9 dicembre 2014

10 dicembre 1896 - Muore il chimico Alfred Nobel

























Alfred Bernhard Nobel (Stoccolma, 21 ottobre 1833 – Sanremo, 10 dicembre 1896) è stato un chimico e filantropo svedese. È noto per essere stato l'inventore della dinamite e l'ideatore del Premio Nobel.

Lontano discendente dello scienziato e scrittore svedese del XVII secolo Olof Rudbeck e membro della Famiglia Nobel (una eminente dinastia di industriali svedesi), nacque da Immanuel Nobel detto "il Giovane", a sua volta inventore e ingegnere, e da Karolina Ahlsell. Il padre, dopo una bancarotta, si trasferisce con moglie e figli a San Pietroburgo, in Russia, nel 1838, dove riesce a risollevare le economie di famiglia, entrando nell'industria degli armamenti russi.
Il piccolo Alfred viene qui istruito privatamente, eccellendo soprattutto in lingue straniere e in chimica (ebbe come insegnante privato lo scienziato Zinin). All'epoca, l'industria degli esplosivi era ancora ferma alla polvere da sparo, tuttavia erano già in atto promettenti esperimenti chimici sui nitrati come, ad esempio, il nitrobenzolo, la nitronaftalina e l'acido picrico. Venuto poi a conoscenza della scoperta della nitroglicerina da parte dell'italiano Sobrero nel 1847, a soli 17 anni raggiunge Parigi, dove incontra il professore stesso di Sobrero, lo scienziato Pelouze, per scambiarsi alcune conoscenze scientifiche in merito. Un anno dopo (1852) si stabilisce negli Stati Uniti, dove perfeziona gli studi chimici collaborando con l'ingegnere minerario Ericsson e brevettando qui anche il primo contatore a gas; nel frattempo, in Russia, l'azienda del padre si accingeva a costruire gli armamenti per la guerra di Crimea.

Nel 1888 il fratello di Alfred, Ludvig, muore mentre si trovava a Cannes. Per errore, un giornale francese pubblica il necrologio della morte di Alfred condannandolo aspramente per l'invenzione della dinamite. Il titolo del necrologio recita 'Il mercante di morte è morto' ('Le marchand de la mort est mort'), continuando poi: "Alfred Nobel, che divenne ricco trovando il modo di uccidere il maggior numero di persone nel modo più veloce possibile, è morto ieri". A seguito di questo episodio, Nobel avrebbe iniziato a preoccuparsi di come sarebbe stato ricordato dopo la sua morte e sarebbe quindi maturata la volontà di lasciare un'eredità migliore. Per cui, il 27 novembre del 1895 sottoscrive il suo famoso testamento, con il quale istituisce quei riconoscimenti che oggi sono noti come premi Nobel.
Un anno più tardi muore per un'emorragia cerebrale in Italia, nella sua villa sulla Riviera Ligure, precisamente a Sanremo, in Corso Cavallotti, 116. Il suo corpo viene quindi restituito alla Svezia, dove riposa ancor oggi al Norra begravningsplatsen, cimitero di Stoccolma.

Filantropo nella più classica delle accezioni, negli ultimi anni Alfred Nobel fu sinceramente tormentato in coscienza dalle possibili applicazioni belliche e distruttive delle sue scoperte. In tale contesto contraddittorio, istituì quindi il premio Nobel, che rese immortale il suo nome per stimolare con la premiazione la ricerca nei campi che illuminano e aiutano l'essere umano a vivere degnamente. Ebbe anche delle velleità letterarie, scrisse infatti un certo numero di poesie e drammi, e pensò anche di dedicarsi esclusivamente a questa attività. Non si sposò mai, tuttavia, dal 1876 circa, il suo grande amore fu l'austriaca Sofie Hess.

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