20 gennaio 2018

21 gennaio 1941 - Nasce il tenore spagnolo Placido Domingo














José Plácido Domingo Embil, noto semplicemente come Plácido Domingo (Madrid, 21 gennaio 1941), è un tenore, baritono e direttore d'orchestra spagnolo.

Tenore lirico-drammatico, celebre soprattutto come cantante d'opera, oltre che di musica latinoamericana, dal 1973 è attivo anche come direttore d'orchestra, lavorando con alcuni dei maggiori enti lirici internazionali. È direttore generale della Washington National Opera e della "Los Angeles Opera". Un sondaggio svolto in Gran Bretagna lo ha posto al 58º posto nella lista dei 100 geni viventi.

Apprezzato per l'intensa vocalità e per le considerevoli doti sceniche, Domingo ha al suo attivo un'ampia galleria di ruoli tenorili, soprattutto in opere di lingua italiana, francese e tedesca, e ha occasionalmente interpretato ruoli da baritono (Il barbiere di Siviglia, Simon Boccanegra, Rigoletto), oltre a diverse parti tenorili o baritonali in zarzuelas e musicals, dando vita a un repertorio tra i più ampi ed eclettici di tutti i tempi (oltre 130 ruoli al giugno 2009). A ciò si aggiunge un'altrettanto vasta frequentazione della musica liederistica e leggera, comprendente soprattutto brani in spagnolo, inglese e italiano (ma anche in tedesco, cinese, francese e persino nell'antica lingua Maya). Negli anni novanta la sua fama si è spinta al di là del mondo della lirica grazie ai celebri concerti dei Tre Tenori, tenuti con i colleghi Luciano Pavarotti e José Carreras.

19 gennaio 2018

20 gennaio 2014 - Muore il direttore d'orchestra Claudio Abbado

























Claudio Abbado (Milano, 26 giugno 1933 - 20 gennaio 2014) è stato un direttore d'orchestra italiano.

Claudio Abbado nasce a Milano nel 1933 da una famiglia borghese e ricca di stimoli culturali: suo padre, Michelangelo Abbado, è insegnante di violino al prestigioso Conservatorio '"Giuseppe Verdi" di Milano e poi vicedirettore dello stesso; la madre, Maria Carmela Savagnone è pianista e scrittrice per bambini, suo fratello maggiore, Marcello Abbado, è pianista ed in seguito compositore e direttore dello stesso conservatorio milanese. Ha anche altri due fratelli: Luciana Abbado Pestalozza, fondatrice del Festival di MilanoMusica e Gabriele Abbado, architetto.
Fino al 1955, compie i suoi studi presso il conservatorio meneghino, specializzandosi in composizione, pianoforte e direzione d'orchestra. Dopo il diploma, si perfeziona con Friedrich Gulda per il pianoforte e Antonino Votto per la direzione d'orchestra. In seguito, si trasferisce a Vienna, avendo vinto una borsa di studio biennale per i prestigiosi corsi di perfezionamento in direzione orchestrale di Hans Swarowsky.
In questo stesso periodo riesce a farsi ammettere al coro della Gesellschaft der Musikfreunde, al fine di assistere alle prove dei maggiori direttori d'orchestra del mondo, fra i quali Bruno Walter, George Szell e Herbert von Karajan. Nel contempo partecipa ai corsi di perfezionamento dell'Accademia Chigiana di Siena, tenuti da Alceo Galliera (che dirigeva anche la Philharmonia di Londra) e Carlo Zecchi, dell'Orchestra Filarmonica Cecoslovacca.
Nel 1958 vince il concorso Koussevitzky della Boston Symphony Orchestra a Tanglewood (USA), che gli permette di fare il suo debutto americano con la New York Philharmonic.

Da tempo malato muore il mattino del 20 gennaio 2014 all'età di 80 anni nella sua abitazione di Bologna vicino a Piazza Santo Stefano. La camera ardente, nella Basilica di Santo Stefano, viene aperta nel pomeriggio del 21 gennaio e chiusa alla mezzanotte del giorno dopo. Centinaia di bolognesi e ammiratori han fatto visita al maestro durante questi due giorni. Dopo mezzanotte, viene celebrata una cerimonia strettamente privata di benedizione della salma, che durante la notte sarà cremata sempre vicino a Bologna. Proprio in questa città, è stato fra i promotori del progetto annunciato nel 2011 di costruire un grande Auditorium disegnato da Renzo Piano nell'area della Manifattura delle Arti; il complesso di circa 1800 posti a sedere dovrebbe diventare la sede stabile dell'Orchestra Mozart, con un'acustica "vicina alla perfezione", studiata dal grande acustico giapponese Yasuhisa Toyota.

17 gennaio 2018

18 gennaio 2017 - La tragedia colposa all'Hotel Rigopiano causata da una valanga



















Il 18 gennaio 2017, a seguito di una intensa nevicata e forse anche di scosse telluriche del terremoto del Centro Italia del 2016-2017, l'Hotel Rigopiano, ex rifugio e unico albergo della frazione, è stato investito da una valanga di neve e detriti proveniente da una linea di cresta del Monte Siella (2027 m). Fra le 40 persone presenti fra ospiti e personale, vi sono state 29 vittime e 11 sopravvissuti. I soccorsi sono potuti giungere solo all'alba del giorno seguente, date le vie di comunicazione interrotte e la scarsa visibilità per gli spostamenti in elicottero.

La valanga di Rigopiano è un evento verificatosi presso l'omonima località situata nel comune di Farindola, in Abruzzo. La slavina, distaccatasi da una cresta sovrastante,ha investito l'albergo Rigopiano-Gran Sasso Resort, causando ventinove vittime. Si tratta della tragedia più grave causata da valanga avvenuta in Italia dal 1916 e dal 1999 in Europa.

La Magistratura, a mezzo della procura di Pescara, ha aperto un'inchiesta sull'accaduto per accertare eventuali responsabilità circa l'idoneità della struttura portante dell'albergo, il luogo della costruzione dell'edificio rispetto al rischio valanghe e il presunto ritardo dei soccorsi a partire dalle comunicazioni della tragedia. L'albergo, a seguito della ristrutturazione del 2007 con l'introduzione di un centro benessere, era stato al centro di una inchiesta per presunto reato di occupazione abusiva di suolo pubblico, ma gli indagati erano poi stati tutti assolti nel 2016 perche "il fatto non sussiste".

Nel 1999 uno studio evidenziava che l'albergo sorgeva effettivamente in una zona a rischio, senza tuttavia che ciò abbia influito sui lavori di ristrutturazione e forse l'edificio stesso era stato costruito sui detriti di una precedente valanga del 1936. L'osservazione di alcune fotografie scattate negli anni 1945 e del 1954 con altre scattate negli anni 1975 e 1985 sembrano indicare, secondo alcuni osservatori, un rimboschimento di un'area precedentemente denudata del versante sinistro del canalone, confermando, secondo un geologo l'ipotesi una valanga avvenuta nel 1936 che avrebbe distrutto la copertura boschiva.

Il giornale francese Charlie Hebdo pubblicò un articolo satirico sulla vicenda, suscitando forti polemiche in Italia. Il 22 gennaio 2017, il sindaco di Farindola Ilario Lacchetta annunciò l'intenzione di intraprendere atti legali contro la rivista, giudicando l'articolo come "ben oltre il cattivo gusto" ed offensivo in modo molto simile ad una precedente pubblicazione sul terremoto del centro Italia del 2016.



