22 luglio 2017

23 luglio 2015 - La Nasa annuncia la scoperta del pianeta Kepler-452 b molto simile alla Terra















Kepler-452 b è un esopianeta che orbita attorno a Kepler-452, una stella di classe G nella costellazione del Cigno, distante 1400 anni luce dal sistema solare. Usando il metodo di misura del Earth Similarity Index, a maggio 2017, è il decimo pianeta extrasolare confermato più simile alla Terra.

La sua scoperta, avvenuta grazie al telescopio spaziale Kepler, è stata annunciata ufficialmente dalla NASA il 23 luglio 2015.

Il pianeta è il primo oggetto dalle dimensioni simili a quelle terrestri ad essere stato scoperto, che orbita nella zona abitabile di una stella molto simile al Sole.

Il pianeta impiega circa 385 giorni terrestri per eseguire una rivoluzione, è più grande e si è formato prima del nostro pianeta. Secondo i modelli dei ricercatori, l'esopianeta potrebbe avere una massa cinque volte maggiore rispetto a quella della Terra e presentare una gravità di superficie doppia rispetto a quella terrestre e un diametro superiore del 60% rispetto alla Terra.Se fosse un pianeta roccioso si tratterebbe di una Super Terra e, considerata la sua massa, sarebbe geologicamente attivo con vulcani in eruzione e ricoperto, se visto dallo spazio, di una spessa coltre di nubi. Se dalla sua superficie fosse possibile osservare la stella madre, Kepler-452 apparirebbe molto simile al nostro Sole. Chiamato anche "il cugino anziano della Terra" dalla NASA.

21 luglio 2017

21 luglio 1987 - Viene presentata la mitica F40 della Ferrari















Quel 21 luglio del 1987 - giusto 30 anni fa - cambiò il mondo delle auto: nacque l'epopea delle supercar perché al Centro Civico di Maranello, dove oggi sorge il Museo Ferrari, venne presentata sua maestà F40 che - come spiega bene il nome suggerito al Drake dal collega Gino Rancati - celebrava il 40° anniversario della Casa di Maranello.

Nata per celebrare i primi quarant'anni di attività sportiva della casa automobilistica modenese, la "F40" fu presentata in anteprima alla stampa presso il centro civico di Maranello, il 21 luglio 1987[3], da Enzo Ferrari, Leonardo Fioravanti e Nicola Materazzi. Nel successivo mese di settembre venne esposta al pubblico durante il salone dell'automobile di Francoforte.

Tra le altre particolarità la vettura ha quella di essere stata la prima auto stradale nella storia Ferrari ad essere costruita con svariati materiali compositi[senza fonte] quali il kevlar per il telaio, le fibre di vetro per la carrozzeria, resine aeronautiche per i serbatoi ed il plexiglas per i finestrini laterali e di essere stata, al momento della sua presentazione l'auto stradale più veloce mai costruita con i suoi 324 km/h dichiarati (spesso sensibilmente superati in vari test), record poi battuto nel 1991 dalla Bugatti EB 110.

È stata l'ultima Ferrari dotata di motore turbocompresso e costruita sotto la supervisione di Enzo Ferrari, fino all'introduzione nel 2014, ben 27 anni dopo, della Ferrari California T.

16 luglio 2017

17 luglio 2014 - Viene abbattuto l'aereo Malaysia Airlines 17 tra Russia e Ucraina














Il Volo Malaysia Airlines 17 (MH17/MAS17) era un volo di linea operato dalla Malaysia Airlines in servizio il 17 luglio 2014 fra Amsterdam, Paesi Bassi, e Kuala Lumpur, Malesia, e che venne abbattuto da un missile terra-aria mentre sorvolava la zona orientale dell'Ucraina. Tutti i 283 passeggeri e i 15 membri dell'equipaggio rimasero uccisi nell'incidente.

Il volo, operato con un Boeing 777-200ER, cessò i contatti con gli enti del controllo del traffico aereo a circa 50 km dal confine tra Ucraina e Russia e precipitò in prossimità dei villaggi di Hrabove, Rozsypne e Petropavlivka nell'Oblast' di Donec'k, in Ucraina,in territorio a quel tempo controllato da separatisti filo-russi durante la guerra dell'Ucraina orientale. Si tratta del settimo incidente aereo per numero di vittime, nonché il terzo incidente a coinvolgere un Boeing 777.

Con un comunicato stampa del 20 luglio la Malaysia Airlines faceva sapere che la sigla MH17, come solitamente accade in questi casi, veniva ritirata per rispetto nei confronti delle vittime del disastro e sostituita dal 25 luglio con la sigla MH19-AMS/KUL.

Dopo il disastro la Malaysia Airlines confermava che a bordo dell'aeromobile vi erano 283 passeggeri e 15 membri dell'equipaggio.


13 luglio 2017

14 luglio 2016 - La strage di Nizza compiuta da un fondamentalista islamico

















La strage di Nizza è stato un attentato terroristico avvenuto il 14 luglio 2016 nel dipartimento delle Alpi Marittime a Nizza, in Francia, quando un uomo, alla guida di un autocarro, ha volontariamente investito in velocità la folla che assisteva ai festeggiamenti pubblici in occasione della festa nazionale francese nei pressi della promenade des Anglais.

La sera del 14 luglio 2016, verso le ore 22:30 locali (20:30 UTC), una folla di persone stava assistendo sulla Promenade des Anglais, la passeggiata sul lungomare di Nizza, nell'occasione trasformata in isola pedonale, allo spettacolo pirotecnico allestito per le celebrazioni della festa nazionale francese.

Improvvisamente un autocarro, un Renault Midlum di colore bianco, si è scagliato ad alta velocità sulla folla, investendo centinaia di persone e provocando il panico. La corsa del veicolo è proseguita per 1 km e mezzo, durante il quale il conducente sparava all'impazzata, forzando la zona pedonale e procedendo zigzagando, così da provocare il numero massimo di vittime, di cui almeno ottantaquattro morti e più di cento feriti.La stima dei feriti è successivamente stata aggiornata a duecento, di cui cinquanta in condizioni gravissime.

L'attentatore è stato leggermente rallentato dalla polizia grazie all'intervento di un uomo, il quale ha cercato di affiancare il veicolo con il suo scooter e, dopo aver tentato d'immobilizzare il conducente cercando di saltare nella cabina del camion, è caduto a terra. Inizialmente si credeva che il motociclista fosse morto sul colpo ma la notizia è stata successivamente smentita.

La scena è stata anche ripresa da un giornalista tedesco, Richard Gutjahr, che ha immortalato il motociclista mentre tentava invano di bloccare l'attentatore. Il video è stato anche trasmesso dalla rete televisiva tedesca Ard.

Sul camion sarebbero state rinvenute finte armi da fuoco e finte bombe a mano.Successivamente è stata smentita la voce riguardante la contemporanea cattura di ostaggi inermi.

11 luglio 2017

12 luglio 2016 - il drammatico incidente ferroviario tra Andria e Corato in Puglia



















I due treni si sono scontrati frontalmente in un tratto a binario unico sulla linea ferroviaria tra Corato e Andria della linea Bari-Barletta. L'incidente ha causato la morte di ventitré persone e il ferimento di molti altri passeggeri (almeno 50).

Secondo le prime ricostruzioni, sembra che uno dei due treni sia partito in anticipo da una stazione. I soccorsi sono stati tempestivi, ma alcuni passeggeri erano già deceduti a causa del forte impatto tra i due mezzi. La violenza dello scontro tra i due convogli (che viaggiavano alla velocità di 100 km/h) ha letteralmente disintegrato le vetture di testa dei treni.

I treni coinvolti, entrambi di proprietà della compagnia ferroviaria regionale Ferrotramviaria, sono uno Stadler FLIRT ETR 340 e un Alstom ELT 200, ciascuno composto da quattro carrozze. I convogli erano relativamente recenti (2004 e 2009).

Il tratto di linea, a binario unico e in curva, in cui è avvenuto l'incidente non è dotato del sistema automatico di sicurezza SCMT (non obbligatorio sulle reti private non gestite dalle Ferrovie dello Stato), ma solo del cosiddetto blocco telefonico.

