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25 luglio 2024

26 luglio 2023 - Muore la cantautrice irlandese Sinéad O'Connor

 
















Sinéad O'Connor,nata Sinéad Marie Bernadette O'Connor (Dublino, 8 dicembre 1966 – Londra, 26 luglio 2023), è stata una cantautrice irlandese. Nel 2017 cambia il suo nome all'anagrafe in Magda Davitt e nel 2018 in Shuhada' Davitt, essendosi convertita all'Islam. 

Sinéad, nata a Dublino da famiglia numerosa (suo fratello Joseph O'Connor è uno scrittore di successo), è stata una tra le voci più affascinanti degli anni ottanta e novanta, artista dalla spiccata personalità, che deve la sua fama sia alla musica sia al suo anticonformismo; è ricordata per il suo look fuori dal comune (spesso aveva i capelli rasati a zero) e le sue opinioni controverse. Sinéad impara a suonare la chitarra e a comporre canzoni mentre frequenta la scuola. All'età di 14 anni si unisce al gruppo irlandese In Tua Nua col quale esordisce come autrice nel brano Take my hand che diventa un successo nel 1984 e in seguito collabora con il gruppo dei Ton Ton Macoute. Questa collaborazione le vale un contratto con l'etichetta indipendente Ensign Records. Nel 1985 Sinéad si trasferisce a Londra per lavorare al suo primo album. 

The Lion and the Cobra, scritto e prodotto dalla stessa Sinéad e che viene pubblicato nel 1987. L'album è un immediato successo di pubblico e critica, in cui compare anche una giovane Enya che nel brano Never get old recita in gaelico alcuni passi della Bibbia. Sull'onda del successo del disco, Sinéad intraprende un tour attraverso l'Europa e gli Stati Uniti. Il concerto tenuto al Dominion Theatre di Londra nel giugno 1988 viene ripreso dal regista John Maybury e l'anno seguente viene pubblicato col titolo The Value of Ignorance. Il 1989 vede inoltre l'esordio di Sinéad come attrice nel film Hush-a-Bye Baby. In campo musicale il suo successo maggiore rimane legato al singolo Nothing Compares 2 U, del 1990, e incluso nell'album I Do Not Want What I Haven't Got. Il brano è una struggente ballata romantica e raggiunge i vertici delle classifiche mondiali. Prince, nel 1985, l'aveva composta e affidata ai The Family che la inclusero nel loro unico disco, rivelatosi un totale insuccesso. 

O'Connor, dopo cinque anni, spinta dal suo manager, reinterpreta a suo modo il brano, altrimenti destinato a rimanere sconosciuto. Lo stesso album ottenne un ragguardevole successo, trainato anche dai singoli successivi The Emperor's New Clothes e Three Babies. L'album vende 7 milioni di copie nel mondo. Sulla scia della popolarità, prende parte al mastodontico concerto The Wall - Live in Berlin organizzato da Roger Waters il 10 settembre 1990, esibendosi sulle note del brano Mother insieme a The Band. Nel 1992 pubblica il terzo album Am I Not Your Girl?, composto da una serie di omaggi a celebri standard jazz che abbracciano circa sessant'anni di storia della canzone, con un solo inedito, Success Has Made a Failure of Our Home, di cui ha scritto il testo. Tra il 1990 e il 1991 ha una relazione con il cantante Anthony Kiedis, membro del gruppo Red Hot Chili Peppers, il quale le dedica la canzone I Could Have Lied (contenuto nell'album Blood Sugar Sex Magik). 

Discografia 

1987 – The Lion and the Cobra 
1990 – I Do Not Want What I Haven't Got 
1992 – Am I Not Your Girl? 1994 – Universal Mother 
2000 – Faith and Courage 
2002 – Sean-Nós Nua 
2005 – Throw Down Your Arms 
2007 – Theology 
2012 – How About I Be Me (And You Be You)? 
2014 – I'm Not Bossy, I'm the Boss


18 luglio 2024

19 luglio 2023 - Muore il giornalista Andrea Purgatori


 












Andrea Purgatori (Roma, 1º febbraio 1953 – Roma, 19 luglio 2023) è stato un giornalista, sceneggiatore, saggista e attore italiano. 

Giornalista professionista dal 1974, conseguì il Master of Science in Journalism della Columbia University a New York nel 1980. Inviato del Corriere della Sera dal 1976 al 2000, divenne noto per le inchieste e i reportage su casi scottanti del terrorismo internazionale e italiano negli "anni di piombo" e sullo stragismo, come il caso Moro e la strage di Ustica. 
Raccontò numerosi delitti di mafia dal 1982, fino alla cattura di Totò Riina. Realizzò reportage su molti conflitti, come la guerra in Libano del 1982, la guerra tra Iran e Iraq degli anni ottanta, la guerra del Golfo del 1991, l'Intifada e le rivolte in Tunisia e Algeria. Scrisse anche per l'Unità, Vanity Fair, The Huffington Post e Le Monde diplomatique. 
Da ultimo collaborò con il Corriere della Sera e Style Magazine. Nel 2006 scrisse insieme con Francesco Nicolini i sei monologhi di Marco Paolini per Teatro Civile (Rai Tre). Nel 2010 collaborò alla scrittura del film Vallanzasca - Gli angeli del male di Michele Placido, ma poi insieme con Angelo Pasquini ritirò la firma dalla sceneggiatura contrariato dal risultato qualitativo. Dal 12 maggio 2014 al 15 giugno 2020 fu presidente di Greenpeace Italia. Fu membro dell'Accademia del Cinema Italiano e dell'Accademia europea del cinema, presidente delle Giornate degli Autori e dal 4 marzo 2015 membro del Consiglio di Gestione della Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE). Dalla stagione televisiva 2017-2018 condusse su LA7 la nuova edizione di Atlantide, per il quale riceve il Premio Flaiano 2019 come miglior programma culturale. Nell'autunno del 2022 fu protagonista della docu-serie Netflix Vatican Girl: la scomparsa di Emanuela Orlandi. Purgatori è morto in un ospedale romano il 19 luglio 2023 all’età di 70 anni per una grave forma tumorale diagnosticatagli due mesi prima. Il giorno seguente la Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine per omicidio colposo dopo una denuncia della famiglia su presunte cure sbagliate.

Le sue partecipazioni cinematografiche

Il muro di gomma, regia di Marco Risi (1991) 
Tre mogli, regia di Marco Risi (2001) 
Fascisti su Marte, regia di Corrado Guzzanti e Igor Skofic (2006) 
Due vite per caso, regia di Alessandro Aronadio (2010) 
Posti in piedi in paradiso, regia di Carlo Verdone (2012) 
L'abbiamo fatta grossa, regia di Carlo Verdone (2016) 
Orecchie, regia di Alessandro Aronadio (2016) 
Io c'è, regia di Alessandro Aronadio (2018) 
Era ora, regia di Alessandro Aronadio (2023)

10 luglio 2024

11 luglio 2023 - Muore il poeta-scrittore Milan Kundera

 













Milan Kundera (Brno, 1º aprile 1929 – Parigi, 11 luglio 2023) è stato uno scrittore, poeta, saggista e drammaturgo francese di origine cecoslovacca ed etnia ceca. La sua opera più nota è il romanzo L'insostenibile leggerezza dell'essere. 

Nato a Brno, nell'allora Cecoslovacchia (attualmente in Repubblica Ceca), il 1º aprile del 1929, Kundera studiò letteratura e musica a Praga. Suo padre Ludvík (1891-1971) era direttore dell'Accademia musicale di Brno, la JAMU, e un noto pianista. Fin da piccolo Kundera studiò musica, in particolare pianoforte, e la passione per la musica tornerà spesso nei suoi testi letterari. Pubblica le prime poesie ancora adolescente, grazie al cugino Ludvík, di alcuni anni più anziano di lui, figura poliedrica nella cultura ceca, poeta uscito negli anni della Seconda guerra mondiale dalla costola "surrealista" del gruppo RA, prosatore, pittore, traduttore dal tedesco e studioso del Dadaismo, all'epoca già collaboratore di varie riviste letterarie. Dopo aver seguito per un anno (a partire dal 1948) i corsi di letteratura all'Università Carolina di Praga, Kundera passa alla Scuola di Cinema, la FAMU, dove si laureò e dove in seguito tenne corsi di letterature comparate. Nel 1948, ancora studente, si iscrisse al Partito comunista, ma ne fu espulso nel 1950 per via di alcune critiche alla sua politica culturale contenute in una lettera a lui indirizzata da un amico; tuttavia nel 1956 fu riammesso, diventando un punto di riferimento importante nelle discussioni di quegli anni. Nel 1968 si schierò apertamente a favore della cosiddetta "Primavera di Praga", e fu per questo costretto a lasciare il posto di docente e, nel 1970, nuovamente espulso dal partito.

Dopo tre volumi di poesia (i primi due alquanto radicati nella realtà politica del tempo), un testo teatrale che sembra forse risentire del pensiero sartriano, e un saggio sulla prosa di Vladislav Vančura, Kundera ottiene un certo successo a partire dal 1963 con il primo dei tre volumi di racconti degli Amori ridicoli (poi riuniti in un unico volume nel 1970), che si fanno notare per la loro satira pungente e corrosiva, e poi soprattutto col suo primo romanzo, Lo scherzo. Uscito nel 1967 mentre il paese sta attraversando i forti cambiamenti che porteranno alla cosiddetta "Primavera di Praga", il libro è un'amara ricostruzione della realtà cecoslovacca del secondo dopoguerra, e vince il premio dell'Unione degli Scrittori Cechi. Kundera tornerà ancora a teatro con tre opere, l'ultima delle quali sarà Jacques e il suo padrone, variazione da Jacques il Fatalista di Denis Diderot, ma sarà soprattutto il romanzo e la saggistica a interessarlo. Nei successivi romanzi, soprattutto in quelli del periodo francese, Kundera svilupperà un proprio stile personale, quello del "romanzo-saggio", alternando cioè elementi tipicamente narrativi a vere e proprie parentesi saggistiche.


