21 agosto 2011

21 agosto 1947 - Muore Ettore Bugatti















Quando morì, il 21 agosto 1947, la figlia disse che se n’era andato “un signore del Rinascimento sopravvissuto all’era industriale”. E davvero Ettore Bugatti, il padre delle vetture “purosangue”, artefice del mito della “voiture blue” era un po’ un signore d’altri tempi. Vissuto in una eccentrica famiglia di artisti della Milano fine ‘800 frequentata da ospiti eccellenti come Segantini, Puccini e Leoncavallo, Ettore, trasferitosi in Alsazia, nell’officina del barone Eugene de Dietrich, darà il via, nel 1909, alle sue automobili d’autore, belle, leggere, vincenti, simbolo, col cinema muto e il charleston, dell’epopea della Belle Epoque. Modelli destinati a far sognare principi e star di Hollywood, a gareggiare con le Rolls, a ispirare i futuristi e a trionfare nei grandi circuiti d’epoca, Le Mans, Mille Miglia, Targa Florio. Esemplari perfetti come la Tipo 13, la prima auto col classico radiatore a ferro di cavallo e il marchio Bugatti impresso nel celebre “oval rouge” o la Tipo 41 Royale, berlina regale del ‘27, 12.000 centimetri cubici di cilindrata, 200 chilometri l’ora. Vere e proprie car-dream, firmate Ettore Bugatti, aristocratico genio creativo, entrato con eleganza nella leggenda dell’automobile.

Giovanna Gabrielli  [ dal Fatto quotidiano ]



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