Le finali della Coppa Davis 2023 (Davis Cup Finals in inglese) sono il più alto livello della Coppa Davis 2023. La fase a gironi si è disputata dal 12 al 17 settembre 2023 su campi in cemento indoor nelle sedi di Bologna, Manchester, Valencia e Spalato. La fase a eliminazione diretta si è disputata dal 21 al 26 novembre 2023 presso il Palacio de Deportes José María Martín Carpena di Malaga, in Spagna.
Dopo aver battuto la Serbia con un grande Sinner,l'Italia ha battuto in finale l'Australia agevolmente con Arnaldi e il tennista altoatesino con il punteggio di 2-0.
Southwark 28 dicembre 1985 - Perugia 01 novembre 2007
L'omicidio di Meredith Kercher, noto anche come delitto di Perugia o delitto di Via della Pergola, è un omicidio commesso a Perugia la sera del 1º novembre 2007.
Meredith Kercher era una studentessa inglese che si trovava in Italia nell'ambito del progetto Erasmus presso l'Università di Perugia; venne ritrovata priva di vita con la gola tagliata nella propria camera da letto, all'interno della casa che condivideva con altri studenti.
La causa della morte fu un'emorragia a seguito di una ferita al collo provocata da un oggetto acuminato usato come arma. Per omicidio è stato condannato in via definitiva con rito abbreviato il cittadino ivoriano Rudy Guede.
Il processo ha avuto un iter giudiziario particolarmente travagliato. In primo grado, come concorrenti nell'omicidio, furono condannati dalla Corte d'assise di Perugia nel 2009 anche la statunitense Amanda Knox e l'italiano Raffaele Sollecito.
I presunti coautori del delitto furono successivamente assolti e scarcerati dalla Corte d'assise d'appello nel 2011 per non avere commesso il fatto (relativamente all'omicidio), mentre per Amanda Knox fu confermata la condanna a tre anni per calunnia nei confronti di Patrick Lumumba (da lei accusato dell'omicidio e risultato estraneo ai fatti). Decisive furono le perizie che escludevano la certezza della presenza sulla scena del crimine dei due imputati. La Corte di cassazione, accogliendo il ricorso della Procura Generale di Perugia, il 26 marzo 2013 annullò la sentenza assolutoria d'appello e rinviò gli atti alla Corte d'Assise d'Appello di Firenze.
Meredith Kercher è sepolta nel cimitero di Croydon, alla periferia sud di Londra.
L'Università per stranieri di Perugia ha istituito nel 2012 una borsa di studio alla memoria della studentessa.Il padre della vittima, John Kercher, ha dichiarato la volontà di costituire una fondazione. Il 1º febbraio 2020 anche John Kercher è morto in circostanze violente, dopo alcuni giorni di agonia, per essere stato trascinato da un'auto pirata nel quartiere di Croydon, forse per uno scippo.
(Lanús, 30 ottobre 1960 - Tigre, 25 novembre 2020)
E' un allenatore di calcio ed ex calciatore argentino, di ruolo centrocampista offensivo ed attaccante, capitano della Nazionale argentina di calcio vincitore del Mondiale del 1986. Ha partecipato a quattro diverse edizioni dei mondiali: 1982, 1986, 1990, 1994, andando a segno in tutte. I suoi 91 match e 34 reti con la Nazionale argentina costituirono due record, successivamente battutiLa Federazione calcistica dell'Argentina (AFA) gli ha inoltre assegnato il titolo di "Miglior Calciatore Argentino di sempre" nel 1993.
Noto anche come El Pibe de Oro (Il Ragazzo d'Oro), ha militato nell'Argentinos Juniors, nel Boca Juniors, nel Barcellona, nel Napoli, nel Siviglia e nel Newell's Old Boys in una carriera da professionista più che ventennale. Alla fine del 2000 è stato eletto da un sondaggio popolare indetto dalla FIFA miglior calciatore del secolo con una percentuale schiacciante: il 53,6% dei voti, ovvero, da solo, la maggioranza assoluta; Maradona condivide il titolo con Pelé, scelto invece dai "Grandi Elettori" della FIFA. Il suo gol realizzato contro la nazionale inglese, nei quarti di finale del 1986 è considerato il più grande gol del secolo. Fu eletto calciatore dell'anno nel 1986 dalla rivista inglese World Soccer e occupa la 2a posizione, alle spalle di Pelé, nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolo pubblicata dalla stessa rivista. In una votazione tenutasi nel 2000 per l'IFFHS a cui hanno partecipato giornalisti ed ex-calciatori, Maradona è risultato nuovamente il 2º miglior giocatore del XX secolo dopo Pelé.
Qualche giorno dopo aver compiuto 60 anni, viene portato d'urgenza in ospedale; operato al cervello per la rimozione di un ematoma il 4 novembre 2020 a Buenos Aires, è poi tornato a casa per un lungo periodo di convalescenza. Nonostante la buona riuscita dell'intervento, muore qualche giorno dopo, il 25 novembre 2020, nella sua casa di Tigre a causa di un arresto cardiaco.
E' un attore, comico, regista, cantante, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano.
Protagonista di molti film e di numerose fiction televisive di successo, personalità tra le più complete e valide dello spettacolo italiano, è considerato da molti l'erede artistico di Ettore Petrolini.
Come attore teatrale è particolarmente apprezzato per le sue doti di affabulatore e trasformista.
Le sue interpretazioni cinematografiche
Il nostro campione, regia di Vittorio Duse (1955)
Se permettete parliamo di donne, regia di Ettore Scola (1964)
Le piacevoli notti, regia di Armando Crispino e Luciano Lucignani (1966)
La ragazza del bersagliere, regia di Alessandro Blasetti (1966)
Lo scatenato, regia di Franco Indovina (1967)
Una ragazza piuttosto complicata, regia di Damiano Damiani (1968)
La matriarca, regia di Pasquale Festa Campanile (1968)
La virtù sdraiata (The Appointment), regia di Sidney Lumet (1969)
L'urlo, regia di Tinto Brass (1970)
Dropout, regia di Tinto Brass (1970)
Brancaleone alle crociate, regia di Mario Monicelli (1970)
La mortadella, regia di Mario Monicelli (1971)
Bubù, regia di Mauro Bolognini (1971)
Gli ordini sono ordini, regia di Franco Giraldi (1972)
Meo Patacca, regia di Marcello Ciorciolini (1973)
La Tosca, regia di Luigi Magni (1973)
La proprietà non è più un furto, regia di Elio Petri (1973)
Le farò da padre, regia di Alberto Lattuada (1974)
Conviene far bene l'amore, regia di Pasquale Festa Campanile (1975)
Languidi baci, perfide carezze, regia di Alfredo Angeli (1976)
Febbre da cavallo, regia di Steno (1976)
Bordella, regia di Pupi Avati (1976)
Chi dice donna, dice donna, regia di Tonino Cervi (1976)
L'eredità Ferramonti, regia di Mauro Bolognini (1976)
Casotto, regia di Sergio Citti (1977)
Un matrimonio (A wedding), regia di Robert Altman (1978)
Qualcuno sta uccidendo i più grandi cuochi d'Europa (Who is killing chefs of Europe?), regia di Ted Kotcheff (1978)
Due pezzi di pane, regia di Sergio Citti (1979)
Non ti conosco più amore, regia di Sergio Corbucci (1980)
Di padre in figlio, regia di Alessandro e Vittorio Gassman (1982)
"FF.SS." - Cioè: "...che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?", regia di Renzo Arbore (1983)
Mi faccia causa, regia di Steno (1984)
Mille bolle blu, regia di Leone Pompucci (1993) - voce narrante
Eloise, la figlia di d'Artagnan (La fille de d'Artagnan), regia di Bertrand Tavernier (1994)
Panni sporchi, regia di Mario Monicelli (1999)
Febbre da cavallo - La mandrakata, regia di Carlo Vanzina (2002)
Le barzellette, regia di Carlo Vanzina (2004)
Un'estate al mare, regia di Carlo Vanzina (2008)
Un'estate ai Caraibi, regia di Carlo Vanzina (2009)
La vita è una cosa meravigliosa, regia di Carlo Vanzina (2010)
Tutti al mare, regia di Matteo Cerami (2011)
Box Office 3D - Il film dei film, regia di Ezio Greggio (2011)
Indovina chi viene a Natale?, regia di Fausto Brizzi (2013)
Ma tu di che segno 6?, regia di Neri Parenti (2014)
Il premio, regia di Alessandro Gassmann (2017)
Pinocchio, regia di Matteo Garrone (2019)
Paola Cortellesi (Roma, 24 novembre 1973) è un'attrice, sceneggiatrice, comica e imitatrice italiana.