Romanzi 

In lingua ceca

Lo scherzo (Žert, 1967) (trad. Arrigo Bongiorno, Mondadori, 1969 - nuova trad. Antonio Barbato [= Giuseppe Dierna], Adelphi, 1986) ISBN 88-459-0803-8 
Il valzer degli addii (Valčík na rozloučenou, 1972) (trad. Serena Vitale, Bompiani, 1977 - Adelphi, 1989) ISBN 88-459-1306-6 
La vita è altrove (Život je jinde, 1973) (trad. Serena Vitale, Mondadori, 1976 - Adelphi, 1987) ISBN 88-459-0895-X 
Il libro del riso e dell'oblio (Kniha smíchu a zapomnění, 1978) (trad. Serena Vitale, Bompiani, 1980 - n. ed. a cura di Alessandra Mura, Adelphi, 1991) ISBN 88-459-1354-6 
L'insostenibile leggerezza dell'essere (Nesnesitelná lehkost bytí, 1984) (trad. Antonio Barbato [= Giuseppe Dierna], Adelphi, 1985) ISBN 88-459-0686-8 
L'immortalità (Nesmrtelnost, 1990) (trad. Alessandra Mura, Adelphi, 1990) ISBN 88-459-0971-9 

In lingua francese 

La lentezza (La Lenteur, 1995) (trad. Ena Marchi, Adelphi, 1995) ISBN 88-459-1447-X L'identità (L'Identité, 1997) (trad. Ena Marchi, Adelphi, 1997) ISBN 88-459-1664-2 
L'ignoranza (L'Ignorance, 2001) (trad. Giorgio Pinotti, Adelphi, 2001) ISBN 88-459-1795-9 
La festa dell'insignificanza (La fête de l'insignifiance, 2013) (trad. Massimo Rizzante, Adelphi, 2013) ISBN 978-88-459-2854-3

Saggistica 

O sporech dědických, 1955 
Umění románu: Cesta Vladislava Vančury za velkou epikou, 1960 
Il destino boemo (Český úděl, 1968) 
Radicalismo ed esibizionismo (Radikalismus a exhibicionismus, 1969), trad. Giuseppe Dierna in "Il sessantotto ceco e il destino di una nazione", MicroMega, 2018, n. 2, pp. 130-159 
L'occidente rubato e la tragedia dell'Europa centrale (Únos západu aneb Tragédie střední Evropy), 1983 L'arte del romanzo. Saggio (L'Art du roman, 1986), trad. Ena Marchi e Anna Ravano, Adelphi, 1988, ISBN 88-459-0278-1 
Xenakis, "profeta dell'insensibilità", in AAVV, XENAKIS (a cura di Enzo Restagno), EDT, 1988. ISBN 88-7063-059-5 
I testamenti traditi (Les Testaments trahis, 1992), trad. Maia Daverio, Adelphi, 1994, ISBN 88-459-1546-8 D'en bas tu humeras les roses, 1993), illustrato da Ernest Breleur Zneuznávané dědictví Cervantesovo, 2005 Il sipario (Le Rideau, 2005), trad. Massimo Rizzante, Adelphi, 2005, ISBN 88-459-1959-5 Nechovejte se tu jako doma, příteli, 2006 
Un incontro (Une rencontre, 2009), trad. Massimo Rizzante, Adelphi, 2009, ISBN 88-459-2364-9 
Un Occidente prigioniero, trad. Giorgio Pinotti, Adelphi, 2022, ISBN 97-888-4593672-2


2 luglio 2023

3 luglio 2022 - Si stacca un seracco dalla Marmolada uccidendo 11 escursionisti


 












Il 3 luglio 2022, un seracco alto 80 metri, largo 200 e profondo 60 si è staccato dal ghiacciaio della Marmolada, travolgendo decine di persone. Nella zona, al momento della tragedia, si registrava una temperatura anomala: 10,3 gradi. Poco prima delle 14 di domenica 3 luglio 2022, un enorme blocco di ghiaccio si è staccato dal ghiacciaio della Marmolada, cadendo verso valle e travolgendo decine di alpinisti che si trovavano lungo il percorso. 
Il seracco era alto 80 metri, largo 200 e profondo 60, e secondo i tecnici è sceso dalla montagna a 300 chilometri orari, travolgendo tutto quello che trovava di fronte a sé. 
Nella zona, al momento del crollo, si registrava una temperatura completamente fuori norma: oltre 10 gradi. 
Le cause del crollo saranno oggetto dell’indagine della Procura, ma il clima anomalo ha contribuito in modo decisivo.

14 luglio 2022

15 luglio 2021 - La devastante alluvione in Belgio e in Germania

 













Più di 200 le vittime ufficiali delle alluvioni che hanno interessato la Germania occidentale e il Belgio nei giorni centrali del mese di luglio. Mentre ancora continua la ricerca dei dispersi, ci si chiede quanto l'enorme quantità di pioggia caduta nelle giornate di mercoledì 14 e giovedì 15 luglio sia stata causata dall'inquinamento e dal conseguente riscaldamento globale. 
Agli esperti il legame appare piuttosto evidente: dobbiamo quindi aspettarci altri eventi atmosferici estremi in futuro? E, soprattutto, cosa possiamo fare per impedire che accadano? 
In sole due giornate di intensissime precipitazioni, nei due paesi è stata rilevata la caduta di oltre 10 centimetri di pioggia. Queste quantità normalmente si registrano in un mese, o spesso anche di più, e dunque le precipitazioni così improvvise e forti hanno determinato l'esondazione di fiumi e di altri corsi d’acqua, frane e smottamenti anche di grandi dimensioni. Tra Belgio e Germania si è arrivati a un bilancio già tragico, con ancora centinaia di dispersi, diverse centinaia di feriti e un quantitativo di danni stimato superiore ai 4 miliardi di euro, probabilmente prossimo ai 5. Numeri alla mano, si tratta probabilmente del disastro naturale peggiore dell’ultimo secolo in Europa. Le due aree più interessate sono state la Renania-Palatinato, nella parte sud-occidentale della Germania, e la Renania Settentrionale-Vestfalia. Mentre per quello che riguarda il Belgio i maggiori danni sono stati registrati nella provincia di Liegi.

4 luglio 2022

5 luglio 2021 - Muore la soubrette Raffaella Carrà

 














Raffaella Carrà, pseudonimo di Raffaella Maria Roberta Pelloni (Bologna, 18 giugno 1943 – Roma, 5 luglio 2021) 

E' stata una soubrette, cantante, ballerina, attrice, conduttrice televisiva, radiofonica, attivista, showgirl e autrice televisiva italiana. Definita la regina della televisione italiana, è stata presente nei palinsesti televisivi dalla fine degli anni sessanta fino alla sua morte. Durante la sua lunga carriera è diventata un'icona della musica e della televisione italiana, riscontrando grandi consensi anche all'estero, soprattutto in Spagna e America Latina. 
Molte delle sue canzoni, come Tanti auguri, Rumore, Pedro, Fiesta, Ballo ballo, sono diventate negli anni dei veri e propri tormentoni. 
Il suo più grande successo è stato però il singolo Do it do it again, versione inglese di A far l'amore comincia tu, il primo brano di un'artista donna italiana a piazzarsi al secondo posto nella classifica dei singoli più venduti in Inghilterra, vendendo oltre 21 milioni di copie nel mondo. Nel corso della sua carriera, come dichiarato da lei stessa in un'intervista sul settimanale TV Sorrisi e Canzoni, ha venduto oltre 60 milioni di dischi e, durante una puntata di Domenica in condotta da Pippo Baudo nella quale era ospite, ha dichiarato di possedere ventidue dischi tra platino e oro. Ha poi vinto due ulteriori dischi d'oro postumi, per il brano Tanti auguri, del 1978 e per la raccolta I miei successi. Nell'autunno del 2020 il quotidiano britannico The Guardian incorona Raffaella Carrà come sex symbol europeo, definendola «l'icona culturale che ha insegnato all'Europa le gioie del sesso». 

È stata anche un’amatissima icona LGBT: nel 2017, in occasione del World Pride di Madrid, le è stato infatti assegnato il riconoscimento di ambasciatrice dell'amore.

È morta a Roma il 5 luglio 2021, all'età di 78 anni, a causa di una malattia che, per volontà della stessa, non era stata resa pubblica. A darne l'annuncio è stato il compagno di lunga data Sergio Japino.

30 luglio 2021

31 luglio 2020 - Muore il regista britannico Alan Parker

























Sir Alan William Parker (Islington, 14 febbraio 1944 – Londra, 31 luglio 2020) è stato un regista, sceneggiatore, produttore cinematografico, scrittore e attore britannico, famoso per aver diretto i film Saranno famosi e Fuga di mezzanotte.

Prevalentemente lavora negli Stati Uniti. Il suo curriculum cinematografico comprende diversi generi: il regista torna spesso sul musical (Saranno famosi) ma è anche noto per drammi giudiziari, come Fuga di mezzanotte. Nel suo lavoro compaiono inoltre adattamenti letterari, che sono forse i suoi film migliori.

Entra nel mondo del cinema inizialmente come creatore di spot e filmati commerciali per conto di varie agenzie. Successivamente, assieme ad Alan Marshall, con cui aveva fondato una società di produzione, diventa egli stesso produttore e infine regista dei suoi spot. Con questa attività si aggiudica numerosi premi e riconoscimenti di settore. Di questo periodo è la serie di spot realizzati per la Cinzano, con protagonisti Joan Collins e Leonard Rossiter.


I film che ha diretto

Histoire de Melody Nelson (1971)
Our Cissy (1974)
Piccoli gangsters (1976)
Fuga di mezzanotte (1978)
Saranno famosi (Fame, 1980)
Pink Floyd The Wall (1982)
Spara alla luna (1982)
Birdy - Le ali della libertà (1984)
Angel Heart - Ascensore per l'inferno (1987)
Mississippi Burning - Le radici dell'odio (1988)
Benvenuti in paradiso (1990)
The Commitments (1991)
Morti di salute (1994)
Evita (1996)
Le ceneri di Angela (1999)
The Life of David Gale (2003)

26 luglio 2021

27 luglio 2020 - Muore l'attore Gianrico Tedeschi















Gianrico Tedeschi (Milano, 20 aprile 1920 – Pettenasco, 27 luglio 2020) 

E' stato un attore italiano Studente alla facoltà di Magistero della Cattolica di Milano, durante la seconda guerra mondiale fu chiamato alle armi come ufficiale e partecipò alla campagna di Grecia; fatto prigioniero dopo l'armistizio, venne internato tra gli IMI nei campi di Beniaminovo, Sandbostel e Wietzendorf. Nella prigionia conobbe un altro internato destinato a diventare celebre, Giovannino Guareschi. A Sandbostel recitò per la prima volta nella parte di Enrico IV nell'omonima opera di Pirandello. 

Protagonista assiduo della trasmissione pubblicitaria Carosello, al quale prestò più volte il suo volto buffo e arguto, Tedeschi è ricordato soprattutto come testimonial delle caramelle Sperlari, in scenette trasmesse dal 1974. Sempre negli anni settanta interpretò inoltre, a teatro, Il cardinale Lambertini. Nella stagione 1972-73 partecipò anche alla trasmissione radiofonica Gran varietà, condotta da Raffaella Carrà, nel ruolo del Conversevole della Domenica, un oratore che si esprime in un linguaggio ricercato per un pubblico che lo comprende solo a tratti. 

Il 20 aprile 2020 ha compiuto 100 anni, ricevendo un messaggio di auguri del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Muore il 27 luglio dello stesso anno nella sua casa di Crabbia di Pettenasco, sulla sponda est del Lago d'Orta.Aveva due figlie, Sveva, anch'ella attrice, ed Enrica, docente universitaria di sociologia, avuta dal primo matrimonio. 