3 luglio 2017

4 luglio 1927 - Nasce l'attrice Gina Lollobrigida

























Gina Lollobrigida, nome d'arte di Luigia Lollobrigida (Subiaco, 4 luglio 1927), è un'attrice, cantante e scultrice italiana. Fu una delle attrici europee, oltre che sex symbol, più importanti a livello internazionale degli anni cinquanta e sessanta.

Durante la sua lunga e variegata carriera ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui un Golden Globe per il film Torna a settembre, sette David di Donatello e due Nastri d'argento.

Nasce a Subiaco, in provincia di Roma, il 4 luglio 1927, figlia di Giovanni Lollobrigida (1897-1977) un facoltoso produttore di mobili che perde tutte le sue proprietà a causa di un bombardamento angloamericano, e di Giuseppina Mercuri (1900-1970).Nipote di Chelidonia Merosi (1883-1995), supercentenaria già decana d'Italia, Luigina fin da piccola rivela un carattere ambizioso, determinato, combattivo e non incline ai compromessi.

Nel 1944, ancor prima dell'arrivo degli Alleati, la famiglia si trasferisce a Roma iscrivendo Gina all'Istituto di Belle Arti. La famiglia non è più benestante quindi per mantenersi agli studi lei vende delle caricature disegnate col carboncino e posa per i primi fotoromanzi, con lo pseudonimo di Diana Loris.

Nella primavera del 1947 un amico la convince a partecipare all'ultimo momento al concorso di Miss Roma. Lei non ha nemmeno un vestito adatto ma si classifica seconda e ottiene un tale successo di pubblico che viene invitata a Stresa per le finali di Miss Italia dove ottiene il terzo posto dopo Lucia Bosè e Gianna Maria Canale, future stelle del cinema come lei. In quello stesso anno parteciparono alla manifestazione anche Eleonora Rossi Drago, esclusa perché priva dei requisiti (in quanto già sposata), e Silvana Mangano, anche loro in seguito divenute celebri attrici.

Nell'ottobre 2006 dichiara alla rivista spagnola Hola l'intenzione di sposarsi, dopo una relazione tenuta segreta per più di vent'anni, con l'imprenditore spagnolo Javier Rigau: lei ha 79 anni, lui 45. Il matrimonio non viene celebrato: l'imprenditore infatti rompe il fidanzamento con l'attrice attraverso un comunicato del suo avvocato, pur precisando che «sempre [la] amerà e [la] rispetterà». Il 26 marzo 2011 il quotidiano spagnolo El Mundo rilancia la notizia che la diva si sia segretamente sposata con Rigau a Barcellona nel novembre del 2010, sebbene nel registro civile della città catalana non vi sia riscontro del matrimonio.

Le sue interpretazioni

Aquila nera, regia di Riccardo Freda (1946)
Lucia di Lammermoor, regia di Piero Ballerini (1946) - non accreditata
L'elisir d'amore, regia di Mario Costa (1947)
Il delitto di Giovanni Episcopo, regia di Alberto Lattuada (1947)
Il segreto di don Giovanni, regia di Camillo Mastrocinque (1947)
Vendetta nel sole (A Man About the House), regia di Leslie Arliss (1948)
Follie per l'opera, regia di Mario Costa (1948)
Pagliacci, regia di Mario Costa (1948)
Campane a martello, regia di Luigi Zampa (1949)
La sposa non può attendere, regia di Gianni Franciolini (1949)
Miss Italia, regia di Duilio Coletti (1950)
Cuori senza frontiere, regia di Luigi Zampa (1950)
Alina, regia di Giorgio Pàstina (1950)
Vita da cani, regia di Mario Monicelli e Steno (1950)
La città si difende, regia di Pietro Germi (1951)
Enrico Caruso, leggenda di una voce, regia di Giacomo Gentilomo (1951)
Passaporto per l'oriente (A Tale of Five Cities) (1951)
Achtung! Banditi!, regia di Carlo Lizzani (1951)
Amor non ho... però... però, regia di Giorgio Bianchi (1951)
Moglie per una notte, regia di Mario Camerini (1952)
Fanfan la Tulipe, regia di Christian-Jaque (1952)
Altri tempi, episodio Il processo di Frine, regia di Alessandro Blasetti (1952)
Le belle della notte (Les Belles de nuit), regia di René Clair (1952)
Le infedeli, regia di Mario Monicelli e Steno (1953)
La provinciale, regia di Mario Soldati (1953)
Pane, amore e fantasia, regia di Luigi Comencini (1953)
Il tesoro dell'Africa (Beat the Devil), regia di John Huston (1953)
Il grande gioco (Le Grand Jeu), regia di Robert Siodmak (1954)
Il maestro di Don Giovanni, regia di Milton Krims (1954)
La romana, regia di Luigi Zampa (1954)
Pane, amore e gelosia, regia di Luigi Comencini (1954)
La donna più bella del mondo, regia di Robert Z. Leonard (1955)
Trapezio (Trapeze), regia di Carol Reed (1956)
Il gobbo di Notre Dame (Notre Dame de Paris), regia di Jean Delannoy (1956)
Anna di Brooklyn, regia di Vittorio De Sica e Carlo Lastricati (1958)
La legge, regia di Jules Dassin (1959)
Salomone e la regina di Saba (Solomon and Sheba), regia di King Vidor (1959)
Sacro e profano (Never So Few), regia di John Sturges (1959)
Va nuda per il mondo (Go Naked in the World), regia di Ranald MacDougall (1961)
Torna a settembre (Come September), regia di Robert Mulligan (1961)
La bellezza di Ippolita, regia di Giancarlo Zagni (1962)
Venere imperiale, regia di Jean Delannoy (1962)
Mare matto, regia di Renato Castellani (1963)
La donna di paglia (Woman of Straw), regia di Basil Dearden (1964)
Le bambole (ep. Monsignor Cupido), regia di Mauro Bolognini (1965)
Strani compagni di letto (Strange Bedfellows), regia di Melvin Frank (1965)
Io, io, io... e gli altri, regia di Alessandro Blasetti (1966)
Hotel Paradiso, regia di Peter Glenville (1966)
L'amante italiana (Les Sultans), regia di Jean Delannoy (1966)
Le piacevoli notti, regia di Armando Crispino e Luciano Lucignani (1966)
Cervantes, regia di Vincent Sherman (1967)
La morte ha fatto l'uovo, regia di Giulio Questi (1967)
Mash, la guerra privata del sergente O'Farrell (The Private Navy of Sgt. O'Farrell), regia di Frank Tashlin (1968)
Stuntman, regia di Marcello Baldi (1968)
Un bellissimo novembre, regia di Mauro Bolognini (1968)
Buonasera, signora Campbell, regia di Melvin Frank (1969)
E continuavano a fregarsi il milione di dollari (Bad Man's River), regia di Eugenio Martín (1971)
Un ospite gradito... per mia moglie, regia di Jerzy Skolimowski (1972)
Peccato mortale, regia di Rovira Beleta (1974)
Les cent et une nuits de Simon Cinéma, regia di Agnès Varda (1995)
XXL, regia di Ariel Zeitoun (1997)
Box Office 3D - Il film dei film, regia di Ezio Greggio (2011) - cameo

4 luglio 2014 - Muore l'attore-scrittore Giorgio Faletti















Giorgio Faletti (Asti, 25 novembre 1950 - Torino, 04 luglio 2014)

E' uno scrittore, attore, cantante, paroliere, compositore e sceneggiatore e pittore italiano.

Laureato in giurisprudenza, inizia la carriera come cabarettista nel locale milanese Derby negli anni settanta, nello stesso periodo in cui sul palco del locale circolano Diego Abatantuono, Teo Teocoli, Massimo Boldi, Paolo Rossi e Francesco Salvi. In televisione è ad Antenna 3 e nel 1983 partecipa al fianco di Raffaella Carrà in Pronto Raffaella. Nel 1985 è uno dei personaggi del programma televisivo di Antonio Ricci Drive In. Il suo personaggio più famoso è Vito Catozzo, ma interpreta anche altri personaggi come Carlino, Suor Daliso, il testimone di Bagnacavallo. Poco dopo è a fianco di Zuzzurro e Gaspare in Emilio dove crea il personaggio Franco Tamburini, stilista di Abbiategrasso.