Ha vinto il David di Donatello per la migliore attrice protagonista per Nessuno mi può giudicare (2011)
A 13 anni è sua la voce della canzone Cacao Meravigliao, sponsor immaginario della trasmissione Indietro tutta!,Lo confermerà in una puntata di Zelig nel febbraio del 2011. Dopo aver frequentato il liceo scientifico, a diciannove anni comincia a studiare recitazione con Beatrice Bracco, insegnante presso la cui scuola al Teatro Blu di Roma si sono formati moltissimi altri attori del panorama italiano, tra i quali Kim Rossi Stuart, Gianmarco Tognazzi, Claudia Gerini, Stefania Rocca, Claudio Santamaria.
Dopo alcuni anni in teatro e il battesimo radiofonico con Enrico Vaime, approda nel 1998 alla televisione, interpretando il personaggio dell'argentina nella trasmissione Macao, condotta da Alba Parietti.Alla fine dello stesso anno prende parte a La posta del cuore (Rai 2),mentre nel 1999 partecipa a Teatro 18 (Italia 1) di Serena Dandini.Ma il primo vero successo mediatico arriverà con la Gialappa's Band,con cui la giovane attrice ha modo di sperimentare il suo talento di parodista. Nel 2000 entra nel cast di Mai dire Gol, mostrando al pubblico le sue grandi capacità comiche, imitando anche cantanti famose. Nel frattempo prende parte a uno spettacolo a teatro, con la sua compagnia, intitolato L'ira di dio, e al P.I.M., con Linus. L'anno seguente ritorna con la Gialappa's nel programma Mai dire Gol 2001. Poi continua facendo Mai dire... Grande Fratello, Mai dire domenica e Mai dire lunedì con Michele Foresta (conduttore) conosciuto come il "Mago Forrest", nell'ultimo imita il ministro Stefania Prestigiacomo, uno spot di "Strozus" (il tuo prestito "amico") e facendo la testimonial dell'Africa.
Le sue interpretazioni
Chiedimi se sono felice, regia di A. Baglio, G. Poretti, G. Storti, M. Venier (2000)
Un altr'anno e poi cresco, regia di Federico Di Cicilia (2000)
Se fossi in te, regia di Giulio Manfredonia (2000)
Amarsi può darsi, regia di Alberto Taraglio (2001)
A cavallo della tigre, regia di Carlo Mazzacurati (2002)
Passato prossimo, regia di Maria Sole Tognazzi (2002)
Il posto dell'anima, regia di Riccardo Milani (2002)
Bell'amico, regia di Luca D'Ascanio (2003)
Tu la conosci Claudia?, regia di Massimo Venier (2004)
Non prendere impegni stasera, regia di Gianluca Maria Tavarelli (2006)
Piano, solo, regia di Riccardo Milani (2007)
Due partite, regia di Enzo Monteleone (2009)
La fisica dell'acqua, regia di Felice Farina (2009)
Maschi contro femmine, regia di Fausto Brizzi (2010)
Femmine contro maschi, regia di Fausto Brizzi (2011)
Nessuno mi può giudicare, regia di Massimiliano Bruno (2011)
C'è chi dice no, regia di Giambattista Avellino (2011)
Un boss in salotto, regia di Luca Miniero (2014)
Sotto una buona stella, regia di Carlo Verdone (2014)
Scusate se esisto!, regia di Riccardo Milani (2014)
Maraviglioso Boccaccio, regia di Paolo e Vittorio Taviani (2015)
Gli ultimi saranno ultimi, regia di Massimiliano Bruno (2015)
Qualcosa di nuovo, regia di Cristina Comencini (2016)
Mamma o papà?, regia di Riccardo Milani (2017)
Come un gatto in tangenziale, regia di Riccardo Milani (2017)
Detective per caso, regia di Giorgio Romano (2018)
La Befana vien di notte, regia di Michele Soavi (2018)
Ma cosa ci dice il cervello, regia di Riccardo Milani (2019)
Figli, regia di Giuseppe Bonito (2020)
Nilde Iotti, il tempo delle donne, regia di Peter Marcias (2020)
Come un gatto in tangenziale - Ritorno a Coccia di Morto, regia di Riccardo Milani (2021)
Marcel!, regia di Jasmine Trinca (2022) – cameo
C'è ancora domani, regia di Paola Cortellesi (2023)
Interpretazioni in televisione
Maria Montessori: Una vita per i bambini Maria Montessori Miniseries (2007)
Tutti pazzi per amore - serie TV - episodio 2x20 (2010)
L'Accordo di Dayton (più precisamente l'Accordo Quadro Generale Per la Pace in Bosnia ed Erzegovina, in inglese: General Framework Agreement for Peace (GFAP)), anche conosciuto come Protocollo di Parigi, fu stipulato tra il 1° ed il 21 novembre 1995 nella base aerea USAF Wright-Patterson di Dayton, Ohio (USA), con il quale ebbe termine la guerra in Bosnia ed Erzegovina.
Parteciparono ai colloqui di pace tutti i più importanti rappresentanti politici della regione: Slobodan Milošević, presidente della Jugoslavia e rappresentante degli interessi dei Serbo-bosniaci (Karadžić era assente), il presidente della Croazia Franjo Tuđman e il presidente della Bosnia Erzegovina Alija Izetbegović, accompagnato dal ministro degli esteri bosniaco Muhamed "Mo" Sacirbey. La conferenza di pace fu guidata dal mediatore statunitense Richard Holbrooke, assieme all'inviato speciale dell'Unione Europea Carl Bildt e al viceministro degli esteri della Federazione Russa Igor' Ivanov.
Franz Peter Schubert (Vienna, 31 gennaio 1797 – Vienna, 19 novembre 1828)
E' stato un compositore austriaco del periodo romantico.
Franz Schubert nacque a Vienna il 31 gennaio 1797 nella casa detta Zum roten Krebsen, ora al n. 54 della Nußdorfer Straße e allora al n. 72 del sobborgo del Himmelpfortgrund, nella zona nord-occidentale della città, e fu battezzato il giorno dopo nella parrocchia del distretto di Lichtental.
Suo padre, Franz Theodor Schubert (1763-1830), figlio di un contadino di Neudorf, in Moravia, aveva fatto i suoi studi a Vienna e nel 1786 era diventato maestro nella scuola elementare situata al n. 12 del Himmelpfortgrund, ora Säulengasse 3, nel povero distretto di Lichtental, mentre la madre,
Elisabeth Vietz (1757-1812), figlia di un fabbro di Zuckmantel, nella Slesia, prima del matrimonio aveva lavorato a Vienna come cuoca.
I suoi genitori si erano sposati il 17 gennaio 1785 e Franz era il dodicesimo di quattordici figli, dei quali solo cinque raggiunsero l'età adulta: Ignaz (1785-1844), Ferdinand (1794-1859), Karl (1795-1855), Franz e Maria Teresa (1801-1878). Nel 1813, un anno dopo la morte della prima moglie, Franz Theodor si risposò con Anna Kleyenböck (1783-1858), figlia di un fabbricante di seta, che aveva vent'anni meno di lui e gli diede altri cinque figli.