Le sue interpretazioni 

Il padrone del vapore, regia di Mario Mattoli (1951) 
Noi due soli, regia di Marino Girolami, Vittorio Metz e Marcello Marchesi (1952) 
Opinione pubblica, regia di Maurizio Corgnati (1954) 
Gli ultimi cinque minuti, regia di Giuseppe Amato (1955) 
Bravissimo, regia di Luigi Filippo D'Amico (1955) 
I pappagalli, regia di Bruno Paolinelli (1955) 
Susanna tutta panna, regia di Steno (1957) 
Femmine tre volte, regia di Steno (1957) 
Carmela è una bambola, regia di Gianni Puccini (1958) 
Caporale di giornata, regia di Carlo Ludovico Bragaglia (1958) 
La legge, regia di Jules Dassin (1959) 
Non perdiamo la testa, regia di Mario Mattoli (1959) 
La cento chilometri, regia di Giulio Petroni (1959) 
L'impiegato, regia di Gianni Puccini (1960) 
Cartagine in fiamme, regia di Carmine Gallone (1960) 
Adua e le compagne, regia di Antonio Pietrangeli (1960) 
Il federale, regia di Luciano Salce (1961) 
Madame Sans-Gêne, regia di Christian-Jaque (1961) 
La lepre e la tartaruga, episodio di Le quattro verità, regia di Alessandro Blasetti (1962) 
Gli eroi del doppio gioco, regia di Camillo Mastrocinque (1962) 
Tempo di Roma, regia di Denys de La Patellière (1963) 
Illibatezza, episodio di Ro.Go.Pa.G., regia di Roberto Rossellini (1963)
L'uomo in blue, episodio di I 4 tassisti, regia di Giorgio Bianchi (1963) 
Un marito in condominio, regia di Angelo Dorigo (1963) 
Il ladro della Gioconda, regia di Michel Deville (1966) 
Come imparai ad amare le donne, regia di Luciano Salce (1966) 
Il marito è mio e l'ammazzo quando mi pare, regia di Pasquale Festa Campanile (1968) 
Scusi, lei conosce il sesso?, regia di Vittorio De Sisti (1968) 
Gli infermieri della mutua, regia di Giuseppe Orlandini (1969) 
Brancaleone alle crociate, regia di Mario Monicelli (1970) 
Il merlo maschio, regia di Pasquale Festa Campanile (1971) 
Io non vedo, tu non parli, lui non sente, regia di Mario Camerini (1971) 
Ettore lo fusto, regia di Enzo G. Castellari (1972) 
L'uccello migratore, regia di Steno (1972) 
Frankenstein all'italiana, regia di Armando Crispino (1975) 
La visita, episodio di Spogliamoci così, senza pudor..., regia di Sergio Martino (1976) 
Mimì Bluette... fiore del mio giardino, regia di Carlo Di Palma (1976) 
Il mostro, regia di Luigi Zampa (1977) 
La presidentessa, regia di Luciano Salce (1977) 
Dottor Jekyll e gentile signora, regia di Steno (1979) 
Temporale Rosy, regia di Mario Monicelli (1980) 
Prestazione straordinaria, regia di Sergio Rubini (1994) 
Viva la libertà, regia di Roberto Andò (2013)

19 luglio 2021

19 luglio 1985 - La disastrosa inondazione colposa in val di Stava

 














Il disastro della Val di Stava fu un'inondazione di fango che si verificò il 19 luglio 1985 nella val di Stava in Trentino e provocò la morte di 268 persone. L'inondazione fu causata del cedimento degli argini dei bacini di decantazione della miniera di Prestavel, che causò la fuoriuscita e discesa a valle di circa 180 000 m3 di fango, che travolsero violentemente l'abitato di Stava, nel comune di Tesero. È nota per essere stata una delle più grandi tragedie che abbiano colpito il Trentino-Alto Adige in epoca moderna. 
 I soccorsi furono immediati ed efficienti ma pochissimi furono i feriti e le persone estratte vive dalle macerie: la violenza e la velocità della colata di fango non avevano concesso scampo. 267 morirono sul colpo e solo una ragazza estratta ancora in vita dalle macerie di uno degli alberghi di Stava sopravvisse per pochi giorni. Il numero esatto dei morti del disastro di Stava fu accertato solo un anno dopo la catastrofe. Molte salme infatti non poterono essere riconosciute e fu quindi necessario ricorrere alla dichiarazione di morte presunta. Il tempo di attesa, richiesto per consentire tale dichiarazione (normalmente di 5 anni, a partire da prima dichiarazione di scomparsa) fu in questo caso ridotto con decreto legge a 1 anno. 
Nel primo anno successivo alla catastrofe il numero delle vittime fu quindi stimato in quello delle salme riconosciute più quello delle dichiarazioni di scomparsa, cioè 269. Un anno dopo il disastro fu possibile avere il numero esatto delle dichiarazioni di morte presunta, che risultarono essere 71. Da questo elenco venne infatti depennata la dichiarazione di scomparsa di un cittadino francese del quale non fu poi dichiarata la morte presunta. I corpi delle vittime della val di Stava furono tutti recuperati grazie all'impegno di migliaia di soccorritori che lavorarono per più di tre settimane lungo la val di Stava e lungo il torrente Avisio fino al bacino idroelettrico di Stramentizzo. A causa di tale circostanza non tutti poterono essere riconosciuti. In seguito al disastro molte vittime furono riportate ai luoghi di origine, in 64 diversi cimiteri d'Italia. 
I 71 per i quali non fu possibile il riconoscimento rimasero a Tesero, nel cimitero monumentale delle vittime della val di Stava adiacente alla chiesa di San Leonardo.

5 luglio 2021

6 luglio 2020 - Muore il compositore Ennio Morricone



























Ennio Morricone (Roma, 10 novembre 1928 - Roma, 6 luglio 2020)



E' un compositore, musicista e direttore d'orchestra italiano.



Morricone è famoso soprattutto per le sue numerose colonne sonore cinematografiche (più di 500), delle quali solo 30 scritte per film western, nonostante sia diventato inizialmente conosciuto soprattutto per queste. Il suo particolare e imitato stile di composizione per questo genere è esemplificato in particolare dalla colonna sonora di Il buono, il brutto, il cattivo di Sergio Leone, regista con il quale il compositore diede vita a una lunga e proficua collaborazione.

La produzione di Morricone annovera inoltre molte composizioni non per il cinema: opere teatrali, lavori sinfonici e per solista e orchestra, composizioni corali, musica da camera.

Ennio Morricone è Accademico Effettivo dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e socio dell'associazione Nuova Consonanza impegnata in Italia nella diffusione e produzione di musica contemporanea. Morricone ha venduto più di 70 milioni di dischi.



Originario di Arpino in provincia di Frosinone, ma nato a Roma, ricevette la sua formazione musicale al Conservatorio Santa Cecilia, presso il quale si diplomò in tromba (7/10), strumentazione per banda (9/10) e composizione (9,50/10 con Goffredo Petrassi). Ha studiato anche musica corale e direzione di coro. Contemporaneamente ha lavorato come trombettista in varie orchestre romane creandosi una rete di conoscenze nel mondo dello spettacolo.

Cominciò a scrivere musiche per film nel 1955, lavorando parallelamente come arrangiatore di musica leggera per orchestre e per i dischi dalla RCA Italiana, pur prediligendosi collocare tra gli autori della cosiddetta musica colta.

Nel 1956 sposò Maria Travia: dal matrimonio nacquero quattro figli. Nel 1958 venne assunto come assistente musicale dalla RAI, ma si licenziò il giorno stesso non appena appreso che gli sarebbe stata preclusa ogni possibilità di carriera e che, per volontà del direttore generale Filiberto Guala, era proibita la trasmissione delle musiche composte da impiegati dell'ente radiotelevisivo pubblico.

Nel 1966 ha composto e arrangiato Se telefonando, uno dei più celebri successi della carriera di Mina.



Discografia



Ideato, Scritto E Diretto - Ennio Morricone, 1970 RCA Italiana

Colori - Ennio Morricone, 1971 General Music

Dimensioni Sonore 1, 2, 3 - Musiche Per L'Immagine E L'Immaginazione - Ennio Morricone, 1972 RCA Italiana

I Film Della Violenza - Ennio Morricone, 1975 RCA Italiana

Gestazione/Totem Secondo - Ennio Morricone, 1982 RCA Red Seal

Cinema Concerto - Ennio Morricone At Santa Cecilia, 1999 Sony Classical

Io, Ennio Morricone - Ennio Morricone (Box 4 CD), 2002 Meg Italy

Arena Concerto - Ennio Morricone, 2003 EastWest

Voci Dal Silenzio - Ennio Morricone, 2004 Self Distribuzione

De Sa Terra A Su Xelu - Clara Murtas & Ennio Morricone, 2005 Teatro Del Sole

Morricone, The essential Ennio Morricone - 36 brani dai grandi film, 2014 (1966/2012) Deutsche Grammophon

Morricone, 60 anni di musica - Morricone/Czech Nat. SO, 2016 Decca

50 Movie Themes Hits (Gold Edition), Ennio Morricone - 2005 GDM

Focus, Dulce Pontes & Ennio Morricone - 2003 Universal

The Italian Western Collection (Vol. 2) - Ennio Morricone, 2012 GDM

Note di pace Venezia 10 settembre 2007, Ennio Morricone - 2008 Xnote

Le colonne sonore dei film di Sergio Leone, Ennio Morricone - 1995 Butterfly Music

Yo-Yo Ma Plays Ennio Morricone: Ennio Morricone/Roma Sinfonietta/Yo-Yo Ma - 2003 SONY BMG

Morricone 60 - Ennio Morricone - 2016 Universal Classic



16 luglio 2020

17 luglio 2019 - Muore lo scrittore Andrea Camilleri




















Andrea Calogero Camilleri (Porto Empedocle, 6 settembre 1925 – Roma, 17 luglio 2019) è uno scrittore, sceneggiatore e regista italiano.

Nasce nel 1925 a Porto Empedocle (AG), figlio unico di Carmelina Fragapane e di Giuseppe Camilleri, ispettore delle compagnie portuali che partecipò alla marcia su Roma. Attualmente vive a Roma.
Dal 1939 al 1943, dopo una breve esperienza in collegio vescovile (fu espulso perché lanciò delle uova contro un crocifisso) studia al liceo classico Empedocle di Agrigento dove nel 1943 otterrà la maturità senza fare esami, poiché il preside decise che sarebbe valso solo lo scrutinio a causa dell'imminente sbarco in Sicilia delle forze alleate. A giugno dello stesso anno inizia, come ricorda lo scrittore, «una sorta di mezzo periplo della Sicilia a piedi o su camion tedeschi e italiani sotto un continuo mitragliamento per cui bisognava gettarsi a terra, sporcarsi di polvere, di sangue, di paure.»