Partecipa inoltre a Fantastico nel 1990 al fianco di Pippo Baudo, Marisa Laurito e Jovanotti e, successivamente, a Stasera mi butto... e tre! con Toto Cutugno. Si avvicina nel frattempo al mondo della musica e nel 1988 pubblica il mini-album Colletti bianchi, colonna sonora del telefilm omonimo che lo vede fra i protagonisti. Nel 1991 suo secondo disco, Disperato ma non serio, che contiene tra le altre canzoni, Ulula, uno dei brani più trasmessi in radio nell'estate 1991[senza fonte]. Sempre quell'anno scrive per Mina che canta una sua composizione, Traditore, e la include in Caterpillar. Nel 1992 partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo in coppia con Orietta Berti con la canzone Rumba di Tango, inserita poi nel suo terzo album Condannato a ridere.

Nel 1994 nuovamente al Festival di Sanremo si classifica al 2º posto sfiorando per una manciata di voti la vittoria e si aggiudica anche il Premio della Critica con la canzone Signor tenente ispirata alle stragi di Capàci e di via D'Amelio, inserita nel album Come un cartone animato prodotto da Danilo Amerio e premiato con un disco di platino.

I suoi libri

Io uccido, Milano, Baldini & Castoldi, 2002. ISBN 88-8490-223-1
Niente di vero tranne gli occhi, Milano, Baldini Castoldi Dalai, 2004. ISBN 88-8490-637-7
Fuori da un evidente destino, Milano, Baldini Castoldi Dalai, 2006. ISBN 88-8490-985-6
Io sono Dio, Milano, Baldini Castoldi Dalai, 2009. ISBN 978-88-6073-696-3
Appunti di un venditore di donne, Milano, Baldini Castoldi Dalai, 2010. ISBN 978-88-6073-539-3
Tre atti e due tempi, Torino, Einaudi, 2011. ISBN 9788806204259
Da quando ora,2012

Le sue partecipazioni cinematografiche

Geppo il folle, regia di Adriano Celentano (1978)
Si ringrazia la regione Puglia per averci fornito i milanesi, regia di Mariano Laurenti (1982)
Grunt, regia di Andy Luotto (1983)
Miracolo italiano, regia di Enrico Oldoini (1994)
Elvjs e Merilijn, regia di Armando Manni (1998)
Notte prima degli esami, regia di Fausto Brizzi (2006)
Il segreto di Rahil, regia di Cinzia Bomoll (2006)
Cemento armato, regia di Marco Martani (2007)
Baarìa, regia di Giuseppe Tornatore (2009)

1 luglio 2017

2 luglio 2016 - Muore il regista statunitense Michael Cimino

















Michael Cimino (New York, 3 febbraio 1939 – Los Angeles, 2 luglio 2016) è stato un regista, sceneggiatore, produttore cinematografico e scrittore statunitense.

Il debutto avviene con il film Una calibro 20 per lo specialista, con Clint Eastwood, insieme al quale scrive la sceneggiatura, ma il grande successo arriva con la sua seconda pellicola, Il cacciatore, di cui è anche sceneggiatore, che riscuote un enorme successo di critica e pubblico, vincendo 5 Oscar (su 9 nomination ricevute), compreso quello per il miglior film e la miglior regia.

Dopo l'enorme affermazione di pubblico e critica, la United Artists gli concede carta bianca per il film successivo, I cancelli del cielo. Il risultato è un disastro commerciale, che porta addirittura lo studio cinematografico alla bancarotta. Nessuna delle opere successive di Cimino raggiunge il successo di pubblico e di qualità artistica de Il cacciatore, film che gli dà la gloria. Nonostante ciò il suo stile ha lasciato il segno: le sue inquadrature e i movimenti della cinepresa hanno dimostrato di creare un forte impatto visivo.

Cimino nasce a New York da una famiglia borghese di origini italiane. Sin da giovanissimo si dedica agli studi di architettura, pittura, musica e letteratura. Nel 1956 si diploma alla Westbury High School, a Long Island, si laurea in Arti Grafiche alla Michigan State University di East Lansing e consegue un dottorato di pittura alla Università Yale. Nel 1962 Cimino si arruola nell'esercito per sei mesi prima di tornare a studiare pittura e cominciare a realizzare per la televisione numerosi documentari e spot pubblicitari di successo. Studia all'Actors Studio nel corso di recitazione di John Lehne, insegnante di Al Pacino, Dustin Hoffman e Meryl Streep.

Nel 1971 Cimino si trasferisce a Hollywood entrando nel mondo del cinema dapprima come co-sceneggiatore di film come 2002: la seconda odissea e Una 44 Magnum per l'ispettore Callaghan. Nel 1974, sempre grazie a Clint Eastwood e alla partecipazione di un giovane Jeff Bridges, debutta come regista con Una calibro 20 per lo specialista che ebbe un buon successo.

I film che ha diretto

Una calibro 20 per lo specialista (Thunderbolt and Lightfoot) (1974)
Il cacciatore (The Deer Hunter) (1978)
I cancelli del cielo (Heaven's Gate) (1980)
L'anno del dragone (Year of the Dragon) (1985)
Il siciliano (The Sicilian) (1987)
Ore disperate (Desperate Hours) (1990)
Verso il sole (The Sunchaser) (1996)
No Translation Needed, episodio di Chacun son cinéma (2007)

27 giugno 2017

29 giugno 2013 - Muore l'astrofisica Margherita Hack


















Margherita Hack (Firenze, 12 giugno 1922 - 29 giugno 2013)

E' un'astrofisica, divulgatrice scientifica e attivista italiana.

Il padre, Roberto Hack, di religione protestante, e la madre, di fede cattolica, erano entrambi aderenti alla Società Teosofica Italiana.
Margherita Hack, dopo aver compiuto gli studi (senza sostenere gli esami di maturità a causa dello scoppio della seconda guerra mondiale) presso il Liceo Classico "Galileo" di Firenze, si è laureata in fisica nel 1945 con una votazione di 101/110 con una tesi di astrofisica sulle Cefeidi, realizzata sempre a Firenze presso l'osservatorio di Arcetri.
In gioventù fu campionessa di salto in alto e in lungo. Nel febbraio 1944 ha sposato Aldo De Rosa.

È stata professoressa ordinaria di astronomia all'Università di Trieste dal 1964 al 1º novembre 1992 anno nel quale fu collocata "fuori ruolo" per anzianità e la sua Cattedra fu messa a concorso. È stata la prima donna italiana a dirigere l'Osservatorio Astronomico di Trieste dal 1964 al 1987, portandolo a rinomanza internazionale.
Membro delle più prestigiose società fisiche e astronomiche, Margherita Hack è stata anche direttore del Dipartimento di Astronomia dell'Università di Trieste dal 1985 al 1991 e dal 1994 al 1997. È un membro dell'Accademia Nazionale dei Lincei (socio nazionale nella classe di scienze fisiche matematiche e naturali; categoria seconda: astronomia, geodesia, geofisica e applicazioni; sezione A: Astronomia e applicazioni) Ha lavorato presso numerosi osservatori americani ed europei ed è stata per lungo tempo membro dei gruppi di lavoro dell'ESA e della NASA. In Italia, con un'intensa opera di promozione[15] ha ottenuto che la comunità astronomica italiana espandesse la sua attività nell'utilizzo di vari satelliti giungendo ad un livello di rinomanza internazionale.
Ha pubblicato numerosi lavori originali su riviste internazionali e numerosi libri sia divulgativi sia a livello universitario. Nel 1994 ha ricevuto la Targa Giuseppe Piazzi per la ricerca scientifica. Nel 1995 ha ricevuto il Premio Internazionale Cortina Ulisse per la divulgazione scientifica.
Margherita Hack nel 1978 fondò la rivista bimensile L'Astronomia il cui primo numero vide la luce nel novembre del 1979[; successivamente, insieme con Corrado Lamberti, diresse la rivista di divulgazione scientifica e di cultura astronomica Le Stelle.
In segno di apprezzamento per il suo importante contributo, le è stato anche intitolato l'asteroide 8558 Hack. Ha ottenuto la Cittadinanza onoraria dei comuni di Castelbellino,di Medicina e di San Casciano in val di Pesa.

