19 novembre 2014

20 novembre 1910 - Muore lo scrittore Lev Nikolaevic Tolstoj

























Lev Nikolàevič Tolstòj (Jàsnaja Poljana, 9 settembre 1828– Astàpovo, 20 novembre 1910)

E' stato uno scrittore, filosofo, educatore e attivista sociale russo.

Divenuto celebre in patria grazie ad una serie di racconti giovanili sulla realtà della guerra, il nome di Tolstoj acquisì presto risonanza mondiale per il successo dei romanzi Guerra e pace e Anna Karenina, a cui seguirono altre sue opere narrative sempre più rivolte all'introspezione dei personaggi ed alla riflessione morale. La fama di Tolstoj è legata anche al suo pensiero pedagogico, filosofico e religioso, da lui espresso in numerosi saggi e lettere che ispirarono, in particolare, la condotta non-violenta dei tolstoiani e del Mahatma Gandhi.

Tolstoj è considerato uno dei migliori scrittori della letteratura russa di tutti i tempi. Nacque in una famiglia nobile e, dopo aver conseguito il diploma, si iscrisse alla facoltà di lingue orientali dell'Università di Kazan, lasciandola successivamente per la facoltà di legge, ma non completò gli studi. La vita universitaria di Tolstoj viene raccolta nel suo Diario, dove racconta delle sue compagnie poco affidabili e delle sue crisi spirituali. Prestò servizio militare nel Caucaso dove cominciarono ad aprirsi i suoi orizzonti e scrisse "I racconti di Sebastopoli" in cui già compaiono caratteristiche delle sue migliori opere. Dopo essersi dedicato per alcuni anni all'attività letteraria, cominciò a viaggiare all'estero e aprì una scuola per i figli dei contadini. Nel 1862 si sposò con Sofia Andreevna Bers. Nel 1865 pubblicò la prima parte di "Guerra e pace", portato a termine quattro anni dopo, con il quale rivisita la propria vita, i propri ideali. Il suo secondo grande successo fu "Anna Karenina", del 1873. Pubblicò molti scritti sulle sue nuove teorie filosofiche e sul suo credo religiose. Sul piano umano e sociale, Tolstoj condannò la proprietà privata avvicinandosi ai moti rivoluzionari russi. Scrivendo condanne all'arte, egli rinnegò tutte le sue opere precedenti. Entrato in crisi, si ridusse a scappare, ma questa fuga finì tragicamente con la morte dello scrittore nella stazione di Astapowo.

Le sue opere

Romanzi

Infanzia (Детство, Detstvo, 1852)
Adolescenza (Отрочество, Otročestvo, 1854)
Giovinezza (Юность, Junost' , 1856)
Felicità familiare (Семейное счастье, Semejnoe sčast'e, 1859)
I cosacchi (Казаки, Kazaki, 1863)
Guerra e pace (Война и мир, Vojna i mir, 1869)
Anna Karenina (Анна Каренина, Anna Karenina, 1877)
Sonata a Kreutzer (Крейцерова соната, Krejcerova Sonata, 1891)
Resurrezione (Воскресение, Voskresenie, 1899)