9 gennaio 2018

10 gennaio 2016 - Muore il cantautore britannico David Bowie




David Bowie (David Robert Jones; Londra, 8 gennaio 1947 - New York 10 gennaio 2016)

E' un cantautore, polistrumentista, attore e compositore britannico.
Attivo dalla metà degli anni sessanta, Bowie ha attraversato cinque decenni nella musica rock, reinventando nel tempo il suo stile e la sua immagine e creando personaggi come Ziggy Stardust, Halloween Jack e The Thin White Duke (noto in Italia come il Duca Bianco). Dal folk acustico all'elettronica, passando attraverso il glam rock, il soul e il krautrock, David Bowie ha lasciato tracce che hanno influenzato molti artisti.

Come attore, dopo alcune piccole apparizioni ha avuto un buon successo nel 1976 come protagonista del film di fantascienza L'uomo che cadde sulla Terra di Nicholas Roeg. Tra le sue interpretazioni più note si ricordano Furyo (Merry Christmas Mr. Lawrence) di Nagisa Oshima del 1983, Absolute Beginners e Labyrinth del 1986 e Basquiat di Julian Schnabel del 1996 nel quale interpreta il ruolo di Andy Warhol.

David Bowie è sposato dal 1992 con la modella somala Iman Mohamed Abdulmajid ed ha due figli, Duncan Zowie Haywood (nato nel 1971 dal precedente matrimonio con Mary Angela Barnett) e Alexandria Zahra (nata nel 2000), oltre a Zulekha, nata dal precedente matrimonio di Iman. Nel 2008 è stato inserito al 23º posto nella lista dei 100 migliori cantanti secondo Rolling Stone, e tra le sue migliori "tracce vocali" ci sono Life on Mars?, Space Oddity, Starman ed Heroes. Nel 2007 è secondo la rivista Forbes al quarto posto nell'elenco dei cantanti più ricchi del mondo.

L'8 gennaio 2016, giorno del suo 69esimo compleanno, è uscito Blackstar,il suo ultimo lavoro in studio. Due giorni dopo, nella notte tra il 10 e l'11 gennaio, David Bowie muore nel suo attico di New York,all'indirizzo 285 di Lafayette Street, a causa dell'aggravarsi di un tumore al fegato contro il quale combatteva in gran segreto da 18 mesi. La triste notizia è stata divulgata tramite il suo profilo Facebook ufficiale, mentre nei giorni successivi lo stesso produttore Robert Fox, molto amico di Bowie, ha rivelato che la rockstar gli avrebbe confidato di voler intraprendere una cura sperimentale contro il cancro.Fox raccontò inoltre che solo pochi fidati amici e i familiari erano a conoscenza della sua malattia ma che altrettante persone, tra coloro che stavano lavorando alla registrazione dell'album, non erano a conoscenza della diagnosi fino alla triste notizia.

I suoi album

1967 - David Bowie
1969 - Space Oddity
1970 - The Man Who Sold the World
1971 - Hunky Dory
1972 - The Rise And Fall Of Ziggy Stardust And The Spiders From Mars
1973 - Aladdin Sane
1973 - Pin Ups
1974 - Diamond Dogs
1975 - Young Americans
1976 - Station to Station
1977 - Low
1977 - "Heroes"
1979 - Lodger
1980 - Scary Monsters (and Super Creeps)
1983 - Let's Dance
1984 - Tonight
1986 - Labyrinth
1987 - Never Let Me Down
1993 - Black Tie White Noise
1993 - The Buddha of Suburbia
1995 - 1.Outside
1997 - Earthling
1999 - 'hours...'
2002 - Heathen
2003 - Reality
2013 - The Next Day
2016 - Blackstar

8 gennaio 2018

9 gennaio 2017 - Muore il sociologo-filosofo Zygmunt Bauman















Zygmunt Bauman (Poznań, 19 novembre 1925 – Leeds, 9 gennaio 2017) è stato un sociologo, filosofo e accademico polacco di origini ebraiche.

Nato da genitori ebrei a Poznań nel 1925, Bauman fuggì nella zona di occupazione sovietica dopo che la Polonia fu invasa dalle truppe tedesche nel 1939 all'inizio della seconda guerra mondiale. Successivamente, divenuto comunista, si arruolò in una unità militare sovietica. Dopo la guerra, incominciò a studiare sociologia all'Università di Varsavia, dove insegnavano Stanisław Ossowski e Julian Hochfeld. Durante una permanenza alla London School of Economics, preparò la sua maggiore dissertazione sul socialismo britannico che fu pubblicata nel 1959.

Bauman collaborò con numerose riviste specializzate tra cui la popolare Socjologia na co dzień ("La Sociologia di tutti i giorni", del 1964), che raggiungeva un pubblico più vasto del circuito accademico. Inizialmente, egli rimase vicino al marxismo-leninismo ufficiale, per poi avvicinarsi ad Antonio Gramsci e Georg Simmel soprattutto dopo il 1956 e la destalinizzazione.

Nel marzo del 1968, la ripresa dell'antisemitismo, utilizzato anche nella lotta politica interna in Polonia, spinse molti ebrei polacchi a emigrare all'estero; tra questi, molti intellettuali distaccatisi dal regime. Bauman, che aveva perso la sua cattedra all'Università di Varsavia, fu uno di questi. Egli dapprima emigrò in Israele per andare a insegnare all'Università di Tel Aviv; successivamente accettò una cattedra di sociologia all'Università di Leeds, dove dal 1971 al 1990 è stato professore. Dal 1971 ha quasi sempre scritto in lingua inglese. Sul finire degli anni ottanta, si è guadagnato una fama internazionale grazie ai suoi studi riguardanti la connessione tra la cultura della modernità e il totalitarismo, in particolar modo sul nazismo e l'Olocausto. Ha infine ottenuto anche la cittadinanza inglese.

Si è spento il 9 gennaio 2017, all'età di 91 anni, nella città di Leeds, dove viveva e insegnava da tempo.

4 gennaio 2018

5 gennaio 2014 - Muore l'asso del calcio portoghese Eusebio






















Eusébio da Silva Ferreira (Lourenço Marques, 25 gennaio 1942 - 5 gennaio 2014)

E' stato un calciatore portoghese, di ruolo attaccante.

Considerato il giocatore portoghese più forte della storia, fu eletto Pallone d'oro nel 1965 e Scarpa d'oro due volte (1968, 1973). Occupa la 9ª posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolo pubblicata da IFFHS.

Nato nell'allora colonia portoghese del Mozambico, ereditò la passione per il calcio dal padre, centravanti del Ferroviario.Entrò giovanissimo nelle file dello Sporting Lourenço Marques. allenato dall'ex portiere della Nazionale italiana Ugo Amoretti, che lo propose, senza successo, alla Juventus, al Torino, al Genoa e alla Sampdoria. Nel 1960, l'ex centrocampista della nazionale brasiliana Bauer, ne parlò al suo ex allenatore Béla Guttmann, allora alla guida del Benfica. Eusébio fu quindi aggregato alla rosa della prima squadra, e poco tempo dopo (1962) era il centravanti titolare nella formazione che a Berna conquistò la seconda consecutiva Coppa dei Campioni: segnò una doppietta nel 5-3 finale.

5 gennaio 1975 - Nasce l'attore statunitense Bradley Cooper















Bradley Charles Cooper (Filadelfia, 5 gennaio 1975) è un attore e produttore cinematografico statunitense.

