18 dicembre 2019

19 dicembre 1980 - Nasce l'attore statunitense Jake Gyllenhaal

















Jacob Benjamin "Jake" Gyllenhaal,(Los Angeles, 19 dicembre 1980) è un attore statunitense, fratello dell'attrice Maggie Gyllenhaal.

Attore versatile, cresciuto in una famiglia inserita nel mondo del cinema (il padre Stephen Gyllenhaal, la madre Naomi Foner e la sorella maggiore Maggie Gyllenhaal), ha interpretato una grande quantità di ruoli ottenendo il plauso dalla critica e premi prestigiosi tra cui una candidatura al Premio Oscar e una al Premio Golden Globe, vincendo il BAFTA al miglior attore non protagonista per la sua interpretazione nel film di culto I segreti di Brokeback Mountain. Ha inoltre recitato da protagonista in vari noti film come Donnie Darko, Zodiac, Prince of Persia - Le sabbie del tempo, Amore & altri rimedi, che gli ha valso la sua prima candidatura ai Golden Globe, Source Code, Prisoners, Everest, Lo sciacallo - Nightcrawler, per il quale ha ricevuto la seconda candidatura ai Golden Globe, un BAFTA e uno Screen Actors Guild Award come "Miglior attore protagonista".

Oltre al suo impegno nel cinema, ha esordito nel 2002 a teatro recitando al Garrick Theatre di Londra in This Is Our Youth di Kenneth Lonergan. Da allora ha recitato in diverse altre opere di prosa e musical, tra cui La piccola bottega degli orrori e Sunday in the Park with George a Broadway nel 2017. Attivista impegnato in numerosi progetti a sostegno dei diritti umani, contro la violenza e a difesa dell'ambiente, ha partecipato nel 2010 alla campagna "Stand Up to Cancer".

Le sue interpretazioni

Scappo dalla città - La vita, l'amore e le vacche (City Slickers), regia di Ron Underwood (1991)
Una donna pericolosa (A Dangerous Woman), regia di Stephen Gyllenhaal (1993)
Una strana coppia di svitati (Josh and S.A.M.), regia di Billy Weber (1993)
Homegrown - I piantasoldi (Homegrown), regia di Stephen Gyllenhaal (1998)
Cielo d'ottobre (October Sky), regia di Joe Johnston (1999)
Donnie Darko, regia di Richard Kelly (2001)
Bubble Boy, regia di Blair Hayes (2001)
Lovely & Amazing, regia di Nicole Holofcener (2001)
The Good Girl, regia di Miguel Arteta (2002)
Fuga da Seattle (Highway), regia di James Cox (2002)
Moonlight Mile - Voglia di ricominciare (Moonlight Mile), regia di Brad Silberling (2002)
The Day After Tomorrow - L'alba del giorno dopo (The Day After Tomorrow), regia di Roland Emmerich (2004)
The Man Who Walked Between the Towers, regia di Michael Sporn - cortometraggio (2005) - voce narrante
I segreti di Brokeback Mountain (Brokeback Mountain), regia di Ang Lee (2005)
Proof - La prova (Proof), regia di John Madden (2005)
Jarhead, regia di Sam Mendes (2005)
Zodiac, regia di David Fincher (2007)
Rendition - Detenzione illegale (Rendition), regia di Gavin Hood (2007)
Brothers, regia di Jim Sheridan (2009)
Prince of Persia - Le sabbie del tempo (Prince of Persia: The Sands of Time), regia di Mike Newell (2010)
Amore & altri rimedi (Love and Other Drugs), regia di Edward Zwick (2010)
Source Code, regia di Duncan Jones (2011)
The Shoes: Time to Dance, regia di Daniel Wolfe - cortometraggio (2012)
End of Watch - Tolleranza zero (End of Watch), regia di David Ayer (2012)
Prisoners, regia di Denis Villeneuve (2013)
Enemy, regia di Denis Villeneuve (2013)
Lo sciacallo - Nightcrawler (Nightcrawler), regia di Dan Gilroy (2014)
Accidental Love, regia di David O. Russell (2015)
Southpaw - L'ultima sfida (Southpaw), regia di Antoine Fuqua (2015)
Everest, regia di Baltasar Kormákur (2015)
Demolition - Amare e vivere (Demolition), regia di Jean-Marc Vallée (2016)
Animali notturni (Nocturnal Animals), regia di Tom Ford (2016)
Life - Non oltrepassare il limite (Life), regia di Daniel Espinosa (2017)
Okja, regia di Bong Joon-ho (2017)
Stronger - Io sono più forte (Stronger), regia di David Gordon Green (2017)
Wildlife, regia di Paul Dano (2018)
I fratelli Sisters (The Sisters Brothers), regia di Jacques Audiard (2018)
Velvet Buzzsaw, regia di Dan Gilroy (2019)
Avengers: Endgame, regia di Anthony e Joe Russo (2019)
Spider-Man: Far from Home, regia di Jon Watts (2019)

12 dicembre 2019

13 dicembre 2011 - La strage di Liegi in Belgio
















La strage di Liegi è un fatto avvenuto il 13 dicembre 2011 alle ore 12:33 nella città di Liegi, nella regione Vallonia in Belgio.

Quella mattina Nordine Amrani, nato a Ixelles il 15 novembre 1978 da immigrati marocchini, sarebbe dovuto andare ad un controllo della polizia.Invece di recarsi alla stazione di polizia, egli uccise una donna di 45 anni che faceva le pulizie dal suo vicino - il cadavere della donna è stato reperito nel garage di Amrani - e ha proseguito per piazza Saint-Lambert. Nel 2003 l'attentatore era stato condannato per stupro ed abusi sessuali e nel 2008 per coltivazione illegale di canapa e detenzione illegale di armi; era stato rilasciato dal carcere nell'ottobre 2010.

L'attentatore, Nordine Amrani, lanciò granate ad una fermata dei bus e sparò tra la folla con un FN FAL sulla gente che stava frequentando il mercatino di Natale in piazza Saint-Lambert. Amrani, prima di suicidarsi, uccise cinque persone: tre giovani di 15, 17 e 20 anni, un bimbo di 17 mesi e una donna di 75 anni (dichiarata clinicamente morta il 15 dicembre 2011 e deceduta due giorni dopo).Amrani inoltre ferì 125 persone, sette delle quali in maniera grave.

7 dicembre 2019

8 dicembre 2018 - La drammatica serata in discoteca a Corinaldo

















La notte dell'8 dicembre 2018, presso la discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo, un comune dell'entroterra marchigiano, era previsto un DJ set del trapper italiano Sfera Ebbasta. Poco prima dell'arrivo del trapper alcuni individui avrebbero spruzzato nella sala dello spray al peperoncino, causando una calca di persone che per il panico si diresse verso l'uscita d'emergenza sul retro del locale. Durante la fuga, la balaustra posta sulla rampa d'emergenza cedette al peso della gente, facendo precipitare una moltitudine di persone.

Secondo gli investigatori circa 1400 persone erano presenti nella sala al momento della sciagura nonostante la capienza massima fosse di circa 450 persone.

2 dicembre 2019

2 dicembre 1993 - Viene ucciso dalla polizia il boss della coca Pablo Escobar
























Pablo Emilio Escobar Gaviria (Rionegro, 1º dicembre 1949 – Medellín, 2 dicembre 1993) è stato un criminale colombiano, uno dei più noti e ricchi trafficanti di cocaina e marijuana della storia.

Conosciuto come Il Re della cocaina, è considerato come il criminale più ricco in assoluto, con un patrimonio stimato di oltre 40 miliardi di dollari nei primi anni novanta. Nel 1983 ha inoltre avuto una breve carriera politica, venendo eletto alla Camera dei rappresentanti.