Inizia a lavorare come regista teatrale dal 1942 e come sceneggiatore.
Nel 1944 s'iscrive alla facoltà di Lettere ma non consegue la laurea. S'iscrive al Partito Comunista Italiano e dal 1945 pubblica racconti e poesie, arrivando anche fra i finalisti del Premio Saint Vincent.
Nel 1949 viene ammesso, unico allievo regista per quell'anno, all'Accademia di Arte drammatica Silvio d'Amico, dove conclude gli studi nel 1952, contemporaneamente ad allievi attori che diverranno celebri, come Luigi Vannucchi, Franco Graziosi e Alessandro Sperlì, con i quali stringe una forte amicizia; da allora esegue la regia di più di cento opere, soprattutto di drammi di Pirandello. Tra il 1945 e il 1950 pubblica racconti e poesie, vincendo anche il Premio Saint Vincent. Alcune sue poesie vengono pubblicate in un'antologia curata da Ungaretti.
Scrive i suoi primi racconti per riviste e per quotidiani come «L'Italia socialista» e «L'ora» di Palermo.
È il primo a portare Beckett in Italia, di cui mette in scena Finale di partita nel 1958 al Teatro dei Satiri di Roma e poi ne cura una versione televisiva con Adolfo Celi e Renato Rascel.
A Camilleri si devono anche le rappresentazioni teatrali di testi di Ionesco (Il nuovo inquilino nel 1959 e Le sedie nel 1976), Adamov (Come siamo stati nel 1957, prima assoluta in Italia), Strindberg, T. S. Eliot. Porta in teatro i poemi di Majakovskij nello spettacolo Il trucco e l'anima.

I suoi libri

1959, I teatri stabili in Italia (1898-1918)
1978, Il corso delle cose
1980, Un filo di fumo
1984, La strage dimenticata
1992, La stagione della caccia
1993, La bolla di componenda
1995
Il gioco della mosca
Il birraio di Preston
1998, La concessione del telefono (Premio Società dei Lettori, Lucca-Roma)
1999, La mossa del cavallo
2000
La scomparsa di Patò
Biografia del figlio cambiato
Favole del tramonto
2001
Racconti quotidiani
Gocce di Sicilia (racconti)
Il re di Girgenti
Le parole raccontate. Piccolo dizionario dei termini teatrali
2002
L'ombrello di Noè. Memorie e conversazioni sul teatro
La linea della palma. Saverio Lodato fa raccontare Andrea Camilleri
Le inchieste del commissario Collura
2003
La presa di Macallè
Teatro
2004, Romanzi storici e civili
2005
Privo di titolo
Il medaglione
Il diavolo. Tentatore. Innamorato
Crimini (racconto Troppi equivoci) (con Niccolò Ammaniti, Massimo Carlotto, Sandrone Dazieri, Giancarlo De Cataldo, Diego De Silva, Giorgio Faletti, Marcello Fois, Carlo Lucarelli, Antonio Manzini)
2006
La pensione Eva
Vi racconto Montalbano. Interviste
2007
Pagine scelte di Luigi Pirandello
Il colore del sole
Le pecore e il pastore
Boccaccio - La novella di Antonello da Palermo
Voi non sapete. Gli amici, i nemici, la mafia, il mondo nei pizzini di Bernardo Provenzano
Maruzza Musumeci
2008
Il tailleur grigio
Il casellante
La Vucciria
La muerte de Amalia Sacerdote (tradotto in lingua spagnola da Juan Carlos Gentile Vitale; II Premio Internacional de Novela Negra RBA 2008)
2009
Un sabato, con gli amici
Il sonaglio
Il cielo rubato. Dossier Renoir
La tripla vita di Michele Sparacino
La rizzagliata (originale in lingua italiana de La muerte de Amalia Sacerdote)
Un inverno italiano. Cronache con rabbia 2008-2009 (con Saverio Lodato - Chiarelettere)
Un onorevole siciliano. Le interpellanze parlamentari di Leonardo Sciascia
Troppu trafficu ppi nenti (con Giuseppe Dipasquale)
Articolo 1. Racconti sul lavoro ( con Ugo Cornia, Laura Pariani, Ermanno Rea, Francesco Recami e Fabio Stassi)
2010
Il nipote del Negus
L'intermittenza
Di testa nostra. Cronache con rabbia 2009-2010 (con Saverio Lodato - Chiarelettere)
2011
La moneta di Akragas
Gran Circo Taddei e altre storie di Vigàta
La setta degli angeli
I fantasmi
Giudici (Il giudice Surra) (con Giancarlo De Cataldo e Carlo Lucarelli)
2012
Il diavolo, certamente
La Regina di Pomerania e altre storie di Vigàta
Dentro il labirinto
Capodanno in giallo ( con Esmahan Aykol, Gian Mauro Costa, Marco Malvaldi, Antonio Manzini, Francesco Recami)
2013
Il tuttomio
La rivoluzione della luna
Come la penso
Ferragosto in giallo ( con Gian Mauro Costa, Alicia Giménez-Bartlett, Marco Malvaldi, Antonio Manzini, Francesco Recami)
Inseguendo un'ombra, Palermo, Sellerio, 2014. ISBN 88-389-3169-0.
Donne, Milano, Rizzoli, 2014. ISBN 978-88-17-07719-4.
La relazione, Milano, Mondadori, 2014. ISBN 978-88-04-64954-0.
Il quadro delle meraviglie. Scritti per teatro, radio, musica, cinema, Palermo, Sellerio, 2015 ISBN 88-389-3292-1.
Le vichinghe volanti e altre storie d'amore a Vigàta, Palermo, Sellerio, 2015. ISBN 88-389-3417-7.
La targa, Milano, Rizzoli, 2015. ISBN 978-88-1708-4376.
Certi momenti, Milano, Chiarelettere, 2015. ISBN 978-88-6190-7638.
Noli me tangere, Milano, Mondadori, 2016. ISBN 978-88-0466-1870.
Pinocchio (mal) visto dal Gatto e la Volpe, con Ugo Gregoretti, Firenze, Giunti, 2016.
La cappella di famiglia e altre storie di Vigàta, Palermo, Sellerio, 2016.
I quattro Natali di Tridicino, in Storie di Natale, Palermo, Sellerio, 2016. ISBN 978-88-389-3587-9
Esercizi di memoria, Milano, Rizzoli, 2017, ISBN 978-88-17-09691-1.
Ora dimmi di te. Lettera a Matilda, Milano, Bompiani, 2018. ISBN 978-88-4529-7755.

Libri su Montalbano

1994 - La forma dell'acqua
1996 - Il cane di terracotta (Premio Letterario Chianti)
1996 - Il ladro di merendine
1997 - La voce del violino
1998 - Un mese con Montalbano (racconti)
1999 - Gli arancini di Montalbano (racconti)
2000 - La gita a Tindari
2001 - L'odore della notte
2002 - La paura di Montalbano (racconti)
2002 - Storie di Montalbano (raccolta)
2003 - Il giro di boa
2004 - La pazienza del ragno
2004 - La prima indagine di Montalbano (racconti)
2005 - La luna di carta
2006 - La vampa d'agosto
2006 - Le ali della sfinge
2007 - La pista di sabbia
2008 - Il campo del vasaio
2008 - L'età del dubbio
2008 - Racconti di Montalbano (raccolta)
2008 - Il commissario Montalbano. Le prime indagini (raccolta)
2009 - La danza del gabbiano (Premio Letterario Cesare Pavese)
2009 - Ancora tre indagini per il commissario Montalbano (raccolta)
2010 - La caccia al tesoro
2010 - Acqua in bocca (in collaborazione con Carlo Lucarelli)
2010 - Il sorriso di Angelica
2011 - Il gioco degli specchi
2011 - Altri casi per il commissario Montalbano (raccolta)
2012 - Una lama di luce
2012 - Una voce di notte
2012 - Tre indagini a Vigàta (raccolta)
2013 - Un covo di vipere
La creatura del desiderio, Milano, Skira, 2013. ISBN 978-88-572-2189-2.
Inseguendo un'ombra, Palermo, Sellerio, 2014. ISBN 88-389-3169-0.
Donne, Milano, Rizzoli, 2014. ISBN 978-88-17-07719-4.
La relazione, Milano, Mondadori, 2014. ISBN 978-88-04-64954-0.
Il quadro delle meraviglie. Scritti per teatro, radio, musica, cinema, Palermo, Sellerio, 2015 ISBN 88-389-3292-1.
Le vichinghe volanti e altre storie d'amore a Vigàta, Palermo, Sellerio, 2015. ISBN 88-389-3417-7.
La targa, Milano, Rizzoli, 2015. ISBN 978-88-1708-4376.
Certi momenti, Milano, Chiarelettere, 2015. ISBN 978-88-6190-7638.
Noli me tangere, Milano, Mondadori, 2016. ISBN 978-88-0466-1870.
Pinocchio (mal) visto dal Gatto e la Volpe, con Ugo Gregoretti, Firenze, Giunti, 2016.
La cappella di famiglia e altre storie di Vigàta, Palermo, Sellerio, 2016.
La rete di protezione, Palermo, Sellerio, 2017, ISBN 978-88-38-93655-5;
La calza della befana, in Un anno in giallo, Palermo, Sellerio, 2017.
Il metodo Catalanotti, Palermo, Sellerio, 2018, ISBN 978-88-389-3796-5.

29 luglio 2019

30 luglio 1974 - Nasce l'attrice statunitense Hilary Swank














Hilary Ann Swank (Lincoln, 30 luglio 1974) è un'attrice e produttrice cinematografica statunitense.

È vincitrice di vari premi, tra cui due Golden Globe, uno Screen Actors Guild Award e due Premi Oscar alla miglior attrice protagonista (nel 2000 e nel 2005 rispettivamente per i film Boys Don't Cry e Million Dollar Baby).

Hilary Swank è nata a Lincoln nel Nebraska, figlia di Stephen Swank, ufficiale della Oregon Air National Guard e poi venditore, e Judy Clough; la famiglia ha anche un altro figlio, di nome Dan. Molti membri della sua famiglia provengono dalla Contea di Ringgold, nell'Iowa.

Swank parte da umili origini, particolarmente per la sua infanzia, passata in un parcheggio per roulotte vicino a Lake Samish in Bellingham (Washington), dove era trasferita all'età di 6 anni. La stessa attrice parla della sua infanzia come un momento di estraneità personale dal resto della società e del mondo; la Swank si sentiva a suo agio solo quando leggeva un libro o vedeva un film, "dal momento che potevo immedesimarmi nel personaggio". Tra l'altro questo fu una delle leve principali che la portarono a interessarsi al cinema e alla recitazione.

A nove anni la Swank fece la sua prima vera apparizione sul palcoscenico ne Il libro della Giungla, e successivamente il suo coinvolgimento nelle attività teatrali della comunità e della scuola crebbe sempre più. Durante il periodo del liceo, fatto alla Sehome High School in Bellingham, fino ai sedici anni, Swank si dedicò anche al nuoto, partecipando alle Olimpiadi giovanili e ai campionati dello Stato di Washington, e alla ginnastica, esperienza che le tornerà utile nel 1994 sul set di Karate Kid 4.

Quando aveva 15 anni i suoi genitori si separarono, e lei e sua madre, che voleva incentivare il desiderio della figlia per la recitazione, decisero di trasferirsi a Los Angeles, California, dove vissero non senza qualche stento finché non ebbero abbastanza soldi per affittare un appartamento. Swank ha descritto la madre come l'ispirazione per la sua carriera di attrice e anche come una persona fondamentale per tutta la sua vita. In California Swank si iscrisse alla South Pasadena High School, sebbene in seguito abbia abbandonato gli studi, e iniziò a recitare da professionista. Con i primi soldi guadagnati per i suoi ruoli in programmi televisivi come Evening Shade e Genitori in blue jeans la ragazza contribuì in parte a pagare l'affitto di casa.