Dopo una serie di film commerciali, ha raggiunto il successo grazie alla commedia Una notte da leoni ed ai suoi due seguiti Una notte da leoni 2 ed Una notte da leoni 3. Nel 2012 ha interpretato il personaggio di Patrizio "Patrick" Solitano Jr. detto Pat nel film Il lato positivo - Silver Linings Playbook, per il quale ha ricevuto la nomination agli Oscar come miglior attore protagonista, ai Golden Globe, ai BAFTA e agli Screen Actors Guild Awards.

Nel 2013 per il suo ruolo nel film American Hustle - L'apparenza inganna, ha ricevuto la sua seconda candidatura agli Oscar, questa volta come miglior attore non protagonista. L'anno successivo, ha recitato nel film biografico American Sniper di Clint Eastwood, per il quale ha ricevuto due candidature agli Oscar nella categoria miglior film e miglior attore, interpretando il protagonista Chris Kyle, ed ha doppiato Rocket Raccoon nel film Guardiani della Galassia. Nel 2015 ha recitato in un ruolo di supporto nel film Joy di David O. Russell, alla sua terza collaborazione con il regista insieme all'attrice Jennifer Lawrence.

Le sue interpretazioni

Wet Hot American Summer, regia di David Wain (2001)
My Little Eye, regia di Marc Evans (2002)
Una ragazza per due (Bending All the Rules), regia di Morgan Klein e Peter Knight (2002)
2 single a nozze - Wedding Crashers (Wedding Crashers), regia di David Dobkin (2005)
A casa con i suoi (Failure to Launch), regia di Tom Dey (2006)
Il peggior allenatore del mondo (The Comebacks), regia di Tom Brady (2007)
Segreti dal passato (Olden Than America), regia di Georgina Lightning (2008)
The Rocker - Il batterista nudo (The Rocker), regia di Peter Cattaneo (2008)
Prossima fermata: L'inferno (The Midnight Meat Train), regia di Ryûhei Kitamura (2008)
Yes Man, regia di Peyton Reed (2008)
New York, I Love You, regia di Allen Hughes (2009)
La verità è che non gli piaci abbastanza (He's Just Not That Into You), regia di Ken Kwapis (2009)
Una notte da leoni (The Hangover), regia di Todd Phillips (2009)
Case 39, regia di Christian Alvart (2009)
A proposito di Steve (All About Steve), regia di Phil Traill (2009)
Appuntamento con l'amore (Valentine's Day), regia di Garry Marshall (2010)
A-Team (The A-Team), regia di Joe Carnahan (2010)
Limitless, regia di Neil Burger (2011)
Una notte da leoni 2 (The Hangover: Part II), regia di Todd Phillips (2011)
The Words, regia di Brian Klugman e Lee Sternthal (2012)
Hit and Run, regia di David Palmer e Dax Shepard (2012)
Il lato positivo - Silver Linings Playbook (Silver Linings Playbook), regia di David O. Russell (2012)
Come un tuono (The Place Beyond the Pines), regia di Derek Cianfrance (2012)
Una notte da leoni 3 (The Hangover: Part III), regia di Todd Phillips (2013)
American Hustle - L'apparenza inganna (American Hustle), regia di David O. Russell (2013)
Una folle passione (Serena), regia di Susanne Bier (2014)
American Sniper, regia di Clint Eastwood (2014)
Sotto il cielo delle Hawaii (Aloha), regia di Cameron Crowe (2015)
Joy, regia di David O. Russell (2015)
Il sapore del successo (Burnt), regia di John Wells (2015)
Anime gemelle (Baby, Baby, Baby), regia di Brian Klugman (2015)
Trafficanti (War Dogs), regia di Todd Phillips (2016)

2 gennaio 2018

3 gennaio 2009 - La prima versione della moneta Bitcoin
















Sviluppatore Satoshi Nakamoto (creatore)
Wladimir van der Laan
Data prima versione 3 gennaio 2009
Ultima versione 0.12.1 (15/04/2016)
Sistema operativo Microsoft Windows
Linux
macOS
Linguaggio C++
Genere Moneta elettronica (non in lista)
Licenza Licenza MIT
(licenza libera)
Sito web
bitcoin.org

Il Bitcoin è una moneta elettronica creata nel 2009 da un anonimo inventore, noto con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto, che sviluppò un'idea da lui stesso presentata su Internet a fine 2008. Per convenzione se il termine Bitcoin è utilizzato con l'iniziale maiuscola si riferisce alla tecnologia e alla rete, mentre se minuscola (bitcoin) si riferisce alla valuta in sé.

A differenza della maggior parte delle valute tradizionali, Bitcoin non fa uso di un ente centrale né di meccanismi finanziari sofisticati, il valore è determinato dalla leva domanda e offerta: esso utilizza un database distribuito tra i nodi della rete che tengono traccia delle transazioni, ma sfrutta la crittografia per gestire gli aspetti funzionali, come la generazione di nuova moneta e l'attribuzione della proprietà dei bitcoin.

La rete Bitcoin consente il possesso e il trasferimento anonimo delle monete; i dati necessari a utilizzare i propri bitcoin possono essere salvati su uno o più personal computer o dispositivi elettronici quali smartphone, sotto forma di "portafoglio" digitale, o mantenuti presso terze parti che svolgono funzioni simili a una banca. In ogni caso, i bitcoin possono essere trasferiti attraverso Internet verso chiunque disponga di un "indirizzo bitcoin". La struttura peer-to-peer della rete Bitcoin e la mancanza di un ente centrale rende impossibile a qualunque autorità, governativa o meno, il blocco dei trasferimenti, il sequestro di bitcoin senza il possesso delle relative chiavi o la svalutazione dovuta all'immissione di nuova moneta.

Bitcoin è una delle prime implementazioni di un concetto definito come criptovaluta, descritto per la prima volta nel 1998 da Wei Dai su una mailing list.

30 dicembre 2017

31 dicembre 2015 - Muore la cantante statunitense Natalie Cole















Stephanie Natalie Maria Cole (Los Angeles, 6 febbraio 1950 – Los Angeles, 31 dicembre 2015) è stata una cantante statunitense, figlia del cantante Nat King Cole.

Tra i suoi maggiori successi si possono annoverare: This Will Be, Sophisticated Lady (She's a Different Lady), I've Got Love on My Mind (nel 1977 arriva in quinta posizione nella Billboard Hot 100 ed in Canada), Our Love (nel 1977 arriva in decima posizione nella Billboard Hot 100), Pink Cadillac (nel 1987 arriva in seconda posizione in Svizzera, quarta in Nuova Zelanda e Canada, quinta in Germania Ovest, nella Billboard Hot 100 e nella UK Singles Chart e sesta in Australia), Miss You Like Crazy (nel 1989 arriva seconda nella UK Singles Chart, quarta in Irlanda e settima nella Billboard Hot 100) e Unforgettable, eseguita in duetto virtuale con il padre.

Debutta nel 1975 con l'album Inseparable, il cui primo singolo estratto This Will Be arriva alla vetta della R&B Chart e vince il grammy award come "Miglior performance femminile R&B", interrompendo la sequenza di Aretha Franklin, che vinceva quel premio ininterrottamente dal 1968. Nello stesso anno vince anche il grammy come "Migliore nuova artista". Tuttavia la sua carriera ha una battuta d'arresto all'inizio degli anni ottanta, per via di alcuni seri problemi legati all'abuso di sostanze stupefacenti.