26 giugno 2017

27 giugno 2016 - Muore l'attore Bud Spencer

















Bud Spencer, pseudonimo di Carlo Pedersoli (Napoli, 31 ottobre 1929 – Roma, 27 giugno 2016)

E' stato un attore, nuotatore e pallanuotista italiano.

Ha raggiunto il successo per i suoi film in coppia con Terence Hill, tanto che il duo di attori «ha ottenuto fama mondiale e ha attirato milioni di posti al cinema» e per questo il 7 maggio 2010 ha ricevuto il David di Donatello alla carriera.

Nel corso della carriera da nuotatore è stato il primo italiano a scendere sotto il minuto nei 100 m stile libero il 19 settembre 1950,oltre a essere stato più volte campione italiano di nuoto a stile libero e in staffetta.Oltre a ciò ha anche conseguito diversi brevetti per diventare un pilota di linea e di elicottero. Nel corso degli anni si è impegnato anche a sostenere e finanziare enti di beneficenza per bambini tra cui il Fondo Scholarship Spencer.

Carlo Pedersoli nacque a Napoli il 31 ottobre 1929 in una famiglia benestante, da Rosa Facchetti, di origine clarense, e da Alessandro Pedersoli, napoletano, nel rione di Santa Lucia come ricorderà più volte, nello stesso palazzo dello scrittore Luciano De Crescenzo con cui nel 1935 iniziò a frequentare le scuole elementari nella sua città,ottenendo buoni risultati. Pochi anni più tardi, nel 1934, nacque la sorella minore di Carlo, Vera Pedersoli. Si appassionò a diversi sport, in particolare al nuoto, per il quale dimostra una grande predisposizione, vincendo subito alcuni premi. Nel 1940 Pedersoli lasciò Napoli insieme alla famiglia per motivi legati al lavoro del padre e si trasferì a Roma, dove iniziò le scuole superiori ed entrò a far parte di un club di nuoto. Conclusi gli studi con il massimo dei voti, non ancora diciassettenne, si iscrisse all'Università di Roma, dove studia chimica. Nel gennaio del 1947 la famiglia si trasferì nuovamente, questa volta in Sud America,e Pedersoli fu quindi obbligato ad abbandonare gli studi. In Brasile lavorò presso il consolato italiano di Recife.

Filmografia

Quel fantasma di mio marito, regia di Camillo Mastrocinque (1950) – non accreditato
Quo Vadis, regia di Mervyn LeRoy (1951) – non accreditato
Siluri umani, regia di Antonio Leonviola (1954)
Un eroe dei nostri tempi, regia di Mario Monicelli (1955)
Il cocco di mamma, regia di Mauro Morassi (1957)
Addio alle armi, regia di Charles Vidor (1957) – non accreditato
Annibale, regia di Carlo Ludovico Bragaglia ed Edgar G. Ulmer (1959)
Dio perdona... io no!, regia di Giuseppe Colizzi (1967)
Oggi a me... domani a te, regia di Tonino Cervi (1968)
Al di là della legge, regia di Giorgio Stegani (1968)
I quattro dell'Ave Maria, regia di Giuseppe Colizzi (1968)
La collina degli stivali, regia di Giuseppe Colizzi (1969)
Un esercito di 5 uomini, regia di Italo Zingarelli (1969)
Gott mit uns (Dio è con noi), regia di Giuliano Montaldo (1970)
Lo chiamavano Trinità..., regia di E.B. Clucher (1970)
Il corsaro nero, regia di Vincent Thomas (1971)
...continuavano a chiamarlo Trinità, regia di E.B. Clucher (1971)
4 mosche di velluto grigio, regia di Dario Argento (1971)
Si può fare... amigo, regia di Maurizio Lucidi (1972)
...più forte ragazzi!, regia di Giuseppe Colizzi (1972)
Torino nera, regia di Carlo Lizzani (1972)
Una ragione per vivere e una per morire, regia di Tonino Valerii (1972)
Anche gli angeli mangiano fagioli, regia di E.B. Clucher (1973)
Piedone lo sbirro, regia di Steno (1973)
...altrimenti ci arrabbiamo!, regia di Marcello Fondato (1974)
Porgi l'altra guancia, regia di Franco Rossi (1974)
Piedone a Hong Kong, regia di Steno (1975)
Il soldato di ventura, regia di Pasquale Festa Campanile (1976)
I due superpiedi quasi piatti, regia di E.B. Clucher (1977)
Charleston, regia di Marcello Fondato (1977)
Pari e dispari, regia Sergio Corbucci (1978)
Piedone l'africano, regia di Steno (1978)
Lo chiamavano Bulldozer, regia di Michele Lupo (1978)
Io sto con gli ippopotami, regia di Italo Zingarelli (1979)
Uno sceriffo extraterrestre... poco extra e molto terrestre, regia di Michele Lupo (1979)
Piedone d'Egitto, regia di Steno (1980)
Chissà perché... capitano tutte a me, regia di Michele Lupo (1980)
Chi trova un amico trova un tesoro, regia di Sergio Corbucci (1981)
Occhio alla penna, regia di Michele Lupo (1981)
Banana Joe, regia di Steno (1982)
Bomber, regia di Michele Lupo (1982)
Cane e gatto, regia di Bruno Corbucci (1983)
Nati con la camicia, regia di E.B. Clucher (1983)
Non c'è due senza quattro, regia di E.B. Clucher (1984)
Miami Supercops (I poliziotti dell'8ª strada), regia di Bruno Corbucci (1985)
Superfantagenio, regia di Bruno Corbucci (1986)
Un piede in paradiso, regia di E.B. Clucher (1991)
Botte di Natale, regia di Terence Hill (1994)
Al limite, regia Eduardo Campoy (1997)
Fuochi d'artificio regia di Leonardo Pieraccioni (1997)
Tre per sempre, regia di Franco Di Chiera (1998)
Figli del vento, regia di José Miguel Juarez (2000)
Cantando dietro i paraventi, regia di Ermanno Olmi (2003)
Tesoro, sono un killer, regia di Sebastian Niemann (2009)




22 giugno 2017

23 giugno 2016 - Il Regno Unito tramite il referendum decide la Brexit

















Il referendum sulla permanenza del Regno Unito nell'Unione Europea, noto anche come referendum sulla "Brexit" (parola macedonia formata da British ed Exit) si è svolto il 23 giugno 2016 nel Regno Unito e a Gibilterra;si è trattato di un referendum consultivo e non vincolante per verificare il sostegno alla continuazione della permanenza del Regno Unito nell'Unione europea. Il referendum si è concluso con un voto favorevole all'uscita dalla UE con il 51,9%, contro il 48,1% che ha votato per rimanere nell'UE.Il voto ha manifestato una spaccatura tra le Nazioni del Regno Unito, con la maggioranza di Inghilterra e Galles favorevoli ad uscire e la maggioranza di Scozia e Irlanda del Nord che hanno votato per rimanere.

17 giugno 2017

18 giugno 2016 - Viene aperta al pubblico The Floating Piers sul Lago d'Iseo















The Floating Piers è stata un'installazione artistica temporanea dell'artista Christo, concepita come una passerella che attraversa le sponde del lago d'Iseo.

L'opera era costituita da una serie di passerelle installate sulla sponda bresciana del lago d'Iseo, che permettevano ai visitatori di camminare appena sopra la superficie dell'acqua del lago da Sulzano, sulla terraferma, sino alle isole di Monte Isola e San Paolo, dal 18 giugno al 3 luglio 2016.

Le passerelle galleggianti sono state realizzate con circa 220.000 cubi di polietilene ad alta densità e ricoperte da 100.000 metri quadrati di tessuto giallo brillante.