Pablo Emilio Escobar Gaviria nacque a Rionegro, il terzo di sette figli dell'agricoltore Abel de Jesús Escobar Echeverri e Hermilda Gaviria, un'insegnante di scuola elementare. Da adolescente crebbe per le strade di Medellín. Cominciò la sua carriera criminale commettendo piccoli furti e truffe. Escobar a 13 anni entrò a far parte di un movimento di cultura giovanile noto come Nadaismo (una sorta di dadaismo in versione colombiana) che incoraggiava i giovani a sfidare l'ordine stabilito ed a disobbedire ai genitori. Parte di questo movimento di controcultura prevedeva la sperimentazione di droghe, portando il futuro boss della droga a prediligere l'uso della marijuana che non lo avrebbe mai abbandonato.

7 novembre 2019

8 novembre 1935 - Nasce l'attore francese Alain Delon














Alain Delon, all'anagrafe Alain Fabien Maurice Marcel Delon (Sceaux, 8 novembre 1935), è un attore, regista e produttore cinematografico francese.

È considerato uno dei più grandi sex symbol della storia,oltre che uno dei più grandi attori francesi al pari di Jean Gabin, o di Jean-Paul Belmondo, suo eterno "rivale" mediatico nella Francia degli anni sessanta. La sua «bellezza derivata dall'aspetto ammaliante, dal viso d'angelo e dagli occhi di ghiaccio ipnotizzanti», gli ha permesso di interpretare uomini cupi, misteriosi, solitari, che molto spesso si rivelavano persino autobiografici del loro interprete.

Fondamentali per la carriera dell'attore sono state le collaborazioni con i registi René Clément, Luchino Visconti e Jean-Pierre Melville; tra i personaggi più celebri da lui interpretati ci sono il cupo e timoroso Rocco di Rocco e i suoi fratelli (1960), il principe Tancredi in Il Gattopardo (1963), il killer Jeff in Frank Costello faccia d'angelo, il gangster Rogert Startet in Il clan dei siciliani (1969), il supplente Daniele Dominici in La prima notte di quiete (1972); è stato inoltre Zorro nell'omonimo film di Duccio Tessari del 1975, il misterioso Robert Klein di Mr. Klein (1976) e il barone di Charlus in Un amore di Swann (1984).

Nel 1985 ha vinto il Premio César per il migliore attore per il film Notre histoire; ha inoltre vinto il David di Donatello, l'Orso d'oro alla carriera al Festival di Berlino, mentre nel 1963 ha ottenuto una nomination ai Golden Globe per il film Il Gattopardo.

Dagli anni settanta ha avuto esperienze anche come produttore cinematografico, tramite la sua Adel Productions, e in qualità di regista come nel thriller Per la pelle di un poliziotto (1981) e nel drammatico Braccato (1983). La sua ultima interpretazione sul grande schermo risale al 2008 nel film Asterix alle Olimpiadi, mentre nel 2017 ha annunciato il ritiro dalle scene.

Le sue interpretazioni

Godot (Quand la femme s'en mêle), regia di Yves Allégret (1957)
Fatti bella e taci (Sois belle et tais-toi), regia di Marc Allégret (1958)
L'amante pura (Christine), regia di Pierre Gaspard-Huit (1958)
Le donne sono deboli (Faibles femmes), regia di Michel Boisrond (1959)
Furore di vivere (Le chemin des écoliers), regia di Michel Boisrond (1959)
Delitto in pieno sole (Plein soleil), regia di René Clément (1960)
Rocco e i suoi fratelli, regia di Luchino Visconti (1960)
Che gioia vivere (Quelle joie de vivre), regia di René Clément (1961)
Amori celebri (Amours célèbres), regia di Michel Boisrond (1961)
L'eclisse, regia di Michelangelo Antonioni (1962)
Le tentazioni quotidiane (Le diable et les dix commandements), regia di Julien Duvivier (1962)
L'amour à la mer, regia di Guy Gilles (1963)
Il Gattopardo, regia di Luchino Visconti (1963)
Colpo grosso al casinò (Mélodie en sous-sol), regia di Henri Verneuil (1963)
Il tulipano nero (La Tulipe noire), regia di Christian Jaque (1964)
Crisantemi per un delitto (Les félins), regia di René Clément (1964)
Il ribelle di Algeri (L'insoumis), regia di Alain Cavalier (1964)
Una Rolls-Royce gialla (The Yellow Rolls-Royce), regia di Anthony Asquith (1964)
L'ultimo omicidio (Once a Thief), regia di Ralph Nelson (1965)
Né onore né gloria (Lost Command), regia di Mark Robson (1966)
Parigi brucia? (Paris brule-t-il?), regia di René Clément (1966)
Texas oltre il fiume (Texas Across the River), regia di Michael Gordon (1966)
I tre avventurieri (Les aventuriers), regia di Robert Enrico (1967)
Frank Costello faccia d'angelo (Le samouraï), regia di Jean-Pierre Melville (1967)
Diabolicamente tua (Diaboliquement vôtre), regia di Julien Duvivier (1967)
William Wilson, episodio di Tre passi nel delirio, regia di Louis Malle (1968)
Nuda sotto la pelle (Naked under Leather), regia di Jack Cardiff (1968)
Due sporche carogne - Tecnica di una rapina (Adieu l'ami), regia di Jean Herman (1968)
La piscina (La piscine), regia di Jacques Deray (1969)
Addio Jeff! (Jeff), regia di Jean Herman (1969)
Il clan dei siciliani (Le clan des siciliens), regia di Henri Verneuil (1969)
Borsalino (Borsalino), regia di Jacques Deray (1970)
I senza nome (Le cercle rouge), regia di Jean-Pierre Melville (1970)
Madly - Il piacere dell'uomo (Madly), regia di Roger Kahane (1970)
L'uomo di Saint Michel (Doucement les basses), regia di Jacques Deray (1971)
Sole rosso (Soleil rouge), regia di Terence Young (1971)
L'evaso (La veuve Couderc), regia di Pierre Granier-Deferre (1971)
La prima notte di quiete, regia di Valerio Zurlini (1972)
L'assassinio di Trotsky (The Assassination of Trotsky), regia di Joseph Losey (1972)
Notte sulla città (Un flic), regia di Jean-Pierre Melville (1972)
L'uomo che uccideva a sangue freddo (Traitement de choc), regia di Alain Jessua (1973)
Scorpio, regia di Michael Winner (1973)
La mia legge (Les granges brûlées), regia di Jean Chapot (1973)
Tony Arzenta, regia di Duccio Tessari (1973)
Due contro la città (Deux hommes dans la ville), regia di José Giovanni (1973)
L'arrivista (La race des 'seigneurs), regia di Pierre Granier-Deferre (1974)
Esecutore oltre la legge (Les seins de glace), regia di Georges Lautner (1974)
Borsalino and Co. (Borsalino and Co.), regia di Jacques Deray (1974)
Zorro, regia di Duccio Tessari (1975)
Flic Story, regia di Jacques Deray (1975)
Lo zingaro (Le Gitan), regia di José Giovanni (1975)
Mr. Klein (Mr Klein), regia di Joseph Losey (1976)
Il figlio del gangster (Comme un boomerang), regia di José Giovanni (1976)
La gang del parigino (Le gang), regia di Jacques Deray (1977)
Quel giorno il mondo tremerà (Armaguedon), regia di Alain Jessua (1977)
L'ultimo giorno d'amore (L'homme pressé), regia di Édouard Molinaro (1977)
Morte di una carogna (Mort d'un pourri), regia di Georges Lautner (1977)
Lo sconosciuto (Attention, les enfants regardent), regia di Serge Leroy (1978)
Airport '80 (The Concorde: Airport '79), regia di David Lowell Rich (1979)
Histoire d'amour (Le toubib), regia di Pierre Granier-Deferre (1979)
Tre uomini da abbattere (3 hommes à abattre), regia di Jacques Deray (1980)
Nido di spie (Tegeran-43), regia di Aleksandr Alov e Vladimir Naumov (1981)
Per la pelle di un poliziotto (Pour la peau d'un flic), regia di Alain Delon (1981)
Il bersaglio (Le choc), regia di Robin Davis (1982)
Braccato (Le battant), regia di Alain Delon (1983)
Un amore di Swann (Un amour de Swann), regia di Volker Schlöndorff (1984)
Notre histoire, regia di Bertrand Blier (1984)
Ventiduesima vittima... nessun testimone (Parole de flic), regia di José Pinheiro (1985)
Il passaggio (Le passage), regia di René Manzor (1986)
Ne réveillez pas un flic qui dort, regia di José Pinheiro (1988)
I pianoforti di Berlino, regia di Philippe Lefebvre (1988)
Nouvelle vague (Nouvelle Vague), regia di Jean-Luc Godard (1990)
Coreografia di un delitto (Dancing Machine), regia di Gilles Béhat (1990)
Il ritorno di Casanova (Le retour de Casanova), regia di Édouard Niermans (1992)
Un crime, regia di Jacques Deray (1993)
L'orso di peluche (L'ours en peluche), regia di Jacques Deray (1994)
Les cent et une nuits de Simon Cinéma, regia di Agnès Varda (1995) - cameo
Le jour et la nuit, regia di Bernard-Henri Lévy (1997)
Uno dei due (Une chance sur deux), regia di Patrice Leconte (1998)
Actors (Les acteurs), regia di Bertrand Blier (2000)
Asterix alle Olimpiadi (Astérix aux jeux olympiques), regia di Frédéric Forestier e Thomas Langmann (2008)