Ripresasi dai propri problemi, Natalie Cole torna nel 1985 ed il suo album Everlasting arriva in nona posizione in Nuova Zelanda, vende due milioni di copie e riceve numerosi riconoscimenti. La carriera di Natalie Cole prosegue con diversi album e singoli in classifica, ma è soprattutto nel 1991, grazie a Unforgettable, un duetto virtuale con il padre Nat, che la Cole ottiene la notorietà internazionale. Unforgettable, tratta dall'album Unforgettable... with Love infatti vince numerosi Grammy fra cui "Album dell'anno", "Disco dell'anno", "Miglior performance tradizionale pop".

Negli anni successivi, Natalie Cole ha pubblicato numerosi album, apparendo occasionalmente nelle classifiche pop (come nel 1997 con il singolo A Smile Like Yours). I suoi album hanno continuato ad avere ottimi risultati di vendite, e la Cole è considerata una delle principali artiste rappresentanti il genere smooth jazz, trasmessa spesso nelle stazioni radio jazz. Il 9 settembre 2008 è stato pubblicato l'album Still Unforgettable, il cui primo singolo Walkin' My Baby Back Home è nuovamente un duetto virtuale con Nat King Cole.

Natalie Cole ha duettato in varie canzoni con Frank Sinatra, fra le quali I Get A Kick Out Of You, nello show del 1977 Sinatra & Friends, e in They Can't Take That Away From Me, nell'album Duets (Frank Sinatra) del 1993.


i suoi dischi

1975 - Inseparable - disco d'oro
1976 - Natalie - settima posizione in Canada e disco d'oro
1977 - Unpredictable - ottava posizione nella Billboard 200 e disco di platino
1977 - Thankful - disco di platino
1979 - I Love You So - disco d'oro
1979 - We're the Best of Friends (con Peabo Bryson) - disco d'oro
1980 - Don't Look Back
1981 - Happy Love
1983 - I'm Ready
1985 - Dangerous
1987 - Everlasting - disco d'oro e disco d'argento
1989 - Good to Be Back - decima posizione nella UK Albums Chart e disco d'oro
1991 - Unforgettable... with Love
1993 - Take a Look - due dischi d'oro
1994 - Holly & Ivy - disco d'oro
1996 - Stardust - disco di platino
1997 - Snowfall on the Sahara
1999 - The Magic of Christmas (con London Symphony Orchestra)
2002 - Ask a Woman Who Knows quinta posizione nella Billboard 200 e disco d'argento
2006 - Leavin'
2008 - Still Unforgettable
2008 - Caroling, Caroling: Christmas with Natalie Cole
2013 - Natalie Cole en Español

29 dicembre 2017

30 dicembre 1946 - Nasce la cantante statunitense Patti Smith




















Patti Smith, all'anagrafe Patricia Lee Smith (Chicago, 30 dicembre 1946), è una cantautrice, poetessa e artista statunitense.

Figura atipica e rivoluzionaria nel rock degli anni settanta, è stata tra le grandi protagoniste del proto-punk e della New wave.Il grande carisma interpretativo e la suggestiva potenza delle parole delle sue canzoni le hanno fatto guadagnare il soprannome di ''sacerdotessa maudit del rock".

La rivista Rolling Stone la inserisce al quarantasettesimo posto nella sua classifica dei 100 migliori artisti.

Nel 2012 in occasione del festival di Sanremo duetta come ospite straniero con il gruppo Marlene Kuntz cantando Impressioni di settembre della Premiata Forneria Marconi e il suo più famoso successo Because the Night, il quale le fa guadagnare una standing ovation. Il 5 giugno 2012 viene pubblicato in Italia il nuovo album di inediti: Banga. Il 25 aprile 2013 è ospite nel talent show The Voice of Italy nel quale duetta insieme a Noemi, Raffaella Carrà, Riccardo Cocciante e Piero Pelù uno dei suoi più grandi successi Because the night.

Il 3 maggio 2017, le viene conferita la laurea magistrale ad honorem in "lettere classiche e moderne" presso l'Università degli studi di Parma.

I suoi album

1975 - Horses
1976 - Radio Ethiopia
1978 - Easter
1979 - Wave
1988 - Dream of Life
1996 - Gone Again
1997 - Peace and Noise
2000 - Gung Ho
2004 - Trampin'
2007 - Twelve
2012 - Banga

24 dicembre 2017

25 dicembre 2016 - Muore il cantante britannico George Michael












Georgios Kyriacos Panayiotou, in arte George Michael (Londra, 25 giugno 1963 - Goring-on-Thames, 25 dicembre 2016)

Fu un cantante britannico di musica pop, soul e r'n'b.

Con circa 100 milioni di dischi venduti, è uno degli artisti musicali britannici di maggior successo, nella madrepatria e all'estero, molto famoso anche negli Stati Uniti. Originariamente membro del duo pop Wham!, si è poi lanciato in una fortunata carriera da solista iniziata nel 1987 con l'album Faith (vincendo 2 Grammy Awards negli Stati Uniti, come artista r'n'b, pur non essendo afroamericano) e la relativa tournée mondiale. Dopo un paio di album (Listen Without Prejudice, Vol. 1 e Older), seguono lunghi periodi dedicati soltanto all'esecuzione, dal vivo (Five Live) e in studio (Songs from the Last Century), di cover di brani di altri artisti (a causa di problemi legali con la propria etichetta) e una breve crisi personale (dovuta, in parte, a scandali legati alla sua omosessualità). È tornato alla ribalta nel 2004 con un nuovo album, Patience, e un altro tour mondiale. Nel 2014 torna sulla scena musicale con un nuovo album, Symphonica, registrato durante il Symphonica Tour.

Nato a East Finchley (un distretto di Londra), da padre greco-cipriota e madre inglese, George inizia la sua carriera formando la band «The Executive», assieme al suo amico del cuore Andrew Ridgeley, un suo compagno di scuola e il chitarrista David Austin (altro grande amico, anche lui poi cantante - ha conosciuto un successo limitato come solista e, occasionalmente, collabora ancora con George). Il gruppo non sopravvive però molto a lungo. George e Andy decidono di continuare da soli, e formano così il duo degli Wham!.

Il 25 dicembre 2016 muore nella sua abitazione di Goring-on-Thames, stroncato da un infarto a 53 anni. La causa del decesso viene confermata dallo staff dell'artista e dalla polizia.

I suoi album

1987 - Faith (CBS)
1990 - Listen Without Prejudice, Vol. 1 (CBS)
1996 - Older (Virgin)
1999 - Songs from the Last Century (Sony)
2004 - Patience (Sony)
2014 - Symphonica (dal vivo)

21 dicembre 2017

22 dicembre 2014 - Muore il cantante britannico Joe Cocker

























John Robert Cocker, detto Joe (Sheffield, 20 maggio 1944 – Crawford, 22 dicembre 2014), è stato un cantante e musicista britannico.

È noto in particolar modo per le sue rivisitazioni di canzoni già famose e per le sue esibizioni dal vivo, nonché per il virtuoso utilizzo del falsettone unito a una voce graffiante e profonda.

Nel 1983 vinse il Grammy Award come «miglior interpretazione pop di un duo o un gruppo» per Up Where We Belong, brano cantato con Jennifer Warnes. La rivista statunitense Rolling Stone nel 2008 lo collocò al 97º posto della classifica dei cento migliori cantanti di tutti i tempi.