Il progetto definitivo ha previsto passerelle galleggianti larghe 16 metri, degradanti ai lati, per una lunghezza complessiva di 3 chilometri. Il percorso proseguiva per 1,5 chilometri lungo le strade pedonali di Sulzano e Monte Isola. Dopo la mostra, tutti i componenti saranno rimossi e riciclati.

15 giugno 2017

16 giugno 2016 - L'omicidio della politica britannica Helen Joanne Cox














Helen Joanne "Jo" Cox, nata Leadbeater (Batley, 22 giugno 1974 – Leeds, 16 giugno 2016)

E' stata una politica britannica.

Il 16 giugno 2016, mentre stava per iniziare un incontro elettorale, è stata colpita da tre colpi di arma da fuoco e successivamente accoltellata più volte fuori alla biblioteca di Birstall, nei pressi di Leeds (dove è morta quattro ore dopo), da un uomo che in seguito sarebbe stato identificato nel nazionalista Thomas Mair, affiliato al movimento neonazista. La Cox si era dichiarata apertamente contro l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea.

Nel tentativo di salvare la parlamentare, anche il 77enne Bernard Kenny è stato accoltellato allo stomaco.

In seguito alla morte di Jo Cox, la campagna per il referendum è stata sospesa[2]. Al momento del fermo di polizia, Thomas Mair sulle proprie generalità avrebbe dichiarato al magistrato "Il mio nome è “«morte ai traditori, Gran Bretagna Libera!»".

Dopo la morte della moglie, Brendan Cox ha invitato la gente a "lottare contro l'odio che l'ha uccisa" e ha creato un fondo per aiutare alcune organizzazioni di volontariato.

Il 23 novembre 2016 Thomas Mair è stato condannato all'ergastolo per l'omicidio premeditato della parlamentare'.

11 giugno 2017

12 giugno 1817 - La prima bicicletta ideata dal barone von Sauerbronn



















Inventata (ma era senza pedali né freni) dal barone von Sauerbronn il 12 giugno 1817, era un «democratico cavallo a due ruote». Oggi è simbolo di sostenibilità ambientale e veicolo sinonimo di eleganza di vita e di pensiero.

Per i futuristi fu emblema (insieme all’automobile, alla motocicletta, all’aeroplano, al motoscafo) di una nuova estetica legata alla velocità meccanica, in grado di polverizzare distanze, accelerare emozioni, dilatare i sensi verso nuovi orizzonti fisici, psichici, mentali. Il dadaismo, con il primo ready-made di Marcel Duchamp, ne fece il simbolo della grande rivoluzione concettuale del Novecento e Pablo Picasso, continuando nel gioco di dare nuovi significati alle cose, la trasformò in Testa di toro. È la bicicletta, nata a Mannheim esattamente duecento anni fa (12 giugno 1817) da un’idea del bizzarro barone Karl Friedrich Christian Ludwig Freiherr Drais von Sauerbronn (più brevemente, Karl Drais). Che la pensò non come ludico torello di legno, ma come democratico cavallo a due ruote. Nessun bisogno di nutrirlo, curarlo, sostituirlo alle stazioni di posta. Un’intuizione in anticipo sulla spending rewiev.

6 giugno 2017

7 giugno 2015 - Muore l'attore inglese Christopher Lee
























Sir Christopher Frank Carandini Lee, conosciuto semplicemente come Christopher Lee (Londra, 27 maggio 1922 – Londra, 7 giugno 2015)

E' stato un attore, doppiatore e cantante britannico.

Nella sua prolifica carriera, Lee ha impersonato principalmente personaggi cattivi: è divenuto famoso per l'interpretazione del Conte Dracula in una serie di film della Hammer Film Productions. Altri ruoli includono Lord Summerisle in The Wicker Man, Francisco Scaramanga in Agente 007 - L'uomo dalla pistola d'oro, il Sith Conte Dooku nella trilogia prequel di Guerre stellari così come quello di Saruman il Bianco nelle trilogie de Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit. Il ruolo più importante di Lee, stando a quanto afferma lui stesso, è stato quello del fondatore del Pakistan Mohammad Ali Jinnah nel film Jinnah[1]. Nonostante una carriera apprezzata dalla critica di circa sessant'anni, Lee non è mai stato nominato per un Premio Oscar. Dal 1948 alla sua morte, Christopher Lee ha recitato in quasi 280 film, il che fa di lui uno degli attori più prolifici della storia del cinema.

Il 13 giugno 2009 è stato insignito del titolo di Cavaliere Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico (KBE). Nel 2001 era già stato nominato Commendatore dell'Ordine (CBE).

Lee è entrato nel Guinness dei primati come l'attore vivente più citato sugli schermi, ed è anche il più anziano cantante a essere entrato in classifica (ventiduesimo nella Billboard Hot 100 a 91 anni e 6 mesi a fine 2013) e ad aver pubblicato un album metal (un EP a 92 anni nel 2014).

