2 ottobre 2010

3 ottobre 1981 - Termina lo sciopero della fame dei prigionieri in Irlanda

























Dopo due anni trascorsi nella solita routine di bombe, omicidi e attentati, all'inizio del 1981 la PIRA tornò di nuovo all'attenzione del mondo quando i suoi prigionieri rinchiusi nel carcere di Long Kesh decisero di intraprendere uno sciopero della fame per riottenere lo status di "prigionieri politici" che il governo britannico aveva abolito nel 1976. Il 1º marzo Bobby Sands, di Belfast, iniziò il digiuno che l'avrebbe ucciso 66 giorni dopo, non prima di essere eletto al Parlamento britannico in una elezione suppletiva nel collegio elettorale di Fermanagh-South Tyrone. Il suo corteo funebre venne seguito da circa 100.000 persone. Nel corso dello sciopero, durato fino al 3 ottobre 1981, altri nove detenuti (6 della PIRA e 3 dell'INLA, un'altra organizzazione repubblicana) seguirono Sands nella tomba. Lo sciopero fu un'occasione di grandissima propaganda per la PIRA e per il Sinn Féin, suo braccio politico, mentre nel mondo intero si moltiplicarono gli appelli al Primo Ministro Margaret Thatcher ad essere meno inflessibile e a trovare un compromesso con i detenuti, ma invano.

I funerali di Bobby Sands morto dopo 66 giorni di sciopero della fame

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