Racconti

Storia della giornata di ieri (1850)
L'incursione. Racconto di un volontario (Набег, Nabeg, 1853)
La notte di Natale (1853)
Memorie di un marquer (Записки маркера, Zapiski markera, 1855)
Il taglio del bosco, (Рубка леса, Rubka lesa, 1855)
Racconti di Sebastopoli (Севастопольские рассказы, Sevastopol'skie rasskazy, 1856)
Sebastopoli nel mese di dicembre
Sebastopoli in maggio
Sebastopoli nell'agosto del 1855
La tormenta, (Метель, Metel', 1856)
Inizio di un racconto fantastico (1856)
I due ussari (Два гусара, Dva gusara, 1856)
Dai ricordi del Caucaso: Il degradato (1856)
La mattinata di un proprietario terriero (1856)
Memorie di un marito. Frammento (1857)
Dalle memorie del principe Nechljudov: Lucerna (Люцерн, Ljucern, 1857)
Fiaba di come un'altra fanciulla Vàrin'ka si fece grande in fretta (1858)
Tre morti (Три смерти, Tri smerti, 1858)
Al'bèrt (Альберт, Al'bert, 1858)
La radiosa resurrezione di Cristo (1858)
Come muoiono i soldati russi o L'allarme (1858)
Idillio (1861)
Frammenti di racconti della vita di campagna (1861)
Polikuška (Поликушка, Polikuška, 1863)
Il sogno (1863)
La battuta col bivacco (1865)
L'assassino della moglie (1865)
Stepàn Semënyč Prozorov (1869)
L'oasi (1869)
Dio vede quasi tutto, ma aspetta (Бог правду видит, да не скоро скажет, Bog pravdu vidit, da ne skoro skažet, 1872)
Il prigioniero del Caucaso (Кавказский Пленник, Kavkazskij Plennik, 1872)
Fiaba (1873)
Vita e passione di Giustino filosofo martire (1874)
Racconti dal «Nuovo abecedario» (1875)
I quattro libri russi di lettura (1875)
Una conversazione sulla scienza (1879)
Le dispute sulla fede al Cremlino (1879)
Viveva in un villaggio un uomo giusto (1880)
Memorie di un cristiano (1880)
Cosa fa vivere gli uomini (Чем люди живы, Čem ljudi živy, 1882)
I due viandanti (Dva starika, 1884)
Le memorie di un pazzo (Записки сумасшедшего, Zapiski sumasšedšego, 1884)
Camminate nella luce finché avete luce (1885)
Cholstomér. Storia di un cavallo (Холстомер, Cholstomer, 1885, scritto nel 1863)
Una scintilla trascurata brucia la casa (Упустишь огонь, не потушишь, Upustiš' ogon', ne potušiš' 1885)
Quel che è del nemico si appiccica, quel che è di Dio sta saldo (1885)
Dove c'è amore c'è Dio (Где любовь, там и Бог, Gde ljubov', tam i Bog, (1885)
I due fratelli e l'oro (1885)
Il'jàs (1885)
Le bambine sono più furbe dei vecchi (1885)
La candelina (1885)
I due vecchi (1885)
Passione del santo martire Teodoro on Perga Pamfilia (1885)
18 di maggio. Passione dei santi Pietro, Dioniso, Andrea, Paolo e Cristina (1885)
Il corso dell'acqua (1885)
Se di molta terra abbia bisogno un uomo (Много ли человеку земли нужно, Mnogo li čeloveku zemli nužno, 1886)
I tre Starcy (1886)
La fiaba di Ivàn lo scemo e dei suoi due fratelli Semën guerriero e Taràs pancione e della loro sorella Malan'ja che era muta e di un diavolo vecchio e di tre diavoletti o Ivan lo scemo (Сказка об Иване—дураке, Skazka ob Ivane-durake, 1886)
Come un diavoletto riscattò un pezzo di pane (1886)
La morte di Ivan Il'ič (Смерть Ивана Ильича, Smert' Ivana Il'iča, 1886)
Il figlioccio (1886)
Il peccatore pentito (1886)
Un chicco grande come un uovo di gallina (1886)
Il lavorante Emel'jàn e il tamburo vuoto (1886)
Finale della leggenda piccolorussa «Quarant'anni» pubblicata da Kostomarov nel 1881 (1887)
La bottega del caffè di Surat (1887, da Bernardin de Saint-Pierre)
I tre figli (1887)
In un regno lontano lontano (1890)
Costa caro (Дорого стоит, Dorogo stoit, 1890, da Guy de Maupassant)
Françoise (1891, da Guy de Maupassant)
Una madre (1891)
Chi ha ragione? (1891)
Il tribunale (1891)
Karma (1894)
Il sogno del giovane zar (1894)
Il padrone e il lavorante (Хозяин и работник, Chozjain i rabotnik, 1895)
Il fuoco che non sorvegli non lo spegni più (1898, scritto 1885)
Tre parabole (1902)
La distruzione dell'inferno e la sua restaurazione (1903)
Tre fiabe (1903)
Il re assiro Asarhaddon
Tre quesiti (Три вопроса, Tri voprosa)
La fatica, la morte, la malattia
Il processo a Socrate e la sua difesa (1904, da Platone)
La morte di Socrate (1904, da Platone)
Alëša Bricco (Алеша Горшок, Alëša Goršok, 1905)
Il divino e l'umano (1905)
La preghiera (1905)
Perché? (1906)
Cosa ho visto in sogno (1906)
Padre Vasilij (1906)
Le bacche (Ягоды, Jagody, 1906)
Kornèj Vasil’ev (Корней Васильев, Kornej Vasil'ev, 1906)
Racconti del «Ciclo di lettura per i bambini» (1907)
La povera gente
Fedotka
Il vecchio in chiesa
Paleček il buffone
Il figlio del ladro (1908, tratto da Nikolaj Semënovič Leskov)
La forza dell'infanzia (1908, tratto da Victor Hugo)
Buddha (1908)
Il lupo (1908)
La parabola dell'uomo buono (1908)
Era il 7 di novembre del 1897 (1908)
Due diverse versioni della storia di un'arnia dal tetto di tiglio (1909)
Conversazione di un padre con il figlio (1909)
Lo ieromonaco Iliodor (1909)
Chi sono gli assassini? (1909, prefazione al racconto «Gli assassini» Pavel Kudrjàš)
Conversazione con un passante (1909)
Il viaggiatore e il contadino (1909)
Canti al villaggio (1909)
Racconto per bambini (1910)
La buona terra (1910)
Tre giorni in campagna (1910)
I vagabondi
Quelli che vivono e quelli che muoiono
Le tasse
Un sogno
La Chodynka (1910)
Senza accorgersi (1910)
Non ci sono colpevoli al mondo (1910, tre stesure)
C'era una volta uno zar giovane (1910)
La saggezza dei bambini (1910, scritto 1885)
Dopo il ballo (1911, scritto 1903)
Il diavolo (Дьявол, D'javol, 1911, scritto 1889-1890)
Denaro falso (Фальшивый купон, Fal'šivyj kupon, 1911, scritto 1896-1904)
Chadži-Murat (Хаджи-Мурат, Chadži-Murat, 1912, scritto 1896-1904)
Padre Sergij (Отец Сергий, Otec Sergij, 1912, scritto 1890-1898)
Memorie postume dello starets Fëdor Kuzmìč (1912, scritto 1905)

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