Le sue interpretazioni

Il mistero degli specchi (Corridor of Mirrors), regia di Terence Young (1948)
One Night with You, regia di Terence Young (1948)
Amleto (Hamlet), regia di Laurence Olivier (1948)
A Song of Tomorrow, regia di Terence Fisher (1948)
Penny and the Pownall Case, regia di Slim Hand (1948)
La tragedia del capitano Scott (Scott of the Antarctic), regia di Charles Frend (1948)
Il duca e la ballerina (Trottie True), regia di Brian Desmond Hurst (1949)
They Were Not Divided, regia di Terence Young (1950)
Prelude to Fame, regia di Fergus McDonell (1950)
Le avventure del capitano Hornblower, il temerario (Captain Horatio Hornblower R. N.), regia di Raoul Walsh (1951)
La valle delle aquile (Valley of Eagles), regia di Terence Young (1951)
Il corsaro dell'isola verde (The Crimson Pirate), regia di Robert Siodmak (1952)
Zitto e... mosca (Top Secret), regia di Mario Zampi (1952)
Paul Temple Returns, regia di Maclean Rogers (1952)
Babes in Bagdad, regia di Jerónimo Mihura e Edgar G. Ulmer (1952)
Moulin Rouge (Moulin Rouge), regia di John Huston (1952)
Provinciali a Parigi (Innocents in Paris), regia di Gordon Parry (1953)
Destination Milan, regia di Leslie Arliss, John Gilling e Lawrence Huntington (1954)
La principessa di Mendoza (That Lady), regia di Terence Young (1955)
Il vendicatore nero (The Dark Avenger), regia di Henry Levin (1955)
Police Dog, regia di Derek N. Twist (1955)
Sopravvissuti: 2 (The Cockleshell Heroes), regia di José Ferrer (1955)
Alias John Preston, regia di David MacDonald (1955)
Tempesta sul Nilo (Storm Over the Nile), regia di Zoltan Korda (1955)
Operazione fifa (Private's Progress), regia di John Boulting (1956)
Porto Africa (Port Afrique), regia di Rudolph Maté (1956)
Oltre Mombasa (Beyond Mombasa), regia di George Marshall (1956)
La battaglia di Rio della Plata (The Battle of the River Plate), regia di Michael Powell e Emeric Pressburger (1956)
Colpo di mano a Creta (Ill Met by Moonlight), regia di Michael Powell e Emeric Pressburger (1957)
L'assassino colpisce a tradimento (The Traitor), regia di Michael McCarthy (1957)
Indagine pericolosa (Fortune Is a Woman), regia di Sidney Gilliat (1957)
La maschera di Frankenstein (The Curse of Frankenstein), regia di Terence Fisher (1957)
Vittoria amara (Bitter Victory), regia di Nicholas Ray (1957)
The Truth About Women, regia di Muriel Box (1957)
Verso la città del terrore (A Tale of Two Cities), regia di Ralph Thomas (1958)
Dracula il vampiro (Dracula), regia di Terence Fisher (1958)
La battaglia del V.1 (The Battle of the V.1), regia di Vernon Sewell (1958)
Prima dell'anestesia (Corridors of Blood), regia di Robert Day (1958)
La furia dei Baskerville (The Hound of the Baskervilles), regia di Terence Fisher (1959)
L'uomo che ingannò la morte (The Man Who Could Cheat Death), regia di Terence Fisher (1959)
Larry agente segreto (The Treasure of San Teresa), regia di Alvin Rakoff (1959)
La mummia (The Mummy), regia di Terence Fisher (1959)
Tempi duri per i vampiri, regia di Steno (1959)
Londra a mezzanotte (Too Hot to Handle), regia di Terence Young (1960)
La città dei morti (The City of the Dead), regia di John Llewellyn Moxey (1960)
Ragazza beat (Beat Girl), regia di Edmond T. Gréville (1960)
Il mostro di Londra (The Two Faces of Dr. Jekyll), regia di Terence Fisher (1960)
Le mani dell'altro (The Hands of Orlac), regia di Edmond T. Greville (1961)
Il terrore dei Tongs (The Terror of the Tongs), regia di Anthony Bushell (1961)
La casa del terrore (Taste of Fear), regia di Seth Holt (1961)
Il segreto del narciso d'oro (Das Geheimnis der gelben Narzissen), regia di Ákos von Ráthonyi (1961)
Ercole al centro della Terra, regia di Mario Bava (1961)
L'enigma dell'orchidea rossa (Das rätsel der roten Orchidee), regia di Helmut Ashley (1962)
I pirati del fiume rosso (The Pirates of Blood River), regia di John Gilling (1962)
Codice ZX3: controspionaggio (The Devil's Agent), regia di John Paddy Carstairs (1962)
Sherlock Holmes - La valle del terrore (Sherlock Holmes und das Halsband des Todes), regia di Terence Fisher e Frank Winterstein (1962)
Stranglehold, regia di Lawrence Huntington (1962)
Sfida al diavolo, regia di Giuseppe Vegezzi (1963)
La vergine di Norimberga, regia di Antonio Margheriti (1963)
La frusta e il corpo, regia di Mario Bava (1963) - pseudonimo usato dal regista: John M. Old
La nave del diavolo (The Devil-Ship Pirates), regia di Don Sharp (1964)
La cripta e l'incubo, regia di Camillo Mastrocinque (1964)
Il castello dei morti vivi, regia di Luciano Ricci e Lorenzo Sabatini (1964) - pseudonimi usati dai registi: rispettivamente Herbert Wise e Warren Kiefer
Lo sguardo che uccide (The Gorgon), regia di Terence Fisher (1964)
Le cinque chiavi del terrore (Dr. Terror's House of Horrors), regia di Freddie Francis (1965)
La dea della città perduta (She), regia di Robert Day (1965)
Il teschio maledetto (The Skull), regia di Freddie Francis (1965)
Fu Manchu A.S.3 - Operazione tigre (The Face of Fu Manchu), regia di Don Sharp (1965)
Dracula, principe delle tenebre (Dracula: Prince of Darkness), regia di Terence Fisher (1966)
Rasputin, il monaco folle (Rasputin: The Mad Monk), regia di Don Sharp (1966)
Il lungo coltello di Londra (Circus of Fear), regia di John Llewellyn Moxey (1966)
Il giorno dei fazzoletti rossi (The Brides of Fu Manchu), regia di Don Sharp (1966)
Demoni di fuoco (Night of the Big Heat), regia di Terence Fisher (1967)
La vendetta di Fu Manchu (The Vengeance of Fu Manchu), regia di Jeremy Summers (1967)
Il teatro della morte (Theatre of Death), regia di Samuel Gallu (1967)
I cinque draghi d'oro (Five Golden Dragons), regia di Jeremy Summers (1967)
La tredicesima vergine (Die Schlangengrube und das Pendel), regia di Harald Reinl (1967)
The Devil Rides Out, regia di Terence Fisher (1968)
Hula Hula - La femmina della giungla (The Face of Eve), regia di Robert Lynn e Jeremy Summers (1968)
The Blood of Fu Manchu, regia di Jesús Franco (1968)
Le amanti di Dracula (Dracula Has Risen from the Grave), regia di Freddie Francis (1968)
Black Horror - Le messe nere (Curse of the Crimson Altar), regia di Vernon Sewell (1968)
Il castello di Fu Manchu, regia di Jesus Franco (1969)
La rossa maschera del terrore (The Oblong Box), regia di Gordon Hessler (1969)
Le incredibili avventure del signor Grand col complesso del miliardo e il pallino della truffa, regia di Joseph McGrath (1969)
Il trono di fuoco (The Bloody Judge), regia di Jesús Franco (1969)
Terrore e terrore (Scream and Scream Again), regia di Gordon Hessler (1970)
Philosophy in the Boudoir, regia di Jesús Franco (1969)
Il conte Dracula (Count Dracula), regia di Jesús Franco (1970)
Controfigura per un delitto (One More Time), regia di Jerry Lewis (1970)
Una messa per Dracula (Taste the Blood of Dracula), regia di Peter Sasdy (1970)
23 pugnali per Cesare (Julius Caesar), regia di Stuart Burge (1970)
Vita privata di Sherlock Holmes (The Private Life of Sherlock Holmes), regia di Billy Wilder (1970)
Il marchio di Dracula (Scars of Dracula), regia di Roy Ward Baker (1970)
Umbracle, regia di Pere Portabella (1970)
La casa che grondava sangue (The House That Dripped Blood), regia di Peter Duffell (1971)
La vera storia del dottor Jekyll (I, Monster), regia di Stephen Weeks (1971)
La texana e i fratelli Penitenza (Hannie Caulder), regia di Burt Kennedy (1971)
1972: Dracula colpisce ancora! (Dracula A.D. 1972), regia di Alan Gibson (1972)
Horror Express (Horror Express), regia di Eugenio Martin (1972)
La scala della follia (Dark Places), regia di Don Sharp (1973)
Il cervello dei morti viventi (Nothing But the Night), regia di Gary Sherman (1973)
Il terrore viene dalla pioggia (The Creeping Flesh), regia di Freddie Francis (1973)
I satanici riti di Dracula (The Satanic Rites of Dracula), regia di Alan Gibson (1973)
The Wicker Man (The Wicker Man), regia di Robin Hardy (1973)
I tre moschettieri (The Three Musketeers), regia di Richard Lester (1973)
Non prendete quel metrò (Death Line), regia di Gary Sherman (1973)
Milady (The Four Musketeers), regia di Richard Lester (1974)
Agente 007 - L'uomo dalla pistola d'oro (The Man with the Golden Gun) (1974)
Le boucher, la star et l'orpheline, regia di Jérôme Savary (1975)
Diagnosi morte (Diagnosis: Murder), regia di Sidney Hayers (1975)
Killer comando (Killer Force), regia di Val Guest (1976)
Una figlia per il diavolo (To the Devil a Daughter), regia di Peter Sykes (1976)
Con la bava alla bocca (Albino), regia di Jürgen Goslar (1976)
Dracula padre e figlio (Dracula père et fils), regia di Edouard Molinaro (1976)
The keeper - Il custode (The Keeper), regia di T.Y. Drake (1976)
Morak il potere dell'occulto (Meatcleaver Massacre), regia di Evan Lee (1977)
Airport '77 (Airport '77), regia di Jerry Jameson (1977)
End of the World, regia di John Hayes (1977)
Starship Invasions, regia di Ed Hunt (1977)
Ritorno dall'ignoto (Return from Witch Mountain), regia di John Hough (1978)
Messaggi da forze sconosciute (Circle of Iron), regia di Richard Moore (1978)
Caravans (Caravans), regia di James Fargo (1978)
Casablanca Passage (The Passage), regia di J. Lee Thompson (1979)
Avventura araba (Arabian Adventure), regia di Kevin Connor (1979)
Nel mirino del giaguaro (Jaguar Lives!), regia di Ernest Pintoff (1979)
L'isola della paura (Bear Island), regia di Don Sharp (1979)
1941 - Allarme a Hollywood (1941), regia di Steven Spielberg (1979)
Serial, regia di Bill Persky (1980)
La salamandra (The Salamander), regia di Peter Zinner (1981)
Triade chiama Canale 6 (An Eye for an Eye), regia di Steve Carver (1981)
Il Rollerboy (Desperate Moves), regia di Ovidio G. Assonitis (1981)
Il rally più pazzo d'Africa (Safari 3000), regia di Harry Hurwitz (1982)
La casa delle ombre lunghe (House of the Long Shadows), regia di Pete Walker (1983)
The Return of Captain Invincible, regia di Philippe Mora (1983)
Un allegro albergo (The Rosebud Beach Hotel), regia di Harry Hurwitz (1984)
L'ululato II (Howling II: Stirba - Werewolf Bitch), regia di Philippe Mora (1985)
Jocks, regia di Steve Carver (1986)
Mio min Mio, regia di Vladimir Grammatikov (1987)
The Girl, regia di Arne Mattsson (1987)
Dark Mission, regia di Jesus Franco (1988)
Mask of Murder, regia di Arne Mattsson (1988)
Il ritorno dei tre moschettieri (The Return of the Musketeers), regia di Richard Lester (1989)
La chute des aigles, regia di Jesus Franco (1989)
Il fascino dell'omicidio (Murder Story), regia di Eddie Arno e Markus Innocenti (1989)
Nella buona e nella cattiva sorte (Honeymoon Academy), regia di Gene Quintano (1989)
L'avaro, regia di Tonino Cervi (1990)
Gremlins 2 - La nuova stirpe (Gremlins 2: The New Batch), regia di Joe Dante (1990)
Il ladro dell'arcobaleno (The Rainbow Thief), regia di Alejandro Jodorowsky (1990)
Shogun Mayeda (Kabuto), regia di Gordon Hessler (1991)
Curse III: Blood Sacrifice, regia di Sean Barton (1991)
Jackpot, regia di Mario Orfini (1992)
Funny Man, regia di Simon Sprackling (1994)
Scuola di polizia - Missione a Mosca (Police Academy: Mission to Moscow), regia di Alan Metter (1994)
Festa di mezzanotte - L'invito è a sorpresa (A Feast at Midnight), regia di Justin Hardy (1994)
The Stupids (The Stupids), regia di John Landis (1996)
Talos - L'ombra del faraone (Tale of the Mummy), regia di Russell Mulcahy (1998)
Jinnah, regia di Jamil Dehlavi (1998)
Il mistero di Sleepy Hollow (Sleepy Hollow), regia di Tim Burton (1999)
Il Signore degli Anelli - La Compagnia dell'Anello (The Lord of the Rings: The Fellowship of the Ring), regia di Peter Jackson (2001)
Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni (Star Wars: Episode II - Attack of the Clones), regia di George Lucas (2002)
Il Signore degli Anelli - Le due torri (The Lord of the Rings: The Two Towers), regia di Peter Jackson (2002)
Il Signore degli Anelli - Il ritorno del re - (edizione estesa) (The Lord of the Rings: The Return of the King), regia di Peter Jackson (2003)
I fiumi di porpora 2 - Gli angeli dell'Apocalisse (Les rivières pourpres II - Les anges de l'apocalypse), regia di Olivier Dahan (2004)
Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith (Star Wars: Episode III - Revenge of the Sith), regia di George Lucas (2005)
The Adventures of Greyfriars Bobby, regia di John Henderson (2005)
La fabbrica di cioccolato (Charlie and the Chocolate Factory), regia di Tim Burton (2005)
La bussola d'oro (The Golden Compass), regia di Chris Weitz (2007)
Tradire è un'arte - Boogie Woogie (Boogie Woogie), regia di Duncan Ward (2009)
Triage, regia di Danis Tanović (2009)
Glorious 39, regia di Stephen Poliakoff (2009)
The Heavy (The Heavy), regia di Marcus Warren (2010)
Ladri di cadaveri - Burke & Hare (Burke & Hare), regia di John Landis (2010) - cameo
L'ultimo dei Templari (Season of the Witch), regia di Dominic Sena (2011)
The Resident, regia di Antti Jokinen (2011)
The Wicker Tree regia di Robin Hardy (2011)
Hugo Cabret (Hugo), regia di Martin Scorsese (2011)
Dark Shadows, regia di Tim Burton (2012) - cameo
Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato (The Hobbit: An Unexpected Journey), regia di Peter Jackson (2012)
Treno di notte per Lisbona (Night Train to Lisbon), regia di Bille August (2013)
Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate (The Hobbit - The Battle of the Five Armies), regia di Peter Jackson (2014)