Nasce a Sheffield il 20 maggio 1944, da Harold Cocker e Magde Lee. L'origine del soprannome "Joe", secondo diverse testimonianze familiari, nacque da un gioco chiamato "Cowboy Joe", a cui egli amava molto giocare. Da bambino fu fortemente influenzato dalla musica di Ray Charles e Lonnie Donegan.

Inizia la sua carriera musicale nella sua città natale, all'età di 12 anni, invogliato dal fratello; la sua prima band è gli Avengers (con il nome di Vance Arnold), seguita dai Big Blues (1963), e infine The Grease Band (1966). Il suo primo singolo è la cover dei Beatles I'll Cry Instead, dall'album A Hard Day's Night.

I suoi album

With a Little Help from My Friends (1969)
Joe Cocker! (1969)
Joe Cocker (1972) - uscito solo in Europa
I Can Stand a Little Rain (1974)
Jamaica Say You Will (1975)
Stingray (1976)
Luxury You Can Afford (1978)
Sheffield Steel (1982)
Civilized Man (1984)
Cocker (1986)
Unchain My Heart (1987)
One Night of Sin (1989)
Night Calls (1991)
Have a Little Faith (1994)
Organic (1996)
Across from Midnight (1997)
No Ordinary World (1999)
Respect Yourself (2002)
Heart & Soul (2004)
Hymn for My Soul (2007)
Hard Knocks (2010)
Fire It Up (2012)


18 dicembre 2017

19 dicembre 2016 - L'attentato terroristico nel mercato di Natale a Berlino














L'attentato di Berlino è stato un attacco terroristico avvenuto il 19 dicembre 2016, che ha provocato 12 morti e 56 feriti tra gli avventori di un mercatino di Natale di Berlino.

Un autoarticolato con targa polacca, proveniente dall'Italia, ha investito la folla al mercatino di Natale del quartiere berlinese a Breitscheidplatz, nelle vicinanze della Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche di Charlottenburg

Nella notte del 22 dicembre 2016, Anis Amri, sospetto attentatore, è stato ucciso in Italia a Sesto San Giovanni (Milano) durante un controllo di polizia all'esterno della locale stazione ferroviaria.

La responsabilità dell'attentato è stata rivendicata dal cosiddetto Stato Islamico, con un video di propaganda diffuso attraverso l'agenzia di stampa Amaq.

Alle ore 20:02, il camion rubato proveniente da Hardenbergstraße è entrato nel mercatino di Natale allestito a Breitscheidplatz a Charlottenburg, travolgendo bancarelle e clienti per circa 50 metri, per poi deviare e fermarsi su Budapester Straße, nei pressi della Chiesa della memoria. Prima di entrare nel mercatino, il camion era già transitato per Breitscheidplatz una volta.

Dopo l'impatto, diversi testimoni hanno visto il conducente lasciare il camion e fuggire verso Tiergarten, inseguito da un testimone.

Łukasz Urban è stato trovato morto sul sedile del passeggero dell'abitacolo del camion: era stato accoltellato e colpito da uno sparo alla testa con un'arma da fuoco di piccolo calibro.Gli investigatori ritengono che Urban fosse ancora vivo quando il camion ha raggiunto Breitscheidplatz e che sia stato accoltellato nel tentativo di fermare l'attacco, afferrando il volante e costringendo il camion a virare a sinistra e a schiantarsi, salvando in tal modo altre vite.L'arma da fuoco non è stata rinvenuta sul luogo del delitto.





17 dicembre 2017

18 dicembre 1963 - Nasce l'attore statunitense Brad Pitt
















William Bradley Pitt, noto professionalmente come Brad Pitt (Shawnee, 18 dicembre 1963), è un attore e produttore cinematografico statunitense. È vincitore di un Premio Oscar, due Golden Globe, uno Screen Actors Guild Award, un Premio BAFTA e una Coppa Volpi a Venezia.

Uno dei primi ruoli da attore è quello di un autostoppista cowboy, nel road movie Thelma & Louise (1991). I suoi primi ruoli da protagonista in produzioni ad alto budget sono con il film drammatico In mezzo scorre il fiume (1992), Vento di passioni (1994), e Intervista col vampiro (1994). Ha partecipato a molti film di successo, tra cui il thriller Seven e il film di fantascienza L'esercito delle 12 scimmie (entrambi del 1995), quest'ultimo lo portò alla vittoria del Golden Globe per il miglior attore non protagonista e alla nomination all'Oscar. Ha continuato a recitare nel film di grande successo Vi presento Joe Black (1998), poi nei film cult Fight Club (1999), Ocean's Eleven (2001) e i suoi sequel, Ocean's Twelve (2004) e Ocean's Thirteen (2007). I suoi più grandi successi commerciali sono stati Troy (2004), Mr. & Mrs. Smith (2005), e World War Z (2013).

Nel 2007 vince la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile alla Mostra del cinema di Venezia per il film L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford. Ha ricevuto la sua seconda e terza nomination per l'Oscar al miglior attore per le sue interpretazioni ne Il curioso caso di Benjamin Button (2008) e L'arte di vincere (2011). Ha inoltre prodotto numerosi film, tra cui The Departed - Il bene e il male (2006) e 12 anni schiavo (2013), per il quale ha vinto l'Oscar al miglior film.

Le sue interpretazioni

Senza via di scampo (No Way Out), regia di Roger Donaldson (1987)
La fine del gioco (No Man's Land), regia di Peter Werner (1987)
Al di là di tutti i limiti (Less Than Zero), regia di Marek Kanievska (1987)
The Dark Side of the Sun, regia di Bozidar Nikolić (1988)
Innamorati pazzi (Happy Together), regia di Mel Damski (1989)
Il ritorno di Brian (Cutting Class), regia di Rospo Pallenberg (1989)
Una pista per due (Across the Tracks), regia di Sandy Tung (1991)
Thelma & Louise, regia di Ridley Scott (1991)
Johnny Suede, regia di Tom DiCillo (1991)
Fuga dal mondo dei sogni (Cool World), regia di Ralph Bakshi (1992)
In mezzo scorre il fiume (A River Runs Through It), regia di Robert Redford (1992)
Kalifornia, regia di Dominic Sena (1993)
Una vita al massimo (True Romance), regia di Tony Scott (1993)
A letto con l'amico (The Favor), regia di Donald Petrie (1994)
Intervista col vampiro (Interview with the Vampire), regia di Neil Jordan (1994)
Vento di passioni (Legends of the Fall), regia di Edward Zwick (1994)
Seven (Se7en), regia di David Fincher (1995)
L'esercito delle 12 scimmie (12 Monkeys), regia di Terry Gilliam (1995)
Sleepers, regia di Barry Levinson (1996)
L'ombra del diavolo (The Devil's Own), regia di Alan J. Pakula (1997)
Sette anni in Tibet (Seven Years in Tibet), regia di Jean-Jacques Annaud (1997)
Vi presento Joe Black (Meet Joe Black), regia di Martin Brest (1998)
Fight Club, regia di David Fincher (1999)
Snatch - Lo strappo (Snatch), regia di Guy Ritchie (2000)
The Mexican - Amore senza la sicura (The Mexican), regia di Gore Verbinski (2001)
Spy Game, regia di Tony Scott (2001)
Ocean's Eleven - Fate il vostro gioco (Ocean's Eleven), regia di Steven Soderbergh (2001)
Confessioni di una mente pericolosa (Confessions of a Dangerous Mind), regia di George Clooney (2002) – cameo
Full Frontal, regia di Steven Soderbergh (2002) – cameo
Troy, regia di Wolfgang Petersen (2004)
Ocean's Twelve, regia di Steven Soderbergh (2004)
Mr. & Mrs. Smith, regia di Doug Liman (2005)
Babel, regia di Alejandro González Iñárritu (2006)
Ocean's Thirteen, regia di Steven Soderbergh (2007)
L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford (The Assassination of Jesse James by the Coward Robert Ford), regia di Andrew Dominik (2007)
Burn After Reading - A prova di spia (Burn After Reading), regia di Joel ed Ethan Coen (2008)
Il curioso caso di Benjamin Button (The Curious Case of Benjamin Button), regia di David Fincher (2008)
Bastardi senza gloria (Inglourious Basterds), regia di Quentin Tarantino (2009)
The Tree of Life, regia di Terrence Malick (2011)
L'arte di vincere (Moneyball), regia di Bennett Miller (2011)
Cogan - Killing Them Softly (Killing Them Softly), regia di Andrew Dominik (2012)
World War Z, regia di Marc Forster (2013)
The Counselor - Il procuratore (The Counselor), regia di Ridley Scott (2013)
12 anni schiavo (12 Years a Slave), regia di Steve McQueen (2013)
Fury, regia di David Ayer (2014)
By the Sea, regia di Angelina Jolie (2015)
La grande scommessa (The Big Short), regia di Adam McKay (2015)
Allied - Un'ombra nascosta (Allied), regia di Robert Zemeckis (2016)
War Machine, regia di David Michôd (2017)

