna dell'Università La Sapienza di Roma, ma ben presto abbandona gli studi per il cinema facendo da assistente a Pier Paolo Pasolini, suo vicino di casa, ai primi passi come sceneggiatore nel mondo della settima arte. Con una camera a passo ridotto Bertolucci gira due cortometraggi amatoriali nel biennio 1956-1957, La teleferica e La morte del maiale.
Proprio grazie a Pasolini e all'interessamento del produttore Cino Del Duca, Bertolucci lavora come assistente nel primo film diretto dal letterato friulano, Accattone (1961). Su quel set incontra l'attrice Adriana Asti, che sarà poi sua compagna per diversi anni. L'anno seguente, con Tonino Cervi come produttore, realizza il suo primo lungometraggio, La commare secca, di cui inizialmente avrebbe dovuto essere anche il regista, su soggetto e sceneggiatura di Pier Paolo Pasolini.

Negli anni ottanta Bertolucci gira soprattutto all'estero kolossal di straordinaria potenza visiva. Nel 1987 dirige in Cina L'ultimo imperatore, un grande successo internazionale che si aggiudica ben nove premi Oscar, tra cui quelli per il miglior film e la migliore regia; diventa così il primo e unico regista italiano a vincere il premio di categoria. Nel 1990 gira in Marocco il film Il tè nel deserto (1990), tratto da un romanzo di Paul Bowles, mentre nel 1993 è la volta del Piccolo Buddha con Keanu Reeves, ambientato in Nepal e negli Stati Uniti.

Le pellicole che ha diretto

La teleferica (1956) - cortometraggio
La morte del maiale (1957) - cortometraggio
La commare secca (1962)
Prima della rivoluzione (1964)
La via del petrolio (1965) - film inchiesta per la televisione
Il canale (1966) - documentario
Partner (1968)
Amore e rabbia (1969) - episodio Agonia
Il conformista (1970)
Strategia del ragno (1970)
La salute è malata (1971) - documentario
12 dicembre (1971) - documentario
Ultimo tango a Parigi (1972)
Novecento (1976)
La luna (1979)
La tragedia di un uomo ridicolo (1981)
L'addio a Enrico Berlinguer (1984) - documentario
L'ultimo imperatore (The Last Emperor) (1987)
12 registi per 12 città (1989) - episodio Bologna
Il tè nel deserto (The Sheltering Sky) (1990)
Piccolo Buddha (Little Buddha) (1993)
Io ballo da sola (Stealing Beauty) (1996)
L'assedio (Besieged) (1998)
Ten Minutes Older: The Cello (2002) - episodio Histoire d'eaux
The Dreamers - I sognatori (The Dreamers) (2003)
Io e te (2012)