Franz Theodor univa alla sua forte devozione religiosa un altrettanto forte lealismo monarchico.
Nel 1797 egli acquistò l'edificio scolastico della Säulengasse e vi si trasferì con la famiglia, finché nel 1818 fu nominato maestro della scuola del ricco distretto borghese di Rossau, dove insegnò assistito dai figli Ignaz e Franz. Nel 1829 fu ricompensato dalle autorità con la concessione della cittadinanza onoraria di Vienna e morì il 19 luglio 1830, poco prima di ricevere la medaglia d'oro al valor civile.
Le sinfonie che ha composto
Sinfonia n. D 2B in re maggiore (1811)
Sinfonia n. 1 in re maggiore D 82 (1813)
Sinfonia n. 2 in si bemolle maggiore D 125 (1814-1815)
Sinfonia n. 3 in re maggiore D 200 (1815)
Sinfonia n. 4 in do minore La tragica D 417 (1816)
Sinfonia n. 5 in si bemolle maggiore D 485 (1816)
Sinfonia n. 6 in do maggiore La piccola D 589 (1817-1818)
Sinfonia n. D 615 in re maggiore (1818)
Sinfonia n. 7 in mi maggiore D 729 (1821)
Sinfonia n. D 708A in re maggiore (1821)
Sinfonia n. 8 in si minore Incompiuta D 759 (1822)
Sinfonia n. 9 in do maggiore La grande D 944 (1825-1828)
Sinfonia n.10 in re maggiore D 936a (1828)
Ouverture nello stile italiano in re maggiore D 590 (1817)
Ouverture nello stile italiano in do maggiore D 591 (1817)
Musica operistica
Der Spiegelritter (Il cavaliere specchio) D 11 (incompiuta, 1811)
Des Teufels Lustschloß (Il palazzo del piacere del diavolo) D 84 (1814)
Der vierjährige Posten (Il lavoro di quattro anni) D 190 (1815)
Fernando D 220 (1815)
Claudine von Villa Bella D 239 (incompiuta, 1815)
Die Freunde von Salamanka (Gli amici di Salamanca) D 326 (1815)
Die Bürgschaft (La garanzia) D 435 (incompiuta, 1816)
Adrast D 137 (incompiuta, 1817)
Die Zwillingsbrüder (I gemelli) D 647 (1820)
Die Zauberharfe (L'arpa magica) D 644 (1820)
Lazarus D 689 (incompiuta, 1820)
Sakuntala D 701 (incompiuta, 1820)
Alfonso und Estrella (Alfonso ed Estrella) D 732 (1821-1822)
Die Verschworenen (I cospiratori) D 787 (1823)
Rüdiger D 791 (incompiuta, 1823)
Fierrabras D 796 (1823)
Rosamunde D 797 (1823)
Der Graf von Gleichen (Il conte di Gleichen)
D 918 (incompiuta, 1827)
Der Minnesänger (Il menestrello) D 981 (incompiuta, perduta, data sconosciuta)
Sophie D 982 (incompiuta, 1819-1821)
L'alluvione del Polesine del novembre 1951 fu un evento catastrofico che colpì gran parte del territorio della provincia di Rovigo e parte di quello della provincia di Venezia (Cavarzerano), causando circa cento vittime e più di 180.000 senzatetto, con molte conseguenze sociali ed economiche.
Durante le due settimane precedenti all'alluvione, si verificarono intense precipitazioni distribuite su tutto il bacino imbrifero del fiume Po. Tali precipitazioni, pur non raggiungendo nelle singole aree del bacino tributario i picchi massimi di intensità storici, furono caratterizzate da un'anomala continuità temporale e distribuzione spaziale: infatti, non vi fu praticamente soluzione di continuità per l'intero periodo e l'intero territorio del bacino imbrifero ne fu interessato. Inoltre, la distribuzione spazio-temporale delle precipitazioni fu tale da determinare la sovrapposizione dell'onda di piena dell'asta principale a quelle dei singoli affluenti alle rispettive confluenze. Tale fattore, legato a un indice di probabilità estremamente basso, costituisce più di ogni altro la causa delle anomale condizioni idrauliche in cui è venuto a trovarsi il fiume Po in occasione del disastroso evento. Il verificarsi di tale improbabile circostanza fece sì che l'onda di piena si incrementasse progressivamente, scendendo da monte verso valle, in corrispondenza di ogni singola immissione dei numerosi affluenti, tanto alpini che appenninici.
In occasione delle precedenti ricorrenti intumescenze del Po (l'ultima importante delle quali era stata quella del 1926) le perturbazioni avevano colpito il bacino tributario - in modo più intenso e continuativo - solo su uno dei due versanti (quello alpino o quello appenninico) o solo su un settore di esso (l'alto, il medio o il basso corso). Lo sfalsamento dei tempi di corrivazione delle onde di piena dei singoli affluenti rispetto a quella dell'asta principale (statisticamente più probabile) in occasione delle precipitazioni della prima metà di novembre del 1951 non si diede ma, al contrario, si verificò la loro anomala coincidenza. Il risultato è stato quello di un insostenibile carico idraulico abbattutosi sui tronchi terminali dell'asta principale, con un interessamento particolarmente grave delle province di Mantova, Ferrara e Rovigo.
Mentre nei giorni del 12, 13 e nelle prime ore del 14 novembre l'onda di piena transitava nel mantovano senza il verificarsi di irreparabili esondazioni grazie anche alla tempestiva e massiccia realizzazione di interventi di contenimento, durante il passaggio della stessa tra le province di Ferrara, a sud, e Rovigo, a nord, avvenne l'irreparabile disastro.
Elio Petri, pseudonimo di Eraclio Petri (Roma, 29 gennaio 1929 – Roma, 10 novembre 1982)
E' stato un regista, sceneggiatore e critico cinematografico italiano.
Eraclio Petri nacque a Roma in via dei Giubbonari in una famiglia di artigiani: il nonno e il padre erano artigiani nel settore della lavorazione del rame. La madre lavorava in una latteria gestita da parenti. Insieme con loro viveva una nonna che ebbe una certa influenza sull'educazione di tipo repressivo ricevuta da Elio. Anche per questa ragione, da bambino Elio, figlio unico, trascorreva il suo tempo libero per strada. Appena adolescente decise di abbracciare in maniera profonda gli ideali della sinistra, aderendo alla federazione giovanile del Partito Comunista Italiano[4] (ritirerà l'adesione al partito dopo i fatti della rivolta ungherese firmando per il "Manifesto dei 101"). Ebbe un buon rapporto con il padre, con il quale la domenica spesso andava a nuotare nel Tevere. D'estate si recavano insieme anche al mare, a Ostia, dove trascorrevano l'intera giornata.
Petri dichiarerà in una intervista con Dacia Maraini che per la sua educazione ebbero influenza: la madre per il lato affettivo, il padre come modello sociale, la nonna per il suo rigore morale.
A quindici anni cominciò la sua passione per il giornalismo e per il cinema, che lo portò a iscriversi ai circoli del cinema e a scrivere sui bollettini delle associazioni cinematografiche. Successivamente, nel 1949, cominciò a scrivere su l'Unità, su Gioventù Nuova, come critico cinematografico.zioni cinematografiche. Successivamente, nel 1949, cominciò a scrivere su l'Unità, su Gioventù Nuova, come critico cinematografico.
Spicca la sua opera "Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto" è un film del 1970 interpretato da Gian Maria Volonté e Florinda Bolkan, vincitore del Grand Prix Speciale della Giuria al 23º Festival di Cannes e del Premio Oscar al miglior film straniero 1971, nonché una candidatura per la migliore sceneggiatura originale agli Oscar dell'anno dopo.
Nel 1982 Petri si accingeva a girare con Mastroianni Chi illumina la grande notte, ma, ammalato di cancro, muore il 10 novembre, all'età di 53 anni, senza poter dare inizio alle riprese del film. È tumulato presso il cimitero di Prima Porta a nord di Roma, accanto alla tomba dove riposa il padre.