18 dicembre 2014 - Muore l'attrice italiana Virna Lisi













Virna Lisi, nome d'arte di Virna Pieralisi (Ancona, 8 novembre 1936 - Roma, 18 dicembre 2014)

E' un'attrice italiana.

Con sei Nastri d'argento condivide con Margherita Buy il record di premi vinti nella manifestazione organizzata dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani. In carriera ha vinto anche un Prix d'interprétation féminine a Cannes, due David di Donatello per le sue interpretazioni e altrettanti alla carriera.

Il nome di nascita di Virna Pieralisi avrebbe dovuto essere Siria[1]; tuttavia all'anagrafe lo rifiutarono, poiché la Siria non era un paese alleato dell'Italia. Il padre inventò allora su due piedi il nome Virna, scoprendo solo dopo che era un nome realmente esistente.
Nata ad Ancona, Dopo aver vissuto a Jesi, suo padre Ubaldo, commerciante di piastrelle di marmo, si trasferisce per motivi di lavoro a Roma con tutta la famiglia.
Qui la giovane Virna è scoperta dal cantante ed attore Giacomo Rondinella (amico di famiglia dei Pieralisi) che le fa conoscere il produttore cinematografico Antonio Ferrigno, che la mette sotto contratto all'età di quattordici anni nonostante l'iniziale contrarietà di suo padre; inizia così a muovere i primi passi nel cinema, adottando lo pseudonimo Virna Lisi; nella prima metà degli anni cinquanta recita con dei ruoli di rilievo in numerosi film del genere strappalacrime, allora molto in voga, diretti da registi come Carlo Borghesio, Giorgio Pastina e Luigi Capuano.
Viene poi scritturata in commedie di successo come Le diciottenni di Mario Mattoli (di cui è protagonista accanto a Marisa Allasio) e Lo scapolo di Antonio Pietrangeli del 1955 con Alberto Sordi, mentre l'anno successivo riesce finalmente a dare prova anche delle sue capacità drammatiche in La donna del giorno, di Francesco Maselli, in cui interpreta una ragazza che si affaccia al successo grazie alla pubblicità, pagandone le conseguenze. Due anni dopo proprio grazie ad una pubblicità le arriva la grande popolarità: il dentifricio Chlorodont la scelse infatti per interpretare i propri sketch all'interno della storica rubrica televisiva Carosello, il cui slogan, con quella bocca può dire ciò che vuole, ottenne immediato successo e divenne un vero e proprio tormentone di quegli anni.
Nel 1957 recitò la parte di Elizabeth Bennet nello sceneggiato televisivo della RAI Orgoglio e pregiudizio, basato sull'omonimo romanzo di Jane Austen, diretto da Daniele D'Anza ed interpretato accanto a Franco Volpi ed Enrico Maria Salerno, mentre nel 1958 al cinema compare accanto a Totò e Peppino De Filippo nella commedia Totò, Peppino e le fanatiche; nel 1959 interpreta la contessa Virginia Oldoini di Castiglione in un altro storico sceneggiato televisivo RAI: Ottocento con Sergio Fantoni e Lea Padovani, diretto da Anton Giulio Majano (quest'ultimo, sempre nel 1959, dirige la Lisi anche al cinema nel film in costume Il padrone delle ferriere in cui recita accanto a Warner Bentivegna).


Le sue interpretazioni

La corda d'acciaio, regia di Carlo Borghesio (1953)
...e Napoli canta!, regia di Aldo Grottini (1953)
Violenza sul lago, regia di Leonardo Cortese (1954)
Il cardinale Lambertini, regia di Giorgio Pastina (1954)
Piccola santa, regia di Roberto Bianchi Montero (1954)
Ripudiata, regia di Giorgio Walter Chili (1954)
Desiderio 'e sole, regia di Giorgio Pastina (1954)
Lettera napoletana, regia di Giorgio Pastina (1954)
La rossa, regia di Luigi Capuano (1955)
Le diciottenni, regia di Mario Mattoli (1955)
Vendicata!, regia di Giuseppe Vari (1955)
Luna nuova, regia di Luigi Capuano (1955)
Addio Napoli!, regia di Roberto Bianchi Montero (1955)
La piccola guerra, regia di Arthur Joffè (1955)
Lo scapolo, non accreditata, regia di Antonio Pietrangeli (1955)
Il vetturale del Moncenisio, regia di Guido Brignone (1956)
La donna del giorno, regia di Francesco Maselli (1956)
Il conte di Matera, regia di Luigi Capuano (1957)
Totò, Peppino e le fanatiche, regia di Mario Mattoli (1958)
Vite perdute, regia di Andrea Bianchi (1958)
Il mondo dei miracoli, regia di Luigi Capuano (1959)
Il padrone delle ferriere, regia di Anton Giulio Majano (1959)
Caterina Sforza, la leonessa di Romagna, regia di Giorgio Walter Chili (1959)
Un militare e mezzo, regia di Steno (1960)
Sua Eccellenza si fermò a mangiare, regia di Mario Mattoli (1961)
Romolo e Remo, regia di Sergio Corbucci (1961)
5 marines per 100 ragazze, regia di Mario Mattoli (1962)
Eva, regia di Joseph Losey (1962)
Il giorno più corto, regia di Sergio Corbucci (1963)
Il delitto Dupré, regia di Christian-Jaque (1963)
Il tulipano nero, regia di Christian-Jaque (1964)
Agente Coplan: missione spionaggio, regia di Maurice Labro (1964)
La donna del lago, regia di Luigi Bazzoni e Franco Rossellini (1965)
Oggi, domani, dopodomani, episodio "L'ora di punta" di Eduardo De Filippo (1965)
Come uccidere vostra moglie, regia di Richard Quine (1965)
Le bambole, episodio "La telefonata" di Dino Risi (1965)
Casanova '70, regia di Mario Monicelli (1965)
Made in Italy, regia di Nanni Loy (1965)
Signore & signori, regia di Pietro Germi (1966)
Una vergine per il principe, regia di Pasquale Festa Campanile (1966)
U-112 assalto al Queen Mary, regia di Jack Donohue (1966)
Due assi nella manica, regia di Norman Panama (1966)
La 25ª ora, di Henri Verneuil (1967)
La ragazza e il generale, regia di Pasquale Festa Campanile (1967)
Arabella, regia di Mauro Bolognini (1967)
Le dolci signore, regia di Luigi Zampa (1968)
Meglio vedova, regia di Duccio Tessari (1968)
Tenderly, regia di Franco Brusati (1969)
Se è martedì deve essere il Belgio (If It's Tuesday, This Must Be Belgium), regia di Mel Stuart (1969)
L'albero di Natale, regia di Terence Young (1969)
Il segreto di Santa Vittoria, regia di Stanley Kramer (1969)
Tempo di violenza, regia di Sergio Gobbi (1970)
Giochi particolari, regia di Franco Indovina (1970)
La statua, regia di Rodney Amateau (1971)
Il bel mostro, regia di Sergio Gobbi (1971)
Roma bene, regia di Carlo Lizzani (1971)
Improvvisamente una sera... un amore, regia di Sergio Gobbi (1972)
Barbablù, regia di Edward Dmytryk (1972)
Il serpente, regia di Henri Verneuil (1973)
Zanna Bianca, regia di Lucio Fulci (1973)
Il ritorno di Zanna Bianca, regia di Lucio Fulci (1974)
Al di là del bene e del male, regia di Liliana Cavani (1977)
Ernesto, regia di Salvatore Samperi (1979)
Bugie bianche, regia di Stefano Rolla (1980)
La cicala, regia di Alberto Lattuada (1980)
La donna giusta, regia di Paul Williams (1982)
Sapore di mare, regia di Carlo Vanzina (1983)
Amarsi un po', regia di Carlo Vanzina (1984)
I Love N.Y., regia di Alan Smithee (1987)
I ragazzi di via Panisperna, regia di Gianni Amelio (1989)
Buon Natale... buon anno, regia di Luigi Comencini (1989)
La Regina Margot, regia di Patrice Chéreau (1994)
Les cent et une nuits de Simon Cinéma, regia di Agnès Varda (1995)
Va' dove ti porta il cuore, regia di Cristina Comencini (1996)
Il più bel giorno della mia vita, regia di Cristina Comencini (2002)