5 giugno 2017

6 giugno 2016 - Muore lo scacchista russo Viktor Korčnoj

















Viktor L'vovič Korčnoj in russo: Виктор Львович Корчной? (Leningrado, 23 marzo 1931 – Wohlen, 6 giugno 2016) è stato uno scacchista sovietico naturalizzato svizzero.

Viktor Korčnoj (o Kortschnoi, come lui stesso si è firmato dopo essere divenuto cittadino svizzero) è stato per oltre un trentennio (dagli anni sessanta agli ottanta) uno dei grandi protagonisti della scena scacchistica internazionale e per due volte sfidante per il titolo di campione del mondo.

Korčnoj frequentò le scuole a Leningrado, laureandosi in storia nel 1954. Imparò a giocare a scacchi da suo padre all'età di sette anni. Nel 1943 divenne membro del club scacchistico del palazzo dei pionieri di Leningrado. Qui fu allenato da Abram Model, Andrej Batujev e Vladimir Zak. Nel 1947 e 1948 fu campione juniores dell'Unione Sovietica. Nel 1951 prese il titolo di maestro e un anno dopo si qualificò per la prima volta per i campionati sovietici assoluti.


La sua scalata ai titoli internazionali iniziò abbastanza presto: a ventitré anni, nel '54, ottenne il titolo di Maestro Internazionale e solo due anni dopo fu la volta del titolo di Grande Maestro. Per quattro volte fu campione sovietico, tra le altre nel 1960 vincendo la competizione che si teneva nella sua città, Leningrado.

Sempre a Leningrado, nel 1973 disputò e vinse il "Torneo Interzonale", che dava diritto ad entrare nel novero dei candidati ufficiali al titolo di sfidante del campione del mondo. In quell'occasione Korčnoj dovette dividere il gradino più alto del podio con un esordiente, il giovane Anatolij Karpov: i due sarebbero stati i protagonisti assoluti del decennio successivo.

Nel 1974 infatti, la finale del torneo dei candidati vide contrapposti proprio Karpov e Korčnoj. Il pugnace leningradese ed il piccolo uomo degli Urali avevano spazzato via tutta la vecchia guardia dello scacchismo sovietico ed internazionale, e si apprestavano ad incrociare le armi per ottenere il diritto di sfidare il fortissimo Bobby Fischer, allora campione del mondo in carica. Korčnoj in particolare, aveva battuto l'idolo brasiliano Mecking e soprattutto l'ex campione del mondo Petrosian. Dopo una lunga lotta non priva di emozioni Karpov prevalse di stretta misura: 12,5 a 11,5 in un match disputato al meglio delle ventiquattro partite. L'anno successivo, come noto, Karpov divenne campione del mondo a seguito del forfait di Fischer.

2 giugno 2017

3 giugno 2016 - Muore il pugile statunitense Muhammad Ali


























Muhammad Ali, nato Cassius Marcellus Clay Jr. (Louisville, 17 gennaio 1942 - Phoenix 3 giugno 2016)


E' un ex pugile statunitense, tra i più famosi e apprezzati sportivi della storia. Ha vinto l'oro Olimpico ai Giochi di Roma nel 1960, come pugile professionista ha detenuto il titolo mondiale dei pesi massimi dal 1964 al 1967, dal 1974 al 1978 e per un'ultima breve parentesi ancora nel 1978.
Muhammad Ali è noto anche per la sua conversione all'Islam e per avere rifiutato di combattere nella Guerra del Vietnam. Affetto dalla Sindrome di Parkinson, dopo il suo ritiro dal mondo sportivo Ali si è distinto per le sue azioni umanitarie.