I film che ha diretto
Nasce un campione - cortometraggio documentaristico (1954)
I sette contadini - cortometraggio documentaristico (1957)
L'assassino (1961)
I giorni contati (1962)
Il maestro di Vigevano (1963)
Peccato nel pomeriggio, episodio di Alta infedeltà (1964)
Nudi per vivere - documentario (1964) - come Elio Montesti
La decima vittima (1965)
A ciascuno il suo (1967)
Un tranquillo posto di campagna (1968)
Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto (1970)
Tre ipotesi sulla morte di Giuseppe Pinelli, episodio di Documenti su Giuseppe Pinelli - documentario (1970)
Fred Bongusto, pseudonimo di Alfredo Antonio Carlo Buongusto (Campobasso, 6 aprile 1935 – Roma, 8 novembre 2019)
E' un cantante italiano di musica leggera. Popolare negli anni sessanta e settanta come il classico cantante confidenziale all'italiana, una figura che rimanda a quella del crooner in ambiente anglo-americano, di cui Frank Sinatra è l'esempio più celebre.
Bongusto, già conosciuto come musicista mentre è studente a Campobasso, inizia la carriera come cantante di piccoli complessi locali; entra poi nel 1960 nel gruppo I 4 Loris (composto da Renato Silvestri, Loris Boresti, Luciano Bigoni e Nini Mezzet, oltre che da Bongusto), con cui inizia a cantare come voce solista.
Il debutto discografico arriva grazie all'amicizia che lo lega a Ghigo Agosti, che gli scrive e compone il brano Bella Bellissima incisa su 45 giri nel 1960, accompagnata sul lato B da Doce Doce; Bella bellissima, ma ancora di più il lato B, si rivelò, per l'esordiente cantante, un trampolino di lancio nel mondo dello spettacolo.
I 4 Loris ottengono un contratto discografico con la Primary di Giovanni Battista Ansoldi e debuttano nel 1961 con il 45 giri Madison Italiano/Notte d'amore, dove Notte d'amore è la reinterpretazione di Jealous Lover di Charles Williams, canzone inserita nella colonna sonora del film L'appartamento di Billy Wilder, con il testo italiano curato da Misselvia.
Continua a svolgere di tanto in tanto attività canora e mantiene immutato il contatto con il Sudamerica, il Brasile in particolare: intenso il rapporto con artisti del calibro di Toquinho (anche lui di origini molisane) e Vinicius de Moraes. Dal 5 al 16 dicembre 2007 c'è stata la sua ultima tournée in Sudamerica, nel corso della quale si è esibito con successo in Uruguay ed Argentina.
Discografia
1963 - Fred Bongusto (Primary, CRA 96005)
1964 - La notte è fatta per ballare (Fonit)
1964 - Le canzoni di Fred Bongusto (Primary, CRA 96007)
1966 - ...Forse è colpa della musica... (Fonit, LPR 20027)
1967 - Fred Bongusto (Ri-Fi, RFM-LP 14803)
1971 - Un'occasione per dirti che ti amo (Ri-Fi, RDZ ST 14202)
1972 - Eccezionale Fred (Ri-Fi, RDZ ST 14218)
1972 - Alfredo Antonio Carlo Bongusto (Ri-Fi, RDZ ST 14212)
1972 - Alla mia maniera n° 2 (Ri-Fi, RDZ ST 14219)
1974 - Malizia... un po'... (Ri-Fi, RDZ ST 14229)
1974 - Doppio whisky (Ri-Fi, RDZ ST 14239)
1974 - Whisky doble (Rifi – RFLS-60013), Argentina
1974 - Italian graffiti (Ri-Fi, RDZ ST 14251)
1975 - Noi innamorati... d'improvviso (Ri-Fi, RDZ ST 14263)
1975 - Napoli alla mia maniera (Ri-Fi, RDZ ST 14266)
1976 - Flash back (Warner Bros. Records, T 56187)
1976 - La mia estate con te (Warner Bros. Records, T 56262)
1977 - Il giorno e la notte (Warner Bros. Records, T 66055)
1978 - Professionista di notte (Warner Bros. Records, T 56514)
1979 - Lunedì (Warner Bros. Records, T 56623)
1979 - Fred Brasil (Warner Bros. Records, T 56763)
1980 - La cicala - Colonna sonora originale (Warner Bros. Records, T 56822)
1980 - Fred & Bongusto (Warner Bros. Records, T 56835)
1980 - Il meglio di Fred Bongusto (RCA Lineatre, NL 33144)
1981 - Bailemos (MH - 14590), Argentina
1981 - Personale di Fred Bongusto (RCA Lineatre, NL 33320)
1981 - Fortunatamente ancora l'amore (Dischi Ricordi, SMRL 6278)
1982 - I grandi successi di Fred Bongusto (RCA Lineatre, NL 33328)
1982 - Freddissimo (Dischi Ricordi, SMRL 6290)
1983 - Belle bugie (Dischi Ricordi, SMRL 6300)
1984 - Appuntamento con la luna (Dischi Ricordi, SMRL 6313)
1985 - ...dillo tu (Dischi Ricordi, SMRL 6327)
1985 - 25 (Dischi Ricordi, STVL 6342)
1986 - Guancia a guancia (Dischi Ricordi, SMRL 6354)
1987 - Cioccolata (Dischi Ricordi, SMRL 6371)
1987 - Mejilla a mejilla (Microfon), Argentina
1988 - Paradiso perduto (Fonit Cetra, TLPX 205)
1989 - Le donne più belle (Fonit Cetra, TLPX 220)
1990 - Appena posso torno (Fonit Cetra)
1991 - Napoli stranamente bella (Som Livre), Brasile
1991 - Una canzone per ballare (Five Record)
1992 - Io dopo i giorni degli azzimi (Nar International/Dischi Ricordi)
1992 - Ancora insieme/We'll Be Together Again, (E.M. Olona)
1993 - Una rotonda sul mare (Joker, 10043)
1994 - Facciamo finta di volerci bene... (Fonit Cetra, CDL 377)
1995 - Fred (Nemo, NR4212-2)
1996 - Due ragazzi così (Polygram, live; con Peppino Di Capri)
1997 - E io le canto accussì (CGD East West)
1997 - La luna (ANS Records), Stati Uniti
1991 - Una canzone per ballare (Five Record, FM 18005)
Alain Delon, all'anagrafe Alain Fabien Maurice Marcel Delon (Sceaux, 8 novembre 1935), è un attore, regista e produttore cinematografico francese.
È considerato uno dei più grandi sex symbol della storia,oltre che uno dei più grandi attori francesi al pari di Jean Gabin, o di Jean-Paul Belmondo, suo eterno "rivale" mediatico nella Francia degli anni sessanta. La sua «bellezza derivata dall'aspetto ammaliante, dal viso d'angelo e dagli occhi di ghiaccio ipnotizzanti», gli ha permesso di interpretare uomini cupi, misteriosi, solitari, che molto spesso si rivelavano persino autobiografici del loro interprete.
Fondamentali per la carriera dell'attore sono state le collaborazioni con i registi René Clément, Luchino Visconti e Jean-Pierre Melville; tra i personaggi più celebri da lui interpretati ci sono il cupo e timoroso Rocco di Rocco e i suoi fratelli (1960), il principe Tancredi in Il Gattopardo (1963), il killer Jeff in Frank Costello faccia d'angelo, il gangster Rogert Startet in Il clan dei siciliani (1969), il supplente Daniele Dominici in La prima notte di quiete (1972); è stato inoltre Zorro nell'omonimo film di Duccio Tessari del 1975, il misterioso Robert Klein di Mr. Klein (1976) e il barone di Charlus in Un amore di Swann (1984).
