25 gennaio 2017

25 gennaio 2016 - Giulio Regeni viene rapito in Egitto


















L'omicidio di Giulio Regeni è stato commesso in Egitto tra il gennaio e il febbraio 2016. Regeni era un dottorando italiano dell'Università di Cambridge; fu rapito il 25 gennaio 2016, giorno del quinto anniversario delle proteste di piazza Tahrir, e il suo corpo fu ritrovato il 3 febbraio successivo.

Le condizioni della sua salma, ritrovata vicino al Cairo in un fosso lungo l'autostrada Cairo-Alessandria, hanno evocato ipotesi di tortura eventualmente in connessione con i legami che Regeni aveva con il movimento sindacale che si oppone al governo del generale al-Sīsī. L'uccisione di Giulio Regeni è oggetto di dibattito politico specialmente in Italia e motivo di tensioni diplomatiche tra Italia ed Egitto.

Regeni nacque a Trieste il 15 gennaio 1988;cresciuto a Fiumicello (in provincia di Udine), ancora minorenne si trasferì per studiare all'Armand Hammer United World College of the American West (Nuovo Messico - Stati Uniti d'America) e poi nel Regno Unito.

Vinse due volte il premio "Europa e giovani" (2012 e 2013), al concorso internazionale organizzato dall'Istituto regionale studi europei, per le sue ricerche ed approfondimenti sul Medio Oriente.

Dopo aver lavorato presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale, stava conseguendo un dottorato di ricerca presso il Girton College e si trovava in Egitto per svolgere una ricerca sui sindacati indipendenti egiziani presso l'Università Americana del Cairo. In alcuni articoli, scritti anche con lo pseudonimo di Antonio Druis e pubblicati dall'agenzia di stampa Nena e, postumo, da il manifesto, ha descritto la difficile situazione sindacale dopo la rivoluzione egiziana del 2011.

IL VIDEO POCO PRIMA DI ESSERE RAPITO E UCCISO

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