17 marzo 2017

18 marzo 2015 - L'attentato al museo nazionale del Bardo a Tunisi














L'attentato al museo nazionale del Bardo è stato un attacco terroristico avvenuto il 18 marzo 2015 verso le 12:30 al museo del Bardo di Tunisi, la capitale della Tunisia. Nell'attentato sono morte 24 persone, tra cui 21 turisti, un agente delle forze dell'ordine e due terroristi, e 45 sono rimaste ferite. Si tratta dell'attentato terroristico con il maggior numero di vittime avvenuto a Tunisi.

La mattina dell'attacco, le navi da crociera MSC Splendida e Costa Fascinosa erano attraccate al porto di La Goletta. Si stima che circa 200 passeggeri di entrambe le navi si trovassero, al momento degli attacchi, all'interno del museo del Bardo o nelle vicinanze.

L'attacco ha avuto inizio alle 12:30 circa. Due terroristi, armati di kalashnikov e bombe a mano e con indosso delle cinture esplosive imbottite di Semtex, hanno cercato di infiltrarsi all'interno dell'Assemblea dei Rappresentanti del Popolo, il Parlamento tunisino, dove era in corso un'audizione delle forze armate sulla legge anti-terrorismo a cui ha partecipato persino il ministro della Giustizia, Mohammed Salah Ben Aissa, ma sono stati bloccati dalle forze di sicurezza.

I terroristi si sono dunque diretti verso il vicino museo del Bardo, dove hanno aperto il fuoco contro un pullman di escursionisti appena scesi da una nave da crociera, ferendo l'autista tunisino e uccidendo un gran numero di turisti. Gli attentatori si sono poi asserragliati all'interno del museo prendendo in ostaggio molte persone. Alcune guide sono riuscite a far evacuare molti turisti dalle uscite di emergenza prima dell'arrivo dei terroristi.

Alle 15:30 le teste di cuoio tunisine hanno effettuato un blitz all'interno del museo. I due terroristi vengono uccisi e gli ostaggi superstiti vengono liberati. Nonostante ciò, dieci turisti spagnoli e una guida turistica decidono di passare la notte all'interno del museo, venendo ritrovati solo la mattina successiva. Durante il blitz perdono la vita un agente delle brigate antiterroristiche, Aymen Morjen, ucciso mentre proteggeva la turista italiana Roberta Gatta, e un cane poliziotto, Aki.


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