1 aprile 2015

2 aprile 2000 - Muore il pentito di mafia Tommaso Buscetta













Tommaso Buscetta, detto anche il boss dei due mondi e Don Masino(Palermo, 13 luglio 1928 – New York, 2 aprile 2000)

E' stato un criminale italiano, membro di Cosa Nostra e successivamente divenuto collaboratore di giustizia.

È stato un esponente di massimo prestigio all'interno di Cosa Nostra e successivamente arrestato, collaboratore di giustizia durante le inchieste coordinate dal magistrato Giovanni Falcone; le sue rivelazioni furono storiche perché permisero una ricostruzione giudiziaria dell'organizzazione e della struttura di Cosa Nostra.

Nato a Palermo il 13 luglio del 1928, in una famiglia poverissima (madre casalinga, padre vetraio), ultimo di 17 figli, si sposò a diciassette anni nel 1945 con Melchiorra Cavallaro dalla quale ebbe 4 figli: Felicia (nata nel 1946), Benedetto (nato nel 1948), Domenico e Antonio. Benedetto e Antonio furono vittime della lupara bianca nel corso della seconda guerra di mafia. Durante la sua vita, Buscetta ebbe tre mogli e otto figli.

Durante l'adolescenza, Buscetta iniziò una serie di attività illegali nel mercato nero, come il furto di generi alimentari e la falsificazione delle tessere per il razionamento della farina, diffuse durante il ventennio fascista. Questa attività lo rese abbastanza celebre a Palermo, dove nonostante la giovanissima età venne soprannominato Don Masino. Nel 1945 Buscetta venne affiliato alla cosca mafiosa di Porta Nuova.

Nel 1949 Buscetta si trasferì in Argentina e poi in Brasile, dove aprì una vetreria: gli scarsi risultati economici del suo nuovo lavoro lo costrinsero, nel 1956, a tornare a Palermo, dove si associò a Angelo La Barbera e a Salvatore "Cicchiteddu" Greco insieme ai mafiosi Antonino Sorci, Pietro Davì e Gaetano Badalamenti, con cui si occupò del contrabbando di sigarette e stupefacenti, diventando un pericoloso killer e gregario specialmente alle dipendenze di La Barbera[4]. Nel 1958 Buscetta venne arrestato per contrabbando di sigarette e associazione a delinquere nel corso di un'indagine condotta dalla Guardia di Finanza nei confronti del corso Pascal Molinelli e del tangerino Salomon Gozal, indicati come i maggiori fornitori di sigarette e stupefacenti alle cosche siciliane; nel gennaio 1959 Buscetta venne nuovamente arrestato per il contrabbando di due tonnellate di sigarette a largo di Crotone, da dove si andava a rifornire in territorio iugoslavo.

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