29 ottobre 2019

29 ottobre 1969 - Il giorno del primo collegamento a Internet















Internet è un meraviglioso esempio di collaborazione tra militari, hacker e accademici. Oggi è la piattaforma di comunicazione che connette il mondo. Ma era stata pensata per una biblioteca universale, l'Intergalactic Computer Network

Internet compie 50 anni tondi tondi martedì 29 ottobre 2019. Il collegamento fra i primi due nodi della rete venne infatti realizzato tra l'università di Los Angeles e quella di Stanford il 29 ottobre del 1969. Era l'inizio di un sogno a lungo sognato dai suoi progettisti all'Arpa, l'Advanced research projects agency, quello di una biblioteca universale consultabile da chiunque a da qualsiasi posto. Ovvero l'Intergalactic Computer Network secondo il progetto di un giovane psicologo, Joseph Robnett Licklider, su come dovessero essere le biblioteche nel futuro.

28 ottobre 2019

28 ottobre 1955 - Nasce il programmatore Bill Gates

















William Henry Gates III, meglio conosciuto come Bill Gates (Seattle, 28 ottobre 1955), è un imprenditore, programmatore, informatico e filantropo statunitense.

È meglio conosciuto come il principale fondatore di Microsoft Corporation.Durante la sua carriera in Microsoft, Gates ha tenuto le posizioni di presidente del consiglio di amministrazione (chairman), amministratore delegato (CEO) e chief software architect, ed è anche stato il maggior azionista individuale fino a maggio del 2014.

Nato e cresciuto a Seattle nello stato di Washington, Gates avviò Microsoft con l'amico di infanzia Paul Allen nel 1975 a Albuquerque, Nuovo Messico; sarebbe diventata l'azienda di software per personal computer più grande al mondo Gates guidò l'azienda sia come chairman sia come CEO fino a gennaio 2000, quando si dimise dal ruolo di CEO, ma rimase chairman e diventò chief software architect. A giugno 2006, Gates annunciò che sarebbe passato a un ruolo part-time in Microsoft e per concentrarsi a tempo pieno nella Fondazione Bill & Melinda Gates, la fondazione privata di beneficenza che egli e la moglie, Melinda Gates, istituirono nel 2000. Trasferì gradualmente i suoi doveri a Ray Ozzie e Craig Mundie. Si dimise da chairman di Microsoft a febbraio del 2014 e assunse un nuovo ruolo come advisor tecnologico del nuovo CEO Satya Nadella.

22 ottobre 2019

22 ottobre 2009 - Muore in carcere Stefano Cucchi















Roma (1 ottobre 1978) - Roma (22 ottobre 2009)


La morte di Stefano Cucchi avvenne a Roma il 22 ottobre 2009 mentre il giovane era sottoposto a custodia cautelare. Le cause della morte e le responsabilità sono oggetto di procedimenti giudiziari che coinvolgono alcuni militari dell’arma dei carabinieri e i medici dell'ospedale Pertini. Il caso ha attirato l'attenzione dell'opinione pubblica a seguito della pubblicazione delle foto dell'autopsia, poi riprese da agenzie di stampa, giornali e telegiornali italiani. Il caso, ancora aperto dal punto di vista giudiziario, ha ispirato documentari e lungometraggi cinematografici.

Il 15 ottobre 2009 Stefano Cucchi, geometra romano, viene fermato dai carabinieri Francesco Tedesco, Gabriele Aristodemo, Raffaele D'Alessandro, Alessio Di Bernardo e Gaetano Bazzicalupo dopo essere stato visto cedere a Emanuele Mancini delle confezioni trasparenti in cambio di una banconota. Portato immediatamente in caserma, viene perquisito e trovato in possesso di 12 confezioni di varia grandezza di hashish (per un totale di 20 grammi), tre confezioni impacchettate di cocaina (di una dose ciascuna) e un medicinale per curare l’epilessia, malattia da cui Cucchi era affetto. Viene decisa la custodia cautelare; Cucchi prima dell’arresto e dell’arrivo in caserma non ha alcun trauma fisico. Il giorno dopo si tiene l'udienza per la conferma del fermo in carcere, criticata da Luigi Manconi, direttore dell'Ufficio antidiscriminazioni razziali presso la Presidenza del Consiglio, poiché in tale sede «a Cucchi viene attribuita una nazionalità straniera e la condizione di "senza fissa dimora", nonostante fosse regolarmente residente in città».Già durante il processo ha difficoltà a camminare e a parlare e mostra inoltre evidenti ematomi agli occhi; il ragazzo parla con suo padre pochi attimi prima dell'udienza, ma non riferisce di essere stato picchiato.

Nonostante le precarie condizioni, il giudice fissa l'udienza per il processo che si dovrà tenere un mese dopo e stabilisce inoltre che deve rimanere in custodia cautelare al carcere di Regina Coeli. Dopo l'udienza le condizioni di Cucchi peggiorano ulteriormente, e viene visitato all'ospedale Fatebenefratelli, presso il quale vengono messe a referto lesioni ed ecchimosi alle gambe, al viso (inclusa una frattura della mascella), all'addome (inclusa un'emorragia alla vescica) e al torace (incluse due fratture alla colonna vertebrale). Viene quindi richiesto il ricovero, che però non avviene per il mancato consenso del paziente.

In carcere le sue condizioni peggiorano ulteriormente. Cucchi muore all'ospedale Sandro Pertini il 22 ottobre 2009: al momento del decesso pesa solamente 37 chilogrammi. Dopo la prima udienza i familiari cercano a più riprese di vedere, o perlomeno conoscere, le condizioni fisiche di Cucchi, senza successo: essi hanno notizie di Cucchi solo quando un ufficiale giudiziario si reca presso la loro abitazione per notificare l'autorizzazione all'autopsia.

Su espressa richiesta dei familiari, nel settembre 2015 la Procura della Repubblica di Roma riapre un fascicolo d'indagine sul caso, affidandolo al sostituto procuratore Giovanni Musarò[38]. Il legale della famiglia aveva in precedenza esposto al magistrato che un militare dei Carabinieri, Riccardo Casamassima, aveva ricevuto minacce al fine di rendere testimonianza negativa nell'ambito del processo d'appello, e che l'interessato aveva motivo di credere che tali minacce provenissero da uno o più ex-colleghi coinvolti nel caso.