Filmografia

Buffy - L'Ammazza Vampiri (Buffy the Vampire Slayer), regia di Fran Rubel Kuzui (1992)
Karate Kid 4 (The Next Karate Kid), regia di Christopher Cain (1994)
A volte ritornano ancora (Sometimes They Come Back...Again), regia di Adam Grossman (1996)
Scacco all'organizzazione (Kounterfeit), regia di John Mallory Asher (1996)
Lolita - I peccati di Hollywood (Quiet Days in Hollywood), regia di Josef Rusnak (1997)
Il cuore della foresta (Heartwood), regia di Lanny Cotler (1998)
Boys Don't Cry, regia di Kimberly Peirce (1999)
The Gift, regia di Sam Raimi (2000)
L'intrigo della collana (The Affair of the Necklace), regia di Charles Shyer (2001)
Insomnia, regia di Christopher Nolan (2002)
The Core, regia di Jon Amiel (2003)
Ore 11:14 - Destino fatale (11:14), regia di Greg Marcks (2003)
Red Dust, regia di Tom Hooper (2004)
Million Dollar Baby, regia di Clint Eastwood (2004)
Black Dahlia, regia di Brian De Palma (2006)
Freedom Writers, regia di Richard LaGravenese (2007)
I segni del male (The Reaping), regia di Stephen Hopkins (2007)
P.S. I Love You, regia di Richard LaGravenese (2007)
Birds of America - Una famiglia incasinata (Birds of America), regia di Craig Lucas (2008)
Amelia, regia di Mira Nair (2009)
Conviction, regia di Tony Goldwyn (2010)
The Resident, regia di Antti Jokinen (2011)
Capodanno a New York (New Year's Eve), regia di Garry Marshall (2011)
The Homesman, regia di Tommy Lee Jones (2014)
Qualcosa di buono (You're Not You), regia di George C. Wolfe (2014)
La truffa dei Logan (Logan Lucky), regia di Steven Soderbergh (2017)
55 passi (55 Steps), regia di Bille August (2017)
What They Had, regia di Elizabeth Chomko (2018)
I Am Mother, regia di Grant Sputore (2019)
The Hunt, regia di Craig Zobel (2020)
Fatale, regia di Deon Taylor (2020)
 

27 luglio 2019

28 luglio 2013 - Cade dal viadotto un bus di turisti,muoiono in 40 in provincia di Avellino











L'incidente stradale del viadotto Acqualonga avvenne la sera del 28 luglio 2013 lungo l'autostrada A16 nei pressi di Monteforte Irpino in provincia di Avellino, quando un pullman, a causa di un guasto all'impianto frenante, precipitò da un viadotto provocando 40 vittime e causando il più grave incidente stradale in Italia.

Intorno alle ore 21:00 di domenica 28 luglio 2013 numerose chiamate al 118 e al 113 segnalavano un grave incidente stradale avvenuto su un viadotto dell'autostrada A16 Napoli-Canosa intorno alle 20:30. Venne riferito che un pullman, mentre sbandava con alcune auto, aveva sfondato il guardrail ed era precipitato nella scarpata sottostante il viadotto, che era sito nei pressi del comune di Monteforte Irpino in provincia di Avellino. I soccorsi furono tempestivi, per via della gravità della situazione percepita dalle telefonate. Alle 21:15 circa le prime pattuglie di Vigili del Fuoco e Ambulanze constatarono la presenza di un autobus precipitato in località Acqualonga, tra Mugnano del Cardinale e Monteforte Irpino.

Verso le ore 19:40 un pullman Volvo B12 bianco della serie Granturismo di proprietà dell'agenzia di viaggi Mondo Travel proveniente da Telese Terme e Pietrelcina entrò sulla A16 tramite il raccordo autostradale 9 di Benevento in direzione Napoli e Pozzuoli con a bordo 48 persone (47 passeggeri e l'autista). Durante il tragitto, dopo aver sorpassato i caselli di Avellino Est e Avellino Ovest, il bus si apprestava a salire in territorio di Monteforte Irpino quando molti passeggeri avvertirono strani rumori provenire dall'interno del mezzo, tuttavia l'autista continuò a camminare visto che da poco il mezzo aveva superato una revisione nonostante avesse già 18 anni e con alcuni permessi di circolazione scaduti. Dopo la galleria Quattro Cupe di Monteforte Irpino, verso le 20:30, un giunto cardanico dell'albero di trasmissione si ruppe tranciando l'impianto frenante: a questo punto il bus diventa ingovernabile, i freni non rispondono più e il veicolo comincia a sbandare, urtando varie automobili e furgoncini bloccati nel traffico dell'autostrada a causa di un cantiere, dopodiché vi è un primo impatto con il guardrail del viadotto Acqualonga. L’autista cerca di far rientrare il bus in carreggiata, ma urtando altri veicoli, il pullman impatta di nuovo il viadotto, sfondando anche i new jersey esterni e precipitando dal viadotto per circa 30 metri.

Dalle perizie dei tecnici sono emerse responsabilità della società autostrade,il gard rail e il new jersey avevano bulloni di chiusura arrugginiti,altrimenti avrebbero tenuto all'impatto del bus.

25 luglio 2019

26 luglio 1964 - Nasce l'attrice statunitense Sandra Bullock

















Sandra Annette Bullock (Arlington, 26 luglio 1964) è un'attrice, produttrice cinematografica e doppiatrice statunitense.

Secondo la rivista Forbes è stata l'attrice più pagata del mondo nel 2010, con un guadagno di circa 56 milioni di dollari,e nel 2014 con un guadagno di 51 milioni.Sempre nel 2010 la rivista People l'ha nominata donna dell'anno.Nel 2012 è stata inserita nel libro dei Guinness dei primati come l'attrice più pagata del mondo tra il 2010 e il 2011.Nel 2013, secondo la rivista Forbes è l'attrice più ricca di Hollywood. Nel 2015 la rivista People la candida "la donna più bella del mondo".

Nel 2009 ha ottenuto il plauso della critica per la sua interpretazione nel film biografico The Blind Side, per il quale si aggiudica l'Oscar alla miglior attrice, il Golden Globe per la migliore attrice in un film drammatico e uno Screen Actors Guild Award. Nel corso della sua carriera ha inoltre ricevuto una seconda nomination al Premio Oscar per la migliore attrice per il film sci-fi Gravity, e vinto quattro MTV Movie Awards, dieci People's Choice Awards (su sedici nomination) e nove Teen Choice Award (su ventuno nomination). Nel 2013, durante i People's Choice Awards, ha vinto un premio speciale mai assegnato prima, il Favorite Humanitarian Award, un premio umanitario in riconoscimento di tutta la beneficenza che ha fatto negli anni e soprattutto per l'aiuto che ha dato alle vittime dell'Uragano Katrina.

Le sue interpretazioni


Sandra Bullock con lo Screen Actors Guild Award vinto nel 2010
Hangmen, regia di J. Christian Ingvordsen (1987)
Who Shot Patakango?, regia di Robert Brooks (1989)
Religion, Inc., regia di Daniel Adams (1989)
Pozione d'amore (Love Potion No. 9), regia di Dale Launer (1992)
The Vanishing - Scomparsa (The Vanishing), regia di George Sluizer (1993)
Party di capodanno (When the Party's Over), regia di Matthew Irmas (1993)
Quella cosa chiamata amore (The Thing Called Love), regia di Peter Bogdanovich (1993)
Fiamme sull'Amazzonia (Fire on the Amazon), regia di Luis Llosa (1993)
Demolition Man, regia di Marco Brambilla (1993)
Ricordando Hemingway (Wrestling Ernest Hemingway), regia di Randa Haines (1993)
Speed, regia di Jan de Bont (1994)
Who do I Gotta Kill, regia di Frank Rainone (1994)
Un amore tutto suo (While You Were Sleeping), regia di Jon Turteltaub (1995)
The Net - Intrappolata nella rete (The Net), regia di Irwin Winkler (1995)
Ladri per amore (Two If by Sea), regia di Bill Bennet (1996)
Il momento di uccidere (A Time to Kill), regia di Joel Schumacher (1996)
Amare per sempre (In Love and War), regia di Richard Attenborough (1996)
Speed 2 - Senza limiti (Speed 2: Cruise Control), regia di Jan de Bont (1997)
Ricominciare a vivere (Hope Floats), regia di Forest Whitaker (1998)
Amori & incantesimi (Practical Magic), regia di Griffin Dunne (1998)
Piovuta dal cielo (Forces of Nature), regia di Bronwen Hughes (1999)
Gun Shy - Un revolver in analisi (Gun Shy), regia di Eric Blakeney (2000)
28 giorni (28 Days), regia di Betty Thomas (2000)
Famous - Lisa Picard is Famous, regia di Griffin Dunne (2000)
Miss Detective (Miss Congeniality), regia di Donald Petrie (2000)
Formula per un delitto (Murder by Numbers), regia di Barbet Schroeder (2002)
I sublimi segreti delle Ya-Ya Sisters (Divine Secrets of the Ya-Ya Sisterhood), regia di Callie Khouri (2002)
Two Weeks Notice - Due settimane per innamorarsi (Two Weeks Notice), regia di Marc Lawrence (2002)
Crash - Contatto fisico (Crash), regia di Paul Haggis (2004)
Loverboy, regia di Kevin Bacon (2005) - cameo
Miss F.B.I. - Infiltrata speciale (Miss Congeniality 2: Armed and Fabulous), regia di John Pasquin (2005)
La casa sul lago del tempo (The Lake House), regia di Alejandro Agresti (2006)
Infamous - Una pessima reputazione (Infamous), regia di Douglas McGrath (2006)
Premonition, regia di Mennan Yapo (2007)
Ricatto d'amore (The Proposal), regia di Anne Fletcher (2009)
A proposito di Steve (All About Steve), regia di Phil Traill (2009)
The Blind Side, regia di John Lee Hancock (2009)
Molto forte, incredibilmente vicino (Extremely Loud and Incredibly Close), regia di Stephen Daldry (2011)
Corpi da reato (The Heat), regia di Paul Feig (2013)
Gravity, regia di Alfonso Cuarón (2013)
All'ultimo voto (Our Brand is Crisis), regia di David Gordon Green (2015)
Ocean's 8, regia di Gary Ross (2018)
Bird Box, regia di Susanne Bier (2018)
The Unforgivable, regia di Nora Fingscheidt (2021) 
The Lost City, regia di Aaron e Adam Nee (2022) 
Bullet Train, regia di David Leitch (2022)

30 luglio 2018

31 luglio 2017 - Muore l'attrice francese Jeanne Moreau

















Jeanne Moreau (Parigi, 23 gennaio 1928 – Parigi, 31 luglio 2017) è stata un'attrice, cantante e regista francese.