Nel 1985 ha vinto il Premio César per il migliore attore per il film Notre histoire; ha inoltre vinto il David di Donatello, l'Orso d'oro alla carriera al Festival di Berlino, mentre nel 1963 ha ottenuto una nomination ai Golden Globe per il film Il Gattopardo.
Dagli anni settanta ha avuto esperienze anche come produttore cinematografico, tramite la sua Adel Productions, e in qualità di regista come nel thriller Per la pelle di un poliziotto (1981) e nel drammatico Braccato (1983). La sua ultima interpretazione sul grande schermo risale al 2008 nel film Asterix alle Olimpiadi, mentre nel 2017 ha annunciato il ritiro dalle scene.
Le sue interpretazioni
Godot (Quand la femme s'en mêle), regia di Yves Allégret (1957)
Fatti bella e taci (Sois belle et tais-toi), regia di Marc Allégret (1958)
L'amante pura (Christine), regia di Pierre Gaspard-Huit (1958)
Le donne sono deboli (Faibles femmes), regia di Michel Boisrond (1959)
Furore di vivere (Le chemin des écoliers), regia di Michel Boisrond (1959)
Delitto in pieno sole (Plein soleil), regia di René Clément (1960)
Rocco e i suoi fratelli, regia di Luchino Visconti (1960)
Che gioia vivere (Quelle joie de vivre), regia di René Clément (1961)
Amori celebri (Amours célèbres), regia di Michel Boisrond (1961)
L'eclisse, regia di Michelangelo Antonioni (1962)
Le tentazioni quotidiane (Le diable et les dix commandements), regia di Julien Duvivier (1962)
L'amour à la mer, regia di Guy Gilles (1963)
Il Gattopardo, regia di Luchino Visconti (1963)
Colpo grosso al casinò (Mélodie en sous-sol), regia di Henri Verneuil (1963)
Il tulipano nero (La Tulipe noire), regia di Christian Jaque (1964)
Crisantemi per un delitto (Les félins), regia di René Clément (1964)
Il ribelle di Algeri (L'insoumis), regia di Alain Cavalier (1964)
Una Rolls-Royce gialla (The Yellow Rolls-Royce), regia di Anthony Asquith (1964)
L'ultimo omicidio (Once a Thief), regia di Ralph Nelson (1965)
Né onore né gloria (Lost Command), regia di Mark Robson (1966)
Parigi brucia? (Paris brule-t-il?), regia di René Clément (1966)
Texas oltre il fiume (Texas Across the River), regia di Michael Gordon (1966)
I tre avventurieri (Les aventuriers), regia di Robert Enrico (1967)
Frank Costello faccia d'angelo (Le samouraï), regia di Jean-Pierre Melville (1967)
Diabolicamente tua (Diaboliquement vôtre), regia di Julien Duvivier (1967)
William Wilson, episodio di Tre passi nel delirio, regia di Louis Malle (1968)
Nuda sotto la pelle (Naked under Leather), regia di Jack Cardiff (1968)
Due sporche carogne - Tecnica di una rapina (Adieu l'ami), regia di Jean Herman (1968)
La piscina (La piscine), regia di Jacques Deray (1969)
Addio Jeff! (Jeff), regia di Jean Herman (1969)
Il clan dei siciliani (Le clan des siciliens), regia di Henri Verneuil (1969)
Borsalino (Borsalino), regia di Jacques Deray (1970)
I senza nome (Le cercle rouge), regia di Jean-Pierre Melville (1970)
Madly - Il piacere dell'uomo (Madly), regia di Roger Kahane (1970)
L'uomo di Saint Michel (Doucement les basses), regia di Jacques Deray (1971)
Sole rosso (Soleil rouge), regia di Terence Young (1971)
L'evaso (La veuve Couderc), regia di Pierre Granier-Deferre (1971)
La prima notte di quiete, regia di Valerio Zurlini (1972)
L'assassinio di Trotsky (The Assassination of Trotsky), regia di Joseph Losey (1972)
Notte sulla città (Un flic), regia di Jean-Pierre Melville (1972)
L'uomo che uccideva a sangue freddo (Traitement de choc), regia di Alain Jessua (1973)
Scorpio, regia di Michael Winner (1973)
La mia legge (Les granges brûlées), regia di Jean Chapot (1973)
Tony Arzenta, regia di Duccio Tessari (1973)
Due contro la città (Deux hommes dans la ville), regia di José Giovanni (1973)
L'arrivista (La race des 'seigneurs), regia di Pierre Granier-Deferre (1974)
Esecutore oltre la legge (Les seins de glace), regia di Georges Lautner (1974)
Borsalino and Co. (Borsalino and Co.), regia di Jacques Deray (1974)
Zorro, regia di Duccio Tessari (1975)
Flic Story, regia di Jacques Deray (1975)
Lo zingaro (Le Gitan), regia di José Giovanni (1975)
Mr. Klein (Mr Klein), regia di Joseph Losey (1976)
Il figlio del gangster (Comme un boomerang), regia di José Giovanni (1976)
La gang del parigino (Le gang), regia di Jacques Deray (1977)
Quel giorno il mondo tremerà (Armaguedon), regia di Alain Jessua (1977)
L'ultimo giorno d'amore (L'homme pressé), regia di Édouard Molinaro (1977)
Morte di una carogna (Mort d'un pourri), regia di Georges Lautner (1977)
Lo sconosciuto (Attention, les enfants regardent), regia di Serge Leroy (1978)
Airport '80 (The Concorde: Airport '79), regia di David Lowell Rich (1979)
Histoire d'amour (Le toubib), regia di Pierre Granier-Deferre (1979)
Tre uomini da abbattere (3 hommes à abattre), regia di Jacques Deray (1980)
Nido di spie (Tegeran-43), regia di Aleksandr Alov e Vladimir Naumov (1981)
Per la pelle di un poliziotto (Pour la peau d'un flic), regia di Alain Delon (1981)
Il bersaglio (Le choc), regia di Robin Davis (1982)
Braccato (Le battant), regia di Alain Delon (1983)
Un amore di Swann (Un amour de Swann), regia di Volker Schlöndorff (1984)
Notre histoire, regia di Bertrand Blier (1984)
Ventiduesima vittima... nessun testimone (Parole de flic), regia di José Pinheiro (1985)
Il passaggio (Le passage), regia di René Manzor (1986)
Ne réveillez pas un flic qui dort, regia di José Pinheiro (1988)
I pianoforti di Berlino, regia di Philippe Lefebvre (1988)
Nouvelle vague (Nouvelle Vague), regia di Jean-Luc Godard (1990)
Coreografia di un delitto (Dancing Machine), regia di Gilles Béhat (1990)
Il ritorno di Casanova (Le retour de Casanova), regia di Édouard Niermans (1992)
Un crime, regia di Jacques Deray (1993)
L'orso di peluche (L'ours en peluche), regia di Jacques Deray (1994)
Les cent et une nuits de Simon Cinéma, regia di Agnès Varda (1995) - cameo
Le jour et la nuit, regia di Bernard-Henri Lévy (1997)
Uno dei due (Une chance sur deux), regia di Patrice Leconte (1998)
Actors (Les acteurs), regia di Bertrand Blier (2000)
Asterix alle Olimpiadi (Astérix aux jeux olympiques), regia di Frédéric Forestier e Thomas Langmann (2008)
Bernardo Bertolucci (Parma, 16 marzo 1941 - Roma, 26 novembre 2018) è un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico italiano.
Inizialmente sembra seguire la strada paterna, interessandosi di poesia e iscrivendosi alla Facoltà di Letteratura Moderna dell'Università La Sapienza di Roma, ma ben presto abbandona gli studi per il cinema facendo da assistente a Pier Paolo Pasolini, suo vicino di casa, ai primi passi come sceneggiatore nel mondo della settima arte. Con una camera a passo ridotto Bertolucci gira due cortometraggi amatoriali nel biennio 1956-1957, La teleferica e La morte del maiale.