Il 30 giugno 2015 Riccardo Casamassima aveva frattanto reso spontanee dichiarazioni al sostituto Musarò, convincendolo della necessità di riaprire l'indagine, rivolta in particolare ai carabinieri presenti nelle due caserme ov'era avvenuta dapprima l'identificazione, quindi la custodia in camera di sicurezza di Stefano Cucchi, tra la sera del 15 e la mattina del 16 ottobre 2009, data dell'udienza del processo per direttissima.

Il 17 gennaio 2017, alla conclusione delle indagini preliminari, viene chiesto il rinvio a giudizio per omicidio preterintenzionale e abuso di autorità nei confronti dei militari dell'Arma dei Carabinieri Alessio Di Bernardo, Raffaele D’Alessandro e Francesco Tedesco, accusati di aver colpito Cucchi con schiaffi, pugni e calci, facendolo cadere e procurandogli lesioni divenute mortali per una successiva condotta omissiva da parte dei medici curanti, e per averlo comunque sottoposto a misure restrittive non consentite dalla legge. Tedesco, insieme con Vincenzo Nicolardi e il maresciallo Roberto Mandolini, deve altresì rispondere dell'accusa di falso e calunnia, per l'omissione nel verbale d'arresto dei nomi di Di Bernardo e D'Alessandro, e per l'accusa di aver testimoniato il falso al processo di primo grado, avendo fatto dichiarazioni che portarono all'accusa di tre agenti della polizia penitenziaria per i reati di lesioni personali e abuso di autorità nei confronti di Cucchi.

Il 24 febbraio 2017 vengono precauzionalmente sospesi a tempo indeterminato dall'impiego i tre militari accusati di omicidio preterintenzionale.

Il 10 luglio 2017 il GUP del Tribunale di Roma accoglie la richiesta di rinvio a giudizio degli indagati, salvo il non doversi procedere per il reato di abuso di autorità per intervenuta prescrizione.

30 settembre 2019

1 ottobre 2018 - Muore il cantante francese Charles Aznavour














Charles Aznavour, nome d'arte di Chahnourh Varinag Aznavourian (armeno: Շահնուր Վաղինակ Ազնավուրեան; Parigi, 22 maggio 1924 – Mouriès, 1º ottobre 2018), è stato un cantautore, attore e diplomatico francese di origine armena.

È stato insignito della Legion d'Onore per il lustro dato alla Francia, era ambasciatore dell'Armenia in Svizzera dal 12 febbraio 2009.

Aznavour cantava in sette lingue e ha venduto oltre 300 milioni di dischi nel mondo.

Charles Aznavour nasce a Parigi il 22 maggio del 1924 da Micha Aznavourian, un immigrato armeno originario di Akhaltsikhe (nell'odierna Georgia), figlio del cuoco del governatore d'Armenia[1], e da Knar Baghdassarian, un'immigrata armena originaria di Smirne (nell'odierna Turchia), figlia di benestanti commercianti, sopravvissuta al genocidio armeno.

Fin da giovanissima età è inserito dai genitori nel mondo teatrale parigino, iniziando l'attività artistica all'età di nove anni con il nome d'arte di Aznavour. Il suo colpo di fortuna giunge nel 1946, quando viene scoperto da Édith Piaf, che lo porta in tournée in Francia, negli Stati Uniti e in Canada. Se nel 1950 raggiunge la notorietà sul mercato francofono, sei anni dopo diventa una vera e propria star grazie alle esibizioni all'Olympia e alla canzone Sur ma vie, che arriva in prima posizione per quattro settimane.

Negli anni sessanta rafforza la sua fama con una serie di successi, a partire da Tu t'laisses aller (1960), prima in classifica in Francia per tre settimane, Il Faut Savoir (1961), prima per 15 settimane, proseguendo con La mamma (1963), che nel febbraio 1964 arriva al primo posto, Et Pourtant, prima per cinque settimane, For Me Formidable (1964) e Que c'est triste Venise (1964), La Bohème (1965), che nel 1966 arriva prima per tre settimane, per finire con Désormais (1969).

Muore il 1° ottobre 2018 all'età di 94 anni. Sempre in quel giorno Massimo Ranieri ha rilasciato all'Ansa che gli ha consegnato un paio di anni fa un inedito da cantare e da musicare e lo potrebbe incidere nel suo nuovo album inedito di cui il 32° che uscirà nella primavera del 2019.

Discografia italiana

1963: Aznavour Italiano, volume 1 (Barclay BL 9022)
1964: Aznavour Italiano, volume 2 (Barclay BL 9023)
1966: Dall'Olympia i grandi della canzone francese. Charles Aznavour (Barclay BL 9033)
1968: Oramai Desormais (SIF, SIF/LP 90002)
1969: In diretta all'Olympia (SIF, SIF/LP 90004)
1970: Charles Aznavour e le sue canzoni (Barclay, BRC 60014)
1970: ...e fu subito Aznavour (Barclay, BRC 60015)
1971-03: Morir d'amore (Barclay, BRC 60020)
1971: Buon anniversario (Barclay, BRC 60024)
1972: Canto l'amore perché credo che tutto derivi da esso (Barclay, BRC 60027)
1973: Il bosco e la riva (Barclay, BRC 60036
1975: Del mio amare te (Barclay, BRC 60049)
1977: Charles Aznavour (Philips, 6308 300.1)
1978: Un Natale un po' speciale (Philips, 6492 214)
1989: Momenti sì, momenti no New Enigma su licenza Musarm prodotto da Charles Aznavour e Georges Garvarentz

Discografia francese

1953 Charles Aznavour chante Charles Aznavour n°1
1955 Charles Aznavour chante Charles Aznavour n°2
1956 Charles Aznavour chante Charles Aznavour n°3
1957 Bravos du Music Hall
1958 Believe in me! (Album con 9 canzoni in inglese e una in francese)
1959 C'est ça
1960 Les deux guitares
1960 Je m'voyais déjà
1961 Charles Aznavour
1962 Charles Aznavour
1963 Qui o là??? (Album con una canzone in inglese e 10 in francese)
1963 Charles Aznavour
1964 Que c'est triste Venise
1965 Aznavour 65
1966 Charles Aznavour
1966 Aznavour
1966 Aznavour
1966 Vedettes
1966 De t'avoir aimée
1967 Charles Aznavour
1967 Entre deux reves
1968 Face au public (Album dal vivo all'Olympia)
1968 Les prénoms
1969 Désormais
1969 Aznavour sings Aznavour 1 (Album in inglese)
1970 Aznavour sings Aznavour 2 (Album in inglese)
1971 Premiers succès
1971 No 2
1971 Non, je n'ai rien oublié
2007 Colore ma vie
2011 Toujours

1 settembre 2019

2 settembre 2008 - Google lancia il browser Chrome

















Google Chrome (detto anche semplicemente Chrome) è un browser web sviluppato da Google, basato sul motore di rendering Blink (a partire dalla versione 28, precedentemente sfruttava WebKit).Basato sul browser Chromium, Chrome, nel corso degli anni, è cresciuto a tal punto da diventare il browser più usato al mondo nell'aprile 2016 con una percentuale del 41,81% secondo il sito Netmarketshare.

Google ha messo a punto anche una nuova iniziativa: Chrome Experiments, con lo scopo di testare la funzionalità del proprio browser.

Google Chrome venne annunciato il 1º settembre 2008 con un fumetto di Scott McCloud distribuito sotto licenza Creative Commons.L'annuncio è stato poi ripreso dal blog ufficiale di Google.La prima distribuzione del browser, di tipo beta, era disponibile inizialmente solo per la piattaforma Windows e iniziato il 2 settembre del 2008, disponibile in 43 lingue.