Interprete tanto incisiva quanto versatile, a vent'anni era già una delle più famose attrici francesi. Grazie soprattutto al riconoscimento del suo talento da parte di Louis Malle, fu celeberrima negli anni cinquanta.

Jeanne Moreau nacque a Parigi il 23 gennaio del 1928, figlia di Anatole-Désiré Moreau, un ristoratore francese, gestore di una brasserie, e di Katherine Buckley, una ballerina inglese, nativa del Lancashire e di origini in parte irlandesi. Dopo l'infanzia trascorsa a Vichy torna nella capitale, dove a insaputa dei genitori incomincia a frequentare corsi di teatro ed entra presto al Conservatorio di Parigi. Le piccole parti iniziali si trasformano presto in ruoli più significativi.

Nel 1962 arriva il film forse fondamentale per la sua carriera Jules e Jim di François Truffaut. Il produttore fa uscire la canzone "le tourbillon" come un singolo e il successo è immediato tanto che l'attrice in pochi anni incide ben due album. I più grandi registi (fra i quali spiccano Orson Welles e Luis Bunuel, Rainer Werner Fassbinder e Wim Wenders) la chiamano per offrirle ruoli fatti apposta per lei e nonostante questa vita piena di lavoro ha tempo per instaurare una lunga relazione con il regista inglese Tony Richardson, marito di Vanessa Redgrave, e una più breve con il regista statunitense William Friedkin. Riesce anche a realizzare un paio di film come regista: Lumière e L'adolescente.

Le sue interpretazioni

Dernier amour, regia di Jean Stelli (1949)
Solo dio può giudicare (Meurtres), regia di Richard Pottier (1950)
Pigalle-Saint-Germain-des-Prés, regia di André Berthomieu (1950)
L'uomo della mia vita, (L'Homme de ma vie), regia di Guy Lefranc (1952)
È mezzanotte, dottor Schweitzer, (Il est minuit, docteur Schweitzer), regia di André Haguet (1952)
Il dormitorio delle adolescenti (Dortoir des grandes), regia di Henri Decoin (1953)
Il peccato di Giulietta (Julietta), regia di Marc Allégret (1953)
Grisbì (Touchez pas au grisbi), regia di Jacques Becker (1954)
Les Intrigantes, regia di Henri Decoin (1954)
Il letto (Secrets d'alcove), episodio Le billet de logement, regia di Henri Decoin (1954)
La regina Margot (La Reine Margot), regia di Jean Dréville (1954)
Uomini in bianco (Les Hommes en blanc), regia di Ralph Habib (1955)
M'sieur la Caille, regia di André Pergament (1955)
I giganti (Gas-Oil), regia di Gilles Grangier (1955)
Le Salaire du péché, regia di Denys de La Patellière (1956)
Fino all'ultimo (Jusqu'au dernier), regia di Pierre Billon (1957)
I demoniaci (Les louves), regia di Luis Saslavsky (1957)
I truffatori (L'étrange Monsieur Steve), regia di Raymond Bailly (1957)
Partita a tre (Trois jours à vivre), regia di Gilles Grangier (1957)
Scacco alla morte (Échec au porteur), regia di Gilles Grangier (1958)
Ascensore per il patibolo (Ascenseur pour l'échaffaud), regia di Louis Malle (1958)
Spalle al muro (Le Dos au mur), regia di Édouard Molinaro (1958)
Les amants, regia di Louis Malle (1958)
I 400 colpi (Les Quatre-cents coups), accreditata come Mademoiselle Jeanne Moreau, regia di François Truffaut (1959)
Relazioni pericolose (Les Liaisons dangereuses), regia di Roger Vadim (1959)
Jovanka e le altre (5 Branded Women), regia di Martin Ritt (1960)
Moderato cantabile - Storia di uno strano amore (Moderato cantabile), regia di Peter Brook (1960)
I dialoghi delle Carmelitane (Dialogue des Carmélites), regia di Philippe Agostini e Raymond Leopold Bruckberger (1960)
La notte, regia di Michelangelo Antonioni (1961)
La donna è donna (Une femme est une femme), non accreditata, regia di Jean-Luc Godard (1961)
Jules e Jim (Jules et Jim), regia di François Truffaut (1962)
Eva, regia di Joseph Losey (1962)
Il processo (Le Procès), regia di Orson Welles (1962)
La grande peccatrice (La Baie des anges), regia di Jacques Demy (1963)
Fuoco fatuo (Le Feu follet), regia di Louis Malle (1963)
Buccia di banana (Peau de banane), regia di Marcel Ophüls (1963)
I vincitori (The Victors), regia di Carl Foreman (1963)
Il diario di una cameriera (Le journal d'une femme de chambre), regia di Luis Buñuel (1964)
Il treno (The Train), regia di John Frankenheimer (1964)
Una Rolls-Royce gialla (The Yellow Rolls-Royce), regia di Anthony Asquith (1964)
Mata-Hari, agente segreto H21 (Mata-Hari, agent H-21), regia di Jean-Louis Richard (1964)
Viva Maria! (Viva Maria!), regia di Louis Malle (1965)
Falstaff (Chimes at Midnight), regia di Orson Welles (1965)
E il diavolo ha riso (Mademoiselle), regia di Tony Richardson (1966)
L'amore attraverso i secoli (Le plus vieux métier du monde), episodio Mademoiselle Mimi, regia di Philippe de Broca (1967)
Il marinaio del Gibilterra (The Sailor from Gibraltar), regia di Tony Richardson (1967)
La sposa in nero (La Mariée était en noir), regia di François Truffaut (1968)
Storia immortale (Une historie immortelle), film TV, regia di Orson Welles (1968)
Caterina sei grande (Great Catherine), regia di Gordon Flemyng (1968)
Il corpo di Diana (Le Corps de Diane), regia di Jean-Louis Richard (1969)
Monty Walsh, un uomo duro a morire (Monte Walsh), regia di William Fraker (1970)
Il teatrino di Jean Renoir (Le petit théâtre de Jean Renoir), film TV, episodio Quand l'amour meurt, regia di Jean Renoir (1970)
The Deep, regia di Orson Welles (1970)
Conto alla rovescia (Comptes à rebours), regia di Roger Pigaut (1971)
Côté cour, côté champs, cortometraggio, non accreditata, regia di Guy Gilles (1971)
L'humeur vagabonde, regia di Édouard Luntz (1972)
La lunga notte di Louise (Chère Louise), regia di Philippe de Broca (1972)
Nathalie Granger, regia di Marguerite Duras (1972)
Absences répétées,solo voce, regia di Guy Gilles (1972)
Joanna la francese (Joanna Francesa), regia di Carlos Diegues (1973)
La chevauchée sur le lac de Constance, film TV, regia di Claude Régy (1974)
Je t'aime, regia di Pierre Duceppe (1974)
I santissimi (Les Valseuses), regia di Bertrand Blier (1974)
L'arrivista (La Race des "seigneurs"), regia di Pierre Granier-Deferre (1974)
Le jardin qui bascule, regia di Guy Gilles (1975)
Saint, martyr et poète, film TV, regia di Guy Gilles (1975)
Souvenirs d'en France, regia di André Téchiné (1975)
Hu-Man, regia di Jérôme Laperrousaz (1975)
Arena, serie TV documentaristica, episodio Theatre (1976)
Scene di un'amicizia tra donne (Lumière), regia di Jeanne Moreau (1976)
Mr. Klein (Monsieur Klein), regia di Joseph Losey (1976)
Gli ultimi fuochi (The Last Tycoon), regia di Elia Kazan (1976)
Chansons souvenirs, cortometraggio, regia di Robert Salis (1980)
Plein sud, regia di Luc Béraud (1981)
Ricordati Venezia (Your Ticket Is No Longer Valid), regia di George Kaczender (1981)
Mille miliardi di dollari (Mille milliards de dollars), regia di Henri Verneuil (1982)
Querelle de Brest (Querelle), regia di Rainer Werner Fassbinder (1982)
La Truite, regia di Joseph Losey (1982)
L'Arbre, film TV, regia di Jacques Doillon (1982)
L'Intoxe, film TV, regia di Guy Séligmann (1983)
Parade of Stars, film TV, regia di Clark Jones (1983)
Vicious Circle, film TV, regia di Kenneth Ives (1985)
Le Paltoquet, regia di Michel Deville (1986)
Sauve-toi, Lola, regia di Michel Drach (1986)
Shades of Darkness, serie TV, episodio Agatha Christie's The Last Seance, regia di June Wyndham-Davies (1986)
Le tiroir secret, serie TV, episodi Le mise au pont e La sasie, regia di Michel Boisrond, Roger Gillioz, Édouard Molinaro e Nadine Trintignant (1986-1987)
Il miracolo (Le Miraculé), regia di Jean-Pierre Mocky (1987)
Jour après jour , regia di Alain Attal (1989)
Nikita, regia di Luc Besson (1990)
L'ami Giono: Ennemonde, film TV, regia di Claude Santelli (1990)
In viaggio con Alberto (Alberto Express), regia di Arthur Joffé (1990)
La femme fardée, regia di José Pinheiro (1990)
Anna Karamazoff, regia di Rustam Khamdamov (1991)
La vieille qui marchait dans la mer, regia di Laurent Heynemann (1991)
Fino alla fine del mondo (Until the end of the world), regia di Wim Wenders (1991)
Il passo sospeso della cicogna (To meteoro vima tou pelargou), regia di Theo Angelopoulos (1991)
L'amante (L'amant), solo voce, regia di Jean-Jacques Annaud (1992)
Avik e Albertine (Map of the Human Heart), regia di Vincent Ward (1992)
La nuit de l'océan, regia di Antoine Perset (1992)
L'absence, regia di Peter Handke (1992)
À demain, regia di Didier Martiny (1992)
Screen Two, serie TV, episodio The Clothes in the Wardrobe, regia di Waris Hussein (1993)
Je m'appelle Victor, regia di Guy Jacques (1993)
Screen One, serie TV, episodio A Foreign Field, regia di Charles Sturridge (1993)
Belle Époque, miniserie TV, 3 episodi, solo voce, regia di Gavin Millar (1995)
Cento e una notte (Les cent et une nuits de Simon Cinéma), regia di Agnès Varda (1995)
Al di là delle nuvole, regia di Michelangelo Antonioni e Wim Wenders (1995)
Caterina di Russia (Catherine the Great), film TV, regia di Marvin J. Chomsky e John Goldsmith (1996)
I Love You, I Love You Not, regia di Billy Hopkins (1996)
Ritratto nella memoria (The Proprietor), regia di Ismail Merchant (1996)
Amour & confusions, regia di Patrick Braoudé (1997)
Un amore di strega (Un amour de sorcière), regia di René Manzor (1997)
La leggenda di un amore - Cinderella (Ever After), regia di Andy Tennant (1998)
Balzac: Una Vita di Passioni, film TV, regia di Josée Dayan (1999)
Il manoscritto del principe, regia di Roberto Andò (2000)
I miserabili (Les misérables), miniserie TV, 4 episodi, in due dei quali solo accreditata, regia di Josée Dayan (2000)
Lisa, regia di Pierre Grimblat (2001)
Zaïde, un petit air de vengeance, film TV, regia di Josée Dayan (2001)
Cet amour-là, regia di Josée Dayan (2001)
Les parents terribles, film TV, regia di Josée Dayan (2003)
Otograph (Autogram), cortometraggio, regia di Barnabás Tóth (2005)
Akoibon, regia di Edouard Baer (2005)
Il tempo che resta (Le Temps qui reste), regia di François Ozon (2005)
Go West, regia di Ahmed Imamovic (2005)
La maledizione dei templari (Les rois maudits), miniserie TV, 5 episodi, regia di Josée Dayan (2005)
Sortie de clown, cortometraggio, regia di Nabil Ben Yadir (2006)
La contessa di Castiglione, film TV, regia di Josée Dayan (2006)
Roméo et Juliette, regia di Yves Desgagnés (2006)
Chacun son cinéma ou Ce petit coup au coeur quand la lumière s'éteint et que le film commence, episodio Trois Minutes, regia di Theo Angelopoulos (2007)
Disimpegno (Disengagement), regia di Amos Gitai (2007)
Plus tard, regia di Amos Gitai (2008)
Collection Fred Vargas, serie TV, episodio Sous les vents de Neptune, regia di Josée Dayan (2008)
Everywhere at Once, regia di Holly Fisher e Peter Lindbergh (2008)
Château en Suède, film TV, regia di Josée Dayan (2008)
Carmel, solo voce, regia di Amos Gitai (2009)
Visage, regia di Ming-liang Tsai (2009)
La guerre des fils de la lumière contre les fils des ténèbres, regia di Amos Gitai (2009)
Nat e il segreto di Eleonora (Kérity, la maison des contes), solo voce, regia di Dominique Monféry (2009)
Bouquet final, film TV, regia di Josée Dayan (2011)
La mauvaise rencontre, film TV, regia di Josée Dayan (2011)
Al Alamayn, cortometraggio, solo voce, regia di Christiaan Bastiaans (2012)
A Lady in Paris, regia di Ilmar Raag (2012)
Gebo et l'ombre, regia di Manoel de Oliveira (2012)
Le tourbillon de Jeanne, serie TV, 5 episodi, regia di Sandrine Veysset (2013)
Le talent de mes amis, regia di Alex Lutz (2015)