Proprio grazie a Pasolini e all'interessamento del produttore Cino Del Duca, Bertolucci lavora come assistente nel primo film diretto dal letterato friulano, Accattone (1961). Su quel set incontra l'attrice Adriana Asti, che sarà poi sua compagna per diversi anni. L'anno seguente, con Tonino Cervi come produttore, realizza il suo primo lungometraggio, La commare secca, di cui inizialmente avrebbe dovuto essere anche il regista, su soggetto e sceneggiatura di Pier Paolo Pasolini.
Negli anni ottanta Bertolucci gira soprattutto all'estero kolossal di straordinaria potenza visiva. Nel 1987 dirige in Cina L'ultimo imperatore, un grande successo internazionale che si aggiudica ben nove premi Oscar, tra cui quelli per il miglior film e la migliore regia; diventa così il primo e unico regista italiano a vincere il premio di categoria. Nel 1990 gira in Marocco il film Il tè nel deserto (1990), tratto da un romanzo di Paul Bowles, mentre nel 1993 è la volta del Piccolo Buddha con Keanu Reeves, ambientato in Nepal e negli Stati Uniti.
Le pellicole che ha diretto
La teleferica (1956) - cortometraggio
La morte del maiale (1957) - cortometraggio
La commare secca (1962)
Prima della rivoluzione (1964)
La via del petrolio (1965) - film inchiesta per la televisione
Il canale (1966) - documentario
Partner (1968)
Amore e rabbia (1969) - episodio Agonia
Il conformista (1970)
Strategia del ragno (1970)
La salute è malata (1971) - documentario
12 dicembre (1971) - documentario
Ultimo tango a Parigi (1972)
Novecento (1976)
La luna (1979)
La tragedia di un uomo ridicolo (1981)
L'addio a Enrico Berlinguer (1984) - documentario
L'ultimo imperatore (The Last Emperor) (1987)
12 registi per 12 città (1989) - episodio Bologna
Il tè nel deserto (The Sheltering Sky) (1990)
Piccolo Buddha (Little Buddha) (1993)
Io ballo da sola (Stealing Beauty) (1996)
L'assedio (Besieged) (1998)
Ten Minutes Older: The Cello (2002) - episodio Histoire d'eaux
The Dreamers - I sognatori (The Dreamers) (2003)
Io e te (2012)
Carlo Gregorio Verdone (Roma, 17 novembre 1950) è un regista, attore, sceneggiatore e comico italiano
È figlio del critico cinematografico Mario Verdone, il quale, sin da bambino, lo avvicinò al mondo del cinema, e di Rossana Schiavina. Il nonno paterno Oreste era un chimico originario di Pozzuoli, mentre la nonna paterna, Assunta Casini, era senese. Mario Verdone fu battezzato e cresciuto da quest'ultima a Siena, più precisamente nella contrada della Selva, e conservò l'orgoglio ed un marcato accento senese per tutta la vita.
Dopo essersi diplomato al Liceo Classico "Nazareno", si è laureato con 110/110 e lode in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" con una tesi intitolata Letteratura e cinema muto italiano. Per visionare le pellicole oggetto della tesi si recò, in compagnia del padre, a Grado dove ebbe modo di assistere alle proiezioni in presenza della diva del cinema muto Francesca Bertini. Relatrice della tesi fu la prof. Evelina Tarroni. Prima della laurea, Carlo Verdone si diploma anche in regia al Centro sperimentale di cinematografia di Roma.
Film da attore
La luna, regia di Bernardo Bertolucci (1979)
Un sacco bello, regia di Carlo Verdone (1980)
Bianco, rosso e Verdone, regia di Carlo Verdone (1981)
Borotalco, regia di Carlo Verdone (1982)
Grand Hotel Excelsior, regia di Castellano e Pipolo (1982)
In viaggio con papà, regia di Alberto Sordi (1982)
Acqua e sapone, regia di Carlo Verdone (1983)
Cuori nella tormenta, regia di Enrico Oldoini (1984)
I due carabinieri, regia di Carlo Verdone (1984)
Troppo forte, regia di Carlo Verdone (1986)
7 chili in 7 giorni, regia di Luca Verdone (1986)
Io e mia sorella, regia di Carlo Verdone (1987)
Compagni di scuola, regia di Carlo Verdone (1988)
Il bambino e il poliziotto, regia di Carlo Verdone (1989)
Stasera a casa di Alice, regia di Carlo Verdone (1990)
Maledetto il giorno che t'ho incontrato, regia di Carlo Verdone (1992)
Al lupo al lupo, regia di Carlo Verdone (1992)
Perdiamoci di vista, regia di Carlo Verdone (1994)
Viaggi di nozze, regia di Carlo Verdone (1995)
Sono pazzo di Iris Blond, regia di Carlo Verdone (1996)
Gallo cedrone, regia di Carlo Verdone (1998)
C'era un cinese in coma, regia di Carlo Verdone (2000)
Zora la vampira, regia dei Manetti Bros. (2000)
Ma che colpa abbiamo noi, regia di Carlo Verdone (2003)
L'amore è eterno finché dura, regia di Carlo Verdone (2004)
Manuale d'amore, regia di Giovanni Veronesi (2005)
Il mio miglior nemico, regia di Carlo Verdone (2006)
Manuale d'amore 2 - Capitoli successivi, regia di Giovanni Veronesi (2007)
Grande, grosso e... Verdone, regia di Carlo Verdone (2008)
Italians, regia di Giovanni Veronesi (2009)
Io, loro e Lara, regia di Carlo Verdone (2010)
Manuale d'amore 3, regia di Giovanni Veronesi (2011)
Posti in piedi in paradiso, regia di Carlo Verdone (2012)
La grande bellezza, regia di Paolo Sorrentino (2013)
Sotto una buona stella, regia di Carlo Verdone (2014)
L'abbiamo fatta grossa, regia di Carlo Verdone (2016)
Benedetta follia, regia di Carlo Verdone (2018)
Si vive una volta sola, regia di Carlo Verdone (2021)
Vita da Carlo (2021)
The Band (2022)
Regista e sceneggiatore
Un sacco bello (1980)
Bianco, rosso e Verdone (1981)
Borotalco (1982)
Acqua e sapone (1983)
I due carabinieri (1984)
Troppo forte (1986)
Io e mia sorella (1987)
Compagni di scuola (1988)
Il bambino e il poliziotto (1989)
Stasera a casa di Alice (1990)
Maledetto il giorno che t'ho incontrato (1992)
Al lupo al lupo (1992)
Perdiamoci di vista (1994)
Viaggi di nozze (1995)
Sono pazzo di Iris Blond (1996)
Gallo cedrone (1998)
C'era un cinese in coma (2000)
Ma che colpa abbiamo noi (2003)
L'amore è eterno finché dura (2004)
Il mio miglior nemico (2006)
Grande, grosso e... Verdone (2008)
Io, loro e Lara (2010)
Posti in piedi in paradiso (2012)
Sotto una buona stella (2014)
L'abbiamo fatta grossa (2016)
Benedetta follia (2018)
Si vive una volta sola (2021)
Alberto Manzi (Roma, 3 novembre 1924 – Pitigliano, 4 dicembre 1997)
Non è mai troppo tardi. Corso di istruzione popolare per il recupero dell'adulto analfabeta era un programma televisivo curato da Oreste Gasperini, Alberto Manzi e Carlo Piantoni, che nella sua più conosciuta edizione, dal 1960 al 1968, la RAI ha mandato in onda dal lunedì al venerdì, prima sul Programma Nazionale e poi sul Secondo Programma. La trasmissione era organizzata con il sostegno del Ministero della pubblica istruzione.