Nel dicembre 2009 venne aggiunta anche la versione beta per Linux e macOS. La versione 5.0, lanciata il 25 maggio 2010, fu la prima a supportare tutte e tre le piattaforme.

A fine giugno 2015, Google Chrome era già usato a livello mondiale dal 64,8% degli utenti.Ciò lo rende il navigatore più popolare e usato della rete, superando Mozilla Firefox (secondo posto col 21,3%), che dal 2009 fino a inizio 2012 era il browser più diffuso, e anche Internet Explorer (terzo posto col 7,1%),che ha avuto il primato fino a fine 2008.

19 agosto 2019

20 agosto 2018 - Greta Thunberg inizia la battaglia contro i cambiamenti climatici
























Greta Tintin Eleonora Ernman Thunberg (Stoccolma, 3 gennaio 2003) è un'attivista svedese per lo sviluppo sostenibile e contro il cambiamento climatico. È nota per le sue manifestazioni regolari tenute davanti al Riksdag a Stoccolma, in Svezia, con lo slogan Skolstrejk för klimatet («sciopero scolastico per il clima»)

Greta Thunberg è figlia della cantante d'opera Malena Ernman e dell'attore Svante Thunberg. Quando aveva 13 anni le fu diagnosticata la sindrome di Asperger. Anche a causa della sua notorietà molta attenzione è stata data ai sintomi che ha manifestato legati a questa sindrome: disturbo ossessivo-compulsivo, mutismo selettivo e il disturbo da deficit di attenzione/iperattività. Molto spesso questa informazioni vengono utilizzate per screditarla o per confutare le sue idee ambientaliste. Lei stessa ha parlato della sua condizione in alcune interviste.

Per diminuire l'impronta ecologica della sua famiglia ha insistito perché diventassero vegani come lo è diventata lei.

È autrice, insieme alla sua famiglia, del libro La nostra casa è in fiamme dove viene raccontata la sua storia e il suo impegno per la difesa dell'ambiente.

Il 20 agosto 2018 Greta Thunberg, che frequentava il nono anno di una scuola di Stoccolma, ha deciso di non andare a scuola fino alle elezioni legislative del 9 settembre 2018. La decisione di questo gesto è nata a fronte delle eccezionali ondate di calore e degli incendi boschivi senza precedenti che hanno colpito il suo paese durante l'estate. Voleva che il governo svedese riducesse le emissioni di anidride carbonica come previsto dall'accordo di Parigi sul cambiamento climatico ed è rimasta seduta davanti al parlamento del suo Paese ogni giorno durante l'orario scolastico. Il suo slogan era Skolstrejk för klimatet (Sciopero della scuola per il clima).


15 agosto 2019

16 agosto 2018 - Muore la cantante statunitense Aretha Franklin

















((Memphis, 25 marzo 1942 – Detroit, 16 agosto 2018) è una cantautrice e pianista statunitense, una delle icone della musica gospel, soul e R&B.

Cresciuta a Detroit, è soprannominata "La Regina del Soul" o "Lady Soul nel'aggiungere una venatura soul a qualsiasi cosa canti e per le sue enormi doti vocali. Lo Stato del Michigan ha ufficialmente dichiarato la sua voce «una meraviglia della natura».È molto nota per la sua vasta produzione di musica soul e R&B ma anche jazz, rock, blues, pop, hip hop, gospel e lirica che le hanno meritato ben 21 premi Grammy (otto dei quali vinti consecutivamente nella stessa categoria dal 1968 al 1975; in quel periodo il premio veniva chiamato The Aretha Award, ossia "Il premio Aretha").

In una classifica stilata nel 2004 dalla rivista Rolling Stone, Aretha è stata classificata al nono posto, che è anche il piazzamento più alto per una donna tra i 100 artisti più grandi nella storia. Sempre da questa rivista è stata giudicata la più grande cantante di tutti i tempi.

Il 9 febbraio 2017 ha annunciato a una radio di Detroit che non terrà più concerti.

Il 13 agosto 2018 viene diffusa la notizia che la cantante è ricoverata in ospedale a Detroit in gravi condizioni. Muore nella propria abitazione per complicanze del cancro al pancreas il 16 agosto dello stesso anno.



Discografia

1956
Songs of Faith
1961
Aretha
1962
The Electrifying Aretha Franklin
The Tender, The Moving, The Swinging Aretha Franklin
1963
Laughing on the Outside
1964
Unforgettable: A Tribute to Dinah Washington
1965
Yeah!: Aretha Franklin in Person
Once in a Lifetime
1967
I Never Loved a Man the Way I Love You
Aretha Arrives
Take It Like You Give It
Lee Cross
1968
Lady Soul
Aretha Now
Aretha in Paris
1969
Aretha Franklin: Live!
I Say a Little Prayer
Soul '69
1970
This Girl's In Love with You
Don't Play That Song
Sweet Bitter Love
Spirit in the Dark (Aretha Franklin)
1971
Aretha Live at Fillmore West
Young, Gifted and Black
1972
Amazing Grace
1973
Hey Now Hey (The Other Side of the Sky)
1974
With Everything I Feel in Me
Let Me In Your Life
1975
You
1976
Sparkle
1977
Satisfaction
Sweet Passion
Most Beautiful Songs
1978
Almighty Fire
1979
La Diva
1980
Aretha
Aretha Sings The Blues
1981
Love All the Hurt Away
1982
Jump to It
1983
Get It Right
1984
Never Grow Old
1985
First Lady of Soul
Who's Zoomin' Who?
1986
Aretha
Soul Survivors
1987
One Lord, One Faith, One Baptism
1989
Through the Storm
1991
What You See Is What You Sweat
1995
Greatest Hits: 1980-1995
1998
A Rose Is Still a Rose
2003
So Damn Happy
2007
Jewels in the crown: All-Star duet with the Queen
2008
This Christmas, Aretha
2008
Sunday Morning Classics
2011 - A Woman Falling Out of Love
2014 - Aretha Franklin Sings the Great Diva Classics
2015 - Jauz - Deeper Love (feat. Aretha Franklin)

14 agosto 2019

15 agosto 1972 - Nasce l'attore-regista statunitense Ben Affleck

















Ben Affleck, all'anagrafe Benjamin Géza Affleck-Boldt (Berkeley, 15 agosto 1972), è un attore, sceneggiatore, regista e produttore cinematografico statunitense.

Divenuto noto nel 1995 con il film Generazione X, ha vinto un premio Oscar nel 1998 per la miglior sceneggiatura originale insieme all'amico Matt Damon per il film Will Hunting - Genio ribelle[1], in cui ha un ruolo secondario. È stato protagonista di Armageddon - Giudizio finale diretto da Michael Bay; lo stesso regista lo dirige in Pearl Harbor (2001). Nel 2006 vince la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile alla 63ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia per Hollywoodland. L'anno seguente dirige il fratello Casey in Gone Baby Gone, mentre nel 2010 è stato protagonista di The Town, suo secondo film da regista. Nel 2016 entra a far parte del DC Extended Universe come interprete di Batman.

Il grande successo dietro la macchina da presa arriva nel 2012 con il film Argo, di cui è anche attore protagonista, grazie al quale si aggiudica due Golden Globe (miglior film drammatico, miglior regista), due Premi BAFTA (miglior film, miglior regista) e l'Oscar al miglior film,in qualità di produttore.