14 dicembre 2017

15 dicembre 2015 - Muore il massone Licio Gelli















Licio Gelli (Pistoia, 21 aprile 1919 – Arezzo, 15 dicembre 2015)

E' stato un imprenditore e faccendiere italiano, principalmente noto come maestro venerabile della loggia massonica segreta P2. Fu condannato per depistaggio delle indagini della strage di Bologna del 1980. Dopo essere stato detenuto in Svizzera e Francia, è vissuto ad Arezzo, a Villa Wanda.

Figlio di Ettore Gelli, un facoltoso proprietario terriero originario di Montale (PT), e di Maria Gori, Gelli nacque a Pistoia nel 1919. A diciotto anni Gelli partì volontario con il Corpo Truppe Volontarie appositamente costituito per partecipare alla Guerra civile spagnola in aiuto delle truppe nazionaliste del generale Francisco Franco. Proprio in Spagna perse in battaglia il fratello maggiore Raffaello.

Nel 1939 tornò in Italia e collaborò con la federazione fascista di Pistoia, scrivendo nel settimanale locale della federazione, il Ferruccio, la sua esperienza di guerra. Diventò anche impiegato del GUF, pur avendo solo la licenza elementare. Comunque veniva molto stimato e preso in considerazione per la sua estrema serietà e precisione nello svolgere le mansioni a lui affidate: schedava persino le marche delle sigarette fumate dagli studenti universitari. Nel gennaio 1940 pubblicò il suo primo libro: Fuoco! Cronache legionarie della insurrezione antibolscevica di Spagna.

10 dicembre 2017

11 dicembre 2008 - Bernard Madoff viene arrestato per una gigantesca truffa ai clienti

















L'11 dicembre 2008 Madoff è stato arrestato dagli agenti federali, accusato di aver truffato i suoi clienti causando un ammanco pari a circa 65 miliardi di dollari (60 miliardi di euro). La sua società si è infatti rivelata come un gigantesco schema Ponzi.

Tale sistema deve il suo nome a un italiano immigrato che agli inizi del '900 per primo lo mise in atto su grande scala, e consisteva nel promettere fraudolentemente agli investitori alti guadagni pagando gli interessi maturati dai vecchi investitori, con i soldi dei nuovi investitori. Rispetto agli altri hedge fund Madoff non vantava profitti del 20~30% ma si attestava su un più credibile rendimento del 10% annuo, costante nonostante l'andamento del mercato.La truffa consisteva nel fatto che Madoff versava l'ammontare degli interessi pagandoli con il capitale dei nuovi clienti. Il sistema saltò nel momento in cui i rimborsi richiesti superarono i nuovi investimenti. Nell'ultimo periodo le richieste di disinvestimento avevano raggiunto una tale cifra, circa 7 miliardi di dollari, che Madoff non fu più in grado di onorare la remunerazione degli interessi promessi con le risorse finanziarie disponibili.

La dimensione della truffa messa in piedi da Madoff è almeno tre volte più grande dell'ammanco causato dal crac Parmalat.

I clienti di Madoff erano perlopiù grandi istituti finanziari e investitori istituzionali, sui quali sono ricadute le conseguenze della truffa. Diverse banche in tutto il mondo hanno dichiarato di essere esposte verso il fondo di Madoff sia direttamente, sia attraverso fondi da loro gestiti. Tra le italiane Unicredit per 75 milioni di euro e il Banco Popolare per 8 milioni.Più gravi invece le ricadute per altri istituti europei come Royal Bank of Scotland esposta per circa 445 milioni di euro, la spagnola Bbva per circa 300 milioni di euro e la francese Natixis con perdite pari a 450 milioni di euro. L'importo più consistente pare essere quello del gruppo britannico HSBC, esposto per circa un miliardo di dollari (tuttavia al mese di ottobre 2011, la SEC ritiene che il gruppo britannico sia riuscito a rientrare in possesso di almeno 600 milioni di dollari tramite indagini private) e della società di gestione Fairfield Greenwich Group che ha investito nel fondo di Madoff oltre metà del suo patrimonio per una cifra di 7,5 miliardi di dollari.

Sembra che anche alcuni importanti personaggi del mondo degli affari o dello spettacolo abbiano investito cifre più o meno ingenti con Madoff, direttamente o tramite fondazioni a loro riconducibili. Ad esempio, la Wunderkinder Foundation di Steven Spielberg potrebbe aver perso una buona parte del suo capitale; stessa sorte sarebbe toccata al magnate dell'editoria Mortimer Zuckerman, al premio Nobel Elie Wiesel, all'icona cinematografica Zsa Zsa Gabor (che avrebbe perso una somma compresa tra i 7 e i 10 milioni di dollari), all'attore Kevin Bacon e sua moglie, Kyra Sedgwick, e a John Malkovich. Il 29 giugno 2009 Madoff è stato condannato a 150 anni di carcere per i reati commessi.

6 dicembre 2017

7 dicembre 2016 - Muore il chitarrista britannico Greg Lake























Greg Lake (Bournemouth, 10 novembre 1947 - 7 dicembre 2016)

E' un chitarrista, bassista e cantante britannico, famoso per essere stato membro e co-fondatore dei gruppi rock progressivo King Crimson e Emerson, Lake & Palmer, è probabilmente uno dei musicisti più influenti del panorama del progressive degli anni settanta.