Il programma era condotto dal maestro e pedagogo Alberto Manzi e aveva il fine di insegnare a leggere e a scrivere agli italiani che non ne erano ancora in grado pur avendo superato l'età scolare. Si trattava di autentiche lezioni, tenute da Manzi a classi formate da adulti analfabeti, nelle quali venivano utilizzate le tecniche di insegnamento moderne, oggi potremmo dire "multimediali", giacché si servivano di filmati, supporti audio, dimostrazioni pratiche, nonché della mano del maestro Manzi che, con rapidi tratti di carboncino, disegnava schizzi e bozzetti su una lavagna a grandi fogli.
La trasmissione ebbe inizio il 15 novembre 1960 e venne mandata in onda nella fascia preserale, anche per permettere a chi lavorava di potervi assistere. Furono realizzate 484 puntate fino al 10 maggio 1968, anno in cui poté essere sospesa grazie all'aumento della frequenza alla scuola dell'obbligo.
Alcuni anni prima, nel 1958, era già stato creato un progetto pilota, che sarebbe durato sino al 1966, intitolato Telescuola, programma a carattere «sostitutivo», cioè diretto a consentire il completamento del ciclo di istruzione obbligatoria ai ragazzi residenti in località prive di scuole secondarie. Un progetto fortemente innovativo, con 4 milioni di ascolto giornalieri, che vide Enrico Accatino innovare la didattica dell'Educazione Artistica, promuovendo la docenza della storia dell'arte e dell'educazione all'immagine nella scuola dell'obbligo.
Gerard James Butler (Paisley, 13 novembre 1969) è un attore e produttore cinematografico britannico
Nato nel 1969 a Paisley, capoluogo del distretto scozzese del Renfrewshire, Gerard Butler è il più giovane di tre figli di Margaret e Edward Butler. Trascorse i primi anni della sua vita in Canada dove la famiglia si era trasferita per poi tornare in Scozia. Da sempre appassionato di cinema, esordì al Kings Theatre di Glasgow a 12 anni con Oliver. Nonostante la passione e le capacità dimostrate sin da piccolo, fu dissuaso dall'intraprendere la carriera di attore e studiò giurisprudenza all'Università di Glasgow.
Si trasferisce a Londra dove, dopo un incontro casuale con l'attore e regista Steven Berkoff, si reca a un'audizione e ottiene una parte in Coriolano al Mermaid Theatre. Nel 1996 dopo un'altra audizione ottiene una parte nella versione teatrale di Trainspotting. L'esordio cinematografico arriva nel 1997 con La mia regina (Mrs. Brown) di John Madden. È un grande successo che spiana la strada alla carriera di Butler. Nel 2001 riceve lo Spirit of Scotland Award per il cinema e nel 2002 è sul set di Tomb Raider: La culla della vita al fianco di Angelina Jolie.
Nel 2004 è il protagonista, insieme con Emmy Rossum, Miranda Richardson e Patrick Wilson, nel film Il fantasma dell'Opera di Joel Schumacher, con le musiche di Andrew Lloyd Webber. Nel 2007 interpreta l'eroico re spartano Leonida nella trasposizione cinematografica di 300, il graphic novel di Frank Miller. Nello stesso anno viene pubblicato il film romantico P.S. I Love You, interpretato con Hilary Swank.
Le sue interpretazioni
La mia regina (Mrs. Brown), regia di John Madden (1997)
Il domani non muore mai (Tomorrow Never Dies), regia di Roger Spottiswoode (1997)
Fast Food, regia di Stewart Sugg (1998)
Talos - L'ombra del faraone (Tale of the Mummy), regia di Russell Mulcahy (1998)
One More Kiss, regia di Vadim Jean (1999)
The Cherry Orchard, regia di Mihalis Kakogiannis (1999)
Harrison's Flowers, regia di Elie Chouraqui (2000)
Dracula's Legacy - Il fascino del male (Dracula 2000), regia di Patrick Lussier (2000)
Shooters, regia di Colin Teague e Glenn Durfort (2002)
Il regno del fuoco (Reign of Fire), regia di Rob Bowman (2002)
Tomb Raider - La culla della vita (Lara Croft Tomb Raider: The Cradle of Life), regia di Jan de Bont (2003)
Timeline - Ai confini del tempo (Timeline), regia di Richard Donner (2003)
Dear Frankie, regia di Shona Auerbach (2004)
Il fantasma dell'Opera (The Phantom of the Opera), regia di Joel Schumacher (2004)
In campo per la vittoria (The Game of Their Lives), regia di David Anspaugh (2005)
Trailer for a Remake of Gore Vidal's Caligula, regia di Francesco Vezzoli (2005)
Beowulf & Grendel, regia di Sturla Gunnarsson (2005)
300, regia di Zack Snyder (2007)
Shattered - Gioco mortale (Butterfly on a Wheel), regia di Mike Barker (2007)
P.S. I Love You, regia di Richard LaGravenese (2007)
Alla ricerca dell'isola di Nim (Nim's Island), regia di Jennifer Flackett e Mark Levin (2008)
RocknRolla, regia di Guy Ritchie (2008)
La dura verità (The Ugly Truth), regia di Robert Luketic (2009)
Il cacciatore di ex (The Bounty Hunter), regia di Andy Tennant (2009)
Gamer, regia di Mark Neveldine e Brian Taylor (2009)
Giustizia privata (Law Abiding Citizen), regia di F. Gary Gray (2010)
Coriolanus, regia di Ralph Fiennes (2011)
Machine Gun Preacher, diretto da Marc Forster (2011)
Chasing Mavericks, regia di Curtis Hanson e Michael Apted (2012)
Quello che so sull'amore (Playing for Keeps), regia di Gabriele Muccino (2012)
Comic Movie (Movie 43), registi vari (2013)
Attacco al potere - Olympus Has Fallen (Olympus Has Fallen), regia di Antoine Fuqua (2013)
Attacco al potere 2 (London Has Fallen), regia di Babak Najafi (2016)
Gods of Egypt, regia di Alex Proyas (2016)
Quando un padre (A Family Man), regia di Mark Williams (2016)
Geostorm, regia di Dean Devlin (2017)
Nella tana dei lupi (Den of Thieves), regia di Christian Gudegast (2018)
Hunter Killer - Caccia negli abissi (Hunter Killer), regia di Donovan Marsh (2018)
The Vanishing - Il mistero del faro (The Vanishing), regia di Kristoffer Nyholm (2018)
Attacco al potere 3 - Angel Has Fallen (Angel Has Fallen), regia di Ric Roman Waugh (2019)
Greenland - John Garrity (2020)
Copshop - Scontro a fuoco (Copshop), regia di Joe Carnahan (2021)
Chase - Scomparsa (Last seen alive), regia di Brian Goodman (2022)
The Plane (Plane), regia di Jean-François Richet (2023)
Operazione Kandahar (Kandahar), regia di Ric Roman Waugh (2023)
Tina Anselmi (Castelfranco Veneto, 25 marzo 1927 – Castelfranco Veneto, 1º novembre 2016) è stata una politica e partigiana italiana. È stata la prima donna ad aver ricoperto la carica di ministro della Repubblica Italiana.
Tina Anselmi nacque a Castelfranco Veneto il 25 marzo 1927 in una famiglia cattolica: il padre era un aiuto farmacista di idee socialiste e fu per questo perseguitato dai fascisti; la madre gestiva un'osteria assieme alla nonna.
Frequentò il ginnasio nella città natale, quindi l'istituto magistrale a Bassano del Grappa. È qui che il 26 settembre 1944 i nazifascisti costrinsero lei e altri studenti ad assistere all'impiccagione di trentuno prigionieri per rappresaglia: decide così di prender parte attivamente alla Resistenza. Con il nome di battaglia di "Gabriella" divenne staffetta della brigata Cesare Battisti al comando di Gino Sartor, quindi passò al Comando regionale veneto del Corpo volontari della libertà. Frattanto, nel dicembre dello stesso 1944, si iscrisse alla Democrazia Cristiana e partecipò attivamente alla vita del partito.
