19 gennaio 2014

20 gennaio 1993 - Muore l'attrice inglese Audrey Hepburn

























Audrey Hepburn (nata Audrey Kathleen Ruston; Bruxelles, 4 maggio 1929 – Tolochenaz, 20 gennaio 1993)

E' stata un'attrice britannica. Cresciuta fra Belgio, Regno Unito e Paesi Bassi, dove visse sotto il regime nazista, durante la seconda guerra mondiale studiò danza per poi approdare al teatro e infine al cinema.
Vincitrice di un Oscar, di tre Golden Globe, di un Emmy, di un Grammy Award, di quattro BAFTA, di due premi Tony e di tre David di Donatello, la Hepburn fu una delle figure di spicco del cinema statunitense degli anni cinquanta e sessanta.

Nel corso della sua carriera lavorò con Billy Wilder, George Cukor e Blake Edwards, oltre che con attori del calibro di Gregory Peck, Humphrey Bogart, Gary Cooper, Cary Grant, Rex Harrison, William Holden e Peter O'Toole e divenne famosa grazie a ruoli come quello di Gigi in uno spettacolo teatrale tratto dall'omonimo romanzo della scrittrice francese Colette (1951), interpretazione che le valse il Theatre World Award per i debutti teatrali, della Principessa Anna in Vacanze romane (1953), interpretazione che le valse l'Oscar come migliore attrice, di Holly Golightly in Colazione da Tiffany (1961) e di Eliza Doolittle nel film musicale My Fair Lady (1964). Altri importanti film cui prese parte sono Sabrina (1954), Sciarada (1963) e Come rubare un milione di dollari e vivere felici (1966).
Negli anni settanta e ottanta apparve sempre più raramente sul grande schermo, preferendo dedicarsi alla famiglia. Nel 1988 fu nominata ambasciatrice ufficiale dell'UNICEF e, da quel momento fino alla sua morte, si dedicò assiduamente al lavoro umanitario, in riconoscimento del quale ricevette nel 1992 la Medaglia presidenziale della libertà (Presidential Medal of Freedom)[1] e nel 1993 il Premio umanitario Jean Hersholt (Jean Hersholt Humanitarian Award).
Audrey Hepburn è stata proclamata nel 1999 la terza più grande attrice di sempre dall'American Film Institute, ed ha una sua stella sullo Hollywood Walk of Fame, al 1652 di Vine Street.

Le sue interpretazioni

Nederlands in zeven lessen - documentario (1948)
One Wild Oat, regia di Charles Saunders (1951)
Racconti di giovani mogli (Young Wives' Tale), regia di Henry Cass (1951)
Risate in paradiso (Laughter in Paradise), regia di Mario Zampi (1951)
L'incredibile avventura di Mr. Holland (The Lavender Hill Mob), regia di Charles Crichton (1951)
Vacanze a Montecarlo (Monte Carlo Baby), regia di Jean Boyer e Lester Fuller (1951)
Nous irons à Monte Carlo, regia di Jean Boyer (1952)
The Secret People, regia di Thorold Dickinson (1952)
Vacanze romane (Roman Holiday), regia di William Wyler (1953)
Sabrina, regia di Billy Wilder (1954)
Guerra e pace (War and Peace), regia di King Vidor (1956)
Cenerentola a Parigi (Funny Face), regia di Stanley Donen (1957)
Arianna (Love in the Afternoon), regia di Billy Wilder (1957)
Verdi dimore (Green Mansions), regia di Mel Ferrer (1959)
La storia di una monaca (The Nun's Story), regia di Fred Zinnemann (1959)
Gli inesorabili (The Unforgiven), regia di John Huston (1960)
Colazione da Tiffany (Breakfast at Tiffany's), regia di Blake Edwards (1961)
Quelle due (The Children's Hour), regia di William Wyler (1961)
Sciarada (Charade), regia di Stanley Donen (1963)
Insieme a Parigi (Paris - When It Sizzles), regia di Richard Quine (1964)
My Fair Lady, regia di George Cukor (1964)
Come rubare un milione di dollari e vivere felici (How To Steal a Million), regia di William Wyler (1966)
Due per la strada (Two for the Road), regia di Stanley Donen (1967)
Gli occhi della notte (Wait Until Dark), regia di Terence Young (1967)
Robin e Marian (Robin and Marian), regia di Richard Lester (1976)
Linea di sangue (Bloodline), regia di Terence Young (1979)
...e tutti risero (They All Laughed), regia di Peter Bogdanovich (1981)
Always - Per sempre (Always), regia di Steven Spielberg (1989)

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