Film da attore

L'uomo dei sogni, regia di Phil Alden Robinson (1989) - comparsa
Buffy - L'Ammazza Vampiri (Buffy - The Vampire Slayer), regia di Fran Rubel Kuzui (1992)
Scuola d'onore (School Ties), regia di Robert Mandel (1992)
La vita è un sogno (Dazed and Confused), regia di Richard Linklater (1993)
Ultimo appello (Glory Daze), regia di Rich Wilkes (1995)
Generazione X (Mallrats), regia di Kevin Smith (1995)
Vivere fino in fondo (Going All the Way), regia di Mark Pellington (1997)
In cerca di Amy (Chasing Amy), regia di Kevin Smith (1997)
Will Hunting - Genio ribelle (Good Will Hunting), regia di Gus Van Sant (1997)
Phantoms, regia di Joe Chappelle (1998)
Armageddon - Giudizio finale (Armageddon), regia di Michael Bay (1998)
Shakespeare in Love, regia di John Madden (1998)
200 Cigarettes, regia di Risa Bramon Garcia (1999)
Piovuta dal cielo (Forces of Nature), regia di Bronwen Hughes (1999)
Dogma, regia di Kevin Smith (1999)
1 km da Wall Street (Boiler Room), regia di Ben Younger (2000)
Trappola criminale (Reindeer Games), regia di John Frankenheimer (2000)
Bounce, regia di Don Roos (2000)
Pearl Harbor, regia di Michael Bay (2001)
Daddy and Them, regia di Billy Bob Thornton (2001)
Jay & Silent Bob... Fermate Hollywood! (Jay and Silent Bob Strike Back), regia di Kevin Smith (2001) - cameo
Ipotesi di reato (Changing Lanes), regia di Roger Michell (2002)
Al vertice della tensione (The Sum of All Fears), regia di Phil Alden Robinson (2002)
Duetto a tre (The Third Wheel), regia di Jordan Brady (2002)
Daredevil, regia di Mark Steven Johnson (2003)
Amore estremo - Tough Love (Gigli), regia di Martin Brest (2003)
Paycheck, regia di John Woo (2003)
Jersey Girl, regia di Kevin Smith (2004)
Fahrenheit 9/11, regia di Michael Moore - documentario (2004)
Natale in affitto (Surviving Christmas), regia di Mike Mitchell (2004)
Il diario di Jack (Man About Town), regia di Mike Binder (2006)
Clerks II, regia di Kevin Smith (2006) - cameo
Hollywoodland, regia di Allen Coulter (2006)
Smokin' Aces, regia di Joe Carnahan (2007)
La verità è che non gli piaci abbastanza (He's Just Not That Into You), regia di Ken Kwapis (2008)
State of Play, regia di Kevin Macdonald (2009)
Extract, regia di Mike Judge (2009)
The Company Men, regia di John Wells (2010)
The Town, regia di Ben Affleck (2010)
Argo, regia di Ben Affleck (2012)
To the Wonder, regia di Terrence Malick (2012)
Runner, Runner, regia di Brad Furman (2013)
L'amore bugiardo - Gone Girl (Gone Girl), regia di David Fincher (2014)
Batman v Superman: Dawn of Justice, regia di Zack Snyder (2016)
Suicide Squad, regia di David Ayer (2016) - cameo
The Accountant, regia di Gavin O'Connor (2016)
La legge della notte (Live by Night), regia di Ben Affleck (2016)
Justice League, regia di Zack Snyder (2017)
Triple Frontier, regia di J. C. Chandor (2019)

Da regista

I Killed My Lesbian Wife, Hung Her on a Meat Hook, and Now I Have a Three-Picture Deal at Disney - cortometraggio (1993)
Gone Baby Gone (2007)
Gimme Shelter - cortometraggio (2008)
The Town (2010)
Argo (2012)
La legge della notte (Live by Night) (2016)

13 agosto 2019

14 agosto 2018 - Crolla il ponte Morandi a Genova


















Il viadotto Polcevera (noto anche come ponte Morandi o ponte delle Condotte) era un ponte autostradale che scavalcava il torrente Polcevera e i quartieri di Sampierdarena e Cornigliano, nella città di Genova.

Fu progettato dall'ingegnere Riccardo Morandi e venne costruito fra il 1963 e il 1967, ad opera della Società Italiana per Condotte d'Acqua.

Il viadotto, con i relativi svincoli, costituiva il tratto finale dell'autostrada italiana A10 (gestita dalla concessionaria Autostrade per l'Italia), a sua volta ricompresa nella strada europea E80. Tale attraversamento rappresenta un tassello strategico per il collegamento stradale fra il nord Italia e il sud della Francia, oltre ad essere il principale asse stradale fra il centro-levante di Genova, il porto container di Voltri-Pra', l'aeroporto Cristoforo Colombo e le aree industriali della zona genovese.

È stato chiuso al traffico il 14 agosto 2018, a seguito del crollo parziale della struttura, che ha provocato 43 morti e 566 sfollati. Nel gennaio 2019 se ne è avviata la demolizione, mediante tecniche di smontaggio meccanico. La demolizione è culminata, idealmente e a livello mediatico, nella demolizione con esplosivi dei due piloni strallati superstiti, avvenuta il 28 giugno 2019.Il viadotto Polcevera (noto anche come ponte Morandi o ponte delle Condotte) era un ponte autostradale che scavalcava il torrente Polcevera e i quartieri di Sampierdarena e Cornigliano, nella città di Genova.

Fu progettato dall'ingegnere Riccardo Morandi e venne costruito fra il 1963 e il 1967, ad opera della Società Italiana per Condotte d'Acqua.



5 agosto 2019

6 agosto 2018 - Il devastante incidente tra tir a borgo Panigale-Bologna

















Una fila di tir in coda, un’autocisterna che non si accorge del rallentamento e non frena: tampona l’ultimo camion, si incendia e dopo poco esplode. Da quel momento si scatenano una serie di scoppi a catena: il mezzo infatti trasportava gpl. È quello che è successo sul raccordo autostradale che collega l’A1 e l’A14 all’altezza di Borgo Panigale, alle porte di Bologna: le fiamme hanno coinvolto i veicoli di alcune concessionarie presenti nelle vicinanze che sono a loro volta esplose. Poco dopo è parzialmente crollato il ponte che passa sopra la via Emilia. Almeno una la persona morta – cioè l’autista dell’autocisterna – mentre i feriti sono 145, quattro dei quali in modo grave, anche se non sono in pericolo di vita. Alcuni sono stati colpiti da schegge e detriti, altri hanno riportato pesanti ustioni su varie parti del corpo. Fra le persone coinvolte nello scoppio 11 carabinieri e due poliziotti della stradale che stavano dirigendo il traffico dopo un precedente scontro. In un primo momento si era parlato di due morti, ma la prefettura ha comunicato che in realtà la vittima accertata è soltanto una: le ricerche, però, non sono ancora concluse.

29 luglio 2019

30 luglio 1974 - Nasce l'attrice statunitense Hilary Swank














Hilary Ann Swank (Lincoln, 30 luglio 1974) è un'attrice e produttrice cinematografica statunitense.

È vincitrice di vari premi, tra cui due Golden Globe, uno Screen Actors Guild Award e due Premi Oscar alla miglior attrice protagonista (nel 2000 e nel 2005 rispettivamente per i film Boys Don't Cry e Million Dollar Baby).

Hilary Swank è nata a Lincoln nel Nebraska, figlia di Stephen Swank, ufficiale della Oregon Air National Guard e poi venditore, e Judy Clough; la famiglia ha anche un altro figlio, di nome Dan. Molti membri della sua famiglia provengono dalla Contea di Ringgold, nell'Iowa.

Swank parte da umili origini, particolarmente per la sua infanzia, passata in un parcheggio per roulotte vicino a Lake Samish in Bellingham (Washington), dove era trasferita all'età di 6 anni. La stessa attrice parla della sua infanzia come un momento di estraneità personale dal resto della società e del mondo; la Swank si sentiva a suo agio solo quando leggeva un libro o vedeva un film, "dal momento che potevo immedesimarmi nel personaggio". Tra l'altro questo fu una delle leve principali che la portarono a interessarsi al cinema e alla recitazione.