Dopo la seconda guerra mondiale si laureò in lettere all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, divenendo poi insegnante elementare.
Il 28 novembre 2016 la squadra della Chapecoense, che si apprestava a giocare la finale della Copa Sudamericana contro i colombiani dell'Atlético Nacional, è stata coinvolta in un disastro aereo nei pressi della città colombiana di Medellín. Il quadrimotore su cui viaggiava la squadra, il Volo LaMia Airlines 2933, precipitava mentre si avvicinava all'aeroporto José Maria Cordoba, a 50 km da Medellín.
L'aereo caduto per ironia della sorte per mancanza di carburante in Colombia aveva a bordo 77 persone, di cui 6 sopravvissute, tra cui i calciatori della Chapecoense Hélio Hermito Zampier Neto (noto semplicemente come Neto), Jackson Ragnar Follman e Alan Luciano Ruschel.
In seguito alla tragedia aerea la CONMEBOL, su proposta dell'Atlético Nacional, ha assegnato ad honorem la Copa Sudamericana alla Chapecoense.
I morti di quella tragedia
Dener Assunção Braz, calciatore brasiliano (n. 1991)
Sérgio Manoel Barbosa Santos, calciatore brasiliano (n. 1989)
Matheus Biteco, calciatore brasiliano (n. 1995)
Arthur Maia, calciatore brasiliano (n. 1992)
Ananias Eloi Castro Monteiro, calciatore brasiliano (n. 1989)
Mateus Lucena dos Santos, calciatore brasiliano (n. 1994)
Filipe Machado, calciatore brasiliano (n. 1984)
Marcelo Augusto Mathias da Silva, calciatore brasiliano (n. 1991)
Mário Sérgio Pontes de Paiva, allenatore di calcio e calciatore brasiliano (n. 1950)
Bruno Rangel, calciatore brasiliano (n. 1981)
Cléber Santana, calciatore brasiliano (n. 1981)
Caio Júnior, allenatore di calcio e calciatore brasiliano (n. 1965)
Tiago da Rocha Vieira Alves, calciatore brasiliano (n. 1994)
Ailton Cesar Junior Alves da Silva, calciatore brasiliano (n. 1994)
Lucas Gomes da Silva, calciatore brasiliano (n. 1990)
Josimar Rosado da Silva Tavares, calciatore brasiliano (n. 1986)
Thiego, calciatore brasiliano (n. 1986)
José Gildeixon de Paiva, calciatore brasiliano (n. 1987)
Guilherme Gimenez de Souza, calciatore brasiliano (n. 1995)
Everton Kempes dos Santos Gonçalves, calciatore brasiliano (n. 1982)
Fidel Alejandro Castro Ruz (Biran,13 agosto 1926– L'Avana, 25 novembre 2016) è stato un rivoluzionario, politico e statista cubano.
Grande protagonista della storia politica del Novecento, è stato primo ministro di Cuba dal 16 febbraio 1959 all'abolizione della carica, avvenuta il 2 dicembre 1976, ed è stato, dal 3 dicembre 1976 al 18 febbraio 2008, Presidente del Consiglio di Stato e Presidente del Consiglio dei ministri, nonché Primo Segretario del Partito Comunista di Cuba.
Castro, assieme al fratello Raúl, a Ernesto Che Guevara e Camilo Cienfuegos, fu uno dei principali protagonisti della rivoluzione cubana contro il regime del dittatore Fulgencio Batista e, dopo il fallito sbarco nella baia dei Porci da parte di esuli cubani appoggiati dagli Stati Uniti d'America, definì il carattere socialista della Repubblica di Cuba, che secondo Castro e i suoi sostenitori è una democrazia popolare apartitica, ma che i dissidenti e una parte degli analisti politici internazionali definiscono come regime totalitario.
Ha spesso giocato un ruolo internazionale maggiore di quanto lascino supporre le dimensioni geografiche, demografiche ed economiche di Cuba, anche a causa della posizione strategica e della vicinanza geografica agli Stati Uniti del Paese. Castro è una figura molto controversa: i detrattori lo considerano un nemico dei diritti umani, mentre i suoi sostenitori lo considerano un liberatore dall'imperialismo e sottolineano i progressi sociali che egli ha promosso a Cuba.
Secondo i suoi sostenitori, la leadership di Castro si è mantenuta così a lungo grazie al sostegno delle masse, dovuto al miglioramento delle condizioni di vita. Secondo i detrattori, invece, le cause andrebbero cercate nell'utilizzo di metodi coercitivi e repressivi.
Enzo Maiorca (Siracusa, 21 giugno 1931 - Siracusa, 13 novembre 2016) è un apneista italiano più volte detentore del record di immersione in apnea.
Enzo Maiorca ha imparato a nuotare a 4 anni e presto ha cominciato ad andare sott'acqua, anche se, secondo una sua stessa confessione, ha sempre avuto una gran paura del mare. Un giorno, invece, un amico medico gli mostra un articolo in cui si parlava di un nuovo record di profondità a -41 metri strappato a Raimondo Bucher da Ennio Falco e Alberto Novelli (campioni di caccia subacquea). È l'estate del 1956 e Maiorca rimane fortemente suggestionato da quell'impresa. Dopo una breve riflessione, decide di entrare in competizione con quei grandi nelle immersioni in apnea e si impegna allo spasimo per strappare il titolo di uomo che è andato più in profondità negli abissi marini.
Nel 1960 corona il suo sogno toccando -45 metri e battendo il brasiliano Amerigo Santarelli, il quale, nel settembre dello stesso anno, si riappropria il titolo raggiungendo i -46 metri; il primato dura poco perché già in novembre Enzo raggiunge i -49 metri. È l'inizio di una grande era che lo vedrà sulla scena per 16 anni, fino al 1976, anno in cui abbandona l'apnea.
Le sue prestazioni
Assetto variabile
1960 Settembre assetto variabile Metri 45
1960 Novembre assetto variabile Metri 49
1962 Agosto assetto variabile Metri 51
1964 Agosto assetto variabile Metri 53
1965 Agosto assetto variabile Metri 54
1966 Novembre assetto variabile Metri 62
1967 Settembre assetto variabile Metri 64
1968 Agosto assetto variabile Metri 69
1969 Agosto assetto variabile Metri 72
1970 Agosto assetto variabile Metri 74
1971 Agosto assetto variabile Metri 77
1972 Agosto assetto variabile Metri 78
1973 Agosto assetto variabile Metri 80
1974 Settembre assetto variabile Metri 87
1986 assetto variabile Metri 91
1987 assetto variabile Metri 94
1988 assetto variabile Metri 101
Assetto costante
Agosto 1961 Metri 50
Agosto 1972 Metri 57
Agosto 1973 Metri 58
Settembre 1976 Metri 60
1978 Metri 52 (nuovo regolamento)
1979 Metri 55
Umberto Veronesi (Milano, 28 novembre 1925 – Milano, 8 novembre 2016) è stato un oncologo e politico italiano.
Fondatore e Presidente della Fondazione Umberto Veronesi, ha fondato e ricoperto il ruolo di direttore scientifico e di direttore scientifico emerito dell'Istituto europeo di oncologia. È stato direttore scientifico dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano dal 1976 al 1994. Ha ricoperto l'incarico di Ministro della sanità dal 25 aprile 2000 all'11 giugno 2001 nel Governo Amato II.
La sua attività clinica e di ricerca è stata incentrata per decenni sulla prevenzione e sulla cura del cancro. In particolare si è occupato del carcinoma mammario, prima causa di morte per tumore nella donna; in tale ambito è stato il primo teorizzatore e strenuo propositore della quadrantectomia, dimostrando come nella maggioranza dei casi le curve di sopravvivenza di questa tecnica, purché abbinata alla radioterapia, sono le medesime di quelle della mastectomia, ma a impatto estetico e soprattutto psicosessuale migliore.
Si è inoltre distinto per la sua lotta in difesa dei diritti degli animali.