Non sono molti i compositori che possono vantare il talento di Greg Lake: il livello compositivo, la preparazione musicale, la profondità dei suoi testi lo hanno fatto avvicinare dalla critica "colta" a Leonard Cohen, Bob Dylan o Paul McCartney; il visionario talento come produttore, l'abilità come bassista e chitarrista e, soprattutto, l'incredibile voce: una delle migliori e più imitate di tutta la storia della musica rock. Dopo un paio di singoli psichedelici con gli Shame e i Shy Limbs nel 1967, e dopo avere militato nei Gods con i futuri Uriah Heep, Ken Hensley e Lee Kerslake, avviene l'esordio nel mondo discografico nel 1969 quando Lake entra a far parte dei King Crimson per la realizzazione di In the Court of the Crimson King. Lake suona il basso elettrico, canta e compone, contribuendo non poco alla riuscita di questo disco che è considerato il capostipite del movimento rock progressivo e sedendosi, sebbene non specificamente accreditato, dietro al banco della produzione di quell'album seminale. Musicista dotato di una voce angelica di straordinarie estensioni e potenza, chitarrista (specie acustico) virtuoso, bassista innovatore e compositore di singolare talento, front-man carismatico, diviene l'anima principale della prima incarnazione dei King Crimson. Lake compie poi una tournée statunitense con King Crimson, ed inizia a contribuire al loro secondo album, ma prima che questo sia terminato, se ne va per unirsi a Keith Emerson e Carl Palmer e dare vita al progetto ambizioso e avanguardistico di Emerson Lake and Palmer.

Si spegne il 7 dicembre 2016, dopo una battaglia contro il cancro

I suoi dischi

con The Shame Singolo

Don't Go Away Little Girl/Dreams Don't Bother Me (1967)
con Shy Limbs Singolo
Reputation/Love (1968)

con King Crimson

In the Court of the Crimson King (1969)
In the Wake of Poseidon (1970)

con Emerson Lake and Palmer

Emerson Lake & Palmer (1970)
Tarkus (1971)
Pictures at an Exhibition (1971)
Trilogy (1972)
Brain Salad Surgery (1973)
Welcome Back My Friends to the Show That Never Ends... Ladies and Gentlemen: Emerson, Lake & Palmer (1974)
Works Volume 1 (1977)
Works Volume 2 (1977)
Love Beach (1978)
In Concert (1979)
Black Moon (1992)
Live at the Royal Albert Hall (1993)
In the Hot Seat (1994)

4 dicembre 2017

5 dicembre 2013 - Muore il premio Nobel Nelson Mandela





















Nelson Rolihlahla Mandela (Mvezo, 18 luglio 1918 -   Johannesburg, 5 dicembre 2013)

E' un politico sudafricano, primo presidente a essere eletto dopo la fine dell'apartheid nel suo Paese e premio Nobel per la pace nel 1993 insieme al suo predecessore Frederik Willem de Klerk.

A lungo uno dei leader del movimento anti-apartheid, ebbe un ruolo determinante nella caduta di tale regime, pur passando in carcere gran parte degli anni dell'attivismo anti-segregazionista. Protagonista insieme al presidente Frederik Willem de Klerk dell'abolizione dell'apartheid all'inizio degli anni Novanta, venne eletto presidente nelle prime elezioni multirazziali del Sudafrica (1994) rimanendo in carica fino al 1999. Il suo partito, l'African National Congress, è rimasto da allora ininterrottamente al governo del paese. Mandela è il cognome assunto dal nonno. Il nome "Rolihlahla" (letteralmente "colui che provoca guai") gli fu attribuito alla nascita; "Nelson" gli fu invece assegnato alle scuole elementari.Il nomignolo Madiba, con cui è anche noto, è il suo nome di clan Xhosa (la sua etnia di appartenenza).

I primissimi passi verso la conquista della libertà degli uomini Nelson Mandela li mosse nel 1941, all'età di ventidue anni quando, insieme al cugino Justice, fu messo di fronte al fatto di doversi sposare con una ragazza scelta dal capo Thembu Dalindyebo. Questa imposizione di matrimonio obbligatorio era una condizione che né Mandela né il cugino volevano tollerare. La scelta era molto delicata: o si sposava e andava contro il suo massimo principio, cioè la libertà, oppure non si sposava mancando così di rispetto alla sua tribù e alla famiglia. Così decise di scappare insieme al cugino in direzione della città di Johannesburg.
Da giovane studente di legge, Mandela fu coinvolto nell'opposizione al minoritario regime sudafricano, che negava i diritti politici, sociali, civili alla maggioranza nera sudafricana. Unitosi all'African National Congress (ANC) nel 1942, due anni dopo fondò l'associazione giovanile Youth League, insieme a Walter Sisulu, Oliver Tambo e altri.

27 novembre 2017

28 novembre 2016 - Lo schianto aereo della squadra di calcio brasiliana della Chapecoense














Il 28 novembre 2016 la squadra della Chapecoense, che si apprestava a giocare la finale della Copa Sudamericana contro i colombiani dell'Atlético Nacional, è stata coinvolta in un disastro aereo nei pressi della città colombiana di Medellín. Il quadrimotore su cui viaggiava la squadra, il Volo LaMia Airlines 2933, precipitava mentre si avvicinava all'aeroporto José Maria Cordoba, a 50 km da Medellín.

L'aereo caduto in Colombia aveva a bordo 77 persone, di cui 6 sopravvissute, tra cui i calciatori della Chapecoense Hélio Hermito Zampier Neto (noto semplicemente come Neto), Jackson Ragnar Follman e Alan Luciano Ruschel.

In seguito alla tragedia aerea la CONMEBOL, su proposta dell'Atlético Nacional, ha assegnato ad honorem la Copa Sudamericana alla Chapecoense.

I morti di quella tragedia

Dener Assunção Braz, calciatore brasiliano (n. 1991)
Sérgio Manoel Barbosa Santos, calciatore brasiliano (n. 1989)
Matheus Biteco, calciatore brasiliano (n. 1995)
Arthur Maia, calciatore brasiliano (n. 1992)
Ananias Eloi Castro Monteiro, calciatore brasiliano (n. 1989)
Mateus Lucena dos Santos, calciatore brasiliano (n. 1994)
Filipe Machado, calciatore brasiliano (n. 1984)
Marcelo Augusto Mathias da Silva, calciatore brasiliano (n. 1991)
Mário Sérgio Pontes de Paiva, allenatore di calcio e calciatore brasiliano (n. 1950)
Bruno Rangel, calciatore brasiliano (n. 1981)
Cléber Santana, calciatore brasiliano (n. 1981)
Caio Júnior, allenatore di calcio e calciatore brasiliano (n. 1965)
Tiago da Rocha Vieira Alves, calciatore brasiliano (n. 1994)
Ailton Cesar Junior Alves da Silva, calciatore brasiliano (n. 1994)
Lucas Gomes da Silva, calciatore brasiliano (n. 1990)
Josimar Rosado da Silva Tavares, calciatore brasiliano (n. 1986)
Thiego, calciatore brasiliano (n. 1986)
José Gildeixon de Paiva, calciatore brasiliano (n. 1987)
Guilherme Gimenez de Souza, calciatore brasiliano (n. 1995)
Everton Kempes dos Santos Gonçalves, calciatore brasiliano (n. 1982)

Gli ultimi momenti prima della tragedia