A nove anni la Swank fece la sua prima vera apparizione sul palcoscenico ne Il libro della Giungla, e successivamente il suo coinvolgimento nelle attività teatrali della comunità e della scuola crebbe sempre più. Durante il periodo del liceo, fatto alla Sehome High School in Bellingham, fino ai sedici anni, Swank si dedicò anche al nuoto, partecipando alle Olimpiadi giovanili e ai campionati dello Stato di Washington, e alla ginnastica, esperienza che le tornerà utile nel 1994 sul set di Karate Kid 4.

Quando aveva 15 anni i suoi genitori si separarono, e lei e sua madre, che voleva incentivare il desiderio della figlia per la recitazione, decisero di trasferirsi a Los Angeles, California, dove vissero non senza qualche stento finché non ebbero abbastanza soldi per affittare un appartamento. Swank ha descritto la madre come l'ispirazione per la sua carriera di attrice e anche come una persona fondamentale per tutta la sua vita. In California Swank si iscrisse alla South Pasadena High School, sebbene in seguito abbia abbandonato gli studi, e iniziò a recitare da professionista. Con i primi soldi guadagnati per i suoi ruoli in programmi televisivi come Evening Shade e Genitori in blue jeans la ragazza contribuì in parte a pagare l'affitto di casa.

Filmografia

Buffy - L'Ammazza Vampiri (Buffy the Vampire Slayer), regia di Fran Rubel Kuzui (1992)
Karate Kid 4 (The Next Karate Kid), regia di Christopher Cain (1994)
A volte ritornano ancora (Sometimes They Come Back...Again), regia di Adam Grossman (1996)
Scacco all'organizzazione (Kounterfeit), regia di John Mallory Asher (1996)
Lolita - I peccati di Hollywood (Quiet Days in Hollywood), regia di Josef Rusnak (1997)
Il cuore della foresta (Heartwood), regia di Lanny Cotler (1998)
Boys Don't Cry, regia di Kimberly Peirce (1999)
The Gift, regia di Sam Raimi (2000)
L'intrigo della collana (The Affair of the Necklace), regia di Charles Shyer (2001)
Insomnia, regia di Christopher Nolan (2002)
The Core, regia di Jon Amiel (2003)
Ore 11:14 - Destino fatale (11:14), regia di Greg Marcks (2003)
Red Dust, regia di Tom Hooper (2004)
Million Dollar Baby, regia di Clint Eastwood (2004)
Black Dahlia, regia di Brian De Palma (2006)
Freedom Writers, regia di Richard LaGravenese (2007)
I segni del male (The Reaping), regia di Stephen Hopkins (2007)
P.S. I Love You, regia di Richard LaGravenese (2007)
Birds of America - Una famiglia incasinata (Birds of America), regia di Craig Lucas (2008)
Amelia, regia di Mira Nair (2009)
Conviction, regia di Tony Goldwyn (2010)
The Resident, regia di Antti Jokinen (2011)
Capodanno a New York (New Year's Eve), regia di Garry Marshall (2011)
The Homesman, regia di Tommy Lee Jones (2014)
Qualcosa di buono (You're Not You), regia di George C. Wolfe (2014)
La truffa dei Logan (Logan Lucky), regia di Steven Soderbergh (2017)
55 passi (55 Steps), regia di Bille August (2017)
What They Had, regia di Elizabeth Chomko (2018)
I Am Mother, regia di Grant Sputore (2019)

27 luglio 2019

28 luglio 2013 - Cade dal viadotto un bus di turisti,muoiono in 40 nella provincia di Avellino











L'incidente stradale del viadotto Acqualonga avvenne la sera del 28 luglio 2013 lungo l'autostrada A16 nei pressi di Monteforte Irpino in provincia di Avellino, quando un pullman, a causa di un guasto all'impianto frenante, precipitò da un viadotto provocando 40 vittime e causando il più grave incidente stradale in Italia.

Intorno alle ore 21:00 di domenica 28 luglio 2013 numerose chiamate al 118 e al 113 segnalavano un grave incidente stradale avvenuto su un viadotto dell'autostrada A16 Napoli-Canosa intorno alle 20:30. Venne riferito che un pullman, mentre sbandava con alcune auto, aveva sfondato il guardrail ed era precipitato nella scarpata sottostante il viadotto, che era sito nei pressi del comune di Monteforte Irpino in provincia di Avellino. I soccorsi furono tempestivi, per via della gravità della situazione percepita dalle telefonate. Alle 21:15 circa le prime pattuglie di Vigili del Fuoco e Ambulanze constatarono la presenza di un autobus precipitato in località Acqualonga, tra Mugnano del Cardinale e Monteforte Irpino.

Verso le ore 19:40 un pullman Volvo B12 bianco della serie Granturismo di proprietà dell'agenzia di viaggi Mondo Travel proveniente da Telese Terme e Pietrelcina entrò sulla A16 tramite il raccordo autostradale 9 di Benevento in direzione Napoli e Pozzuoli con a bordo 48 persone (47 passeggeri e l'autista). Durante il tragitto, dopo aver sorpassato i caselli di Avellino Est e Avellino Ovest, il bus si apprestava a salire in territorio di Monteforte Irpino quando molti passeggeri avvertirono strani rumori provenire dall'interno del mezzo, tuttavia l'autista continuò a camminare visto che da poco il mezzo aveva superato una revisione nonostante avesse già 18 anni e con alcuni permessi di circolazione scaduti. Dopo la galleria Quattro Cupe di Monteforte Irpino, verso le 20:30, un giunto cardanico dell'albero di trasmissione si ruppe tranciando l'impianto frenante: a questo punto il bus diventa ingovernabile, i freni non rispondono più e il veicolo comincia a sbandare, urtando varie automobili e furgoncini bloccati nel traffico dell'autostrada a causa di un cantiere, dopodiché vi è un primo impatto con il guardrail del viadotto Acqualonga. L’autista cerca di far rientrare il bus in carreggiata, ma urtando altri veicoli, il pullman impatta di nuovo il viadotto, sfondando anche i new jersey esterni e precipitando dal viadotto per circa 30 metri.

Dalle perizie dei tecnici sono emerse responsabilità della società autostrade,il gard rail e il new jersey avevano bulloni di chiusura arrugginiti,altrimenti avrebbero tenuto all'impatto del bus.

25 luglio 2019

26 luglio 1964 - Nasce l'attrice statunitense Sandra Bullock

















Sandra Annette Bullock (Arlington, 26 luglio 1964) è un'attrice, produttrice cinematografica e doppiatrice statunitense.

Secondo la rivista Forbes è stata l'attrice più pagata del mondo nel 2010, con un guadagno di circa 56 milioni di dollari,e nel 2014 con un guadagno di 51 milioni.Sempre nel 2010 la rivista People l'ha nominata donna dell'anno.Nel 2012 è stata inserita nel libro dei Guinness dei primati come l'attrice più pagata del mondo tra il 2010 e il 2011.Nel 2013, secondo la rivista Forbes è l'attrice più ricca di Hollywood. Nel 2015 la rivista People la candida "la donna più bella del mondo".

Nel 2009 ha ottenuto il plauso della critica per la sua interpretazione nel film biografico The Blind Side, per il quale si aggiudica l'Oscar alla miglior attrice, il Golden Globe per la migliore attrice in un film drammatico e uno Screen Actors Guild Award. Nel corso della sua carriera ha inoltre ricevuto una seconda nomination al Premio Oscar per la migliore attrice per il film sci-fi Gravity, e vinto quattro MTV Movie Awards, dieci People's Choice Awards (su sedici nomination) e nove Teen Choice Award (su ventuno nomination). Nel 2013, durante i People's Choice Awards, ha vinto un premio speciale mai assegnato prima, il Favorite Humanitarian Award, un premio umanitario in riconoscimento di tutta la beneficenza che ha fatto negli anni e soprattutto per l'aiuto che ha dato alle vittime dell'Uragano Katrina.