23 luglio 2018

24 luglio 2013 - Il tragico incidente ferroviario a Santiago de Compostela












L'incidente ferroviario di Santiago di Compostela si è verificato il 24 luglio 2013 alle ore 20:41 nel sobborgo di Angrois, a circa tre chilometri dalla stazione di Santiago di Compostela. Un treno Alvia con otto carrozze e due motrici gestito dall'impresa ferroviaria Renfe Operadora è deragliato con 222 persone a bordo (218 passeggeri e 4 membri dell'equipaggio), uccidendo 79 persone Renfe ha poi comunicato che l'incidente non è avvenuto su una linea ad alta velocità.

La Comisión de Investigación de Accidentes Ferroviarios, in quanto autorità responsabile nelle indagini sugli incidenti ferroviari in Spagna, sta indagando su quanto accaduto. Feijoo, governatore della Galizia, ha dichiarato che è troppo presto per determinare la causa dell'incidente. Un portavoce del governo ha detto che molto probabilmente il deragliamento di Santiago possa essere un incidente e che non vi era alcuna prova che il disastro sia stato un atto di terrorismo. Testimoni oculari hanno detto che il treno, prima di deragliare, viaggiava ad alta velocità. È stato ufficialmente riferito che il macchinista ha comunicato che il treno a viaggiava a circa 190 chilometri l'ora nonostante il limite di velocità per quella curva fosse di 80 chilometri all'ora. La curva dove è avvenuto l'incidente è la prima curva che incontra un treno proveniente da Ourense, dopo circa 80 chilometri di rettilineo in cui è possibile raggiungere la velocità di 200 km/h. Tale tratto rettilineo, dedicato ai treni ad alta velocità, dispone del sistema ERTMS (European Rail Traffic Management System), un sistema di controllo automatico in grado di verificare in tempo reale tutti i parametri di marcia del convoglio intervenendo quando la velocità del treno non è conforme al tratto percorso. La curva interessata dall'incidente tuttavia fa parte della linea storica, in cui viaggiano anche i treni merci e regionali, e non dispone di tale tipo di controllo in quanto attrezzata con il sistema ASFA (Anuncio de Señales y Frenado Automático).

14 luglio 2018

15 luglio 2017 - Muore l'attore statunitense Martin Landau

















Martin Landau (New York, 20 giugno 1928 – Westwood, 15 luglio 2017) è stato un attore, produttore cinematografico e illustratore statunitense.

Landau nacque a Brooklyn, borgo di New York, il 20 giugno del 1928, figlio di Morris di professione meccanico e Selma Landau, ambedue immigrati austriaci di origine ebraica. A 17 anni iniziò a lavorare per il New York Daily News, dove rimase 5 anni come fumettista e illustratore. Tuttavia il sogno del giovane Landau era quello di diventare attore: nel 1951, a 23 anni, esordì con Detective Story in un teatro del Maine.

Nel 1955, assieme ad altri 2.000 partecipanti, si presentò all'audizione per entrare all'Actors Studio, prestigiosa scuola di recitazione fondata e diretta da Lee Strasberg: solo lui e Steve McQueen furono ammessi. Una delle sue prime apparizioni cinematografiche fu in Intrigo internazionale (1959), di Alfred Hitchcock.

Nel 1957 sposò l'attrice Barbara Bain, con cui lavorò nel telefilm Missione Impossibile (Mission: Impossible) dal 1966 al 1969, serie che lo rese noto. Sempre con la moglie dal 1974 al 1977 interpretò la serie televisiva di fantascienza Spazio 1999, anche questa con grande successo, ma la carriera di entrambi gli attori non decollò dopo la fine di quest'ultima serie, anzi si trovò a un punto morto.

Dopo un lungo periodo di ruoli minori, quando aveva ormai sessant'anni la carriera di Landau ebbe una svolta: nel 1988 recitò a fianco di Jeff Bridges in Tucker - Un uomo e il suo sogno di Francis Ford Coppola. L'interpretazione gli procurò la nomination agli Oscar e gli fece vincere un Golden Globe. L'anno successivo recitò in Crimini e misfatti (1989) con Woody Allen. L'Oscar al miglior attore non protagonista giunse nel 1995, premiando la sua interpretazione di un anziano e sofferente Bela Lugosi in Ed Wood (1994), di Tim Burton

Dal 1990 si legò all'attrice Gretchen Becker e nel 1993 Landau divorziò da Barbara Bain, con cui aveva avuto due figlie: Susan (1960, produttrice) e Juliet (1965, attrice). Landau è morto a Westwood il 15 luglio 2017 a 89 anni, dopo un breve ricovero.

Le sue interpretazioni

38º parallelo: missione compiuta (Pork Chop Hill), regia di Lewis Milestone (1959)
Intrigo internazionale (North by Northwest), regia di Alfred Hitchcock (1959)
Gazebo (The Gazebo), regia di George Marshall (1959)
Stagecoach to Dancers' Rock, regia di Earl Bellamy (1962)
Cleopatra, regia di Joseph L. Mankiewicz (1963)
Decisione a mezzanotte (Decision at Midnight), regia di Lewis Allen (1963)
La più grande storia mai raccontata (The Greatest Story Ever Told), regia di George Stevens (1965)
La carovana dell'alleluia (The Alleluja Trail), regia di John Sturges (1965)
Nevada Smith, regia di Henry Hathaway (1966)
Rosolino Paternò, soldato..., regia di Nanni Loy (1970)
Omicidio al neon per l'ispettore Tibbs (They Call Me Mister Tibbs!), regia di Gordon Douglas (1970)
Una città chiamata bastarda (A Town Called Bastard), regia di Robert Parrish (1971)
Pistola nera - Spara senza pietà (Black Gunn), regia di Robert Hartford-Davis (1972)
Una Magnum Special per Tony Saitta, regia di Alberto De Martino (1976)
The Last Word, regia di Roy Boulting (1979)
Meteor, regia di Ronald Neame (1979)
Horror - Caccia ai terrestri (Without Warning), regia di Greydon Clark (1980)
Incontri stellari (The Return), regia di Greydon Clark (1980)
Nel buio da soli (Alone in the Dark), regia di Jack Sholder (1982)
The Being, regia di Jackie Kong (1983)
Trial by Terror - Notte di terrore (Trial by Terror), regia di Hildy Brooks (1983)
Access Code - Codice d'accesso (Access Code), regia di Mark Sobel (1984)
L'isola del tesoro (Treasure Island), regia di Raúl Ruiz (1985)
Sweet Revenge, regia di Mark Sobel (1987)
Empire State, regia di Ron Peck (1987)
Cyclone - Arma fatale (Cyclone), regia di Fred Olen Ray (1987)
Febbre d'estate (Delta Fever), regia di William Webb (1987)
W.A.R.: Women Against Rape, regia di Raphael Nussbaum (1987)
Real Bullets, regia di Lance Lindsay (1988)
Tucker - Un uomo e il suo sogno (Tucker: The Man and His Dream), regia di Francis Ford Coppola (1988)
Run If You Can, regia di Virginia L. Stone (1988)
Paint It Black - Quando il destino si tinge di nero (Paint It Black), regia di Tim Hunter e, non accreditato, Roger Holzberg (1989)
Crimini e misfatti (Crimes and Misdemeanors), regia di Woody Allen (1989)
The Color of Evening, regia di Steve Stafford (1990)
Forza di fuoco (Firehead), regia di Peter Yuval (1991)
Amanti, primedonne (Mistress), regia di Barry Primus (1992)
Delitto a teatro (No Place to Hide), regia di Richard Danus (1992)
Sliver, regia di Phillip Noyce (1993)
Eye of the Stranger, regia di David Heavener (1993)
Time Is Money, regia di Paolo Barzman (1994)
Trappola d'amore (Intersection), regia di Mark Rydell (1994)
Ed Wood, regia di Tim Burton (1994)
City Hall, regia di Harold Becker (1996)
Le straordinarie avventure di Pinocchio (The Adventures of Pinocchio), regia di Steve Barron (1996)
The Elevator, regia di Arthur Borman (1996)
The Adventures of Pinocchio, videogioco, regia di Ken Berris (1996)
Vita da principesse (B*A*P*S), regia di Robert Townsend (1997)
La leggenda dello spirito del lupo (Legend of the Spirit Dog), solo voce, regia di Martin Goldman e Michael Spence (1997)
X-Files - Il film (The X Files), regia di Rob S. Bowman (1998)
Il giocatore - Rounders (Rounders), regia di John Dahl (1998)
EdTV, regia di Ron Howard (1999)
The Joyriders, regia di Bradley Battersby (1999)
Il mondo è magia - Le nuove avventure di Pinocchio (The New Adventures of Pinocchio), regia di Michael Anderson (1999)
Il mistero di Sleepy Hollow, non accreditato, regia di Tim Burton (1999)
Carlo's Wake, regia di Mike Valerio (1999)
Pronti alla rissa (Ready to Rumble), regia di Brian Robbins (2000)
Very Mean Men, regia di Tony Vitale (2000)
Shiner - Diamante (Shiner), regia di John Irvin (2000)
The Majestic, regia di Frank Darabont (2001)
Hollywood Homicide, regia di Ron Shelton (2003)
The Commission, regia di Mark Sobel (2003)
Wake, regia di Roy Finch (2003)
Space: 1899, videocortometraggio, regia di Gareth Randall (2004)
The Aryan Couple, regia di John Daly (2004)
Love Made Easy, regia di Peter Luisi (2006)
An Existential Affair, regia di Peggy Bruen (2006)
David & Fatima, regia di Alain Zaloum (2008)
Lovely, Still, regia di Nicholas Fackler (2008)
Harrison Montgomery, regia di Daniel Davila (2008)
Ember - Il mistero della città di luce (City of Ember), regia di Gil Kenan (2008)
Billy: The Early Years, regia di Robby Benson (2008)
9, solo voce, regia di Shane Acker (2009)
Ivory, regia di Andrew W. Chan (2010)
Finding Grandma, cortometraggio, regia di Gretchen Becker (2010)
Mysteria, regia di Lucius C. Kuert (2011)
Frankenweenie, solo voce, regia di Tim Burton (2012)
Entourage, regia di Doug Ellin (2015)
Remembering Nigel, regia di Frank Howson (2015)
Remember, regia di Atom Egoyan (2015)
The Red Maple Leaf, regia di Frank D'Angelo (2016)
The Last Poker Game, regia di Howard Weiner (2017)
Without Ward, regia di Cory Cataldo (2017)