Cassius Marcellus Clay Jr. nasce a Louisville, nel Kentucky, il 17 gennaio del 1942, figlio di Cassius Marcellus Clay Sr., un pittore d'insegne afro-americano, e di Odessa Lee Clay (nata Grady), una domestica di religione battista[1] e di origini afro-americane, irlandesi ed inglesi. All'età di 12 anni inizia a frequentare la palestra Columbia, dove mette in mostra il suo talento. Dopo una brillante carriera da dilettante si mise in luce alle Olimpiadi di Roma del 1960 conquistando l'oro nella categoria dei pesi mediomassimi.
Nel 1961 passò al professionismo e batté Lamar Clark per KO e poi Doug Jones. Il 25 febbraio 1964 a Miami conquistò per la prima volta la corona di Campione del Mondo dei pesi massimi, battendo il campione in carica Sonny Liston per abbandono all'inizio della settima ripresa.

NazionalitàStati Uniti Stati Uniti
Altezza191 cm
Peso98 kg
Pugilato Boxing pictogram.svg
Dati agonistici
CategoriaPesi mediomassimi
Pesi massimi
Carriera
Incontri disputati
Totali61
Vinti (KO)56 (37)
Persi (KO)5 (1)
Pareggiati-
Palmarès
1964Titolo mondiale Unificato*massimi
1964-1969Titolo mondiale WBCmassimi
1974-1978Titolo mondiale WBAmassimi
1974-1978Titolo mondiale WBCmassimi
1978-1979Titolo mondiale WBAmassimi
Bandiera olimpica  Olimpiadi
OroRoma 1960mediomassimi




22 maggio 2017

23 maggio 1917 - Mario De Bernardi:Il pilota che inaugura la posta aerea


















Mario de Bernardi (Venosa, 1º luglio 1893 – Roma, 8 aprile 1959) fu un aviatore, colonnello pilota dell'Aeronautica Militare italiana, Medaglia d'argento al valor militare.

Nel mese di maggio di novantotto anni fà, erano esattamente le 11,25 del 23 maggio 1917, il tenente Mario De Bernardi (allora collaudatore della Pomilio) decollò dal’campo d’aviazione Torino-Aeritalia con destinazione Roma-Centocelle. A Bordo del suo Pomilio erano stati imbarcati 200 chili di posta e 100 copie del quotidiano ” La Stampa ” che giunsero a destinazione esattamente dopo un volo di 4 ore e 3 minuti. Si compì cosi il primo volo postale italiano; a quell’impresa storica si aggiunse un altro primato, infatti per l’evento le Poste Italiane dedicarono una sovrastampa speciale “Primo Volo Esperimento di Posta Aerea Torino-Roma-Torino” sul francobollo da 25 centesimi Espresso che diventò così il primo francobollo ufficiale di posta aerea al mondo.

19 maggio 2017

20 maggio 2012 - Il terremoto in Emilia-Romagna

















Il terremoto dell'Emilia del 2012 è stato un evento sismico costituito da una serie di scosse localizzate nel distretto sismico della pianura padana emiliana, prevalentemente nelle province di Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia, Bologna e Rovigo, ma avvertite anche in un'area molto vasta comprendente tutta l'Italia Centro-Settentrionale e parte della Svizzera, della Slovenia, della Croazia, dell'Austria, della Francia sud-orientale e della Germania meridionale. Già tra il 25 e il 27 gennaio 2012 si ebbero in zona fenomeni significativi, ma la prima scossa più forte, di magnitudo MI5,9 e Mw5,86vè stata registrata il 20 maggio 2012 alle ore 04:03:52 ora italiana (02:03:52 UTC), con epicentro nel territorio comunale di Finale Emilia (MO), con ipocentro a una profondità di 6,3 km.

Il 29 maggio 2012 alle ore 09:00:03 ora italiana (07:00:03 UTC), una nuova scossa molto forte di magnitudo MI5,8 e Mw5,66 è stata avvertita in tutta l'Italia Settentrionale, creando panico e disagi in molte città come Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Bologna, Mantova e Rovigo; l'epicentro è situato nella zona compresa fra Mirandola, Medolla e San Felice sul Panaro. A quella delle 9:00 sono seguite altre tre scosse rilevanti: una alle 12:55 di magnitudo 5,4, una alle 13:00 di magnitudo 4,9 e un'ulteriore scossa alla stessa ora di magnitudo 5,2.

Il 31 maggio 2012 alle 16:58 una scossa di magnitudo 4,0 con epicentro a Rolo e Novi di Modena, ha colpito la zona della bassa reggiana e dell'oltrepò mantovano, già molto provate dalle scosse dei giorni precedenti che avevano avuto come epicentro la vicina area della bassa modenese. Sempre la sera del 31 maggio alle ore 21:04 si è verificata una scossa di magnitudo 4,2 con epicentro a San Possidonio.

Queste scosse sono state seguite da uno sciame sismico con scosse di magnitudo variabile di minore entità scala Richter. Un'altra scossa di magnitudo 5,1 è stata avvertita in tutto il Nord Italia il 3 giugno 2012 alle ore 21:20:43 ora italiana (19:20:43 UTC), con epicentro in Novi di Modena.

Le accelerazioni di picco registrate dall'accelerometro di Mirandola durante le scosse più forti del 20 maggio e del 29 maggio sono state rispettivamente di 0,31 g e di 0,29 g, valori che in base alla carte vigenti di pericolosità sismica renderebbero stimabile in circa 2500 anni il tempo di ritorno di ciascun evento nella medesima area.

I due eventi sismici principali hanno causato un totale di 27 vittime (22 nei crolli, tre per infarto o malore e due per le ferite riportate), in maggioranza dipendenti di aziende distrutte. Il 4 giugno 2012 è stato proclamato giornata di lutto nazionale per le vittime del terremoto.

L'intensità massima dei terremoti, stimata come cumolo degli effetti della sequenza, è stata pari a 8, secondo la Scala Macrosismica Europea (EMS-98).

18 maggio 2017

19 maggio 2016 - Muore il politico Marco Pannella


















Marco Pannella, all'anagrafe Giacinto Pannella (Teramo, 2 maggio 1930 – Roma, 19 maggio 2016)

E' stato un politico italiano, che si autodefiniva «radicale, socialista, liberale, federalista europeo, anticlericale, antiproibizionista, antimilitarista, nonviolento e gandhiano».

Membro della Gioventù liberale e poi leader dell'Unione Goliardica Italiana negli anni dell'università, Marco Pannella è stato tra i fondatori nel 1955 del Partito Radicale dei Democratici e dei Liberali, la formazione politica promossa dalla sinistra liberale fuoriuscita dal Partito Liberale Italiano e raccolta intorno al settimanale Il Mondo, diretto da Mario Pannunzio.

Il nuovo Partito Radicale riprese il nome della storica formazione erede dell'estrema sinistra storica nel Parlamento post-unitario, ma in più occasioni, nel corso della propria lunga carriera politica, il carismatico leader di gran parte del radicalismo italiano lascerà intendere pubblicamente di guardare anche ai valori della Destra storica del paese.Tra i suoi riferimenti ideologici, vanno inoltre annoverati l'ambientalismo ecologista, il cattolicesimo liberale di Romolo Murri, e il socialismo liberale.

L'ampiezza dello spettro politico e ideologico al quale negli anni il politico italiano ha fatto riferimento (ha avuto anche la tessera del Partito Socialista Italiano per alcuni anni), porta i suoi estimatori a vedere in lui un uomo che cerca di porsi di là dalle ideologie, mentre i suoi oppositori leggono nel suo operato una dose di ambiguità, e lo accusano spesso di inaffidabilità. Era noto anche per essere alquanto prolisso, è spesso stato travisato anche in quanto difficilmente sintetizzabile in schemi comunicativi giornalistici contemporanei,esprimeva preferibilmente i suoi pensieri nelle lunghe conversazioni settimanali in onda sulle frequenze di Radio Radicale, generalmente condotte in studio dall'ex direttore Massimo Bordin e occasionalmente da Valter Vecellio.