Le sue interpretazioni


Sandra Bullock con lo Screen Actors Guild Award vinto nel 2010
Hangmen, regia di J. Christian Ingvordsen (1987)
Who Shot Patakango?, regia di Robert Brooks (1989)
Religion, Inc., regia di Daniel Adams (1989)
Pozione d'amore (Love Potion No. 9), regia di Dale Launer (1992)
The Vanishing - Scomparsa (The Vanishing), regia di George Sluizer (1993)
Party di capodanno (When the Party's Over), regia di Matthew Irmas (1993)
Quella cosa chiamata amore (The Thing Called Love), regia di Peter Bogdanovich (1993)
Fiamme sull'Amazzonia (Fire on the Amazon), regia di Luis Llosa (1993)
Demolition Man, regia di Marco Brambilla (1993)
Ricordando Hemingway (Wrestling Ernest Hemingway), regia di Randa Haines (1993)
Speed, regia di Jan de Bont (1994)
Who do I Gotta Kill, regia di Frank Rainone (1994)
Un amore tutto suo (While You Were Sleeping), regia di Jon Turteltaub (1995)
The Net - Intrappolata nella rete (The Net), regia di Irwin Winkler (1995)
Ladri per amore (Two If by Sea), regia di Bill Bennet (1996)
Il momento di uccidere (A Time to Kill), regia di Joel Schumacher (1996)
Amare per sempre (In Love and War), regia di Richard Attenborough (1996)
Speed 2 - Senza limiti (Speed 2: Cruise Control), regia di Jan de Bont (1997)
Ricominciare a vivere (Hope Floats), regia di Forest Whitaker (1998)
Amori & incantesimi (Practical Magic), regia di Griffin Dunne (1998)
Piovuta dal cielo (Forces of Nature), regia di Bronwen Hughes (1999)
Gun Shy - Un revolver in analisi (Gun Shy), regia di Eric Blakeney (2000)
28 giorni (28 Days), regia di Betty Thomas (2000)
Famous - Lisa Picard is Famous, regia di Griffin Dunne (2000)
Miss Detective (Miss Congeniality), regia di Donald Petrie (2000)
Formula per un delitto (Murder by Numbers), regia di Barbet Schroeder (2002)
I sublimi segreti delle Ya-Ya Sisters (Divine Secrets of the Ya-Ya Sisterhood), regia di Callie Khouri (2002)
Two Weeks Notice - Due settimane per innamorarsi (Two Weeks Notice), regia di Marc Lawrence (2002)
Crash - Contatto fisico (Crash), regia di Paul Haggis (2004)
Loverboy, regia di Kevin Bacon (2005) - cameo
Miss F.B.I. - Infiltrata speciale (Miss Congeniality 2: Armed and Fabulous), regia di John Pasquin (2005)
La casa sul lago del tempo (The Lake House), regia di Alejandro Agresti (2006)
Infamous - Una pessima reputazione (Infamous), regia di Douglas McGrath (2006)
Premonition, regia di Mennan Yapo (2007)
Ricatto d'amore (The Proposal), regia di Anne Fletcher (2009)
A proposito di Steve (All About Steve), regia di Phil Traill (2009)
The Blind Side, regia di John Lee Hancock (2009)
Molto forte, incredibilmente vicino (Extremely Loud and Incredibly Close), regia di Stephen Daldry (2011)
Corpi da reato (The Heat), regia di Paul Feig (2013)
Gravity, regia di Alfonso Cuarón (2013)
All'ultimo voto (Our Brand is Crisis), regia di David Gordon Green (2015)
Ocean's 8, regia di Gary Ross (2018)
Bird Box, regia di Susanne Bier (2018)

2 giugno 2019

3 giugno 2017 - L'attentato dell'Isis a Londra














L'attentato di Londra del 2017 è stato un attacco terroristico che ha avuto luogo nella capitale britannica il 3 giugno 2017. È stato il terzo attacco terroristico che ha colpito il Regno Unito nel 2017 dopo l'attentato di Manchester del 22 maggio e l'attentato di Londra del 22 marzo.

Secondo la ricostruzione degli eventi, alle 22.08 (ora locale), tre uomini a bordo di un furgoncino Renault bianco noleggiato ad Harold Hill hanno dapprima investito alcuni passanti che passeggiavano sul London Bridge per poi schiantarsi contro il Barrowboy and Banker Pub. I tre terroristi, usciti dalla vettura, hanno iniziato ad accoltellare i passanti prima di spostarsi nella zona vicina il Borough Market, affollata di pub, dove hanno continuato ad aggredire civili.

I tre, che indossavano false cinture esplosive, sono stati poi uccisi dalla polizia a colpi di pistola, otto minuti dopo la prima chiamata giunta al servizio di emergenza.

Uno degli attentatori si chiamava Khuram Butt, di 27 anni; era nato in Pakistan, ma risiedeva a Barking, uno dei quartieri periferici di Londra. Era sposato con figli.

Il secondo dei tre è Rachid Redouane, 30 anni, anch'egli residente nel quartiere di Barking.

Secondo le prime fonti, il terzo attentatore è Youssef Zaghba, un ragazzo italo-marocchino di 22 anni. Sua madre è di nazionalità italiana. Nel 2016 era stato bloccato all'aeroporto di Bologna mentre cercava di prendere un volo diretto per Istanbul.

L'attacco è stato rivendicato dall'Isis.

L'attentato ha causato 8 morti (tre francesi, due australiane, un britannico, uno spagnolo e una canadese) e 48 feriti, molti dei quali in gravi condizioni.

21 maggio 2019

22 maggio 2017 - L'attentato terroristico a Manchester alla fine del concerto di Ariana Grande














L'attentato di Manchester del 22 maggio 2017 è stato un attacco suicida avvenuto alla Manchester Arena alle ore 22:31 locali, al termine del concerto della cantante statunitense Ariana Grande.

L'esplosione ha provocato 23 morti (incluso l'attentatore) e 250 feriti, il che lo rende il peggior attacco avvenuto nel Regno Unito dagli attentati di Londra del 7 luglio 2005. Il giorno dopo l'attentato lo Stato Islamico (ISIS) ne ha rivendicato la responsabilità.

Alle ore 22:31 (ora locale) la struttura è colpita da due esplosioni, precisamente nei pressi della biglietteria, avvertite dal pubblico al suo interno poco dopo la fine della tappa del The Dangerous Woman Tour di Ariana Grande.

L'esplosivo usato è il perossido di acetone, utilizzato anche come esplosivo negli attentati di Parigi, negli attentati di Bruxelles e si ritiene sia stato utilizzato anche negli attentati di Londra del 2005.

Ventitré persone, compreso l'attentatore, sono rimaste uccise; i feriti sono almeno 122, tra i quali almeno dodici ragazzini al di sotto dei 16 anni.

L'autore dell'attacco è stato Salman Ramadan Abedi, un giovane di 22 anni, terzo di quattro figli di una famiglia libica.Nato nel 1994 a Manchester, trascorse parte della sua infanzia nei pressi del centro della città, prima di trasferirsi nel quartiere di Fallowfield.I suoi genitori, entrambi nativi di Tripoli, nel 2011 decisero di tornare in Libia, durante la prima guerra civile, in qualità di miliziani anti-Gheddafi, mentre Abedi rimase nel Regno Unito.

Nel 2014 si iscrisse all'Università pubblica di Salford, dove decise di frequentare il corso di business management, studi che abbandonò in seguito.[11] Abedi era noto alle forze dell'ordine, prevalentemente poiché coinvolto frequentemente all'interno di alcune gang londinesi, e anche per la sua successiva conversione all'islamismo radicale.