12 luglio 2018

13 luglio 2017 - Muore in carcere il premio Nobel cinese Liu Xiaobo



















Liu Xiaobo(劉曉波T, 刘晓波S, Liú XiǎobōP; Changchun, 28 dicembre 1955 – Shenyang, 13 luglio 2017) è stato un attivista, critico letterario, scrittore e docente cinese, impegnato per molti anni nella difesa dei diritti umani nel suo Paese.

Liu è nato nel 1955 a Changchun, nella provincia di Jilin, dove è stato educato alla religione cristiana. Dal 1969 al 1973 visse con il padre nella Mongolia Interna, dopodiché tornò nella provincia di Jilin dove si occupò di lavori manuali. Si è sposato con Liu Xia, anch'ella attivista per i diritti umani.

Ha conseguito la laurea di primo livello in letteratura all'Università dello Jilin nel 1982 e la laurea magistrale all'Università di Pechino nel 1984. Dopo la laurea, ha ottenuto il dottorato all'Università Normale di Pechino nel 1988. Successivamente è stato chiamato in diverse università estere come professore in visita presso la Columbia University (USA), l'Università di Oslo (Norvegia) e l'Università delle Hawaii (USA).

Il 18 gennaio 2010 Liu è stato candidato al Premio Nobel per la pace da Václav Havel (uno dei promotori di Charta 77), il Dalai Lama, André Glucksmann, Vartan Gregorian, Michael Moore, Karel Schwarzenberg, Desmond Tutu e Grigorij Javlinskij. Nei mesi precedenti l'annuncio del vincitore, il governo cinese è intervenuto duramente diffidando i giurati svedesi dall'attribuire il prestigioso premio a Liu Xiaobo o ad altri dissidenti cinesi. L'8 ottobre 2010 Liu Xiaobo è stato insignito del Premio «per il suo impegno non violento a tutela dei diritti umani in Cina». È stato il primo cinese a ricevere un premio Nobel mentre risiede in Cina ed è stato la terza persona a ricevere il riconoscimento per la Pace mentre si trova in prigione, dopo Carl von Ossietzky (1935) e Aung San Suu Kyi (1991).

Ammalato di cancro al fegato, Liu Xiaobo ha chiesto di uscire dal carcere. Quando la malattia è entrata nella fase terminale, il governo ha autorizzato il trasferimento del dissidente in una struttura ospedaliera.

Liu Xiaobo è morto in un ospedale a Shenyang, nel nord-est della Cina, il 13 luglio 2017.

Per la prima volta dal 1939 (Carl von Ossietzky) un dissidente insignito del premio Nobel è stato lasciato morire da detenuto.

Anche la moglie di Liu Xiaobo è stata detenuta ai domiciliari da molti anni e proprio da pochi giorni verrà liberata dopo una lungo lavoro di diplomazia tedesca,andrà a vivere proprio in Germania.



7 luglio 2018

8 luglio 2017 - Muore l'attrice Elsa Martinelli

























Elsa Martinelli (Grosseto, 30 gennaio 1935 – Roma, 8 luglio 2017)

E'stata un'ex modella e attrice cinematografica italiana.

Nata in Toscana, si trasferisce presto con la famiglia nella capitale. Scoperta dallo stilista Roberto Capucci,venne da lui lanciata nel mondo della moda, divenendo un'indossatrice e fotomodella conosciuta in tutto il mondo.

Negli anni cinquanta arriva anche il cinema, in particolare con il film western Il cacciatore di indiani accanto a Kirk Douglas,che la scelse personalmente dopo aver visto una sua foto su una rivista americana. Viene scoperta dopo poco anche dalla critica, vincendo l'Orso d'Argento per la migliore attrice al Festival di Berlino nel 1956 grazie all'interpretazione nel film Donatella di Mario Monicelli.

Ha lavorato con molti registi importanti in Italia, in Francia e negli Stati Uniti d'America, come Orson Welles e Howard Hawks, ed accanto a grandi attori come Marcello Mastroianni, John Wayne e Robert Mitchum: è infatti una delle poche attrici italiane ad aver lavorato con successo anche a Hollywood.

Dal 1970 ha iniziato a diradare l'attività cinematografica, dedicandosi maggiormente alla televisione, soprattutto - dopo aver presentato il Festival di Sanremo 1971 accanto a Carlo Giuffré - in miniserie e telefilm di produzione italiana ed europea.

Nel 1995 la casa editrice Rusconi ha pubblicato la sua autobiografia Sono come sono. Dalla dolce vita e ritorno.

Dopo una lunga malattia, muore a Roma nella sua casa di via Flaminia, nel primo pomeriggio dell'8 luglio 2017.

Le sue interpretazioni

Se vincessi cento milioni, episodio "L'indossatrice", regia di Carlo Campogalliani e Carlo Moscovini (1953)
L'uomo e il diavolo (Le Rouge et le noir), non accreditata, regia di Claude Autant-Lara (1954)
Il cacciatore di indiani (The Indian Fighter), regia di André De Toth (1955)
La risaia, regia di Raffaello Matarazzo (1956)
Donatella, regia di Mario Monicelli (1956)
Quattro ragazze in gamba (Four Girls In Town), regia di Jack Sher (1957)
Manuela, regia di Guy Hamilton (1957)
La mina, regia di Giuseppe Bennati (1958)
I battellieri del Volga, regia di Viktor Turžanskij (1959)
Ciao, ciao bambina! (Piove), regia di Sergio Grieco (1959)
Tunisi top secret, regia di Bruno Paolinelli (1959)
Costa Azzurra, regia di Vittorio Sala (1959)
La notte brava, regia di Mauro Bolognini (1959)
I piaceri del sabato notte, regia di Daniele D'Anza (1960)
Il sangue e la rosa (Et mourir de plasir), regia di Roger Vadim (1960)
Il carro armato dell'8 settembre, regia di Gianni Puccini (1960)
Il capitano del re (Le Capitan), regia di André Hunebelle (1960)
Un amore a Roma, regia di Dino Risi (1960)
La minaccia (La menace), regia di Gérard Oury (1961)
Hatari!, regia di Howard Hawks (1962)
Pranzo di Pasqua (The Pidgeon That Took Rome), regia di Melville Shavelson (1962)
Pelle viva, regia di Giuseppe Fina (1962)
Il processo (Le procès), regia di Orson Welles (1962)
International Hotel (The V.I.P.S.), regia di Anthony Asquith (1963)
Il grande safari (Rampage), regia di Phil Karlson (1963)
Gli inafferrabili (The Rogues) - serie TV, 1 episodio (1964)
La calda pelle (De l'amour) regia di Jean Aurel (1965)
Le meravigliose avventure di Marco Polo (Lo scacchiere di Dio) (La fabuleuse aventure de Marco Polo), regia di Denys de La Patellière, Raoul Lévy e, co-regista, Noël Howard (1965)
Da New York: la mafia uccide! (Je vous salue Mafia!), regia di Raoul Lévy (1965)
Allarme in 5 banche (Un milliard dans un biliard), regia di Nicolas Gessner (1965)
L'or du duc, regia di Jacques Baratier (1965)
La decima vittima, regia di Elio Petri (1965)
Come imparai ad amare le donne, regia di Luciano Salce (1966)
Dossier Marocco 7 (Maroc 7), regia di Gerry O'Hara (1967)
L'amore attraverso i secoli, episodio "Les nuits romaines", regia di Mauro Bolognini (1967)
Sette volte donna (Woman Times Seven), episodio "Super Simone", regia di Vittorio De Sica (1967)
Qualcuno ha tradito, regia di Franco Prosperi (1967)
Manon 70, regia di Jean Aurel (1968)
Il mio corpo per un poker, regia di Pietro Cristofani (1968)
Un dollaro per 7 vigliacchi, regia di Giorgio Gentili (1968)
Candy e il suo pazzo mondo (Candy), regia di Christian Marquand (1968)
Se è martedì deve essere il Belgio (If It's Tuesday, This Must Be Belgium), regia di Mel Stuart (1969)
Maldonne, regia di Sergio Gobbi (1969)
Una sull'altra, regia di Lucio Fulci (1969)
Katmandu (Les Chemins de Katmandou), regia di André Cayatte (1969)
L'amica, regia di Alberto Lattuada (1969)
OSS 117 prend des vacances, regia di Pierre Kalfon (1970)
L'araucana, massacro degli dei (La araucana), regia di Julio Coll (1971)
L'ultima rapina a Parigi (La part des lions), regia di Jean Larriaga (1971)
Garofano rosso, regia di Luigi Faccini (1976)
Il ritorno di Simon Templar (Return of the Saint) - serie TV, 1 episodio (1979)
Astuzia per astuzia - miniserie TV, 2 episodi (1979)
Sono un fenomeno paranormale, regia di Sergio Corbucci (1985)
Atelier - miniserie TV, 8 episodi (1986-1987)
Pigmalione 88, regia di Flavio Mogherini (1988)
Arrivederci Roma, cortometraggio, regia di Clive Donner (1990)
7 criminali e un bassotto (Once Upon A Crime), regia di Eugene Levy (1992)
Alles Glück dieser Erde - serie TV (1994)
Il barone - miniserie TV (1995)
Cabiria, Priscilla e le altre, cortometraggio, regia di Fabrizio Celestini (1999)
Orgoglio - serie TV (2005)